Lettera di un Basiji allo Scrittore Roberto S.
18 novembre, 2009 di Laura Costantini
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So che hai parlato di me.
Lo hai fatto in televisione e adesso le tue parole sono ovunque sulla Rete. Hai parlato di me, senza conoscermi. Hai detto delle menzogne. Ho guardato la tua faccia, ho guardato i tuoi occhi, ho ascoltato la tua voce. Le parole no, non le ho capite. Ma me le hanno tradotte. Io ora so chi sei, ma tu non sai niente di me.
Sono quello che ha sparato a Neda.
Hai mostrato la foto di quella donna, l’hai chiamata per nome, ne hai esaltato la bellezza e ne hai detto, come se la conoscessi da sempre. Da quel 20 di giugno tutto il mondo chiama per nome Neda Agha-Soltani e ne parla. Io non sapevo neanche come si chiamasse, né mi interessava saperlo.
Non era mio compito.
Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate
27 gennaio, 2009 di MikClaudia
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Oggi è il 27 gennaio, data designata come Giorno della Memoria e scelta simbolicamente per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.
Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla Shoah, il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.
E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.
Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

Servizi Segreti Italiani: un Golpe È Per Sempre
18 giugno, 2008 di harlot
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I servizi segreti, in Italia, sono sempre serviti fondamentalmente a quattro cose: depistare/ostacolare/bloccare le indagini della magistratura; coprire le trame eversive negli anni della strategia della tensione, e oltre; soccorrere ed aiutare golpisti, massoni e terroristi; dossierare chiunque illegalmente. Finite le stragi e caduto il muro di Berlino si temeva il peggio, la drastica flessione. Ed invece no: i servizi sono sempre molto attivi. Nel fare porcate, si intende, o quantomeno nel tentarle. Insomma, non è bello sapere che in un periodo di grande povertà esistono ancora delle certezze incrollabili?

Bush Ammette: sulle Torture Sapevo Tutto…
23 aprile, 2008 di lupoalburnino
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“Bush ammette: sulle torture sapevo tutto”. E’ il titolo di un articolo de “Il Mattino”, pubblicato il 13 aprile 2008. Fino a qualche tempo fa noi, poveri illusi, sapevano che Bush era rimasto sorpreso ed indignato per le torture che si perpetravano ai danni dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghaib e a Guantanamo, perché sospettati di essere terroristi di Al Qaida. Tanto è vero che furono celebrati anche dei processi contro i torturatori, infliggendo loro anche molte condanne penali. E’ stata tutta una farsa come la guerra in Iraq.

Kish Mostly Free Zone
15 aprile, 2008 di Neottolemo
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Due mesi fa è passata in sordina una notizia. Direi anzi che la cosa è stata totalmente ignorata: il 17 febbraio la borsa di Kish è entrata in funzione.
Chi ha seguito le vicende della tormentata borsa iraniana del petrolio (gli inizi si ebbero nel 2006) ricorderà come queste, nei pochi canali in cui vennero discusse, erano viste come l’avvisaglia del declino USA. C’è da dire anche che il 2006 degli Stati Uniti non fu un bel periodo: la guerra in medioriente stava andando un disastro, la crisi immobiliare iniziava a fare i suoi danni, l’Euro diventava sempre più pericoloso verso il Dollaro ma soprattutto non c’erano nemmeno un Keynes o un Roosvelt nei paraggi.

Intervista Video a Mordechai Vanunu: Il Sottile Confine tra Sicurezza e Libertà
12 marzo, 2008 di redazione
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Filmato in anteprima per i lettori di MC e gli utenti di Yastaradio
Prendere una posizione nella vicenda che vede contrapposti gli interessi palestinesi ed israeliani è estremamente difficile.
Entrambe le parti hanno un radicamento storicamente accertato con i territori contesi. Entrambe le parti hanno subito torti sanguinosi dalla storia. Entrambe le parti hanno fatto più volte ricorso alla violenza per far valere le loro ragioni. Israele in maniera organizzata e metodica. I Palestinesi in maniera più casuale e, forse per questo, più drammaticamente efficace.
Probabilmente, chi prende parte in una questione così intricata lo fa affidandosi solo parzialmente alla ragione. Scelta perfettamente lecita, ma che è soggetta alla verifica della Storia che fornisce sentenze sempre a volte discutibili, ma inappellabili.

Cavi Sottomarini: Caso, coincidenza, prova
11 febbraio, 2008 di ilBuonPeppe
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Circa il 70% della superficie terrestre è coperta dall’acqua; va da sé che sott’acqua avvengano tante cose, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per esempio, sapevate che il 90% del traffico telematico intercontinentale passa attraverso cavi posati sul fondo marino? Già mi immagino i fondali ricoperti da una selva di cavi intrecciati in cui i pesci cercano a fatica un varco per procurarsi il cibo, ma per fortuna (dei pesci) stiamo parlando solo delle cosiddette “dorsali”, cioè i cavi principali; come il tronco di un grosso albero, che poi si ramifica e si distende per coprire il terreno con la sua ombra. Internet, la telefonia e tanti altri servizi esistono anche grazie a questi cavi. Anche questo articolo probabilmente è passato su questi cavi.

Le Nuove Crociate: Il Giornale Riscrive la Storia a Proprio Uso e Consumo. Quando la Mala Informazione Diventa Mistificazione
11 gennaio, 2008 di doxaliber
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Conoscere la storia è importante, perché gli eventi del passato ci aiutano a comprendere ed analizzare al meglio il quadro socio-politico odierno. Ovviamente la storia dell’umanità è un campo di studio decisamente vasto ed è difficile riuscire a memorizzare, fin nei minimi dettagli, gli eventi storici che hanno portato alla formazione di così tante nazioni, così tante lingue e così tante culture diverse.
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Che ci va afFARE l’Italia in Iran
9 gennaio, 2008 di diabolicomarco
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Dopo aver letto che tra Iran e USA ci sono delle “prove di guerra” in atto (“È stata una danza di guerra, è durata venti minuti ed è sembrata l’alba del nuovo conflitto.” scrive , credendosi Oliver Stone, Gian Micalessin sul Giornale) mi è capitato di leggere una notizia che probabilmente sui giornali italiani non si trova. Dopo aver contrattato per ricevere delle forniture di gas l’italiana Edison prende altri contatti con il ministero del petrolio iraniano.
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La Bussola Rotta dell’Occidente
18 ottobre, 2007 di Grobo
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Ci sono tre avvenimenti di questi giorni sui quali vorrei focalizzare la mia e la vostra attenzione. Sono tre avvenimenti slegati, ma hanno degli aspetti comuni di cui è utile discutere.
Rassegna Stampa 06/06
6 giugno, 2007 di Silent Enigma
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ANSA, Iran: arrestati tre finlandesi. Che cazzo ci fanno tre finlandesi in Iran? Immaginate questi che si trovano in mare tre biondissimi altissimi purissimi levissimi, il minimo che possono fare è trattenerli, non vi pare?
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Il Bastone e la Carota
13 marzo, 2007 di mc
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La notizia è che il segretario generale della Nato, il signor Jaap de Hoop Scheffer, ha dichiarato che lo scudo spaziale americano coprirebbe solo il Nord Europa e parte dell’Europa Orientale esponendo, di fatto, l’Italia, la Grecia e la Turchia alla minaccia diretta dei vettori missilistici iraniani e Nord coreani. Tenendo presente che la Corea del Nord dispone già di armi nucleari e che l’Iran si sta dotando dell’utile optional, una minaccia di questo tipo non può assolutamente essere sottovalutata. Bastone.
Nell’articolo on line non si legge l’approfondimento disponibile sulla versione cartacea de “La Stampa” dove viene evidenziato il fatto che i paesi dell’Est Europa membri della NATO, hanno acconsentito all’installazione di potenti stazioni radar e hangar sotterranei per i missili anti missile americani. I contribuenti americani sarebbero disponibili a finanziare analoghe installazioni anche a copertura dell’Europa meridionale (Italia inclusa), purché i governi accelerino le procedure di individuazione dei siti e finanzino le strutture civili e militari a supporto delle basi americane. Carota. Leggi il resto














