Tutti Lo Sanno, Nessuno Ne Parla. Storia della ITC Italiana e di un Insaziabile Parassita
21 febbraio, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani, latest, Meccanica delle Cose
La storia vista da me comincia con alcune lettere che avevo diligentemente dattilografato e spedito ai sei big dell’informatica presenti in Italia.
A quei tempi ero uno sparuto geometrino che sognava di poter fare una cosa per cui nessuno mi aveva preparato e neanche consigliato.
Nelle sei lettere chiedevo quanto avrei dovuto pagare per usare un computer.
Erano i tempi dove gli elaboratori erano grandi armadi e il colloquio con loro avveniva con schede perforate, l’interazione con lampadine colorate.
Io a quei tempi d’informatica non sapevo niente e non avevo un soldo per pagarmi eventuali studi ( anzi dovevo lavorare per contribuire un po’ al bilancio familiare )
Esternalizzazioni: Il Mio Ultimo Giorno in Telecomitalia
30 aprile, 2010 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani, latest
Dopo i numerosi articoli pubblicati sull’argomento esternalizzazione informatica Telecomitalia, MenteCritica riceve una lettera di una progettista informatica che ci chiede spazio per raccontare il suo ultimo giorno in Telecomitalia. La lettera è firmata, ma non avendo avuto un esplicita autorizzazione, riportiamo solo la sigla.

Licenziamenti Telcomitalia: Te la do io la Censura!
27 aprile, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Il Lavoro degli Italiani, latest
Ora che, grazie all’oscuramento di zio Google, su questo sito di sfigati siamo rimasti in quattro gatti, per lo meno ci possiamo togliere lo sfizio di dirci le cose come stanno.
Da un paio di mesi Telecomitalia, l’azienda i cui vertici tecnici, secondo Oscar Giannino, vengono nominati su indicazione dei servizi segreti, ha deciso di efficientare il suo settore informatico. Certo, l’efficientamento (leggi esternalizzazione, cessione di ramo d’azienda, cassa integrazione, esuberi, licenziamenti) è stato necessario per mettere riparo ad errate scelte manageriali, ma si sa, cane non mangia cane e a prendere la stecca a culo rimangono i dipendenti. Quelli che non contano un cazzo.

Alice di Telecomitalia
Italia Nera: Storie di Crimine Efferato
19 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Il Lavoro degli Italiani, latest, Storie Italiane
Quella che state per leggere è una storia torbida dalle tinte forti. Se non siete in grado di affrontare la crudezza di certe descrizioni, smettete di leggere qui e spostatevi su un altro sito più adatto alla debolezza del vostro stomaco.
Se, invece, avete deciso di continuare a leggere, sappiate che questo sito declina ogni responsabilità legale sugli effetti che la lettura di questa storia potrà fare su di voi e sulla vostra vita.
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long night till tomorrow
15 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, Il Lavoro degli Italiani, latest
Il Centro Direzionale di Napoli. Una Manhattan dei poveri progettata da un architetto giapponese e realizzata secondo gli standard costruttivi di Casal di Principe. Un luogo impersonale e remoto dove imperversa l’acciaio inossidabile arrugginito,non ci sono tre metri di pavimentazione integra e le cui scale mobili mai entrate in funzione e ora definitivamente vandalizzate conducono a parcheggi sotterranei inibiti a chi non è in grado di difendersi da un’aggressione fisica.
Il Centro Direzionale. Tre o quattro torri della Regione Campania affittate a costi paragonabili al PIL della Grecia. Le torri Telecom, Enel, Wind. La torre dell’AGCOM con i suoi comandi della guardia di Finanza e della Polizia Postale.
Il Centro direzionale. Le decine di piccoli uffici sorti per suggere l’umore mieloso che sgorga generoso dall’alveare pubblico. Centri per l’erogazione di corsi di formazione finanziati dalla regione o dalla comunità europea, società di consulenza informatica, urbanistica, legale, banche, finanziarie, consolati. Intorno, centinaia tra bar, ristoranti, pizzerie, negozi di abbigliamento e regali sempre brulicanti delle migliaia di impiegati che prendono il caffè, mangiano e comprano cose inutili.
di
Ci torno per tre giorni dopo due anni di assenza. Ne ho trascorsi diversi lì, ma ora lavoro altrove. Il primo giorno ho un’impressione, passo le ore libere dei restanti due per verificarla.
Per strada poca gente, molto meno di quella che ricordavo. Mancano sicuramente i ragazzi, i consulenti, i lavoratori a progetto.
Il venti per cento dei negozi sono chiusi, sbarrati. La totalità di quelli che vendevano cose inutili quali libri, dischi, regalini o gadget non esistono più. I ristoranti sono semivuoti. Nessuno nei tavoli all’esterno a godersi il bel sole d’aprile. Molti, da soli, mangiano panini seduti sulle panchine che danno sui giardinetti spellati pieni di merda di cane.
Poca gente anche al bar a dispetto della passione dei napoletani per il caffè.
L’unico posto che è rimasto simile a quello che ricordavo è il tabaccaio/ricevitoria. Fila per comprare le sigarette, fila ancora più lunga per giocare al lotto, al gratta e vinci o per giocarsi una “bolletta” alle scommesse. Resto qualche minuto e arrivano tre donne anziane. I numeri, il gratta e vinci, il superenalotto. Una dice di essersi trascinata fuori dal letto solo per giocarsi i numeri.
Incontro un amico che non vedo da tempo. E’ una persona per bene, un uomo onesto che ha sempre fatto il suo dovere. Mi racconta che la Telecom ha deciso di cedere il dipartimento in cui lavora e che questo preclude al licenziamento suo e di altre duemila e ottocento persone con l’escamotage della cessione del ramo d’azienda. Ha cinquanta anni, due figli adolescenti e, anche se non lo dice, si vede che ha paura. E’ un ingegnere elettronico, ma non sa cosa fare. O forse proprio perché è un ingegnere non lo sa. E’ nell’età nella quale ci vuole stabilità e invece deve ricominciare da zero come è successo ai suoi colleghi dell’Agile ex-Eutelia la cui sede deserta e sbarrata è a poche centinaia di metri a linea d’aria di distanza.
Ritorno a casa su un treno semivuoto. Devo cambiare carrozza perché qualcuno ha vomitato nel cesso e la porta non si chiude. Quando lo dico al ferroviere scuote la testa e passa avanti senza dire niente.
Ora si potrà comprare una cucina componibile o una nuova lavastoviglie con il contributo dello stato. Il Corriere, subito sotto il coccodrillo per Raimondo Vianello, dice che questo servirà per riavviare l’economia.
Bene. Bene.
Esternalizzazioni: Cosa si Nasconde Dietro le Strategie Telecom Italia per l’Information Technology
2 aprile, 2010 di Lidia Undiemi
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani, latest
L’annunciata cessione del ramo IT Operations da parte di Telecom Italia comporterà la precarizzazione di 2150 posti di lavoro(1). Per comprendere la pericolosità dell’operazione è necessario fare un accenno ai risvolti di carattere legale, aziendale e sociale prodotti dalla politica di outsourcing attuata da Telecom Italia negli ultimi anni.
Dal 2000 ad 2006 Telecom Italia ha ceduto 15 rami d’azienda con circa 2700 lavoratori. Le attività esternalizzate sono riconducibili a svariate funzioni: gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare; fatturazione bollette telefoniche; gestione autoparco; amministrazione del personale; manutenzione hardware e software; gestione logistica; gestione delle polizze sinistri; gestione protocollo, posta ed archivi cartacei; manutenzioni e servizi ambientali; gestione servizi di sicurezza; gestione servizi radiomarittimi.

Note
- in realtà circa 3000, comprendendo i lavoratori già attualmente in SSC N.d.R. [↩]
Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente
30 marzo, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cazzotti, Consumo CriticaMente, Cronache Italiane, latest
Abbiamo passato anni a guardarli litigare in televisione, prendersi a pugni in parlamento, usare le loro cariche per sistemare parenti, amici, zoccole e puttani. Ci siamo deliziati ad infilarci nelle loro storie di droga, di prostituzione, di malaffare, di vizio. Ci siamo indignati nel vederli trattare camera, senato e commissioni come una specie di ufficio legale privato al quale delegare la cura dei propri interessi. Li abbiamo considerati come dei personaggi di reality le cui storie si dipanavano aldilà del vetro dello schermo della televisione: lontane, effimere, estranee, vagamente inverosimili.

Giulio Andreotti: Senatore a vita, 70 anni di potere ininterrotto in Italia. Ha vinto le regionali
Davvero Google Rende Stupidi?
18 luglio, 2008 di didychan
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Informazione, Meccanica delle Cose, Sul Web

Nicolas Carr, giornalista statunitense, in questi giorni ha pubblicato che analizza il cambiamento che internet sta portando nel nostro modo di ragionare.
“Da qualche anno ho la brutta sensazione che qualcuno o qualcosa mi abbia manomesso il cervello, scombinando i miei circuiti neuronali e riprogrammando la mia memoria. [...] Un tempo non avevo difficoltà ad immergermi in un libro o in un lungo articolo: la mia mente si lasciava catturare dal racconto o dalla complessità di un ragionamento e trascorrevo ore a percorrere in lungo e in largo il testo. Oggi non ci riesco quasi più. Anzi, spesso la mia concentrazione comincia a calare dopo due o tre pagine. Non riesco a stare fermo, perdo il filo, cerco qualcos’altro da fare. Mi sembra di dover ricondurre a forza il mio cervello ribelle sul testo. L’immersione profonda che prima mi veniva naturale oggi è diventata faticosa. [...]
E non sono il solo. Quando parlo dei miei problemi di lettura con amici e conoscenti – per lo più scrittori e giornalisti – molti mi raccontano esperienze simili. Più usano internet e più fanno fatica a concentrarsi su testi di una certa lunghezza. [...] E’ evidente che gli utenti leggono online in modo diverso.”
(Traduzione di )
Download di Musica: Produttori vs. Consumatori
10 maggio, 2008 di Lisa Vitolo
Archiviato in Consumo CriticaMente, Media Mente Critica, Suoni & Musica
Il problema del download illegale di musica/film è di nuovo salito alla ribalta, con la decisione di . Devo dire che la notizia mi ha lasciato sorpresa: finalmente un passo avanti! In occasione, ho deciso di dire la mia analizzando un po’ l’origine della “querelle”.

Scaricare Musica é illegale, ma è Illegale anche Controllare chi lo Fa!
14 marzo, 2008 di Francesco Orsenigo
Archiviato in Consumo CriticaMente, Democrazia e Diritti, Oltre il Confine, Sul Web, Suoni & Musica
E’ di stamane la notizia che il Garante della Privacy monitorare la rete per scoprire chi scambia file utilizzando i sistemi peer to peer come Emule o Kazaa. Questa decisione mette fine ad una pratica liberticida ed illegale che, in nome della difesa di interessi privati, comprometteva il diritto alla discrezione di chiunque, non solo di coloro che utilizzano il peer to peer per fini illegali. Questo episodio rappresenta un buon esempio di quando sicurezza e libertà entrano in contrasto. Per questa volta sembrerebbe sia andata bene. Sembrerebbe. (N.d.R.)
Se stai leggendo questo articolo, è probabile che scarichi anche musica da circuiti peer-to-peer come Kazaa, Bittorrent, eMule.
Scaricare musica è illegale ed è sbagliato farlo.
Ma allora perché cosí tanta gente lo fa lo stesso?

La Rivoluzione Digitale
15 febbraio, 2008 di doxaliber
Archiviato in Chiamiamola Economia, Storia e Memoria, Strange Days, Sul Web
Nel 1954, quando l’energia nucleare era ancora ai suoi inizi, , allora Presidente della Commissione per l’Energia Atomica, affermò che il mondo stava per entrare in un’epoca in cui la produzione di energia elettrica sarebbe stata , ovvero così a buon mercato che non sarebbe nemmeno valsa la pena farla pagare agli utenti. A quel tempo la costruzione di reattori nucleari era in grande espansione ed il momento di entusiasmo aveva spinto Lewis Strauss a rilasciare una dichiarazione che, alla fine, risultò un po’ troppo avventata.
Ma cosa sarebbe successo se l’energia elettrica fosse diventata davvero così diffusa e così economica da risultare virtualmente gratuita per tutta la popolazione?
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Giornata Mondiale dell’Infanzia: Una Pistola alla Tempia dei Nostri Bambini
20 novembre, 2007 di Y.Y.
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Sul Web
La storia: una ragazzina di 14 anni, triste e un po’ complessata, conosce via chat un ragazzo di 16 anni, bello, simpatico e cordiale. I due chiacchierano on line. Lei si sente compresa, corteggiata, felice. Dopo qualche tempo, all’improvviso, lui inizia ad offenderla. La chiama grassa, le dice che è una puttana, che fa schifo. Lei si impicca. Il bello che lui non esiste, è un pupazzo inventato da due adulti per scoprire i segreti della bambina e poi colpirla nell’intimo.
No, non è l’ennesima trama hollywoodiana. E’ solo l’ennesima maledetta .
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Informatici Senza Frontiere ed il Divario Digitale
5 novembre, 2007 di doxaliber
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Lavoro degli Italiani, Oltre il Confine, Sul Web
Un luogo comune piuttosto diffuso descrive gli informatici come persone asociali, avulse ai problemi della collettività, più interessate ad ottimizzare i cicli macchina dei loro algoritmi piuttosto che a fare qualcosa di veramente utile e tangibile per le persone che abitano questo pianeta.
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Caro Google ti Scrivo
23 agosto, 2007 di Neottolemo
Archiviato in Sul Web
Oggi non sapevo proprio come scrivere questo post, per fortuna con un’abile ricerca Google mi ha teso una mano. E mi ha stirato il polso. Capirete che con un polso dolorante scrivere un intero post è un lavoraccio. Così mi sono affidato alla nuova tecnologia. Va la, una cosa eccezionale. Ho riaperto Google ed ho scritto una semplice frase “Come faccio a scrivere un post che riguarda Google con un polso stirato?”. Un secondo e Google mi aveva fornito bello e pronto il post che state leggendo. Va la, una cosa fenomenale, nemmeno un po’ di sforzo.
Il Lupo Perde il Pelo ma non il Vizio
22 agosto, 2007 di doxaliber
Archiviato in Consumo CriticaMente, Sul Web
Sony ci prova ancora: illeggibili alcuni DVD
Gli ultimi videodischi dell’azienda rivelano pesanti incompatibilità con i nuovi player. Ci mette lo zampino la nuova protezione da copia che, almeno per il momento, Sony non sembra disponibile a rimuovere
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La Violenza nei Videogiochi
15 maggio, 2007 di Vortexmind
Archiviato in Consumo CriticaMente

USA. Paul Hwang, diciassettenne americano iscritto alla Clements High School viene espulso dalla propria scuola dopo aver diffuso in internet una mappa di gioco di Counter-Strike. La mappa infatti è una fedele riproduzione tridimensionale dell’edificio della Clements, e qualche genitore allarmato ha pensato che il ragazzo si stesse “allenando” in virtuale, aumentando il proprio senso tattico della zona prima di rendere operativa una classica missione “” nell’istituto.
Dal Gettone al Megabyte
7 maggio, 2007 di serpiko
Archiviato in Consumo CriticaMente
Avete presente i due cavetti, quello bianco e quello rosso, che hanno trasportato per anni e anni le parole che abbiamo pronunciato e ascoltato al telefono? Devono averne sentite di cotte e di crude, quei due, e probabilmente una ventina d’anni fa hanno creduto che il loro immane lavoro fosse destinato a concludersi in tempi relativamente brevi. Chissà che emozione quando, credendosi vecchi e prossimi alla pensione, si sono sentiti attraversati da un brivido digitale da 4 mega al secondo. E chissà cosa staranno immaginandosi ora che il loro sfruttamento vocale diminuisce sempre più e, al posto delle nostre parole, ascoltano ben più spesso quello strano brusio.
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