Il Futuro è nei Giovani

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Riproponiamo uno dei pezzi più belli che abbiamo avuto modo di leggere sugli aspetti deteriori della flessibilità nel mondo del lavoro giovanile. Ancora un grazie a settantasette che se riuscisse a scrivere di più, aiuterebbe tutti noi ad essere migliori.

(favoletta moderna, assolutamente vera, sullo sfruttamento del lavoro precario)
C’era una volta…
… anzi, c’è anche adesso, una ragazza magrolina e piuttosto timida, che vive in una piccola città del Nord-Est. La signorina in questione, che chiameremo Cenerentola, sta finendo i suoi studi universitari. Si mantiene da sola, come è giusto quando si cominciano ad avere 25-26 anni, con mille lavoretti da incastrare tra una lezione e un esame. Diverso tempo fa, però, sembrava che ci fosse stata una svolta: l’occasione di collaborare, pagata poco ma pagata, con uno studio professionale la cui attività è la medesima del corso di studi che sta ultimando. Bello: praticamente uno stage remunerato. Co.co.pro., ovviamente, ma un contratto è sempre un contratto. E poi la possibilità di fare curriculum nello stesso settore dei suoi studi. Cenerentola era decisamente contenta.

 

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Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo di Sara, una ragazza di 22 anni, dal titolo “Mastella e l’Effetto Farfalla”. Proprio per quello stesso “effetto farfalla”, la discussione che si è sviluppata nei commenti ha rapidamente lasciato da parte il tema specifico “Mastella” per virare ad un’analisi di quello che si può fare per cambiare qualcosa nello stato di cose della nostra società.
Si è postulato, in queste pagine, che, esaurito il tempo delle ideologie e delle rivoluzioni che hanno insanguinato la storia, è giunto il tempo della ‘rivoluzione personale’, quella che parte da ciascuno di noi e ci induce a dare un senso ‘civile’ alla nostra presenza in questa società così complessa e contraddittoria. E’ una delle possibili risposte alla celebre provocazione di John F. Kennedy: “Non chiederti cosa può fare per te il tuo Paese; chiediti cosa puoi fare, tu, per il tuo Paese”.

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Da disoccupato professionista - e sono pure bravo - spesso perdo tempo a cercare offerte di lavoro e sempre più spesso mi ritrovo a leggere inserzioni come questa: Continua a leggere »

terrax.jpgEstate: tempo di sole, di riposo, di autostrade ingolfate, di parossismo delle stragi del sabato sera, di uccelli canterini ad ogni goccia di verde, d’incendi malandrini, e la goccia si perde.

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A 17 si prostituisce per mantenersi essendo fuggita di casa per diverbi con i genitori dovuti al fatto che ruba per far uso di droghe, apre un blog in cui narra in racconti erotici i vari appuntamenti a pagamento, si innamora di uno dei suoi clienti, smette di esercitare il mestiere più antico del mondo e scrive un libro che presenta di persona in tutte le capitali delle terre emerse. Ah, ci faranno pure un film.”
I miei complimenti agli sceneggiatori. I miei più vivi complimenti. Ottimo. Perfetto. Architettato meglio di un thriller. Una trama vincente: droga sesso peccato e redenzione e lieto fine. Manca solo babbo natale.
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Oggi ho incontrato una amica che lavora per Merd Donalds da circa un anno. Dice che le stanno venendo delle bolle sul viso e che ogni tanto le fa male il fegato. Naturalmente le ho chiesto se ha visto “Super Size Me”. Mi ha risposto di sì. Eppure… Continua a leggere »

A me stanno a cuore i bambini. Chiunque abbia passato i dodici anni probabilmente e’ perso. Il suo destino non e’ piu’ nelle nostre mani e forse non si puo’ fare piu’ nulla per lui. Ma i bambini, quelli sono ancora nelle nostre mani e per loro rispondiamo direttamente di fronte alla storia ed al destino. La notizia che commentero’ e’ questa. A Torino, ma il fenomeno e’ ormai evidente su tutto il territorio nazionale, i genitori tendono a disertare le classi multietniche ritenendole inadeguate alla formazione dei propri bambini. Leggete l’articolo per farvi un’idea.
Della cosa ho personale contezza perche’ mia sorella e’ maestra e mi ha parlato della cosa gia’ da un po’ di tempo. Quello che scrivero’ e’ in parte derivato dalle sue considerazioni e assume un valore di testimonianza. Dico subito che i genitori non hanno tutti i torti. Fra problemi linguistici e religiosi, la  presenza di bambini provenienti da culture diverse rallenta le attivita’ della classe. E questo preoccupa sia i genitori italiani che quelli stranieri perche’ gia’ accade che in alcune classi i bambini stranieri, di diverse nazionalita’ ma accomunati da lingua e religione, siano la maggioranza e quindi sono i bambini italiani a rappresentare un problema. Continua a leggere »

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