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Diritti umani a geometria variabile

Riferisce Amnesty International della condanna di un gruppo di sedici persone in Arabia Saudita, colpevoli di aver provato a costituire un’associazione per la difesa dei diritti umani. Pene da cinque ai trent’anni, aggravate dal divieto d’espatrio a fine pena. I tapini avevano espresso pubblicamente la loro intenzione e provato a raccogliere fondi, per questo sono stati accusati anche di riciclaggio.

In Arabia Saudita ci sono migliaia di persone incarcerate, che legittimamente si possono  definire prigionieri politici e la loro sorte è conosciuta e discussa solo da alcune associazioni umanitarie esterne al regno, dove la libertà di stampa non esiste e la rete è pesantemente censurata. Quelli più fortunati hanno  avuto la possibilità di fuggire all’estero e vi restano in esilio.

Situazione identica a quella del Bahrein, scivolato alla pari con la Corea del Nord nell’annuale classifica sulla libertà di stampa, dove ormai da un anno il governo e i suoi mercenari stranieri reprimono le quotidiane proteste di un popolo che non è per niente disposto a mollare, nonostante le clamorose brutalità del regime, che reprime qualsiasi manifestazione nel sangue.

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11/9 Chi ha Vinto?

11 settembre, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Sono un militare e i miei rapporti con la politica sono sempre stati i seguenti: la politica ti chiama quando lo ritiene opportuno e ti mette da parte quando lo ritiene opportuno. Niente di più di uno strumento. Come un pettine, una scopa, un kleenex.
Niente di male. La vita va così e saper stare al proprio posto è una grande virtù professionale oltre che un sistema per vivere più tranquilli.

Ciò detto, mi piacerebbe darvi un punto di vista alternativo dell’11 settembre 2001, tanto a fornirvi l’aspetto politico, sociale e umano ci sono già tanti giornalisti, gente che sa fare il suo mestiere meglio di me.

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Non Mi Posso Riconciliare

10 marzo, 2011 di  
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Dopo la Coca Cola, il Pop Korn e Facebook ecco apparire inevitabile la ”Alternative Dispute Resolution” o conciliazione, mediazione come si dice in italiano.
Anche io sono uno che predilige i discorsi cortesi e le soluzioni ragionevoli lontani dal tifo da stadio, dalle ragioni urlate, ma nonostante ciò rifiuto quello che sta cercando in qualche modo di passare come moderno, aggiornato, di moda e trendy.

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Girotondo

6 dicembre, 2010 di  
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La prima esplosione avvenne alle 14,30 GMT in un’internet cafè nella provincia del Guizhou in Cina provocando morti e feriti. Una seconda esplosione avvenne in un centro servizi del Messico, poi fu la volta di un laboratorio elettronico di Kansas City, quindi a Orly in Francia. In Israele qualcosa provocò un incendio di grandi dimensioni.

La causa era un breve racconto civetta con un titolo infantile, ma che nascondeva un codice a 24 bit accuratamente codificato. Il testo apparendo così ingenuo non aveva incontrato resistenze e subito era stato accettato da parecchie redazioni e posto online. Ora chiunque in qualunque parte del mondo con un click poteva accedervi e decodificare la chiave se conosceva la sequenza esatta.

WE'RE AT WAR II by `Destin8x

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Undici Settembre 2001: Che Fine ha Fatto la Giustizia Americana?

14 ottobre, 2009 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

E’ dal 2002 che mi chiedo che cosa avvenne veramente l’Undici Settembre e negli anni ho imparato ad osservare solo e soltanto i fatti. Non ho mai trovato appassionanti le dispute senza fine fra sostenitori della versione ufficiale e cosiddetti complottisti. Come se ne esce da controversie come quelle scaturite, per esempio, intorno al foro del Pentagono? C’è chi afferma che è bello largo e chi al contrario è troppo stretto per l’impatto di un Boeing. Ma chi di noi ha mai avuto accesso alla scena del crimine?

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Da che Pulpito

7 agosto, 2008 di  
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eccolo lì: l’opinion leader in materia di diritti umani
ora non siamo più soli e se mai dovesse servirci sappiamo a chi rivolgerci

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Corte Suprema del Canada: le Detenzioni di Guantanamo Violano le Leggi dello Stato e le Leggi Internazionali

La Corte Suprema del Canada (SCC), il 23/05/2008, ha deliberato che i Pubblici Ufficiali Canadesi hanno violato la Carta dei Diritti e delle Libertà, che tra l’altro è analoga alla Carta dei Diritti Statunitense, fornendo agli Stati Uniti le registrazioni delle interrogazioni del cittadino canadese Omar Khadr. I giudici sono giunti a questa conclusione verificando che Khadr, quando fu interrogato dalla polizia Canadese, era già detenuto e perseguito presso il carcere di Guantanamo, zona di detenzione dove si agisce in violazione delle leggi Statunitensi e delle leggi sul Diritto Internazionale.
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Bush Ammette: sulle Torture Sapevo Tutto…

23 aprile, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

“Bush ammette: sulle torture sapevo tutto”. E’ il titolo di un articolo de “Il Mattino”, pubblicato il 13 aprile 2008. Fino a qualche tempo fa noi, poveri illusi, sapevano che Bush era rimasto sorpreso ed indignato per le torture che si perpetravano ai danni dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghaib e a Guantanamo, perché sospettati di essere terroristi di Al Qaida. Tanto è vero che furono celebrati anche dei processi contro i torturatori, infliggendo loro anche molte condanne penali. E’ stata tutta una farsa come la guerra in Iraq.

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Fondamentalisti: Miscredenti d’Oggi

6 giugno, 2007 di  
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chain_01.jpgIn questo periodo si moltiplicano le riflessioni sul fondamentalismo, il più frequente (e tragicamente alla ribalta) di matrice islamica, anche se rigurgiti revanscisti si individuano in tutte le aree culturali (i cosiddetti “cristiani rinati” di Bush, chiamati anche teo-con, e gli“atei devoti”). Risorgono, insomma, quelli che Luigi Capuana definiva “gli ‘ismi’ contemporanei” e che, pur nella specificità delle situazioni, presentano tratti comuni.
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