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Sanremo e Isola dei famosi: Finalmente! E’ Questa la tv Pubblica che Vogliamo!

Ieri dalla Venturi ha telefonato il dg della Rai pubblica. Ma ha subito messo le mani avanti! Io non mi dissocio ne’ dal modo con cui stai conducendo il programma, ne’ dai contenuti . Questa è la tv che voglio!. Non virgoletto perché questo più o meno il succo del discorso. La tv pubblica che vogliamo è L’Isola dei Famosi. La tv che vogliamo è quella in cui ogni argomento politico o di cronaca lo si può commentare o approfondire solo ogni otto giorni, come il pagamento delle pizza fritte a Napoli: “mangi oggi e paghi fra otto giorni”. E non basta! La tv che vogliamo è quella in cui per ogni argomento devono esserci le due tesi contrapposte (e poi perché solo due? e se ve ne sono più di due di tesi quale fra le tante scegliere? Non si capisce!) e addirittura per alcune trasmissioni vi devono essere due conduttori che per cultura (uno studi classici ed uno tecnici…) devono essere diversi e contrapposti.

Anche qui vale l’obiezione della dualità come unicità del contraddittorio. E qualcuno ha obiettato “ma perché tanto casino! Non è meglio dire, e facciamo prima, che trasmissioni di approfondimento e di cronaca politica in una televisione pubblica non ci devono essere?” Gad Lerner si frega le mani. Più va avanti in Rai questa cultura più il mio programma raccoglie ascoltatori! Fanno miglior figura coloro che si arzigogolano in argomentazioni e intrecci dialettici ed ingarbugliati e facciamo prima.
Presto e subito.
Togliamo ogni velo e diciamola la verità Ma dov’è il problema? Perché non dire apertamente, francamente che il modello di tv pubblica è quella rappresentata dal Grande Fratello, da L’isola dei Famosi e sopratutto dall’ evento degli eventi il “Festival di Sanremo!” In fondo la tesi non è “è questo che vuole il pubblico”?
E allora dov’è il problema! Quest’anno poi è al passo con i tempi! Conduce Gianni Morandi che voleva come sigla Faccetta Nera, ma accanto a Bella Ciao! Vi sono poi le veline Belen che alla conferenza stampa non sapeva che milioni di donne e uomini in Italia e in vari paesi del mondo avevano manifestato per la dignità della donna (mentre Luca e Paolo suggerivano sottovoce) accompagnata dalla Canalis (non eccezionale come attrice, conduttrice, come testimonial di spot, ecc ecc ) la quale ha candidamente detto che lei non aveva partecipato e non condivideva la manifestazione. Per lei è giusto che le donne siano trattate e considerate solo come corpo e sopratutto se lo mettono in vendita. Il talento, le capacità intellettive è meglio non averle.

Lei è un esempio su misura! D’altro canto si sa. le donne belle non hanno e non devono avere cervello! Di Paolo e Luca sorvolo. Mercenari nel mondo dello spettacolo, ma bravi perché appunto sanno interpretare con piena convinzione tutti i ruoli da quelli più impegnati dal punto di vista culturale a quelli più impegnativi del culturame nazional-popolare. Alcuni si sono ribellati a questo ciarpame (http://sanremochiuso.com). ma è poca cosa! La tv che noi vogliamo è questa. E poi ci stupiamo del degrado civile, morale, politico in cui ci troviamo! Diciamo che i politici sono altro rispetto alla maggioranza degli italiani?
O ne sono lo specchio, il riflesso del paese?

Dal Corriere, il botta e risposta di Masi e Aldo Grasso sulla telefonata all’Isola dei Famosi

Masi
Ho già espresso in più occasioni la stima e il rispetto che nutro nei confronti di Aldo Grasso, ma questa volta sono in totale disaccordo con il suo commento sull’Isola dei famosi. Non perché mi riguarda personalmente, ma perché – a mio avviso – è ingiustificatamente miope. La telefonata che ho fatto in diretta a Simona Ventura, peraltro durata meno di un minuto, è stata dettata da due motivi:
1) da una ovvia cortesia aziendale sollecitata in questo caso, nella mia visione, da una serie di attacchi ingiusti e faziosi ricevuti a priori dalla conduttrice del programma per le scelte fatte,
2) per evidenziare le procedure della Rai in tema di trasparenza del televoto; tema particolarmente delicato, in quanto al centro di polemiche anche per quanto riguarda il Festival di Sanremo; il mio intervento si era reso infatti obbligatorio – e sottolineo obbligatorio – da un provvedimento dell’Autorità Antitrust comunicatoci formalmente pochi minuti prima dell’inizio della trasmissione e chiaramente evidenziato dalle agenzie di stampa nella stessa serata e il giorno successivo.

Mi consenta poi due considerazioni finali. La prima è che non credo che l’episodio in sé meriti particolare attenzione, ma se lo si fa forse sarebbe stato meglio vedere la questione nella sua interezza. La seconda è che le mie letture giovanili (cito solo per esempio e per pura passione personale il Conrad di «Lord Jim», il Mishima di «Confessioni di una maschera» e un pò tutto Dostoevskij) mi hanno insegnato, quando si è convinti e in buona fede, a metterci la faccia anche per sostenere qualcosa molto lontano dalle proprie radici culturali e professionali. Anzi forse proprio per questo. So che non è molto politically correct ma tant’è…

Mauro Masi (direttore generale Rai)

La risposta di Aldo Grasso
Gentile dottor Masi, spero che lei si renda conto che, grazie alla sua telefonata, L’isola dei famosi è la prima trasmissione a ricevere in diretta la benedizione della direzione generale. Il servizio pubblico non aveva altri programmi da indicare come modello virtuoso? (a.g.)

Chi si Nasconde Dietro le Slot machine?

Anche se qualcuno è convinto che la criminalità organizzata si possa combattere a colpi di share contro il Grande Fratello, la grande macchina stampa soldi delle mafie continua indisturbata a fare i suoi affari con la omertosa complicità delle istituzioni repubblicane e dei media.

Dopo le scommesse, anche il gioco d’azzardo è definitivamente e silenziosamente legalizzato. I casinò rimangono sempre gli stessi, non ne sono stati aperti altri. Però, se uno vuole rovinarsi, non deve necessariamente mettere lo smoking e prenotare una paio di notti a Saint Vincent. Può tranquillamente rimanere in ciabatte e tuta da ginnastica, scendere nel bar sotto casa e giocarsi lo stipendio nelle slot machine. Oppure basta accendere il pc e collegarsi ad un sito di gioco on line.

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Dell’Elogio della Menzogna

11 aprile, 2010 di  
Archiviato in Leggere, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe

A quanto pare involontariamente, s’intende, l’uomo italico medio ha fatto propria la dottrina pressoché eterna ma massimamente celebrata nell’epoca barocca che fece della menzogna un’arte si direbbe sopraffina ed elegante.

Tuttavia diverse possono dichiararsi le differenze tra l’uomo che sopravvisse alle turbe del rinascimento per tuffarsi nelle evoluzioni seicentesche e l’individuo televisivo che da uno schermo riesce solo a tuffarsi nell’immediatezza del sua approssimazione. Allora uomini e, presumibilmente non molte donne si ribellavano alla ferrea legge del raziocinio e della cerebralità per evadere nella superficiale e labirintica ignoranza dell’eleganza esteriore. Ma almeno una qualche forma di eleganza c’era pure.

Oggi, che dire?, nemmeno quella.

A meno di non confondere l’appariscente esteriorità ostentata, l’opulenza della stupidità in cerca di un “aiutino” ritenendo che sia graziosa reticenza quello che altrove sarebbe bollata come ignobile e volgare ignoranza.

Il punto è “altrove”.

Ma nessuno è in grado di dire dove effettivamente sia ‘altrove che ci può aiutare a capire come pietra di paragone appena edificante. E poi bisogna anche stare attenti a dire e non dire, criticare ma non troppo, pensare ma celandosi, esprimersi ma non incertezza, esporre ma ad occhi bassi. Altrimenti si corre anche il rischio di passare contemporaneamente per arroganti e presuntuosi (magari un po’ fascistelli) oppure per intellettuali di sinistra ancora imbevuti di paternalistica voglia di utopia.

Allora si mente. Si dicono bugie, ma non con uno scopo preciso. Si dicono bugie a sé stessi soprattutto per non sentirsi isolati. E si ostenta qualcosa che è il contrario di qualcos’altro. C’è allora chi mente per sopravvivere al fastidio di dover dimostrare costantemente qualcosa al mondo che ci osserva (grande fratello docet) come in un acquario. C’è invece ci mente per infortunio intellettuale e finisce col dover reiterare la sua menzogna senza soluzione di continuità per non apparire uno che racconta menzogne. C’è anche chi mente per farne un arte come l’esimio premier che sulla menzogna ha costruito un impero e anche una cultura intera, e tra un po’ saremo al volgere di un secondo ventennio di storia costruito sulla menzogna nella storia recente d’Italia.

Che dire? Non molto. si può continuare a mentire. Magari per costruire una realtà che non esiste e sperare che essa diventi reale. Se sembra piacevole. O sperare di poter dire “ops scusatemi sono sbagliato… in realtà volevo dire…” e improvvisare una menzogna tutta nuova di conio, lucidissima e splendente per essere utilizzata finché non si deteriori.

Già Platone s’accorse del fatto ed ebbe a dire “… la menzogna non si addice agli dei, ma è utile agli uomini, anzi necessaria, e a tal punto che ce ne serviamo come medicamento …”

Ne raccolse l’intimo candore Tasso che si affrettò ad aggiungere quanto fosse censurato l’uomo che vuol dire la verità e tacciato di superbia di genio e di lingua. Ammettendosi così la bugia adulatrice, ma anche salvatrice e dissimulatrice.

Il Grande Fratello Secondo DFC

28 novembre, 2009 di  
Archiviato in Cronache Italiane, i Classici, Informazione, latest

Negli ultimi tempi sono stato troppo buono. Ora mi sono un rotto. Il dottore dice che l’umore altalenante è normale per chi come me, ha un lieve esaurimento. Comunque l’esaurimento non deve essere tanto lieve, visto che nonostante le pillole, le goccine e le lunghissime chiacchierate spacca balle, ormai sono più di sei mesi che alterno feroci impulsi omicidi a stati semi catatonici.

Quando racconto al dottore che mi sono dotato di un M249 e di una dellefragilicosemobile, oltre alla fida 357 che mi è stata regalata quando avevo 12 anni, lui si guarda in giro un po’ imbarazzato e con gli occhi controlla se ha chiuso la porta a chiave. Poi prende il blocco e ci scrive sopra qualche altro appunto. Alla fine mi lascia andare con una ricetta così piena di medicine che quando arrivo in farmacia le dottoresse mi fanno dei sorrisoni arrapanti che sono tutti un programma.

per descrizione M249, vedi qui

Oltre alle medicine mi vengono comminati anche paterni consigli, nonostante il dottore abbia dieci anni meno di me. “Si distragga” come se fosse facile per uno che vive solo e esce solo per andare al lavoro, “Non pensi sempre alle stesse cose” se non lo facessi non sarei malato, “Guardi qualche spettacolo leggero alla televisione“. Siccome in genere me ne fotto dei consigli e giovedì sera stavo così teso che ho abbattuto una mosca solo guardandola, ho deciso di dimenticare per una sera di essere quello che sono e, tomo tomo chiatto chiatto, mi sono messo a vedere il Grande Fratello 7 o 8 non so, comunque fa lo stesso.

Devo premettere che l’effetto non è stato buono. Prima di proseguire, i minorenni sono pregati di trasferirsi a questo link.

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Il Grande Reality Tre Anni Dopo

23 novembre, 2009 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Schermo dei Sogni

Dopo il successo dell’iniziativa che ha portato all’arresto di una persona sospettata di omicidio, grazie anche alla diffusione in rete del filmato dell’episodio, sembra che nonostante le perplessità sollevate dal Ministro degli Interni, la cosa stia diventando una simpatica moda.

Vi invito alla visione di questo video diffuso dalla questura di Varese:
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Epidemia Tutte le Feste Porti Via

30 aprile, 2009 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Cronaca: Primi effetti della vittoria di Ferdi al Grande Fratello. Alla zingara del casello ieri sera ho replicato “Chiedili a Ferdi!” con un gran sorriso.

Franceschini: “non bisogna equiparare fascisti e partigiani del ’45″. Non era mica il Parlamento di oggi.

Berlusconi si augura che presto la festa della Liberazione diventi la festa della Libertà. Prossimo passo: il 2 giugno diventi “Milano 2 giugno”.

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Tra l’Inquietudine e il Mastello

La madre dei grandi fratelli è sempre incinta e per lei la 194 è un nuovo modello di Alfa Romeo trabordante di cavalli. Incinti. Un altro grande fratello vede la luce, con la sicumera che ben conosciamo. Fa bungee jumping col cordone ombelicale e sculaccia l’ostetrica prima che possa farlo lei. Lui non piange e se lo fa è per fare audience.

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