integrazione

Stai scorrendo gli articoli con tag integrazione

Pino Petruzzelli dirige il Centro Teatro Ipotesi ed è autore di Non chiamarmi zingaro (2008, Milano, Chiarelettere, con la prefazione di Predrag Matvejević).

«Continuo a dividere la mia vita con la paura. Devo nascondermi sempre perché qualche rom ha rubato. Ma se ha sbagliato lui cosa c’entro io? È lui che deve pagare, non io. Se lui finisce in galera, perché ci dovrei finire pure io?»

(Doro, rom rumeno, vive con la moglie e i due figli in una cascina in periferia di Milano).

Perché c’è tanto astio verso i rom? Quanto gioca l’ignoranza nella diffusa ostilità e nella perpetuazione di luoghi comuni quali “abbandonano i figli” o “sono dediti al furto”?

Continua a leggere »

Mercoledì 30 luglio 2008. Vado di primo mattino all’Ufficio Anagrafe di Milano; ho bisogno di autenticare una foto per rinnovare un documento. Arrivo presto, alle 7.45, sperando di evitare la fila e non fare tardi al lavoro. Ma prima di me c’è già una trentina di persone in attesa. Tuttavia, complice l’Ipod, l’aria fresca e (stranamente) il buon umore, mi metto in coda senza fiatare.
Mi guardo intorno: ci sono persone venute, come me, per sbrigare qualche normale pratica prima di partire per le ferie.

Continua a leggere »

Tornando dal lavoro ho sentito un pezzo struggente di Battisti. Ho ricordato la mia ex suocera, con cui condividevo questa passione. Battisti ha cambiato l’Italia; lei, parte della mia vita.
Battisti non aveva un blog, ma la sua musica è immortale.

A. aveva un blog. Mi rattrista sapere che è morto senza vedere un’Italia più civile. Ma le sue idee, le sue parole, le sue denunce e aspirazioni fluttuano nel web.

Continua a leggere »

Quando si ragiona di Europa Unita si parla spesso di “identità europea”. Ho voluto analizzare un po’ questo concetto, sia mai che serva a capire cos’è e se esista davvero. Ma se cercate una mia risposta a questo interrogativo, passate pure oltre, perché alla fine di questo pezzo leggerete ancora soltanto domande.

Continua a leggere »

Ho sempre guardato con sospetto la dietrologia considerandola una poco utile degenerazione del meccanismo di inferenza. L’esperienza, inoltre, oltre ad attenuare gli entusiasmi, mi ha aiutato a contenere l’indignazione e la reazione in limiti accettabili o comunque funzionali ad un ragionamento utile e non dissennato.
Però certe cose continuano a suscitarmi sospetti perché non le capisco e siccome non sono abituato a non capire, mi indigno.

Continua a leggere »

Premessa della redazione: questo pezzo è stato concepito e scritto circa una settimana prima di questa notizia. Buona lettura.

Io? Dici a me? Cheeee….? Un’intervista? A me?
Ah ah ah… ma che sei, der Messaggero? E che vòi sapé?
Com’ho votato pe’r sindaco? Veramente sarebbero cazzi mia…
Vabbé, te lo dico. Tanto ormai…
Però mettete comodo, che me devi da sta’ a sentì.

accattone_1.jpg

Continua a leggere »

La questione dei diritti negati ai figli di immigrati in Italia, e più in generale, quella del trattamento osceno riservato agli immigrati dalle istituzioni, dai media, e - purtroppo - da una parte del sentito comune italiano, mi sta molto a cuore.

In Italia ho sperimentato sia direttamente sia per interposta parte le discriminazioni riservate a chi ‘non appartiene’ al consesso nazionale semplicemente perché la cultura italiana di oggi e’ inficiata da un sistema sociale, espresso tramite il potere mediatico e politico, che prospera e mantiene il consenso tramite la demonizzazione dell’Altro.

dm

Continua a leggere »

Oscar Pistorius potrà gareggiare coi normodotati a Pechino se otterrà il tempo minimo di qualificazione.Questa è la sentenza del TAS:”La decisione del Consiglio della Iaaf del 14 gennaio 2008 è revocata con effetto immediato e Oscar Pistorius è eleggibile per gli eventi della Iaaf. Può usare le protesi Ossur Cheetah Flex-Foot, le stesse usate nei test richiesti dalla Iaaf ed esibite nell’udienza presso il Tas.

Continua a leggere »

Dopo la turbolenta copula della campagna elettorale e la catarsi orgasmica delle elezioni, il paese, o almeno l’immagine che ce ne rappresenta l’informazione, sembra immerso in una sorta di depressione post coitale che affligge fottitori e fottuti (tanto per continuare nella metafora e ricordare, commossi, il grande ed indimenticato estimatore di questa colorita terminologia).
Maggioranza ed opposizione giacciono sdraiati nell’intima penombra del talamo disfatto, ancora umoroso e tepido. Fumano lentamente una sigaretta e si scambiano ripicche e carezzine in un articolato e complesso gioco amoroso, pensando a cosa fare una volta che si saranno rivestiti.
Continua a leggere »

Anche MenteCritica, come il PD, ha deciso di avere la sua sezione Nord. Questo è il suo primo contributo:

Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 07/09 - 09:57 Visite: 1,489,378 Ultime 24h: 6,520