Mio caro Caronte, ti scrivo dalla Terra, dove sono col mio mantello nero che nessuno nota perché credono che sia una musulmana integralista. Voglio verificare di persona perché l’umanità è cambiata così tanto ed è già morta quando arrivo io. Sono qui in Italia, il paese di Dante Alighieri, che ha spifferato al mondo cosa c’è nell’aldilà, a vedere dove son finiti i santi, i poeti immortali, i navigatori che traghetterebbero meglio di te le anime, voglio scoprire chi mi chiama anzitempo o mi manda via anche se non c’è più nulla da fare, chi fa morire prima di me, la Morte.
Stai scorrendo gli articoli con tag giustizia
E’ da un po’ di tempo che mi trattengo sulla politica. Anni fa non avrei mai immaginato che un simile argomento avrebbe potuto consumare il mio fegato in maniera così abnorme. Anni fa c’era spazio solo per un più che qualunquista “sono tutti uguali”. Oggi non è più così, sto ore e ore a perdere tempo sulle farneticazioni di Repubblica e il Corriere della Sera, in costante aggiornamento sulle evoluzioni dell’agenda del paese.

Sono quattordici (14) anni che Berlusconi, quando gli fa più comodo, ripete la litania della persecuzione giudiziaria da parte dei giudici (giacobini, comunisti, rossi, politicizzati, pazzi e/o antropologicamente diversi). Secondo il signor Berlusconi, questi cattivoni ce l’avrebbero con lui solo perché è “sceso in campo”. E Berlusconi sarebbe entrato in politica con l’altruista e nobile intento di aiutare il paese che ama e di ripulirlo da quei fagocitatori di bambini che sono i comunisti.

Ossezia
Mi sono convinto che la questione Ossezia è una gran palla giornalistica. Qualche immagine di repertorio, le solite esagerazioni, i consueti reportage allarmistici. Vi sembra che se ci fosse stata veramente una crisi, il nostro ministro degli esteri se ne sarebbe rimasto in vacanza invece di partecipare al vertice d’urgenza dei ministri europei?
Vedo ragioni ovunque.
Lui) Silvio è stato eletto dalla gente, non riesce a governare per i troppi processi che lo vedono coinvolto, vien d’obbligo il lodo Alfano.
L’altro) Silvio s’è fatta un’altra legge su misura, palesemente incostituzionale perché dovremmo essere tutti uguali dianzi alla legge, (small) che gli permette ancora di non essere processato.

Ultimamente Silvio Berlusconi va sbandierando in giro la sua rettitudine morale e urla a gran voce che in tutti i processi in cui è stato coinvolto è stato assolto. Falso!
Mi verrebbe voglia di andargli accanto, prenderlo per la manina, accarezzargli dolcemente la testina pelata, sussurrargli gentilmente all’orecchio e spiegargli che la prescrizione non equivale ad un’assoluzione. La prescrizione non ti dice: «sei innocente, non hai commesso un reato». Evita soltanto di punirti, è una misura che si usa per evitare di ingolfare la già satura macchina della giustizia. Allo stesso modo l’amnistia. È doveroso a questo punto un breve excursus dei processi più importanti per i quali Berlusconi NON è stato assolto per capire qual’è la verità. Io interverrò pochissimo e lascerò parlare gli articoli pubblicati da “la Repubblica” che sono sicuramente più credibili delle mie parole.

Prendiamo in prestito questo simpatico metodo dalla contabilità per analizzare, attraverso un semplice rapporto “Dare/Avere”, la relazione fra individuo e stato (vorrei tanto poter fornire cifre e dati come fanno quei giornalisti puntigliosi e impeccabili alla Marco Travaglio, ma sfortunatamente per svariati motivi ciò è attualmente ben al di sopra delle mie possibilità. L’intenzione è comunque quella di proseguire con questa ricerca per arricchirla e renderla sempre più consistente).

La cronaca alterna lenti periodi di stanca ad accelerate improvvise e compulsive. Appena consumato il fero pasto dello sfruttatissimo delitto estivo con tanto di foto e particolari scabrosi, ci propone due altri argomenti, ma ce li sovrappone. Li fonde e li integra al punto di farcene percepire uno solo.
Ho 30 anni e non ho mai votato Berlusconi, anzi, non ho mai votato più a destra della Margherita.
Però non riesco ad appassionarmi alle polemiche contro Berlusconi e contro le sue proposte di immunità per le alte cariche e/o sospensione dei processi per le alte cariche.

Peccato. Il governo, cioè Silvio Berlusconi, è sceso a patti con la magistratura e l’opposizione, cassando (almeno così sembra) l’articolo sul decreto sicurezza, cioè il famigerato «blocca processi», dando il via libera al «Lodo Alfano», con l’immunità del premierato, compreso tutte le norme sugli immigrati clandestini.











Ultimi Commenti