Quando andrai in pensione? Non si sa.
9 dicembre, 2011 di dellefragilicose
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Secondo , devo andare in pensione a 67 anni e 7 mesi. Secondo a 65 anni e due mesi. Due anni di differenza. Bazzecole, specialmente a una certa età. E secondo le leggi della repubblica italiana? Non si sa. Noi viviamo nel disordine più totale.
Poi, se lo spread scende è merito di Monti. Se sale, . Ma con tutte le cazzo di tasse che pago avrò anche il cazzo di diritto di capire qualcosa o no?
La Lezione di Piazza Tahrir
27 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Oltre il Confine
Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.
Morto un Parà se ne fa un Altro
27 luglio, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine, Oltre le Righe
Un progetto istituzionale annuale di 2 milioni di sterline va a scoprire . Differenziando fra felicità (intangibile) e benessere (misurabile). Mi offro qui dando un contributo al governo italiano, gratis, che non viene a investigare nè il mio né il vostro benessere. Dice una delle 4 domande agli inglesi: to what extent do you feel the things you do in your life are worthwhile? * Fino a che punto ritiene valga la pena di fare le cose cui si dedica nella vita? Gentile governo italiano, studiare, informarmi, sviluppare un pensiero critico, conoscere il mondo, sono cose che hanno senso e valore, accrescono la mia felicità – ma non sempre il mio benessere. Facciamo un esempio? Oggi il TG1 dice:
Una Guerra Civile per l’Italia
20 luglio, 2011 di dellefragilicose
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SpiderTruman ha la mascherina bianca e la voce di uno che ha bisogno di una pastiglia per la gola. Già quando dice “19 luglio dùemilaeundeci” mi convinco che non è di Bergamo e che, probabilmente, oggi per pranzo ha mangiato i rigatoni con la pajata. E’ seduto dietro una scrivania dove come tovaglia è stesa una bandiera italiana, forse per far capire subito che a tavola a mangiare si vuole sedere pure lui e che è meglio che gli facciano spazio. Più che la bandiera/tovaglia o l’accento da Rugantino, a farne un perfetto italiano è il telecomando che brandisce con la destra e le banalità con le quali è capaci di pompare il vuoto pneumatico in 01:08 minuti di tempo irrimediabilmente consegnati al decadimento energetico dell’universo.
SpiderTruman buffoneggia, fa proclami di onestà ed incorruttibilità, sventola dossier e minaccia. Praticamente è già un segretario di partito. Conclude la sua televendita con il dito puntato come una pistola, un vero e proprio banditore di aste televisive, passato dalle batterie di pentole alla disinformazione. Gli israeliani hanno lo Shin Bet, gli americani l’FBI, gli inglesi l’MI5, noi SpiderTruman. Ognuno ha i servizi segreti che merita.
Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione
26 marzo, 2011 di fma
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Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.
Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.
Lettera Tardiva a Gesu bambino.
30 dicembre, 2010 di ob1kenobi
Archiviato in Border Zone, latest
Caro Gesù bambino,
intanto vorrei chiederti se puoi fare in modo che la gente invece che scrivere a qualcuno che non esiste riempiendo le discariche decidesse di scrivere almeno per Natale ai tanti che esistono e che non ricevono mai nessuna lettera e neanche nessuna visita.
Questa è lista di quello che assolutamente non voglio:
The Munnez Problem. Napoli vista da Londra
18 giugno, 2008 di redazione
Archiviato in Il Pianeta che Ride
Londra, venerdi’ 16 maggio 2008.
Porto un’amica inglese a bere un drink in un bel locale. Ci conosciamo appena e mi chiede da dove vengo.
“Beh, di solito lavoro a Milano, ma sono del Cilento.”
“Cosa?”
“Provincia di Salerno?”
“Cosa?”
“Beh, non lontano dalla Costiera Amalfitana, Capri, Napoli.”

Ci Siamo Rotti le Ecoballe: Noi Simmo Trash
8 aprile, 2008 di redazione
Archiviato in Oltre il Confine
In relazione a questa campagna di MC, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Quando ogni mattina scendo le scale delle metropolitana a Westminster, a Londra, nel passare da un treno all’altro per andare al lavoro, non riesco a non pensare all’Italia, al Sud Italia, al caso rifiuti nella mia regione Campania e in genere ai tanti casi rifiuti del nostro Sud.

Le Donne Italiane Sono Disponibili Solo in Due Modelli
21 gennaio, 2008 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione
tradotto da diabolicoMarco e
Tra le altre cose, mi ritengo un esperto di donne italiane. Questo non a causa delle mie virtù amorose, ma più che altro in quanto ho avuto la possibilità di studiare da vicino tre campioni rappresentativi: mia moglie, mia suocera e mia figlia.
Ho guardato con orrore mia figlia di sette anni scimmiottare le sensuali ballerine che vede negli spettacoli della TV italiana; ho visto il modo in cui la madre di mia moglie si affaccenda intorno alla cucina come la classica mamma* italiana, e ho avuto innumerevoli “discussioni “con la mia consorte circa lavoro, affari domestici e lacca per i capelli.

Caffè Macchiato: Stupidario Planetario del 06-07-07
6 luglio, 2007 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè Amaro
Paese che vai, colazione che trovi. La ex-modella Cecilia Sarkozy, moglie del presidente francese, è stata costretta a restituire la carta di credito presidenziale dopo averla usata per pagarsi due colazioni. Rispetto alle folli spese dei politicanti italiani sembra un’inezia. Deve proprio essersi abbuffata di croissant dal momento che ha speso . Poco meno di una pensione inps mensile, in fondo.Turisti in partenza per Parigi siete avvertiti.
dM
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