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Nuova Privacy Google, Chi l’ha Vista? L’Europa Chiede a Google di Fermarsi.

7 febbraio, 2012 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Poche reazioni dagli utenti internet italiani, proverbialmente disinformati e tardivi a mettersi al passo. Goggle sta introducendo, praticamente immediatamente, nuove norme riguardo la modalita attraverso cui verra autorizzato a registrare ogni cosa che faremo con o senza il nostro beneplacito.

In una lettera a Larry Page, fondatore ed esponente di Google, Jacob Kohnstamm il responsabile per la privacy dell’Unione Europea gli ha comunicato che la commissione Francese sulla Privacy digitale ha lanciato una investigazione riguardo gli effetti delle nuove norme in Europa.

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#Monti è Stupido

2 febbraio, 2012 di  
Archiviato in Cazzotti

Anche i più bravi possono fare errori grossolani. Google, per esempio, è la seconda volta che tenta di fottersi facebook. Dopo aver toppato con quella cazzata di Buzz, ora sta facendo la stessa figura con G Plus, le cerchie e gli inviti. Io ammiro Google per le cose che fa e per lo stile con cui le fa, ma se speri di rifare facebook inventandoti solo le cerchie, allora sei stupido. Facebook ormai è cresciuto troppo, te lo dovevi comprare prima, come Youtube.

Veniamo a Monti.

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La Germania sta Ristampando Marchi? Una Bufala

Grazie ad una segnalazione del nostro collaboratore Emanuele

L’indiscrezione, piuttosto clamorosa, incomincia a diffondersi in rete sempre più velocemente e nasce da un editoriale del 14 novembre del segretario del Nuovo PSI, on. Lucio Barani.

Una notizia clamorosa e nello stesso tempo molto preoccupante, aleggia nelle ultime ore. Da ieri si è letto, infatti, su fonti aperte, che la Cancelliera tedesca ha avviato uno studio sulle “conseguenze dell’uscita di alcuni Paesi, Germania compresa, dall’Eurozona”. Fonti di intelligence internazionali sembrerebbero invece avere notizia che la Germania, su incarico della Banca tedesca e del ministero dell’Economia, avrebbe avviato alacremente la stampa di nuovi marchi. Ad occuparsi della tiratura del vecchio conio sarebbe una società tedesca di stanza in Svizzera. La mossa potrebbe rappresentare nuove munizioni per condurre la guerra commerciale che è in corso nel mondo senza i problemi e le angosce che provengono dagli squilibri finanziari che caratterizzano i paesi che si affacciano sul mediterraneo. continua su Socialistalab.it

Oggi, AffariItaliani.it, rimbalza ulteriormente la notizia presentandola in termini molto simili a quelli esposti da Barani:

Il piano B sarebbe quello dell’immediato ritorno al marco tanto che Berlino si sarebbe in gran segreto portata avanti, tornando a stampare la vecchia moneta con l’aquila teutonica in Ticino, in due tipografie, una delle quali già stampa anche rubli russi e dong vietnamiti. La scelta della Svizzera sarebbe dettata dal fatto che, stando ai trattati istitutivi dell’Unione Monetaria (Uem), i Paesi che aderiscono all’euro non possono tornare a battere il vecchio conio.

Per ora, si tratta soltanto di un’indiscrezione che se confermata, però, getterebbe i mercati finanziari nel panico più totale. Intanto le voci sono giunte anche a Strasburgo dove Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione “affinché sia fatta chiarezza al più presto sull’argomento”.

“Il fallimento dell’euro è ormai sotto gli occhi di tutti, e la cosa che stupisce di più è che un Paese come la Germania, vero pilastro della moneta unica, stia già pensando di scaricare l’Unione Europea. Secondo economisti e addetti ai lavori, infatti, Berlino avrebbe già incaricato due aziende svizzere di stampare marchi in quantità consistenti”, ha aggiunto la Bizzotto. continua su affariitaliani.it

Alle due precedenti “rivelazioni” si aggiunge un’ulteriore notizia proveniente da Mario Borghezio, parlamentare europeo in quota Lega Nord

“So che un ente collegato al ministero della Difesa tedesco, in ordine a un piano ‘B’ sul probabile crollo dell’euro, sta predisponendo la stampigliatura con inchiostro indelebile sulla nuova produzione della moneta unica con la scritta euro-tedesco. In realtà si tratta di un ritorno al vecchio marco. L’euro-tedesco sarebbe l’unico accettato in Germania e servirebbe a garantire la genuinità tedesca”. Lo rivela ad Affaritaliani.it l’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio

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Default Italia, 43 Giorni al Fallimento. Alessio Rastani, il Trader Sincero, è una Bufala

28 settembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Su segnalazione di un’attivissima e attenta amica di Facebook, vengo a conoscenza dell’intervista di Alessio Rastani. Le affermazioni sono di quelle inquietanti, apocalittiche, soprattutto perché diffuse dal telegiornale della BBC, una delle fonti informative più autorevoli del mondo occidentale:
I politici non governano il mondo, è Goldman-Sachs a governarlo (Rastani ha letto MC). Io la notte sogno un default perché è una nuova opportunità. I piani di salvataggio non interessano i trader, a noi interessa fare soldi.
In un meno di un anno spariranno i risparmi di milioni di persone, senza che né mercati né governi possano farci nulla. Chi può, agisca adesso.

In poche ore, l’intervista del “trader sincero” fa il giro del mondo. In Italia è rilanciata da La Repubblica on line, su Facebook è condivisa da decine di migliaia di persone. Tripudio per i complottisti che intravedano finalmente uno spiraglio nel muro di omertà che governa le sacre cose gestite dai Superiori Invisibili. Da questo link, abbiamo tratto una trascrizione più corposa dell’intervento:

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Auguri Google e Salvaci dal Caos

27 settembre, 2011 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Vox Dei

Scopro che oggi è il 13° compleanno di Google e, spontaneamente, mi viene voglia di fargli gli auguri. Google è praticamente un monopolista dell’informazione su Internet. Sulla rete, se una cosa esiste o no lo decide lui. Molti sottovalutano il potere demiurgico di Google supponendo, erroneamente, che la Verità sia di per stessa evidente. Invece, se un albero cade nella foresta, ma Google non lo indicizza, l’albero, nei fatti non è caduto.

Questo forse non è un bene, ma esiste un’alternativa?. Come per l’uomo, l’essenza stessa della rete ne rappresenta l’invalicabile limitazione. Essa è fatta di miliardi e miliardi di informazioni, la maggior parte delle quali inutili, ridondanti, incomplete, volontariamente fuorvianti. Se non ci fosse Google, ci si troverebbe a navigare senza mappa in un mare infinito di sciocchezze senza senso. Internet è un universo a parte, caotico, infinito, capriccioso e richiede un’entità superiore che ne tracci le leggi costituenti e la governi. Nel nostro universo non so se ci sia dio, ma in Internet Dio esiste e si chiama Google, l’equivalente internettiano di Jahveh.

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Bocchino e Carfagna

Finalmente è possibile mettere vicino queste due parole senza correre il rischio di beccarsi una querela. Qualche anno fa, se pur indirettamente, siamo stati testimoni di una triste vicenda di stupidità, ignoranza e malignità efferata che ha colpito un giovane autore di grande intelligenza ed eccezionale talento. Leggiamo un estratto di una sua intervista:

A luglio del 2008 pubblicai sul blog una falsa trascrizione satirica di un’intercettazione in cui raccoglievo tutte le illazioni e indiscrezioni apparse in quel periodo sui giornali su come il ministro delle pari opportunità fosse entrata a far parte del governo(1).

Il giorno dopo il post era su tutto l’internet italiano, fino a quando Dagospia non rilanciò il pezzo (senza linkarlo) sul suo aborto di sito gossipparo, quasi innescando l’emergenza democratica. Passai tutto il pomeriggio a rispondere alle telefonate di giornalisti che mi chiedevano dove avessi preso il documento giudiziario e se facessi parte del Sismi o di ambienti berlusconiani.

Ricevetti anche una telefonata dalla questura di Roma in cui, oltre a rassicurarmi sul fatto che non sarei andato in galera, mi si chiedeva di andare nella capitale per essere interrogato. Non potendo muovermi, si organizzò l’incontro a Verona. Dopo ore di domande, verbali e sequestri di hard disk, la Polpost e la Digos effettuarono una perquisizione a casa mia a Padova per cercare l’intercettazione, che naturalmente non esisteva. Le querele erano state sporte dalla Carfagna e da Confalonieri, e la procura di Roma iscrisse d’ufficio il reato previsto dall’articolo 617-ter (“Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche”), di cui ignoravo completamente l’esistenza. La cosa fortunatamente non ebbe pesanti ripercussioni giudiziarie, ma la stampa italiana diede il peggio di sé. In un articolo in prima pagina su Libero (“Falsa intercettazione per uccidere il Cavaliere”, o qualcosa del genere) Paragone mi diede dello stalinista, giacobino, corsaro, giustizialista e altri epiteti piuttosto lusinghieri.

L’agenzia Adnkronos scrisse che il sito era nelle Antille, quando in realtà il mio host era l’italiano Aruba.it (purtroppo), incidentalmente anche il nome di un’isola caraibica. Una giornalista del Corriere della sera edizione Veneto, che evidentemente aveva preso a cuore il mio caso, mise per tre articoli di seguito una foto in cui, piccolo particolare, non ero io: l’aveva presa a caso da Google, cercando il mio nome.

L’ultimo a parlarne è stato Filippo Ceccarelli di Repubblica nel suo ultimo libro, “La suburra”, devo dire in maniera abbastanza equilibrata e veritiera, senza darmi contro o farmi passare per un coglione.

È stato un bel tuffo nell’Unione Sovietica degli anni ’50, non c’è che dire. fonte

Ora, per via di pubblica ammissione non smentita dall’interessata, apprendiamo che l’errore di quello che conoscevamo come Johnpaul/Harlot (oggi passato al lato oscuro della forza come Blicero), fu quello di scrivere di bocchino fatto dalla Carfagna, invece di Carfagna fatta da Bocchino. Un’impercettibile quanto determinate inversione di termini.

C’è da dire che nemmeno la potente vis creativa di Harlot/JohnPaul, (mi perdoni se preferisco continuare a chiamarlo così, almeno non lo immagino fare la pubblicità ai casino on line) era stata in grado di immaginare l’orgia mediatica del bunga bunga. La realtà è la frontiera che il genio non potrà mai attraversare.


Note
  1. si parlò di coito orale N.d.R. []
Fine delle Note

Il Bicchiere Mezzo Vuoto

27 marzo, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra, latest

Ho scritto e pubblicato questi appunti nel 2006, cinque anni fa ormai. Non lo so per gli altri, ma per me è sempre imbarazzante confrontarmi con quello che ho scritto in passato.  A volte mi appare sgrammaticato, inutilmente volgare, ingenuo, melenso, confuso o retorico. In questo caso specifico, l’impressione derivante è un poco gradevole mix delle sensazioni precedenti unite ad un inatteso disagio per la grande differenza che misuro tra la percezione di allora e quella di oggi. La patologia che mi rende continuamente estraneo a me stesso è inguaribile. Lo sapevo, ma constatarlo è sempre doloroso.
Da allora ad oggi la mia vita fisica mi ha riservato gradi cambiamenti. Ho scoperto che una vecchia guerra mi lasciato ferite più profonde delle cicatrici che ho sul corpo e dei sogni che, di tanto in tanto, faccio ancora, ho perso tutto quello che possedevo in un’impresa sfortunata, ho seppellito persone carissime, ho perso il mio lavoro e cambiato città, ho avuto una bambina che, in questo momento, siede sulle mie ginocchia e mi obbliga a scrivere con una mano sola.
Ci vuole un grande impegno per sfuggire alla vita. Io, fino ad oggi, non ci sono riuscito. Buona fortuna a chiunque legga queste righe.

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Comunicazione Tecnica: E’ Richiesto l’Aiuto dei Lettori di MC

7 marzo, 2011 di  
Archiviato in MenteCritica

Salve,
sono l’amministratore di questo sito. Per visualizzarlo/editarlo/modificarne la configurazione utilizzo sempre Firefox ultima versione (3.6.15 quando scrivo).
Negli ultimi tre o quattro giorni sto avendo continuamente problemi di accesso alla pagina principale e a quella dei post per script js che vanno in loop. Nessun problema per l’interfaccia di amministrazione interna a wordpress. Il messaggio mi arriva tramite una pop-up di Firefox e riguarda a volte script di facebook, a volte delle URL chrome di Firefox.
Il problema accade così spesso che ora sono costretto ad usare come browser Google Chrome che, apparentemente, va bene e non si blocca. Non ho provato Internet Explorer.

Quello che volevo chiedervi, per cortesia, è di segnalarmi se avete problemi analoghi con i vostri browser. Io ho numerose installazioni di Firefox, su tutte le postazioni ho lo stesso problema.Questo vuol dire poco perché ho dappertutto gli stessi add-on (firebug, downloadhelper, dizionario, ecc.), lo stesso antivirus e la stessa suite di prodotti. Se il problema è dovuto a qualcuno di questi elementi non posso diagnosticarlo.
Viceversa, se avete anche voi problemi analoghi è plausibile che la cosa sia dovuta a qualche plugin wordpress installato di recente o all’integrazione con facebook.

Chi ha cinque minuti da dedicarmi può mettere un commento a questo post o scrivere una nota utilizzando il form di comunicazione a questa pagina.

Grazie comunque per aver letto questa noiosa comunicazione. Purtroppo MC richiede anche una gestione tecnica e io, anche in questo, sono un mediocre.

Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!

24 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest

Il 22 scorso si diffonde in rete un video nel quale si vedono degli uomini in abiti che ne caratterizzano l’appartenenza ad un etnia araba che scavano delle fosse su una spiaggia. Le fosse aperte sono diverse decine, quelle già coperte diverse centinaia, forse migliaia. Una delle fosse ancora aperte è evidentemente destinata ad un bambino, viste le ridotte dimensioni. Gli uomini al lavoro sono decine. Non si vedono cadaveri. Le fosse sono rudimentali e danno l’impressione di sepolture di emergenza, ma sono visibili mattoni e sacchi di cemento. In un’inquadratura si capisce che i mattoni servono per arginare la sabbia della fossa e il cemento è usato per ricoprire la sepoltura. Sul cemento fresco viene scritto, con un oggetto appuntito, plausibilmente il nome del defunto.
Il sito che per primo diffonde il filmato “One day on heart” lo data al 22 febbraio e lo presenta come la documentazione di sepolture di massa a Tripoli in Libia a seguito dei massacri operati dalle milizie fedeli a Gheddafi. In italiano, le sepolture di massa diventano misteriosamente “fosse comuni”, anche se nel filmato è evidente che ad ogni defunto è destinata una sepoltura singola.
Guardando il filmato sotto la suggestione delle notizie terribili che arrivano dalla Libia, si ha la sensazione che gli assassinati dai fedeli a Gheddafi sono talmente tanti che si è costretti a seppellirli sommariamente in cimiteri improvvisati sulle spiagge in tombe allestite con mezzi di fortuna.

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Pellegrino dell’Assoluto

29 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC, latest, Leggere

Ricevo e, dopo aver avuto il permesso dell’autore, pubblico l’intero carteggio.

Carissimo Comandante Nebbia,

mi presento. Il mio nome è Bijuu (sostituito con un nickname N.d.R.), studente, affezionato lettore di MC dal lontano 2007, nonché del dellefragilicose.blogsome.com che è stato l’origine del mio percorso con Dellefragilicose/CN.

Lei ovviamente non può conoscermi direttamente, seppure forse io compaia come numerino nel conteggio degli accessi al sito. Se fosse giunto fino a questo rigo, si starà altrettanto probabilmente chiedendo per quale motivo abbia deciso di scriverle; la ragione è molto semplice eppure non banale: ho finalmente trovato il coraggio e l’occasione di condividere sul suo sito qualcosa che, spero, sia degno dello stesso.

Non a caso però le invio questa piccola lettera-prefazione del pezzo(di per se’ piccolo)…

Ricordo ancora con discreta precisione, 4 anni fa al tempo della maturità, la prima volta che accedetti al suo sito originale. Cercavo qualcosa relativamente ad Einstein ed alla teoria della relatività (non ricordo invece le esatte chiavi), e finii per imbattermi nei suoi disegni con piccoli insetti sui piani curvi. Feci una saporita risata; tra tutte le cose utili per la mia seconda prova in fisica, doveva uscirmi proprio una pagina del genere? Chiusi il tutto con fretta sommaria.

Alla fine dell’atto ministeriale che avrebbe dovuto rendermi magicamente più “maturo” ero al settimo cielo, pronto ad affrontare il mio personale percorso universitario e di vita. Mi tornò in mente, non so come, non tanto il testo sulla curvatura delle spazio e del tempo quanto l’impegno che vi era stato profuso nel redigerlo: chiunque fosse stato il pazzo che si era messo veramente a disegnare insettini per spiegare la teoria relativistica meritava una ricerca su google! Rilessi con piacere l’articolo e pensai all’aforisma: “esistono una stagione ed un tempo per ogni cosa”. Forse perché con la mente libera dall’ansia degli esami, riuscii ad avvicinarmi al suo articolo come prima non mi era riuscito.. Scoprii -a seguire- tutti gli altri post dalla natura così variegata che avevano denominatore comune nell’affascinarmi terribilmente. Risalendo la fonte, arrivai ad MC la quale era(ed è) pervasa da un pluralismo di idee francamente unico. Il mio primo desiderio fu quello di unirmi alla comunità di persone sconosciute che sembravano avere un’aria così familiare fra loro, di scrivere qualcosa: ero così pieno di pensieri da condividere, ansante di rendere lustro al mio personale modo giudicare il mondo che credo mi fosse sfuggito il principale scopo del blog.

Ed infatti leggendo sempre più avidamente ogni commento e testo la voglia sparì rapidamente. Crebbe invece il monito di non fermarmi alla prima occhiata qualsiasi argomento venisse presentato, di capire veramente cosa ci fosse a monte di ogni atto, di immedesimarmi in maniera personale e critica. Più che la voglia di commentare con altri, cominciai dunque quello che a posteriori si potrebbe definire un dialogo intimo, personale. Non so se ciò di cui sopra faccia parte degli obiettivi che si fosse inizialmente prefisso, ma è quello che, ad oggi, mi spinge a scriverle. Provare ad andare oltre all’immediato che avvolge cose in cui siamo immersi, provare a darsi risposte che eludono i toni semplicistici, l’arroganza della supponenza, la questione di principio (se preferisce). Guardare il mondo con occhi non migliori, semplicemente diversi. Per questo, non posso fare a meno di ringraziarla. La ammiro e la stimo molto (e questo forse traspare dal testo che le invio), così come si potrebbe avere piacere di leggere qualcuno che non si conosce fisicamente. Condividendo pensieri, opinioni ed idee per poi tramutandoli in parole, in questi anni lei probabilmente si sarà reso conto di cosa ha creato. MC è un eccezionale sito di divulgazione, un’alternativa necessaria alle fonti di informazioni e confronto classiche. Lo è per me.

Consciamente o meno, lei ha in questi anni impresso una porzione di se considerevolmente ampia su queste pagine. Come ha avuto più volte modo di ripetere, il suo riserbo è frutto del suo carattere ed in quanto tale non voglio intromettermici. Ho appreso, tuttavia, dei suoi recenti problemi lavorativi ( che appaiono quantomeno tamponati)ed il distacco che essi le causano dalla sua famiglia ed i suoi affetti. Non ho mezzo alcuno per sanarli, mi dispiace veramente. Durante le feste mi sono chiesto quindi cosa avrei potuto fare per restituire anche solo un briciola di ciò che ho letto e ricevuto, e mi è venuto in mente un testo letto in prima liceo, così straordinariamente aderente a lei ed alla sua situazione, che non ho potuto fare a meno di condividerlo. E’ la prima volta che sento di avere “realmente ” qualcosa dire, da quando vi seguo. Il testo è dedicato anche ad MC, su cui sembra essersi perso un po’ il fermento che c’era nei primi tempi (se posso permettermi) e non ne capisco la causa. Sono certo che ritornerà.

Il testo che riporto di seguito è stato scritto da L. Bloy, scrittore francese vissuto a cavallo fra il 19° ed il 20° secolo, che in tutto il vasto universo di internet non ha ancora trovato collocazione in nessuna pagina. Lo scritto, come l’autore, è pervaso di una coscienza cristiano-cattolica che so non appartenerle. Non appartiene neppure alle mie personali convinzioni, nel caso se lo stesse chiedendo o lo trovasse importante (anche se l’aforisma sopracitato è biblico). Perché dunque chiederle di vagliarlo per MC? Per quale motivo spero che possa esserle di conforto in questo periodo? Non posso rispondere con adeguatezza a queste due domande; quel che posso dirle esattamente, è che quando mi è tornato in mente ho subito pensato fosse adatto a lei. Con onestà, più probabilmente, mi è tornato in mente per lei. Il modo in cui ha spesso menzionato la “fede” senza accostarvici il concetto di religione è uno dei è uno dei miei motivi di riflessione più ardenti sui suoi scritti.

La prego di voler considerare il seguente testo come una metafora, una osservazione spogliata e laica, del suo percorso personale e del suo blog. Con l’augurio che, alla stregua di Colombo, lei possa portare avanti il suo impegno su MC. Il mio auspicio è quello che lei sappia -a differenza del pellegrino dell’assoluto- che certi viaggi hanno compagni virtuali o reali che non mollano perché, semplicemente, non possono farlo.

I miei più sentiti auguri ed ogni bene a lei Comandante ed a chi le è vicino nei pensieri, quando si addormenta.

Di seguito il testo del pezzo.

I marinai spagnoli che accompagnavano Cristoforo Colombo si ammutinarono più volte, fino a minacciarlo di morte se egli non avesse dato l’ordine di tornare indietro, poco prima di arrivare nelle vicinanze di San Salvador. Soltanto con una meravigliosa fiducia in Dio questo uomo incomparabile riuscì a rassicurare gli increduli: “Concedetemi ancora tre giorni, vi darò un mondo” e l’America fu scoperta.

Ma l’America non era l’assoluto. Era un punto di arrivo estremamente difficile da raggiungere, ma pur sempre un punto di arrivo in cui sostare e da dove alla fine si sarebbe ritornati. L’Assoluto, al contrario, è senza ritorno. Non si ritorna perché è un viaggio senza termine.

Il mistero risiede nel fatto che l’Assoluto non è soltanto un abisso sull’Eternità, è al tempo stesso l’unico punto di partenza, il capolinea. Si parte da Dio per andare a Dio, è il solo spostamento che abbia un vago senso, un’utilità. Tutto il resto, ossia ogni altro viaggio che si crede porti in qualche luogo non vale nulla e, più si va in fretta meno ha senso. Non sono ricco, è noto, ma prometto diecimila franchi, mi avete capito bene, mi impegno a tirar fuori dalla mia tasca vuota una decina di biglietti da mille franchi e a darli alla persona che mi dimostrerà che vi è qualcosa di più cretino di correre a centocinquanta chilometri all’ora con una ridicola maschera da diavolo, in un’orribile macchina molto costosa, che appesta e schiaccia.

Ma ancora una volta l’Assoluto è un viaggio senza ritorno ed ecco perché coloro che lo intraprendono hanno così pochi compagni. Pensate, volere sempre la stessa cosa, andare sempre nella stessa direzione, camminare giorno e notte senza mai girare a destra o a sinistra, neppure per una volta o per un attimo, concepire per tutta la vita ogni pensiero, ogni sentimento, ogni atto, fino alle minime palpitazioni come una specie di successione perpetua di un iniziale decreto della volontà.

Cercate di rappresentarvi un uomo d’azione, una specie di esploratore in partenza. La forza della sua parola ha attirato qualche entusiasta che ha deciso di seguirlo. L’inizio del viaggio è un trionfo. Pioggia di fiori, acclamazioni, delirio della folla. Nelle città e nei villaggi si organizzano imbandieramenti e luminarie, si festeggiano gli audaci. Anche nelle campagne banchettano al loro passaggio.

Poi ben presto l’allegria diminuisce. Si arriva in paesi nuovi che non sanno nulla, che non comprendono nulla e che restano indifferenti. Talvolta i viaggiatori suscitano diffidenza. …. Lentamente i cibi e i vini raffinati sono rimpiazzati dalle bucce, e il contenuto dei vasi da notte prende il posto dei fiori. L’entusiasmo dei compagni si è già completamente spento.

Molti si sono allontanati con i più diversi pretesti. I rari fedeli, a loro volta, cercano il modo di fuggire senza perdere troppo l’onore. Non avevano previsto che c’era da soffrire.

Tuttavia ci si rassegna ancora per pudore e per orgoglio. Finché ci saranno delle abitazioni umane e degli uomini buoni o cattivi, ma con un po’ di coraggio, il viaggio potrà essere sopportato.

Ma ecco che gli uni e gli altri si rarefanno. Si entra nel deserto, nella solitudine. Ecco il Freddo, le Tenebre, la Fame, la Sete, la Fatica immensa, la Tristezza spaventosa, l’Agonia, il Sudore del sangue…

Il temerario cerca i suoi compagni. Capisce a questo punto che per la voluttà di Dio deve restare solo in mezzo ai tormenti e va nell’immensità nera, portando davanti a sé il cuore come una fiaccola.

Tratto da “Le Pèlerin de l’Absolut”, di L. Bloy

Gentile Bijuu,
ho letto immediatamente la sua lettera, ma mi sono preso qualche giorno per risponderle perché l’impegno profuso nel redigerla richiedeva una riflessione adeguata.
Spero che le faccia piacere sapere che leggerla mi ha fatto felice, non tanto per i generosi complimenti ai quali l’età e l’esperienza mi hanno vaccinato, quanto per la consapevolezza che almeno uno dei miei lettori ha recepito in pieno il messaggio che è e resta: io non posso
dirti il perché delle cose, ma posso stimolarti a cercarlo.

Ho iniziato a scrivere perché in questa società io sono un disadattato. Ho seri problemi di identità e relazione. La mia attitudine è troppo personale per poter essere apprezzata. La scrittura mi ha permesso di trasferire parte della mia alienazione a chi legge, alleviando il carico per me ed inducendo uno stimolo alternativo alla grande platea di MC.
MenteCritica come esperimento collettivo è fallito. Purtroppo, non ho imparato abbastanza per essere un buon compagno di strada per chi mi era affianco. Ora continuo con quei pochi che hanno imparato a sopportarmi e con la collaborazione di qualche affezionato lettore al quale, probabilmente, non ho mai espresso gratitudine in termini adeguati.

Pubblico volentieri il suo contributo. Credo che senza la premessa e la mia risposta, sarebbe risultato incomprensibile ai più. Pertanto la ringrazio per avermi consentito la pubblicazione integrale del carteggio.

S’abbia i miei più affettuosi saluti

grp

P.S.Consiglio un approfondimento sulla figura di Leon Bloy, scrittore che non conoscevo. Si può partire da questo link.

Bunga Bunga Facts

6 novembre, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

  • Berlusconi conosce tutte le cifre di pi greco dopo la virgola.
  • Berlusconi può dare fuoco alle formiche con una lente d’ingrandimento. Di notte.
  • Berlusconi sente squillare il telefono con la suoneria staccata.
  • Berlusconi trasmetteva in diretta anche quando era vietato.
  • Berlusconi sconfiggerà il cancro in tre anni.
  • Berlusconi è capace di far piangere un Happy Meal.

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Licenziamenti Telcomitalia: Te la do io la Censura!

Ora che, grazie all’oscuramento di zio Google, su questo sito di sfigati siamo rimasti in quattro gatti, per lo meno ci possiamo togliere lo sfizio di dirci le cose come stanno.

Da un paio di mesi Telecomitalia, l’azienda i cui vertici tecnici, secondo Oscar Giannino, vengono nominati su indicazione  dei servizi segreti, ha deciso di efficientare il suo settore informatico. Certo, l’efficientamento (leggi esternalizzazione, cessione di ramo d’azienda, cassa integrazione, esuberi, licenziamenti) è stato necessario per mettere riparo ad errate scelte manageriali, ma si sa, cane non mangia cane e a prendere la stecca a culo rimangono i dipendenti. Quelli che non contano un cazzo.

Alice di Telecomitalia

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Google Dance o Obsolescenza ?

26 aprile, 2010 di  
Archiviato in latest, Sul Web

Oramai da circa una settimana si è verificato un episodio per me del tutto inspiegabile. Digitando site:www.mentecritica.net come chiave di ricerca in Google, compaiono oggi poco più di 3000 risultati. Una settimana fa erano circa 30.000. Il numero di contenuti di MenteCritica esposti da Google  si è ridotto ad un decimo di quelli precedenti.
Questo, in pratica, vuol dire che su MenteCritica arrivano circa 1500 lettori al giorno in meno e che l’enorme patrimonio di informazione che questo sito espone in rete è ora nascosto e praticamente irraggiungibile.

Ho cercato di capire per quale motivo possa essere accaduto questo. Ho letto di Google Dance, meta tag, nofollow, noindex e tutto l’aramaico sul quale si basa la dottrina sapienziale della Search Engine Optimization, la scienza metafisica tramite la quale i SEO, una specie di stregoni della rete, cercano di fare in modo che i loro siti balzino nelle prime posizioni dei risultati dei motori di ricerca.
In questi anni, anche se non è il mio campo, per forza di cose qualche nozione sono stato costretto ad apprenderla, ma non è stata sufficiente per comprendere l’accaduto.
Ho anche scritto a Google chiedendo se, involontariamente, avessi fatto il cattivo, ma scrivere a Google è un po’ come scrivere una letterina a Babbo Natale. Lasciamo perdere.

Forse quello che si legge su MenteCritica è vecchio, inutile e non merita di essere proposto in rete. Forse i diritti civili, la libertà di espressione, le scelte di vita e le esperienze non hanno lo stesso impatto di altri argomenti. MenteCritica è obsoleta, come il suo curatore.

Questo sito non fa scambio link, non cura più l’aspetto diffusivo dei propri contenuti e Google era rimasto l’unico sistema per rimanere agganciati ai lettori occasionali che, rispetto ai pochissimi abituali, sono la stragrande maggioranza.

Sto vivendo un periodo difficile della mia vita. Il lavoro non va bene e il mio tempo libero dovrei impegnarlo per reperire una fonte di reddito alternativa. MenteCritica, anche se per qualche tempo l’ho sperato, non può esserlo. Scrivere di scienza, politica, economia, attualità e storie di vita, con tutto il tempo che richiede per documentarsi e fare le cose per bene, è un lusso che sta diventando troppo costoso e troppo soggetto ai capricci di un’entità che ha non vaghe somiglianze con i vendicativi dei dell’Olimpo.

E’ per questo che, se la situazione Google non si ripristinerà rapidamente, dovrò drasticamente diminuire il mio impegno qui e passare ad altro. Magari ad un blog che parli di televisione, donne dello spettacolo e pettegolezzi. Scrivere di certe cose può essere molto remunerativo. Ho letto di ventimila visite al giorno e centinaia di euro al mese di pubblicità. Incredibile.

Lo so che sembra assurdo e non so nemmeno perché ne scriva. A una certa età è difficile ammettere di aver sbagliato.
Grazie a tutti per l’attenzione.

Mara Rosaria Carfagna, Perché la Cercano in Rete?

2 aprile, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Da diverse ore mentecritica.net riceve centinaia di visita con le chiavi di ricerca:

Mara Carfagna
Carfagna
Ministro Carfagna
Carfagna Mara

Non è improbabile che, come nel caso del terremoto in Campania annunciato via Facebook, si stia diffondendo sulla rete qualche altro rumor, che induce le persone a chiedere lumi a Google.

Se qualcuno ha maggiori informazioni, può aiutarci a capire? Grazie.

Storie di Polli

Qualche settimana fa, questo sito ha ricevuto un’offerta molto particolare. Aggiungere una piccola scritta (anche invisibile, caratteri bianchi su sfondo bianco ad esempio) in coda ad un post qualsiasi di mentecritica.net con un link ad un dominio dove, attualmente, è ospitato un blog che non viene aggiornato da tempo. Il tutto, per un importo di 50 euro al mese. 600 euro all’anno per ognuno di questi link.
Chi non ha idea degli introiti pubblicitari su siti web delle dimensioni di mentecritica.net, sappia che si tratta di un’offerta spropositatamente alta. Nessuno sano di mente pagherebbe 50 euro al mese per avere una scrittina invisibile in coda ad un post di un paio d’anni fa che, magari, non legge più nessuno.

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Un Nuovo Modo di Vedere le Cose

23 novembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Sul Web

Il 23 novembre 1936 nasceva un nuovo modo di vedere le cose.

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Rassegna Stampa: Il Gioco del Silenzio

18 agosto, 2008 di  
Archiviato in Rassegna Stampa

Sottotitolo: i manganelli sono fuori moda

Ho letto tre notizie tramite il servizio di aggregazione delle notizie di un famoso sito, sito a Mountain View. Due agghiaccianti, la terza mi fa sperare.

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