Perché quelle strane lacrime sul corpo di Elsa?
7 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Ma c’è in giro una donna tosta che mi dica quanto scarso servizio abbiano reso alla sacrosanta battaglia delle donne in politica le lacrime della Fornero? O siamo tutti accodati alla commovente solidarietà umana per una studiosa che da trent’anni ci spiega ‘come si dovrebbe fare’, e il giorno in cui può finalmente ‘fare’, frigna?”
Credo che la migliore risposta che si possa dare al commento postato ieri sera su Facebook da sia questo testo di .
Per il resto, volendo aggiungere qualche considerazione personale, non penso proprio che una donna politica debba essere rimproverata di “frignare” – verbo assolutamente improprio per descrivere la situazione Fornero dell’altra sera – quando le capita di crollare emotivamente in una situazione ad alto tasso di emotività come una diretta televisiva, a causa della pressione a cui è stata sottoposta nei giorni precedenti, per il carico di responsabilità ed impegno professionale. E che il rimprovero debba implicare perfino l’attribuzione della colpa di tradire la “battaglia delle donne in politica”.
Fascismo 2.0
19 ottobre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Censura dell'Informazione, Democrazia e Diritti
Diciamolo senza ipocrisia: il fascismo che l’Italia ha vissuto tra le due guerre, quello degli anni 20 e 30, quello di Mussolini, era onesto. Non buono, non accettabile, ma onesto. Era violento, prevaricante, antidemocratico, spregevole; ma si presentava con la sua faccia, non si nascondeva, non aveva paura di farsi vedere per ciò che era, non era ipocrita. E lo si doveva accettare in maniera totale, senza eccezioni, facendo dell’obbedienza cieca una virtù.
Per chi si opponeva, o anche solo pretendeva di ragionare con la sua testa, erano cavoli amari, e tanti ci hanno anche sacrificato la propria vita. Ma erano consapevoli, perché sapevano esattamente cosa avevano di fronte.
Oggi no, oggi abbiamo la democrazia e tutto questo non esiste più; abbiamo le libertà costituzionali e possiamo tranquillamente pensare, dire e fare quello che vogliamo. Con qualche limitazione ovviamente, che l’esercizio della propria libertà richiede necessariamente il rispetto della libertà altrui. Così per esempio si può contestare il governo ma non il potere finanziario a cui il governo fa da cameriere, perché il governo si può cambiare senza problemi ma lo stesso non si può dire dei suoi manovratori.
Default Italia, 67 Giorni al Fallimento. Beppe Grillo ha Ragione
4 settembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Beppe Grillo, con grande coerenza, nonostante l’atmosfera di feroce giustizialismo che anche MenteCritica sta scientemente contribuendo a creare, alla pubblicazione dei redditi dei contribuenti on line. Diversi i motivi (nel 2008, fra l’altro, la sicurezza personale), ma stessa l’opinione.
Grillo ha ragione. L’eventuale pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi, se sarà approvata, se i comuni se ne prenderanno carico, se ci saranno risorse sufficienti, se e quando sarà on line, tirerà fuori il peggio da tutti noi: la propensione alla delazione (rigorosamente anonima) e al ricatto.
Tutto e’ al Posto Giusto
26 agosto, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra
Ue supereroe! Questo sfogo si traduce in un’unica parola: INVIDIA! Ricorda che chi ha i soldi la sua cacca non la mangerà mai…ne’ tanto meno porterà i propri figli in un ospedale fatiscente come quello in cui porti i tuoi. Se vuoi continuare a vivere in Italia adeguati al sistema. Altrimenti ci sono tanti paesi al mondo pronti ad ospitare te e tutti i paraculi che hanno scritto BRAVO BRAVO dopo l tuo post! (sèh-sèh!)
Un abbraccio caro collega…in NERO ovviamente! ahahhahahahaah!
giambattista
alteoforti@gmail.com
95.224.29.140commento a Affogare nella Merda del 28 ottobre 2008
L’universo nel quale viviamo non ama i cambiamenti. Se una cosa è ferma, tende a rimanere ferma. Se si muove, continua a muoversi. Se è spenta, resta spenta. Se brucia, continua a bruciare. Ogni cambiamento di stato richiede un intervento esterno, l’applicazione di una forza, una spesa energetica sulla quale non sono concessi sconti. Alla cosa, che attiene alla geometria dello spazio tempo, si è tentato di dare inutilmente una spiegazione. Per ora, va presa ed accettata per quello che è.
300 euro e passa la paura
20 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Border Zone, Oltre le Righe, Vere Donne
23 motivi per giustificarsi
19 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Mi era capitato in passato di avere rapporti con prostitute, come a volte agli uomini accade – specie se oberati dal dovere di essere all’altezza delle aspettative, pubbliche e private. “
“So che non è bello da sentire e non è facile da dirsi, ma una prostituta è molto rassicurante. È una presenza accogliente che non giudica. I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria. Mi sono avvicinato per questo a loro. È, tra i rapporti mercenari, la relazione più riposante. Mi scuso per quel che sto dicendo, ne avverto gli aspetti moralmente condannabili, ma è così. Un riposo”.“Io non sono omosessuale. Non ne faccio un vanto, ma non lo sono. È così. Ho amato solo donne. Moltissimo, e con frequente reciprocità. Dai transessuali cercavo un sollievo legato alla loro femminilità. Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto, almeno nel mio caso. Non importa, non c’è scambio su quel piano. È il loro comportamento, non la loro fisicità, quello che le rende desiderabili. Ma temo che ogni parola possa suonare come una giustificazione: non è quello che voglio.”“Perché io sono il figlio di Joe Marrazzo.”(dall’intervista a Piero Marrazzo di Concita de Gregorio, )
Morto un Parà se ne fa un Altro
27 luglio, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine, Oltre le Righe
Un progetto istituzionale annuale di 2 milioni di sterline va a scoprire . Differenziando fra felicità (intangibile) e benessere (misurabile). Mi offro qui dando un contributo al governo italiano, gratis, che non viene a investigare nè il mio né il vostro benessere. Dice una delle 4 domande agli inglesi: to what extent do you feel the things you do in your life are worthwhile? * Fino a che punto ritiene valga la pena di fare le cose cui si dedica nella vita? Gentile governo italiano, studiare, informarmi, sviluppare un pensiero critico, conoscere il mondo, sono cose che hanno senso e valore, accrescono la mia felicità – ma non sempre il mio benessere. Facciamo un esempio? Oggi il TG1 dice:
Cronaca di un Giovedì Inutile
17 marzo, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Appunti Italiani, Cuore di Tenebra, latest
Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno. Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.
Le Disgrazie di Ruby Rubacuori e il Moralismo Degenere degli Italiani
15 marzo, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Appunti Italiani, latest, Meccanica delle Cose
Leggendo l’articolo di ieri di Repubblica on Line, è difficile non notare il goloso compiacimento con il quale il cronista narra le disavventure della povera Ruby alle prese con una folla di contestatori.
Finisce male la serata salentina di Ruby, scappata senza aver ricevuto il compenso pattuito e dopo l’intervento di carabinieri e 118. Arrivata in limousine, è costretta a rimediare un passaggio fuori dal locale dove era stata ingaggiata come ‘special guest’. Non bastasse la manifestazione di protesta dei ragazzi delle scuole che l’hanno aspettata per fischiarla, l’ospite d’onore della cena esclusiva organizzata dall’amico di Fabrizio Corona in Puglia, Mino Brandolino, non è stata neanche pagata per la sua partecipazione, al termine di una nottata al quanto movimentata finita con l’arrivo dei militari e del personale sanitario. ()
Ma che c’Azzecca il Nabucco?
13 marzo, 2011 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, latest
Giornata strana quella del C Day di ieri. Devo sbrigarmi per ritirare il pass , l’accredito stampa, e mi muovo nel primo pomeriggio, senza neanche pranzare, un panino e via. Mi presento, ma non trovano le mie credenziali. Ma come? Sono un blogger, chiedete a Geo e a Libero, loro mi conoscono e parleranno anche bene di me. Per fortuna non ce ne è stato bisogno. Mi hanno ritrovato nell’elenco, ma come blogger e pubblicista? Solo negli schedari della Digos sono accreditato anche come pubblicista (oltre che come estremista). Avranno preso informazioni?
150 Anni: Decisamente Troppi. E Troppo Pochi
7 marzo, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Storie Italiane
150 anni dall’unità dell’Italia sono decisamente troppi perché io mi senta emotivamente e idealmente partecipe alla “nostra” storia.
New York Times: Berlusconi? Portatelo Giù e Castratelo!!
20 febbraio, 2011 di redazione
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Il 27 gennaio scorso, il New York Times on line pubblica un articolo su Berlusconi e gli italiani. Più che il pezzo in sé, sono interessanti i commenti dei lettori del giornale i quali ci restituiscono un’idea dell’Italia agghiacciante. Veritiera o meno che sia questa visione del paese, è utile conoscerla.
:
Decadenza e democrazia in Italia
La carriera e la vita personale del primo ministro italiano Silvio Berlusconi hanno suscitato indignazione da quando la sua vita è stata esposta al pubblico. L’ultimo scandalo riguarda alcune conversazioni telefoniche intercettate che lascerebbero pensare che il signor Berlusconi abbia avuto una relazione con Karima el-Mahroug, una ballerina di night club, da quando era minorenne. E’ stata aperta un’inchiesta sull’ipotesi che Berlusconi abbia pagato la signora Mahroug e le altre donne per prestazioni sessuali.
Tuttavia, secondo un recente sondaggio, meno del 50 per cento degli italiani chiedono le sue dimissioni. Il suo futuro politico sembra, almeno per il momento, sicuro. Perché gli italiani – soprattutto le donne – hanno tollerato le buffonate di Berlusconi per così tanto tempo? E’ possibile un punto di svolta per gli italiani?

Il Cachet di Benigni a Sanremo e l’Effetto Serra
19 febbraio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani, latest, Storie Italiane
In Italia si fa politica ovunque tranne che in parlamento: Porta a Porta, Ballarò, Annozero, le segreterie dei partiti, le camere da letto, il palco di Sanremo. E la politica la fanno tutti, tranne che i parlamentari: i conduttori televisivi, i giornalisti, Saviano, quella meringa ammuffita di Fabio Fazio (la fenomenologia relativa è qui), le puttane tristi, Beppe Grillo, Roberto Benigni.
A questo punto, non dovrebbe scandalizzare il fatto che il cachet di Benigni a Sanremo sia stato di 250.000 euro, in fondo ha fatto un doppio lavoro. A quanto pare, oltre a far ridere, grazie a Benigni, gli taliani hanno capito che siamo in Italia, che non esiste più il Regno delle Due Sicilie, che 2011-1861=150 e che Gelmini, Calderoli e Bossi, pur di coccolare le ambizioni separatiste del geometra Brambilla di Bergamo, sono disposti a sfoderare il rigore economico messo da parte in occasione .
Il Brand Creato da un Pericoloso Insurgent Palestinese e il Suo Network
13 febbraio, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in Border Zone, latest
Ora in molti nel mondo ci chiediamo cosa e come innovare un po’ in tutte le scale dalle piccole aziende al mondo intero.
Io ho cercato di partire da un esempio pratico: nel mio POP dicevo :
- Basta auto in Italia : risparmieremo miliardi in ambiente e salute. Produciamole per solo l’estero. Al posto delle auto private prendiamo ispirazione dai paesi asiatici dove un nugolo di piccoli pulitissimi e condizionati minibus partono non ad orari fissi ma appena completi e costano pochi centesimi.
La maggior parte degli italiani è passata da una vita contadina o artigiana degli anni 50 ad una vita da dipendente, cosa che ha permesso loro di avere un migliore tenore di vita.
Cosa ne hanno fatto gli italiani di queste maggiori disponibilità economiche ?
Se non si Morirà di Berlusconismo, si Potrà Morire di Federalismo
28 gennaio, 2011 di gunnar
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
Il fetore è immensamente acuto. Un effluvio puteolente di smisurata grandezza si diffonde con imperturbabile e inarrestabile clangore. Mani sudaticce applaudono, fischi da stadio erompono e fanno ala al passaggio di un’auspicata legge di riforma. La legge che dovrà sancire la nascita del federalismo, fiscale e sociale.
Come se se ne sentisse il bisogno. Come se fosse davvero la panacea per i mali strutturali dell’economia nazionale e locale.
Stiamo tutti morendo. Ma qualcuno chiede ancora, tra uno spasmo e l’altro, a che ora usciremo per andare al cinema. Ecco è questa l’immagine che mi sono fatto del federalismo.
Non certo edificante e neppure tanto furba. Leggi il resto
Il Bunga Bunga, la Vergogna e la Dignità
18 gennaio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, latest
La vergogna e la dignità sono una questione personale, non un fatto di stato. Questo per dire che, messa da parte la tipica ipocrisia beghina per la quale un “uomo in quella posizione certe cose non le fa”, bisogna laicamente attenersi al principio che ognuno, a casa sua, fa un po’ quello che vuole.
E’ evidente che, in certe condizioni, la discrezione e l’understatement sono un requisito essenziale. Il presidente del consiglio dei ministri, volente o nolente, ha un ruolo di rappresentanza che non si può indossare la mattina e togliere la sera come se fosse una tuta da lavoro. In parole povere, se non commette reati, Berlusconi si scopi chi vuole. Gratis o a pagamento è una cosa che riguarda solo lui e la sua “virilità mortificata” (sic). L’importante è che la cosa non diventi una questione pubblica.

Liquidato il capitolo moralistico, rimane la questione professionale. Supponendo che le intercettazioni relative al bunga bunga riportate dai giornali corrispondano a conversazioni realmente verificatesi, il quadro che ne emerge è, sinceramente, aldilà di ogni pessimistica previsione.
Mora: «Certo».
Fede: «Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene?».
Mora: «Benissimo, meraviglia, meraviglia, bravo direttore, bravo».
Fede: «Ecco, allora, adesso la cosa è avviata. Eh, dimmi che sono bravo e sono un amico»
Mora: «No bravo, di più».
Il 30 agosto, da una telefonata tra Spinelli e Mora, si capisce che qualche soldo in anticipo già gira. Spinelli: «Scusi eh se la disturbo, è una domanda eh, la mia… eventualmente, se facessimo dei circolari le andrebbero bene oppure…?».
Mora: «Benissimo anche quelli».
Spinelli: «Ecco, allora mi facilita forse, allora tento quella strada lì, eh, dei circolari…?» (assegni).
Mora: «Va benissimo, grazie ragioniere».
E il 2 settembre, a ruota, è contento anche Fede: «Son contanti, no?».
Mora: «No, no, cir… circolari».
Fede: «Senti, casomai la mattina io fossi… posso mandarti uno… busta chiusa a ritirare?».
Mora: «Si! Anche alle 11.00».
Fede: «Eh! Mi fai un regalo, un regalissimo!».
Spinelli, risulta il 27 settembre, ha una sola preoccupazione: e cioè che, quando Mora deve andare ad Arcore, non si faccia vedere troppo. Spinelli: «Per evitare e dare, non ho certo bisogno di spiegare a lei, ma è uno scrupolo che io ho adesso, dato che potrebbe incuriosire qualcuno che può essere lì fuori, capito?, anche se non so, forse non c’è nessuno, anziché entrare nel cortile principale…».
Mora: «…entro da dietro».
Spinelli: «Ecco, ecco, sì ecco».
Mora: «Dalle cucine, va bene».
Spinelli: «Se poi mi chiama…così le vengo incontro io intanto».(1)

In pratica, Fede e Mora utilizzano la “debolezza” di Berlusconi per spillargli denaro e dividerselo. Si può delegare la guida del paese ad un uomo che non è capace nemmeno di guardarsi da certi soggetti?
E ancora
La testimonianza lambicca nel dettaglio. “E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … (non so) fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.
[...]
“A fine serata (Berlusconi) mi ha anche chiesto: “Ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto: “Beh, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso. Nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che ha un tipo di piglio, lascia stare che vedi che s’è rifatto che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa. Anche come parla è un comunicatore, no? Almeno in quello è uno che si vende bene. E invece no. Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva…”.
[...]
“… a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?”Ruby: “E no, papi”.
“… E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava”
Ruby: ” No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo”.
Quando gli dicono che la ragazza così “consapevole” è in questura, Berlusconi si spaventa. Riesce a tirarla fuori. Quando scoppia l’affaire, corre a ripari con il solo strumento che conosce: paga e la corrompe. Sentite Ruby: “Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome…”. La bufera mediatica, l’attenzione della magistratura non scuotono o spaventano la ragazza.
Ruby: “… non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”. Lo ripete nelle conversazioni con i suoi amici fidati. “Lui mi ha chiamato ieri dicendomi: Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago… ti metto tutta in oro, ma l’importante è che nascondi il tutto, non dire niente a nessuno … per me può essere quello che vuole, anche un mafioso, l’importante è che a me mi sta riempiendo di soldi… .. sta cambiando la mia vita, guarda… Antonella … rispondimi sincera: se a te Silvio ti mettesse nelle tue mani 6 milioni di euro …”.(2)
Continuando ad escludere giudizi morali, rimane profonda la preoccupazione per gli incarichi e le responsabilità affidate ad una persona che, per un motivo o per un altro, non è più in grado di governare se stessa. Il problema non è l’immagine indubitabilmente deteriorata di Berlusconi, ma la sostanza: l’incapacità di gestire il proprio comportamento è un evidente segnale di malessere (o malattia). L’ex moglie, qualche tempo fa, lo aveva detto pubblicamente prima di scomparire letteralmente dalla scena. Noemi Letizia, Patrizia D’Addario, la candidatura forzata di Nicole Minetti e Ruby non sono il frutto di un’indagine della magistratura, ma questioni emerse per l’incapacità di Berlusconi di tenerle sotto controllo.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti, non serve aggiungere altro. Se la maggioranza degli italiani preferisce ignorarli e tenersi un uomo simile alla guida del governo, non si può fare nulla. E’ la deformazione della democrazia: quando si arriva alla conta, ha ragione chi ha più voti, anche se il candidato è una persona come Berlusconi, evidentemente incapace di portare a termine l’incarico.
In questo quadro, assume una particolare valenza l’affermazione del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, la quale sostiene che non è il momento di riaprire il dibattito sulla procreazione assistita (legge 40), perché il governo ha altre priorità(3). Viene immediato chiedersi quali siano queste priorità visto che, probabilmente, si tratta delle stesse che hanno impedito al governo di tentare la sia pur minima mediazione tra Marchionne e gli operai della Fiat , di intervenire con misure contro la crisi, la disoccupazione, l’evasione fiscale e l’abuso di esternalizzazioni e flessibilità nel mercato del lavoro.
Da qualche anno in Italia non si decide più nulla. Berlusconi non governa, il paese fa di testa sua. Forse è quello che tutti volevano: avere una parvenza di legge, ma fare ciascuno i fatti propri. Può anche andare bene così, ma diciamocelo. Almeno, da domani, iniziamo anche noi a farci giustizia da soli.
-/-
La vera fidanzata di Berlusconi sono io, tu e pure tu. Siamo tutti le fidanzatine di Berlusconi, sono anni che ci tromba, era tempo che la cosa divenisse ufficiale. Se anche tu ti senti la fidanzata di Berlusconi, metti il banner nel tuo blog.
Codice da incorporare
1 2 3 4 | <p style="text-align: center;"> <a href="http://www.mentecritica.net//cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/19162/"> <img class="size-full wp-image-19169 aligncenter" title="Io Sono la fidanzata di Berlusconi" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/01/mcsilvio.jpg" alt="" width="288" height="265" /> </a></p> |
Note
- [↩]
- Repubblica [↩]
- Virgilio Notizie [↩]
Ministro, si Metta sull’Attenti: La Ritirata di La Russa
9 gennaio, 2011 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine
E a dire che qualcuno poteva anche crederci! “Mai più si ripeterà quello che è accaduto con la morte del caporalmaggiore Miotto”. Il ministro aveva fatto una figura di merda con i familiari del soldato ucciso in guerra. Aveva riferito che era morto per il colpo isolato di un cecchino. Il padre invece ne sapeva di più. , ma il risultato di una battaglia, di una scaramuccia. Il ministro allibito ha ribadito” Mi informerò!”

