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Una Donna Normale

7 giugno, 2010 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Schermo dei Sogni, Storie Italiane, latest

Il ricordo è nitido e fulminante. Anno 1973, su tutte le locandine svetta Malizia, con una procace ragazza su una scala a pioli, sorpresa nell’attimo in cui scopre un reggicalze nero e, più sotto o più oltre…
Era lei, Laura Antonelli. E lui era Alessandro Momo: il giovanotto sedotto che avrebbe girato con la sensuale attrice istriana un altro film dal titolo ammiccante: Peccato veniale. Laura Antonelli era una bella pesca dagli occhi rinascimentali. Avrebbe fatto la gioia dei pittori pompieri di fine secolo.

Nulla di complicato e di decadente in lei. Era nata a Pola, ma restava così floreale, squisita, italiana fin nelle rotondità del seno generoso e florido. Succosa, la classica figlia-madre-amante. Anche di Alessandro Momo, suo partner nel film che la lanciò, ho un ricordo abbacinato: come la sua carriera.

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Diritto di Critica, Eccesso di Rappresaglia

Il potere di chi scrive e pubblica un articolo o di chi realizza e manda in onda un servizio televisivo dovrebbe essere proporzionale al senso di responsabilità e all’etica di chi esercita tale potere. Il condizionale è d’obbligo. E vado subito a spiegare con un esempio di questi ultimi giorni. Senza fare nomi e cognomi, c’è una donna di spettacolo con una carriera più che ventennale alle spalle: televisione e teatro, più il secondo che la prima. E’ una donna intelligente, preparata, bella. Madre di 4 figli e arrivata a 44 anni, questa signora non ha alcuna intenzione di andare in pensione e debutta con un musical dove si concede di apparire molto scoperta. Lo fa con eleganza, se lo può permettere, non esercita un diritto alla volgarità che sembra andare per la maggiore nel mondo dello spettacolo. Anzi, è talmente infastidita dalla volgarità, questa signora, da permettersi di esercitare un altro tipo di diritto sancito addirittura dalla nostra Costituzione: esprimere la propria opinione. Il problema è che la sua opinione su alcuni programmi televisivi, specificatamente domenicali, è tutt’altro che positiva. La signora non ha peli sulla lingua, dice nomi e cognomi e accusa un certo contenitore pomeridiano e la sua conduttrice di esprimere il peggio del trash(1).

È la sua opinione. L’intervista viene pubblicata e, ovviamente, non solo la conduttrice di quel programma, non solo la sua rete, ma tutta l’azienda televisiva cui fa capo si ritiene offesa e passa al contrattacco. Leggi il resto

Note
  1. vedi []
Fine delle Note

MenteCritica è una Cagata Pazzesca

Non ci siamo, Comandante. Con questi articoli da intellettualoidi snob del cazzo non sfonderemo mai. Stamattina, verso le sette, apro la mia giornata sul web sfogliando il Corriere OnLine. L’occhio mi va sulla locandina a destra in altro, si intitola: “I più letti“.

Ecco la classifica di oggi:

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Une Pipe Au Casino Berlusconi

5 luglio, 2008 di harlot  
Archiviato in Cronache Italiane

Quando questa ignobile storia di basso gossippaggio sarà finita, sono sicuro che Berlusconi tornerà più forte di prima. E’ inevitabile, com’è imprescindibile il paragone che dev’essere tracciato con John F. Kennedy. Ad entrambi sono sempre piaciuti i rapporti extraconiugali, i ricatti sessuali, il mandare segnali dietro le quinte della politica; insomma, il guaio è la gnocca, come ha scritto Littorio Feltri. Ma è la gnocca che li ha resi degli statisti, ed anzi, rilancio: la vita di Berlusconi, a causa di queste intercettazioni fantasma disposte legalmente cioè illegalmente, è in pericolo. Eviti come la peste Dallas nel periodo di novembre, se può.

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