Giustizia


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Subito dopo la tragica perdita di vite umane, l’aspetto più efferato della vicenda del crollo del viadotto di Genova è l’evidente sete di vendetta che serpeggia nell’opinione pubblica. Dopo innumerevoli vicende giudiziarie durate decenni, spesso concluse con sentenze monche, incomprensibili, viziate dal cancro della prescrizione e dal sospetto della collusione, l’opinione pubblica di questo paese non ha più nessuna fiducia nella magistratura. Il capitale di credibilità accumulato nei primi anni novanta con la decapitazione dell’allora imperante classe politica è completamente sfumato. A questo contribuisce la consapevolezza che, se non sorpresi in flagranza di reato, nessuno viene più trattenuto in custodia […]

La Sete di Vendetta


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Qualche giorno fa ho scritto di teste di cazzo e cose che fanno le teste di cazzo. L’esperienza mi ha insegnato che la differenza tra testa di cazzo e gente pericolosa è tutta nella distanza. Una testa di cazzo può gridare un insulto, lanciare un sasso o sparare con una pistola ad aria compressa perché si tiene lontana dalla vittima. La gente pericolosa, invece, è quella che accorcia la distanza e arriva al contatto. Per meglio dire, tra sparare a una persona e prenderla a coltellate o strangolarla c’è una differenza di determinazione notevole, anche se alla fine l’effetto è […]

Accogliere e Convivere


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Marx ha detto pochissimo su come avrebbe dovuto essere la società comunista dopo la dittatura del proletariato. E quel poco, talvolta, non è neppure farina del suo sacco. Come quando scrive, su “Critica del programma di Gotha”: “In una fase più elevata della società comunista, dopo che è scomparsa la subordinazione asservitrice degli individui alla divisione del lavoro … dopo che …, dopo che …, solo allora l’angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato e la società può scrivere sulle sue bandiere: Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni!” Una cosa che ha ispirato milioni di […]

Vorrei vivere in un paese con la p minuscola.



Sono un laico e come tale sono favorevole ad una totale liberalizzazione. E non parlo solo della droga, ma anche dell’alcool, degli abusi alimentari, dei costumi sessuali tra adulti consenzienti, eccetera. Non voglio giudicare le attitudini di nessuno, ma solo i comportamenti che risultino lesivi della vita comunitaria. Uno dovrebbe essere libero di assumere tutta la droga che vuole oppure bere fino a farsi scoppiare il fegato dalla cirrosi, ma non dovrebbe guidare un autobus o fare una qualsiasi professione nella quale la mancanza di lucidità porti a pregiudizio per l’incolumità degli altri o comprometta l’efficienza della prestazione. Le persone […]

La liberalizzazione


In un mondo realmente laico la parola “giustizia” ha una connotazione disdicevole. Le persone educate dovrebbero evitare di pronunciarla e chiunque se la lasciasse scappare subirebbe degli sguardi di riprovazione. Di conseguenza, andrebbe assolutamente esclusa da ogni documento o nomenclatura ufficiale. La ragione risiede nel fatto che essa è implicitamente inoculata di uno sgradevole ed inaccettabile contenuto morale. “Fare giustizia” presuppone un’operazione di riequilibro degli eventi in modo che tutto torni ad una condizione ideale di ordine precedente l’alterazione della stessa. E’ proprio l’accettazione dell’esistenza di una condizione ideale di ordine a introdurre implicitamente un contenuto di fede in un […]

La Sete di Giustizia