Italia Fallita, Se Questi Sono i Nostri Paladini…
2 novembre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine
Ieri sera sentivo in TV uno di questi sondaggisti (non ricordo il nome né la rete, ma non è importante) dire che in momenti di crisi le persone si attaccano ad alcune figure capaci di dare sicurezza, e che di solito questi personaggi sono al di fuori dai tradizionali schieramenti politici. Sicuramente vero, mi sembra una cosa normale. La conclusione era che gli italiani in questo momento vedono in Napolitano e Draghi le due personalità più affidabili, quelli a cui sarebbero capaci di consegnare il proprio destino.
Napolitano? Draghi?
I casi sono due: o il sondaggista in questione non sa fare il suo lavoro, oppure gli italiani si sono rincoglioniti definitivamente. Sinceramente mi piacerebbe credere alla prima ipotesi e chiudere qui la faccenda. Purtroppo temo che sia vera la seconda, e questo richiede alcuni approfondimenti.
Il Dubbio di Gubbio
11 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Diritto di Replica, Oltre il Confine
82 Giorni all’Apocalisse: I Moderni Untori
20 agosto, 2011 di fma
Archiviato in Appunti Italiani
- Gli uomini negano l’evidenza quando ciò che vedono non gli piace, o non lo capiscono.– dice Galbusera posando il bicchiere.- Naturalmente è un errore. Il guaio è che ci si affezionano. Specialmente se non hanno altro a cui attaccarsi-
Di tutta la compagnia delle bocce siamo rimasti in quattro, a chiacchierare sotto i tigli, al Circolo degli Anziani. Il resto è al mare o ai monti, alla faccia della crisi.
Piccolo Dio
5 gennaio, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine
Ma quant’era bella, Maryam Fekry detta Mariouma (Marietta), anni 22, di Alessandria d’Egitto. Il e ce la mostra raggiante, esplosiva, multiforme, nutrita di sé. Mille Mariouma in una: i capelli trionfanti da Medusa sulle spalle nude, oppure raccolti in un candido velo, attorniata da oggetti in alabastro, giada, colonnine tortili, un artigianato che profuma di prezioso, di lindo e di misterico. Felice; con quel suo incarnato più bello del mondo, schiettamente mediterraneo. Fiera con toga e tocco, il giorno della laurea; e trasognata con amici e amiche, sulla passeggiata a mare della cocente estate egiziana. Vapori aurei; gioventù straziate ma tenaci nel sorriso; la guardo e immagino le descrizioni di Cortile a Cleopatra di Fausta Cialente. E, anche, Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani. La vedo giocare a tennis, in abiti bianchi, ridere e scherzare con amici sbilenchi e allampanati, gentile con tutti, inafferrabile al fondo. La vedo benestante, in una casa di pietra chiara, cosciente della sua appartenenza a una terra e a una storia. Mariouma è diventata il simbolo dello . Cristiani . Ancora una donna che s’incarna nella persecuzione dell’umanità nuova.
Il Paese dei Teletubbies
18 maggio, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose, Storia e Memoria
Il sole tramonta, gioca a nascondino,
ciao ciao Teletubbies è l’ora del lettino
Sul paese dei teletubbies brilla un sole splendente con il viso di un bambino biondo sorridente con gli occhi azzurri.
L’erba è verde e morbida, il cielo è blu, i fiori sono grandi e colorati e sul prato saltellano tanti coniglietti.
I teletubbies sono quattro. Maschietti, femminucce, bianchi, neri, grandi e piccoli. Parlano una lingua elementare. Nella pancia hanno una specie di monitor nel quale, di tanto in tanto, fanno vedere qualche filmato su bambini che non fanno altro che dire “ciao ciao”.
Il Sonno della Ragione Genera Mostri (e il Potere li usa per Dividerci)
5 marzo, 2009 di Alice
Archiviato in Border Zone, latest, Meccanica delle Cose
Forse sembrerà che il significato dell’acquaforte di Goya sia qui forzato;
eppure se fossimo ben desti ci accorgeremmo che molti dei mostri che temiamo sono necessari al concetto di potere e di consenso.
Di fronte a quel fenomeno che più ci spaventa, il terrorismo, ma potrei citarne decine, invece di assopirci sull’onda dell’emotività collettiva, potremmo considerare che il potere costituito ha necessità di un universo antagonista come legittimazione del proprio essere e come strumento di controllo sociale; la nostra paura è deliberatamente creata e necessaria alla standardizzazione di comportamenti e al consolidamento di forme di potere.
E questa non è certo una novità.
Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate
27 gennaio, 2009 di MikClaudia
Archiviato in latest, Storia e Memoria
Oggi è il 27 gennaio, per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.
Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla , il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.
E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.
Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

Nel Cristo Ho Trovato La Strada
8 gennaio, 2009 di harlot
Archiviato in Il Bello della Politica, latest, Leggere
Circa due estati fa, al mare, ho assistito ad un comizio di Magdi Allam(1) . La sera prima mi ero preso una sbronza colossale che era scesa a cascata su tutta la giornata, e la nube etilica che mi accompagnava ha fatto maturare l’avventata decisione di ascoltare un’ora di Allam. Madornale errore.
A titolo informativo: all’epoca, nel 2007, non si era ancora aggiunto un nome in mezzo a Madgi e ad Allam e non aveva maturato/trovato/ottenuto la fede in Benny XVI (rigorosamente in diretta televisiva a reti unificate). Ma si capiva benissimo dove sarebbe andato a . Comunque, è andata così.

NoteFine delle Note
The Italian PsyOp
3 ottobre, 2008 di mc
Archiviato in Media Mente Critica
The will pay private U.S. contractors in Iraq up to $300 million over the next three years to produce news stories, entertainment programs and public service advertisements for the Iraqi media in an effort to “engage and inspire” the local population to support U.S. objectives and the Iraqi government. The new contracts — awarded last week to four companies — will expand and consolidate what the calls “information/psychological operations” in Iraq far into the future, even as violence appears to be abating and U.S. troops have begun drawing down.
Sono queste le parole con il quale il Washington Post on line presenta stamani, , una nuova iniziativa in Iraq.
La Politica e il Papato. Non Dovrebbero Essere più Duri con Chi Fa la Guerra?
21 agosto, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Strange Days
Gli amici, se non mi prendono bellamente in giro, spesso mi dicono: “Ma tutti quei riferimenti culturali dove li prendi? Hai studiato molto o leggi molto?” Alcuni, pochi in verità, aggiungono: “Sei davvero bravo!”
A questo punto, poiché non mi sento né bravo, né studioso, né intellettuale, ma nemmeno una completa “schiappa”, voglio confidarvi un segreto, che in fondo potrebbe anche non interessarvi.
Io leggiucchio qua e là, un po’ di tutto, e quando mi capita sotto gli occhi una frase che mi piace, una massima, un proverbio o altro, spigolature in fondo, me li appunto e poi, alla prima occasione, li esibisco. Mi piacciono i detti latini, che ho studiato nel mio lontano passato, cui faccio spesso ricorso per dare più “spessore” ai miei ragionamenti. Ve ne ammannisco un paio subito subito ché potrebbero adattarsi a ciò che dirò in seguito: “Vulgus vult decipi, ergo decipiatur” (Il popolo vuole essere ingannato, dunque sia ingannato). L’altro forse più cogente (mamma che aggettivo!) al momento che attraversiamo: “Nulla salus bello” (“Non c’è nessuna salvezza nella guerra”. Virgilio, Eneide, XI, v. 362).
Missili Puntati Contro la Georgia: la Minaccia Incombe su Tutti Noi
18 agosto, 2008 di mc
Archiviato in Oltre il Confine
Molti di noi avevano erroneamente pensato che la minaccia dell’apocalisse nucleare fosse definitivamente tramontata con l’abbattimento del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La realtà dei fatti, come dimostrano le notizie di questi giorni, è purtroppo diversa. Molte nazioni dispongono di nutriti arsenali, nel caso di grandi potenze, anche di testate nucleari e conservano la “potenzialità” di utilizzarle. Per certi versi, l’idea che una guerra termonucleare globale non sia più temuta dall’opinione pubblica, rende più possibile un conflitto nucleare locale.

Eluana e l’Indignazione a Telecomando
10 luglio, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè Amaro, Informazione, MenteCritica
I giudici della Corte Civile d’Appello di Milano il padre di Eluana Englaro ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzata. Sembra abbiano pesato molto le dichiarazioni di Eluana che, davanti ad un suo amico ridotto nella condizione in cui lei stessa si trova da 16 anni, affermò che avrebbe preferito morire piuttosto che “vivere” così.
Parte l’indignazione della Chiesa e di coloro che parlano di eutanasia. Io, che sto da quest’altra parte potrei gioire, potrei salutare questa sentenza come “storica” e sperare in un primo piccolo cambiamento che possa presagire ad un cambio di rotta sulle questioni etiche.

USA 2008: Una Sconfitta non Annunciata
6 giugno, 2008 di Chris
Archiviato in Oltre il Confine
Con le primarie del Montana e del South Dakota termina la lunga corsa dei candidati dei due principali partiti americani inziata il 3 di Gennaio in Iowa.

Bush Ammette: sulle Torture Sapevo Tutto…
23 aprile, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Oltre il Confine
“Bush ammette: ”. E’ il titolo di un articolo de “Il Mattino”, pubblicato il 13 aprile 2008. Fino a qualche tempo fa noi, poveri illusi, sapevano che Bush era rimasto sorpreso ed indignato per le torture che si perpetravano ai danni dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghaib e a Guantanamo, perché sospettati di essere terroristi di Al Qaida. Tanto è vero che furono celebrati anche dei processi contro i torturatori, infliggendo loro anche molte condanne penali. E’ stata tutta una farsa come la guerra in Iraq.

Il Bacio tra Cina e Occidente è di Quelli con la Lingua
20 marzo, 2008 di Sara
Archiviato in Meccanica delle Cose, Oltre il Confine
9 marzo – Giungono ai tg notizie vaghe e nebulose su attentati in Cina, che minacciano le olimpiadi, che attaccano un volo aereo, che minacciano le olimpiadi e attaccano un volo aereo.
Insomma, non si capisce niente, l’unica notizia chiara è che sono terroristi aderenti ad Al Qaeda, che sono stati arrestati, sono stati uccisi, sono stati arrestati e sono stati uccisi. Non si capisce niente.

Cavi Sottomarini: Caso, coincidenza, prova
11 febbraio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Circa il 70% della superficie terrestre è coperta dall’acqua; va da sé che sott’acqua avvengano tante cose, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per esempio, sapevate che il 90% del traffico telematico intercontinentale passa attraverso cavi posati sul fondo marino? Già mi immagino i fondali ricoperti da una selva di cavi intrecciati in cui i pesci cercano a fatica un varco per procurarsi il cibo, ma per fortuna (dei pesci) stiamo parlando solo delle cosiddette “dorsali”, cioè i cavi principali; come il tronco di un grosso albero, che poi si ramifica e si distende per coprire il terreno con la sua ombra. Internet, la telefonia e tanti altri servizi esistono anche grazie a questi cavi. Anche questo articolo probabilmente è passato su questi cavi.

I Giornali Italiani Hanno Perso la Guerra Contro il Terrorismo
2 febbraio, 2008 di Giovanni Grobo
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine
Ieri l’ennesimo attentato a Baghdad. Il numero dei morti è imprecisato, da 60 a 90, ma si tratta comunque di un episodio grave che, se fosse accaduto in una città europea, avrebbe tracciato un altro cerchietto sul calendario dopo quello dell’11 settembre, quello del 7 luglio e quello dell’11 marzo. Il calendario iracheno, invece, ha talmente tanti cerchietti rossi che nessuno si prende più il fastidio di farne altri.
