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Previsione Terremoto in Campania?

11 marzo, 2010 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Cronache Italiane

Sono diverse ore che questo sito intercetta migliaia di visite dai motori di ricerca con chiavi del tipo:

previsione terremoto in campania
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L’unica spiegazione che possiamo darci è che si stia diffondendo sulla rete, per via di qualche fonte sconosciuta, la notizia che sia stato previsto un terremoto in Campania nei prossimi giorni.
Per quello che ne sappiamo, non esiste nessuna notizia ufficiale, nessun bollettino, nessun allarme della protezione civile.

A quel che ci risulta, non è possibile prevedere i terremoti ( vedi questo articolo ) e, probabilmente, si tratta solo dell’ennesima bufala sparsa in rete.

A suo tempo, nei commenti di questo articolo abbiamo espresso la preoccupazione che la diffusione di notizie false su previsioni di terremoti, specialmente in Campania, potessero generare allarmi incontrollati. E’ appunto quello che sta accadendo.
Credete solo a quello che leggete sulle fonti ufficiali.

Aggiornamento:  Giuliani, smentisce l’esistenza di una qualsiasi sua previsione in merito.

Paura in Italia

Di cosa bisogna aver paura oggi? Di una deriva golpista e dittatoriale dell’attuale esecutivo? Di una radicalizzazione violenta dello scontro politico?

No, secondo me, l’unica cosa di cui avere veramente paura è l’incompetenza. E’ più che evidente che l’allegro gruppo di dilettanti allo sbaraglio a cui è affidato il timone della nazione non è in grado di assumere determinazioni utili nemmeno quando si tratta di truccare le regole.

Che senso ha fare una grandissima fesseria, fare un decreto interpretativo per giustificarla, farlo firmare al presidente della repubblica se poi un tribunale amministrativo regionale può bocciarlo come gli pare?

Non ci sono mezze misure: è una cazzata.

Da questa storia esce ridicolizzato il PDL, il consiglio dei ministri, il presidente della repubblica, tutti noi. Un’incredibile figura da pasticcioni che getta un’ombra oscura sull’intelligenza cognitiva del gruppo dirigente di questa nazione.

In Spagna si chiedono dove va l’Italia. Con questa guida la risposta è semplice: da nessuna parte.

Arbitrato Al Posto del Giudice: In Pericolo l’Articolo 18

Giunge oggi, in colpevole ritardo, l’attenzione dell’informazione mainstream(1) sul disegno di legge 1167-B di cui ci siamo occupati su MenteCritica oltre due mesi fa in un articolo dal titolo colorito, ma molto esplicativo: Sotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18.

Il quotidiano on line che ne parla è La Repubblica, che apre la sua edizione web proprio con questa notizia, anteponendola addirittura alla vuota quanto insipida querelle sulla presentazione delle liste PDL nel Lazio e nella Lombardia.

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Note
  1. definizione []
Fine delle Note

Il NeoNeorealismo

16 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Leggere, Schermo dei Sogni, latest

Anni fa, a raccontare la società italiana nelle sue meschinità, ma anche nella grandezza d’animo dei singoli è stato il cinema. Prima il neorealismo con le indimenticabili scene di “Ladri di Biciclette” , “Bellissima”, “Il Ferroviere” e tanti altri titoli. Poi la commedia all’italiana. “I soliti ignoti”, “Una vita difficile” e “Divorzio all’italiana”, solo per fare qualche esempio, hanno disegnato un quadro vivido ed indimenticabile degli italiani del dopoguerra e del boom economico. Tanto di cappello, ancora oggi, a chi fu capace di tanto. Poi il cinema italiano è diventato quello che è. A parte inevitabili e lodevoli eccezioni, ci si è ridotti a parlare di Moccia e Muccino come fenomeni culturali. Amen.

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Immigrazione e Statistiche

L’equazione è di quelle semplici, di quelle che tutti possono capire: meno immigrati, meno criminalità.
In effetti, volendo ragionare alla grossa così come è ormai d’uso nel nostro paese, dal punto di vista matematico l’equazione è senz’altro corretta.
Secondo un rapporto presentato in giugno dal ministro dell’Interno Giuliano Amato sulla criminalità nel 2006, gli immigrati costituiscono il cinquantuno per cento dei denunciati per rapina o furto in abitazione, il quarantacinque per cento per rapina, il trentanove per cento per violenze sessuali, il trentasei per cento per gli omicidi consumati e il trentuno per cento per quelli tentati, il ventisette per cento per lesioni colpose. Se si considerano i soli immigrati senza permesso di soggiorno, si sale al settantaquattro per cento per omicidio, al settantadue per cento per tentato omicidio, al sessantadue per cento per violenza carnale e al sessantatré per cento per sfruttamento della prostituzione.

A questo va aggiunto che gli stranieri residenti permanentemente in Italia rappresentano circa il sette per cento della popolazione totale mentre sono il trentotto per cento di quella in stato di detenzione.

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Parole

12 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Meccanica delle Cose, latest

Le parole sono strumenti e, come tali, di per sé inerti. Esse possono dire poco o tantissimo, a seconda di come vengano usate. Due esempi per tutti:

Parole che Dicono Molto
Ieri sera, ho avuto occasione di ascoltare l’introduzione della trasmissione radiofonica La Zanzara, trasmessa da Radio 24 e condotta da Giuseppe Cruciani. Cruciani, introducendo la polemica tra Pierluigi Battista e Vittorio Feltri sull’uso del termine “negro”, ci tiene a sottolineare esplicitamente la liceità dell’uso dell’aggettivo adducendo come giustificazione il fatto che si tratti di parola appartenente alla lingua italiana e che sia stata usata anche dalla Binetti nel corso di un intervista (sic). Secondo Cruciani, quindi, la parola “negro”, può essere usata liberamente.

Cruciani ha ragione. La parola “negro”, di per sé, non significa nulla. Essa, come ogni parola, assume valore in funzione delle intenzioni di chi la pronuncia. Negli Stati Uniti non è infrequente sentire persone di colore chiamarsi l’un l’altro “nigger” o “nigga” senza che nessuno si offenda. Nello stesso tempo, è stupido fare le animelle candide e fingere di dimenticare che questo termine è stato usato in Italia come epiteto razziale durante il periodo coloniale quando i “negri” valevano meno delle cartuccia necessaria ad abbatterli e tutt’ora suona esplicitamente come un insulto.Ci vuole un grosso sforzo mentale per affermare che la parola “negro” non significhi nulla.

Perché Feltri usa il termine “negro” per ben due volte nei titoli de “Il Giornale”? Lo fa perché è un difensore della purezza della lingua o per compiacere i suoi lettori che nel leggere un titolo che riesce ad offendere contemporaneamente africani e calabresi in meno di due righe  avranno avuto l’equivalente piccolo borghese di un orgasmo intellettuale?
La risposta la sa solo Feltri. Solo lui sa se “negro”, nella sua bocca è un’offesa o un semplice aggettivo. A noi rimane la libertà di farci un’opinione sulla base di quello che sappiamo di Feltri e del suo modo di fare giornalismo.
Cruciani, chiamando a testimone la Binetti (nota cruscante), pensa che Feltri sia un purista della lingua.

Anche su questo fatto possiamo farci un’opinione personale. Cruciani ci è o ci fa?

Parole che Dicono Poco

Con l’accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone vengono sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Campania. [...] Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, riferendosi agli arresti ha svelato particolari sconvolgenti: «I file sono di una crudezza estrema. Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell’Est e dall’Oriente»

Corriere on Line 11 gennaio 2010

Esistono parole sufficienti per descrivere compiutamente fatti del genere?

Da qualche parte nel mondo qualcuno perde il proprio bambino o, peggio, è così disperato da affidarlo a certi personaggi.
Qualcun altro prepara un set, le luci, le telecamere, le macchine fotografiche. Un altro ancora ha un erezione e la mantiene il tempo sufficiente per avere un rapporto sessuale con un neonato o con un bambino di due o tre anni.

Poi questa roba si mette a viaggiare in rete ed arriva sul computer di tizio o di caio che, guardandola, si eccitano, si crogiolano nell’idea di fare altrettanto senza averne lo stomaco e poi, infine, si masturbano.
Che è stato di quei bambini? Che dolore avranno provato? Esiste la possibilità che possano dimenticare?

Non non esistono parole per questo genere di violenza. Esiste solo la repressione. Chi fa certe cose e chi, guardandole, incoraggia il mercato di questo materiale è un incidente genetico che andrebbe trattato con fermezza darwiniana.
A chi legge il compito di stimare l’effettivo valore delle parole di quest’ultima affermazione.

Siamo Veramente Migliori dei Rosarnesi?

Stamattina ha fatto una certa impressione leggere l’articolo di Giuseppe Salvaggiulo su “La Stampa” on line a questo link.

“Riconsegnata ai bianchi, Rosarno è una città dissociata. Per il primo giorno dopo vent’anni, neanche un nero si vede per le strade.”

E’, infatti, la prima volta che vedo “ufficializzato” un contrasto sociale in termini razziali così espliciti. Mi viene da pensare che sia facile rimanere indignati da quanto accaduto a Rosarno come è facile essere favorevoli alla costruzione delle centrali nucleari. Più difficile dare giudizi quando si vive di fronte ad un accampamento clandestino o a un paio di chilometri dal cantiere di una nuova centrale nucleare.

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Informazione Libera? Sì, come no …

E’ solo di qualche settimana fa la polemica sull’aiuto pubblico di quel prodotto cinematografico che non si chiama più nemmeno film, ma cinepanettone. Proporre “Natale a Beverly Hills” come “film d’interesse culturale” (vedasi sito del ministero dei beni culturali) non è un’aberrazione, ma solo un esempio della smisurata fantasia italiana. In fondo, come afferma il nostro Ministro della Cultura S.E. Sandro Bondi (ognuno ha ciò che merita)

Il film in questione non ha chiesto nessun contributo diretto allo Stato ma, si ribadisce, il mero riconoscimento per i requisiti di spettacolarità al fine di ottenere la possibilità di ottenere il credito di imposta così da poter reinvestire l’anno prossimo. Una commissione inoltre valuterà, dopo la visione della copia campione, se concedere o meno la qualifica di film d’essai, qualifica che non porterebbe benefici all’impresa che lo ha prodotto, bensì agli esercenti che lo hanno programmato, sempre che gli esercenti siano tra le sale riconosciute d’essai.

Nessun finanziamento, quindi, solo meno tasse da versare. Come se le tasse si pagassero in salami e non in euro. E poi, dopo l’eventuale riconoscimento di film d’essai (tienimi che mi viene da ridere), un beneficio economico per le sale d’essai che proietteranno “Natale a Beverly Hills” al posto di Kubrick. Questo sì che è incoraggiamento alla cultura.
E se questa è cultura, MenteCritica che sicuramente è un sito d’essai, nella speranza di beccare qualche beneficio economico pubblico, non si tira indietro. Non potendo proiettare “Natale a Beverly Hills” per intero, vi proponiamo la parte essenziale usando un vecchio classico che tanto scalpore fece a suo tempo. Se non vi piacciono le pellicce, non continuate.

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Mattina in Italia

2 dicembre, 2009 di Gilda  
Archiviato in Caffè Amaro, Il Futuro è nei Giovani, latest

Io la mattina ho dei tempi che devo rispettare. Mi sveglio presto, devo svegliarmi con la musica e rimanere sdraiata almeno per il tempo di una canzone. Un caffè con calma, seguito da una dovuta sigaretta. Alle 7 e mezza sono per strada, a osservare la poca gente che è in giro. Ci sono quelli che vedo sempre, quelli che come me hanno degli orari. Poi ci sono i passanti, gli anonimi… i senza volto. Ci sono i barboni, i mendicanti. I negozianti.
Io la mattina ho dei tempi, se non ho una pausa per stare rilassata al bar impazzisco. C’è il cappuccino, ci sono gli amici e i compiti da fare all’ultimo minuto… perché quelli sì, ci sono sempre. E poi c’è il giornale.
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Influenza A/H1N1. Esiste un Vaccino Contro la Disinformazione ed il Terrorismo?

Una persona di cui stimo intelligenza e sensibilità mi invia, via email, un link ad un video ed uno slideshow che parlano dell’influenza A/H1N1, della pericolosità del vaccino, del business organizzato dalle case farmaceutiche e dei metodi terroristici utilizzati dai media per mettere paura alle persone e spingerli a vaccinarsi nonostante i gravi pericoli a cui questa pratica può esporre.
Prima di andare oltre, è il caso che guardiate video e presentazione. Eccoli di seguito. Trovate cinque minuti e dateci un’occhiata.

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Ex Eutelia: Blitz di Vigilantes Per Sgomberare i Lavoratori Che Protestano

Succede che i proprietari di un’azienda italiana, occupata dai suoi dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi ed il cui futuro è incerto, irrompano nella sede occupata in compagnia di alcuni vigilantes, fingendosi poliziotti ed intimando i lavoratori di sgomberare immediatamente i locali.

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Succede che casualmente in quei locali ci sia una troupe della RAI che stava girando un servizio, la quale capisce immediatamente di trovarsi davanti ad una farsa: quelli davanti a loro non sono veri poliziotti. Così la troupe RAI chiama i poliziotti, quelli veri, i quali entrano nei locali occupati per far uscire dall’azienda i poliziotti, quelli falsi, prima che scoppi una rissa dagli esiti incerti.

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

A parte le dichiarazioni del sindaco della città questo episodio gravissimo riceve ben poca eco sui giornali e ben poco sdegno da parte della classe politica, intenta a scandalizzarsi per la candidatura alla Regione Campania dell’ennesimo politico accusato di avere rapporti con mafiosi (riscoprendo di volta in volta una verginità ormai persa da anni), a discutere di un provvedimento legislativo necessario a salvare Berlusconi dai processi che lo vedono coinvolto, questa volta con una legge che impedirà la condanna di un gran numero di delinquenti, non solo del Presidente del Consiglio.

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

Questo ci da la misura della società in cui viviamo, mentre buona parte del paese vive nella disperazione abbiamo giornali che riflettono una realtà distorta ed i politici che continuano a vivere nel loro mondo ovattato, fatto di mafia, camorra, ‘Ndrangheta, accordi sotto banco, corruzione e totale strafottenza rispetto alla sofferenza di chi non fa parte del loro mondo. Le priorità sono le candidature per occupare altri posti di potere o la promulgazione di leggi che servono ad una ristretta cerchia di “impunibili”, oppure i crocifissi nelle scuole, il nuovo partito di Rutelli, le sparate ridicole della Santanché. Come dimostrano anche le parole di Giovanardi su Stefano Cucchi, coloro che occupano posti di potere e di privilegio se ne fottono altamente del benessere di chi è ridotto alla disperazione, il quale a sua volta non ha i mezzi per affrancarsi dal suo status di povertà. Ciò radica sempre di più in me la convinzione che la democrazia è un fallimento. Si, c’è stato sicuramente un momento di speranza in cui tutti credevano di poter raggiungere uno status di benessere diffuso, l’ottimismo è durato un po’ ma ora la situazione comincia nuovamente a precipitare ed alla fine dei conti, per una buona fetta della popolazione, le cose non saranno così diverse rispetto all’epoca in cui qualcuno invitava “I Miserabili” a mangiare brioches.

Influenza, Inefficienza, Inettitudine, Indifferenza

Torno ancora su questo argomento perché è rappresentativo di quanto male e poco si può fare per fronteggiare un evento potenzialmente disastroso come una pandemia.
Ancora oggi a me, persona di consistente formazione scientifica che passa un’apprezzabile aliquota della propria giornata in giro sulla rete cercando di raccogliere informazioni, non è chiaro a chi sia destinata la vaccinazione contro l’influenza A/H1N1, chi decide se un soggetto è “a rischio” oppure no, chi fisicamente si occupa della vaccinazione vera e propria e se esiste un sistema per organizzarla o si finisce tutti in fila alla ASL o dal pediatra (la mia preoccupazione principale è per i bambini) in attesa del proprio turno senza nemmeno il numeretto. Questo sempre nell’ipotesi che sia la vaccinazione dei bambini il sistema più efficace per contrastare la pandemia.

swine-flu

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Storie di Ordinaria Patofobia

1 novembre, 2009 di Luna  
Archiviato in Storie Italiane, latest

Tra il serio ed il faceto vi racconto quanto, realmente, è accaduto alla sottoscritta e alla sua bambina il 28 ottobre scorso.
Policlinico di Roma.
Mia figlia deve essere sottoposta ad una visita medica generale e ad un test di funzionalità respiratoria (spirometria).
Attendiamo il nostro turno in una sala d’aspetto gremita di adulti e bambini.
Non si respira. L’angusta finestra, benché spalancata, non garantisce un ricambio d’aria sufficiente a scongiurare l’inalazione di entità biologiche altrui !
Sono patofobica, lo so, non potendo trattenere il respiro provo a trattenere il timore.

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Influenza A/H1N1: Chi ci Ha Capito Qualcosa?

28 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Consumo CriticaMente, latest

E’ di oggi la notizia della morte di un’altra persona che è poi risultata afflitta da influenza A,  probabilmente del sottotipo influenza A/H1N1 o, come si continua tranquillamente a chiamarla nel resto del mondo dove la lobby dei prosciutti non ha lo stesso peso che ha in Italia, influenza suina (swine flu).

Segniamoci da qualche parte queste due magiche paroline “swine flu“, perché, se vogliamo avere un’informazione più completa, scientifica e dettagliata sull’influenza A/H1N1, è questa la chiave da inserire nei motori di ricerca. Ovviamente, bisogna essere in grado di leggere e comprendere l’inglese, ma questo è solo una parte del prezzo da pagare per il privilegio di essere cittadini di un paese dove la stampa e i media in generale, non forniscono informazioni, ma fanno solo spettacolo (possibilmente volgare e truculento).

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Esiste la Libertà di Stampa in Italia?

7 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Appunti Italiani, Informazione, latest

Sì. Secondo me esiste libertà di stampa in Italia. Io credo, anzi sono sicuro, che non esista nessun ufficio governativo che ogni giorno legge in anteprima i quotidiani e decide chi deve uscire e chi no. Né mi aspetto che se adesso scrivo che, secondo il mio parere, Berlusconi persegue essenzialmente interessi personali attraverso la politica e molte sue affermazioni pubbliche appaiono palesemente architettate per la conquista del favore di povere menti, la polizia segreta o l’OVRA mi vengano ad arrestare nella notte.

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Report, Annozero e Travaglio. Storie di Ordinaria Eccezione

22 settembre, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest

Leggo stamattina che l’esordio di Annozero, previsto per giovedì prossimo, potrebbe vedere l’esclusione di Marco Travaglio. I motivi li potete leggere qui. Io non ci ho capito molto. C’è una storia di multe, di tre per cento e di Schifani. Un mix quasi inesplicabile per la mia mente stanca. Provateci voi.

Un paio di settimane fa, invece, è circolata la notizia della chiusura di Report, popolare trasmissione giornalistica. La cosa ha scosso la rete che ha ha reagito come sa, organizzando un po’ di inutili e superflue petizioni on line.

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Il CLVB dei Riformati

19 maggio, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Appunti Italiani, latest

Su segnalazione di un amico ho recuperato questo articolo del 4 aprile di Unita.it dove si parla della Guardia Nazionale Italiana. La notizia mi era sfuggita.
Leggo, mi preoccupo, ma poi vado sul sito guardianazionaleitaliana.org e mi distendo.

Le pagine del sito mi ricordano, stranamente, le due visite che ho fatto al Vittoriale degli Italiani, l’ultima dimora di Gabriele D’Annunzio, suo mausoleo personale, oltre che sepolcro degli anni italiani che hanno preceduto l’avvento del fascismo.

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Banzai! A Colpi di Katana giù la Testa di Giordan…o

15 maggio, 2009 di Giacomo  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, latest

Ho voluto innanzi tutto catturare la schermata (clicca per ingrandire) direttamente dal sito del “il Giornale” prima che magari qualche furbacchione vada a cancellare o censurare l’oscenità e per fornire la prova che tale pagina esiste.

L’articolo, genericamente firmato “Redazione” (Mario Giordano?) è di per sé poco interessante: Lamberto Dini ha ricevuto un’onorificenza (Gran Cordone dell’ordine del Sol Levante, riservato a cittadini stranieri) ma la prima frase è da brivido:

“Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli”.

Musi gialli?

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Tengo Famiglia

8 maggio, 2009 di tenebra  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, latest

Dove sono finiti i cronisti d’assalto che scavavano con accanimento sado-voyeuristico sugli ultimi minuti di vita di Meredith, descrivendo i presunti giochi sessuali di chi l’ha uccisa?
E che fine hanno fatto gli eroi dell’informazione che mettevano un microfono di fronte alla bocca di una madre il cui figlio era stato ucciso dal terremoto o in un incidente stradale domandandogli “Cosa prova?” e, giocando sullo stordimento e sul dolore profondo come l’eternità delle vittime delle loro molestie, evitavano l’unica risposta possibile , cioè “Un odio profondo e un ribrezzo inenarrabile per gli sciacalli come lei” ?
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L’Italia è Ricca

5 maggio, 2009 di albyok  
Archiviato in Informazione, latest

Affido la sua presentazione ad una lettera che ha inviato al questore di Milano per informarlo di un fermo abusivo di polizia avvenuto nel 2005:

“Due parole su di me ora. Sono un cittadino incensurato (e incensurabile). Non ho mai compiuto un gesto di violenza. Ho sempre rispettato le leggi. Da anni sono impegnato politicamente, in modo trasparente e nonviolento, in mezzo ai movimenti della società civile, per difendere la mia idea di Democrazia Costituzionale. Ho il vizio di interpellare i potenti richiamandoli alle proprie responsabilità, e il vanto di risponderne sempre in prima persona. Ogni mia iniziativa civile muove dall’esigenza di esprimere a pieno la mia libertà di pensiero ed è in definitiva ispirata al concetto fondante del primato della legge e al valore della testimonianza della verità. Ciò detto, le domando: perché vengo trattato come un sovversivo?”

Piero Ricca

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