@DeBortoliF: I Quotidiani che Studiano da TV
28 gennaio, 2012 di Gianalessio Ridolfi Pacifici
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Qualche giorno fa ho avuto un veloce scambio epistolare con Ferruccio De Bortoli. La questione era stata dall’ che, ogni volta che è possibile, ripropone i contenuti di Mazzetta, rapidamente diventato uno dei punti di riferimento dei lettori e delle persone che prestano la loro opera di volontariato per MC.
Propaganda verso il Sudamerica
25 gennaio, 2012 di mazzetta
Archiviato in Oltre il Confine
Un giornale di Miami (il ) riporta un articolo del Committee to Protect Journalists, una ONG che si occupa appunto della salute dei giornalisti e che monitora le violenze e gli abusi di cui sono vittima in giro per il mondo. Nell’articolo, parlando di Sudamerica, si punta il dito su Nicaragua, Ecuador e Venezuela, che al momento hanno governi non esattamente graditi a Washington.
Chissà perché salta Equitalia
4 gennaio, 2012 di Rita Pani
Archiviato in Storie Italiane
Per un momento, vedendomi sola dentro un supermercato, ho pensato: “Devo fare in fretta, forse stanno per chiudere.” Solo dopo ho fatto i conti con l’orario, e non erano nemmeno le sei del pomeriggio.
Forse ci stanno ancora avanzi da scongelare dentro il freezer, o forse s’è fatto tutto quel che si doveva per le feste, quelle che vengono solo una volta all’anno, che ci hanno insegnato, di anno in anno, a vivere in “tono minore” come se fosse elegante fingere di non voler sprecare, e non dover ammettere che abbiamo capito di dover fare a meno.
Monti, i Taxi e l’Invidia per Gilioli
13 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra
Ci ho pensato un bel po’ stamattina prima di decidermi ad accendere il computer, accedere al back end di MenteCritica, cliccare su “aggiungi un articolo” e mettermi, stancamente, a scrivere queste quattro righe.
Non tanto perché mi dovessi applicare ai concetti, rifinire lo stile, smussare le espressioni. Io usualmente scrivo male cose banali piene di volgarità gratuite.
La demotivazione deriva da una condizione perfettamente espressa da un antico detto cimbro: “a lavà a capa al ciuccio, ci si perde o tiempo e o sapone” che tradotto dall’idioma di origine germanica viene: “tentare di far ragionare gli asini è operazione destituita di alcuna utilità”.
Ci sta venendo uno spread così
10 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane
Inoltre, ciò che fa tucca’ e nierv, come dicono a Napoli, è la formula della scusa magra, che viene addotta a giustificazione del mancato provvedimento sulle cose che avrebbero fatto equità.
La Manovra di Monti: Non Fatevi Infinocchiare
5 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Luca, commentando il mio pezzo dall’elegante e forbito titolo “Monti, si Prepara la Grandissima Figura di M…“, scrive:
Credo che forse hai anticipato un pò, come del resto tutti i media, i commenti alla manovra. Ieri sera sentire parlare Monti mi ha reso orgoglioso (e non lo ero più da 20 anni) di essere italiano. La serietà, la competenza, la sincerità e soprattutto l’onestà di quelle persone mi ha sbalordito… non ci ero abituato ad essere governato da qualcuno che ha a cuore solo gli interessi del suo paese e delle generazioni future, da persone serie e non da buffoni!!!
Poi dal punto di vista tecnico certe scelte possono certamente essere migliorate, ma penso in generale che sia un’ottima manovra, concordo con la riforma delle pensioni, con lo scudo, con la tassa sul “lusso”, con l’IMU… credo che l’equità ci sia e credo che in 17gg era molto difficile fare meglio!!!
Penso inoltre che non è finita qui… i politici si stanno cagando sotto e questo mi fa godere un casino!!!
Probabile. Sono irruento per natura, anche se le mie amiche del cuore pensano che io sia dolcissimo (baci mamma).
Eugenio, invece, commentando il sobrio editoriale “MenteCritica Dichiara Guerra a Monti” non può fare a meno di affermare:
A questo punto sarebbe stato meglio il default, almeno di ripartiva da zero. Qui viene tolta la speranza.
Ho seguito in diretta la presentazione dei provvedimenti sperando di trovare qualcosa di equo. Vana ed ingenua speranza. Ma quel che e’ peggio e’ che se la “sinistra” vota ‘sta roba, nel 2013 il signor B puo’ passare all’incasso senza neppure fare campagna elettorale. Vergognoso non aumentare l’irpef per i redditi oltre i 70K. Indecorosa la IMU su prima casa.
Bene, bene.
Scandaloso, La Truffa del BTP Day
28 novembre, 2011 di MikClaudia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Oggi si sta celebrando il BTP Day. Il giorno nel quale gli Istituti di credito rinunciano graziosamente alle loro commissioni pur di sostenere la nazione nel tentativo di vendere il suo debito sui mercati internazionali. Ci sono tre elementi per definirla una truffa su scala nazionale con l’aggravante di farla passare per un aiuto al paese.
Organizzare manifestazioni di questo tipo è esplicita “sollecitazione al pubblico risparmio”, attività delicata e perché deve essere effettuata secondo regole precise, individuando il profilo di rischio dell’investitore e a fronte dell’esplicitazione di tutte le caratteristiche dell’investimento. Qui si tratta di quattrini, non delle mele comprate per fare beneficenza. Non si possono vendere obbligazioni in questo modo. E’ illegale. Non a caso Radio 24, la radio di confindustria, sta ripetendo questo concetto in ogni trasmissione, anche quelle sportive.
L’annuncio dell’imprenditore Giuliano Melani, pubblicato a tutta pagina sul Corriere della Sera, invitava gli italiani a “ricomprarsi il debito” per allentare la tensione finanziaria. Ne è seguito un dibattito piuttosto acceso sul tema, che ha portato all’iniziativa dei “Btp day”, due giorni in cui i cittadini sono invitati a mobilitarsi acquistando i Titoli di Stato: il 28 novembre sul mercato secondario e il 12 dicembre in occasione di un’asta per nuove emissioni. Aderiscono Abi, Borsa Italiana, associazioni degli analisti e degli operatori finanziari e molti istituti bancari. Ma non tutti sono convinti da questa forma di moderno “patriottismo”, e c’è chi invita a non sottovalutare il rischio cui il risparmiatore si sottopone con l’acquisto di Bot e Btp. Fonte
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Intercettazione Berlusconi Lavitola: La Mediocrità al Potere
17 ottobre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Oggi, il Gruppo Editoriale l’Espresso nell’ambito della sua forsennata lotta a Silvio Berlusconi, di cinque minuti scarsi sulla disperata mediocrità della classe dirigente italiana, in questo caso particolare del presidente del consiglio e del suo fido collaboratore/segretario Valter Lavitola. Ascoltando la telefonata, emergono elementi del tutto simili a quelli della precedente conversazione che abbiamo già avuto modo di analizzare.
Nella telefonata tra Silvio Berlusconi e Valter Lavitola l’Accattone, probabilmente non c’è alcun elemento che possa indurre il sospetto di un reato. [...]
Da una parte un untoso e strisciante servo [...] Dall’altra un uomo palesemente torpido, poco reattivo, distratto, incapace di concentrarsi anche sulle cose più elementari. Stanchezza? Vecchiaia? Farmaci? Alcol? Droghe? Non è dato saperlo. Qualsiasi cosa è possibile e, sinceramente, inquietante. (citazione)
I due delirano di improbabili milioni di persone che dovrebbero invadere la piazza, assediare il giornale Repubblica e “fare fuori” il Palazzo di Giustizia di Milano. Sembra di ascoltare due vecchietti al bar che, davanti al loro bianchetto, vagheggiano di rivolte e improbabili rivoluzioni di sistema. Non manca nemmeno il riferimento alla salute cagionevole e la minaccia (promessa) di ritirasi a vita privata per godersi la pensione.
Più che le vaghe e, sinceramente, ridicole velleità golpiste, quello che spaventa nella conversazione è la banalità degli argomenti affrontati, la mancanza di approfondimento e la distanza con la vita reale che emerge ancora più drammaticamente in queste ore dopo la manifestazione di Roma dove la gente è veramente scesa per strada, ma certamente non per assaltare “La Repubblica” o i palazzi di giustizia.
I problemi sono altri, ma Berlusconi e Lavitola non lo sanno o fingono di non sapere. Nei loro discorsi la “nazione” esiste solo in funzione dei loro interessi, non concepiscono altro. La loro mente è incapiente. Non solo si comportano da arraffoni, ma anche da cretini, ignoranti e poveracci. Non ho avuto modo di ascoltare altre telefonate, ma sospetto che la profondità di argomentazioni e l’attitudine ad una visione solipsista degli eventi sia condivisa da tutta l’attuale classe dirigente italiana.
In Italia non c’è stato alcun golpe, se non quello coordinato e condiviso da tutti i partiti per la legge elettorale. Quelle persone sono lì per nostra volontà, il che ci lascia pensare che noi non siamo molto migliori di loro. Eppure, il sistema è intasato e in qualche modo si deve sbloccare. La politica è presidiata dai partiti, la piazza dai Black Bloc, l’informazione da giornalisti inevitabilmente collusi con il potere, Internet dal conformismo.

Se pure riuscissimo a migliorare, non avremmo un canale nel quale convogliare le nostre energie e portarle alla luce. E’ per questo che sono pessimista. Il sistema circolatorio italiano è intasato. Viaggiamo verso una grave ischemia che può ucciderci o lasciarci minorati per sempre. Una cura radicale non è più una delle opzioni, ma l’unica speranza di sopravvivere.
Esclusivo: Steve Jobs – Cronaca di una Morte Annunciata (e Gestita ?)
13 ottobre, 2011 di serpiko
Archiviato in Oltre il Confine, Strange Days
La morte di Steve Jobs è stato un evento mediatico internazionale ignobilmente sfruttato dai media e, in alcuni casi, anche per campagne politiche ridicole e di dubbio gusto. Ma potrebbe esserci dell’altro. Il nostro inviato negli Stati Uniti correla una serie di eventi che portano alla formulazione di un’ipotesi ancora più sconvolgente. Leggere per credere. (N.d.R.)
Pismo Beach (CA) 6 ottobre 2011
La notizia è apparsa sui monitor delle tv mentre m’apprestavo a godermi un bel pomeriggio di sole sulla sabbia di Pismo Beach, alcune decine di miglia a sud di Cupertino.
Steve Jobs era morto da poche ore.
Il mio primo pensiero è stato quantomeno superficiale: diamine, fino a 2 giorni prima mi trovavo a San Francisco e sarebbe stato interessante vedere l’Apple Store di riferimento mondiale che veniva preso d’assalto dai fans del marchio in una delle più interessanti bizzarrie americane, la manifestazione di cordoglio verso una celebrità. Ma tant’è, non riesco a essere romantico in ogni occasione. Talvolta il mio animo è puramente calcolatore, spendibile. Anzi, quando la mia indifferenza verso un evento viaggia parallela al parossismo con cui lo stesso viene presentato al mondo, la mia spendibilità s’accentua e si raffina. Difatti il mio pensiero successivo è risultato, se possibile, ancor più materiale.
La Carogna di Steve Jobs e gli Sciacalli
6 ottobre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Cuore di Tenebra
Spero di non scatenare altre polemiche. Dopo gli adolescenti foruncolosi, non vorrei inimicarmi anche gli strusciadita (tnx. ). Non ho più il fisico.
Steve Jobs è morto. Come si dice in questi casi, condoglianze. Sinceramente, la cosa non mi scuote. Muoiono milioni di persone al giorno, Steve Jobs era sicuramente una persona in gamba ed un gran lavoratore, ma non avevamo mai scambiato una parola e, quindi, stanotte il mio cuscino rimarrà asciutto.
Uso un Iphone 4 per sperimentazione. Lo trovo uno strumento carino e, se riuscisse anche a telefonare, sarebbe addirittura utile. Però non mi piace il fatto che non si possa sostituire la batteria, che per attivarlo si debba per forza installare quel terribile ITunes e trovo odioso il fatto che per configurarlo come ti piace sia necessario girare per forum su internet e smanettare a rischio di scassarlo. E’ un giocattolo che a volte diverte, ma caro e pretenzioso. Se avessi dovuto comprarlo, avrei preferito un abbonamento con Natascia.
Ora Tocca ai Politici Gay Omofobi: Italiani, Un Popolo di Onanisti
23 settembre, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane
Sicuramente la materia prima che in questi giorni non scarseggia è lo sdegno. Se avesse una qualche utilità e dunque un valore e un mercato, la Grecia sarebbe salva da un pezzo, mentre noi e la Spagna sulla buona strada.Peccato che ognuno ne produca più di quanto gliene serva e che nessuno sappia che farsene del resto, nemmeno a regalarglielo. Ho letto e sentito che bisognerebbe riaprire i gulag, sterminarli col napalm, chiamare la Nato: no, meglio die panzer-divisionen der waffen-SS, siamo più sicuri, quelli non sbagliano mai, mentre noi, sta sicuro, un giorno mancherebbe il piatto, l’altro la merda…
Ho chiesto a uno cosa ce ne faremo degli stupidi, il giorno in cui ci saremo liberati di tutti i cattivi: era talmente sdegnato che non è neppure riuscito a cogliere il senso della domanda.
Breve storia incazzata d’Italia
21 settembre, 2011 di Giacomo
Archiviato in Cronache Italiane
Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.
Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto
No, Non è Pasolini: La telefonata Berlusconi Lavitola
16 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Cronache Italiane
Nella telefonata tra Silvio Berlusconi e Valter Lavitola l’Accattone, probabilmente non c’è alcun elemento che possa indurre il sospetto di un reato. Eppure, quei sei minuti ed undici secondi di conversazione ci raccontano del degrado civile e politico di questo paese meglio di qualsiasi trattato sociologico.
Leggi il resto
Messaggi subliminali
13 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Oltre il Confine
Default Italia, 62 Giorni al Fallimento: I Maledetti Sindacati
9 settembre, 2011 di eppursimuove
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
C’è chi, da centro-destra, da filo-governativo o da servo di Berlusconi, ha bocciato lo sciopero della Cgil e definito la Camusso una in “crisi d’identità che sciopera per un mondo che non c’è più”.
E’ vero. Un certo mondo non c’è più. Ma i lavoratori ci sono. Il mondo del lavoro, c’è. Con buona pace dei berlusconiani.
Si tratta di capire – onestamente – quale sia oggi il contesto specifico professionale di quel mondo e quello più ampio della società dove gli italiani lavorano, non trovano lavoro, hanno un lavoro precario.
Liquidare lo sciopero del 6 settembre 2011 proclamato dalla Cgil, e al quale hanno aderito anche lavoratori iscritti ad altre sigle sindacali o non iscritti, come il solo tentativo di sopravvivenza di una parte di rappresentanza sindacale significa non capire o, peggio ancora, non voler capire cosa sia il paese reale.
Qualcuno ha anche definito come “demenziale” lo sciopero proclamato dalla Cgil. Per un solo motivo: ne temeva la partecipazione estesa.
Costoro, come coloro che dal centro-destra hanno sminuito in buona o mala fede la scelta di manifestare, non hanno presente quale sia stata l’evoluzione o l’involuzione del lavoro in Italia.
Default Italia, 69 Giorni al Fallimento: Due Metri Sottoterra non si Negano a Nessuno
2 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
69. Un bel numero. Simmetrico, elegante, anche un po’ osé con il suo riferimento ad uno dei tanti modi con i quali le persone possono dimostrarsi affetto.
Eppure, qualcosa mi dice che all’11 novembre 2001, la data entro la quale secondo il Sole 24 Ore, statisticamente l’Italia dovrebbe dichiarare default, non ci si arriverà.
Stamattina le pagine dei giornali sono inondate dall’ennesimo scandalo nel quale è coinvolto Silvio Berlusconi. Nel corso della mia vita mi sono imbattuto spesso in situazioni nelle quali mi sono chiesto: ma come fanno queste persone a vivere così? La risposta è: si fa l’abitudine a tutto.
Noi, per strano che possa sembrare, ci siamo abituati ad avere un presidente del consiglio coinvolto nello sfruttamento della prostituzione (come utilizzatore finale, intendiamoci), nelle estorsioni (come estorto), nella corruzione dei testi (ma è solo colpa di Mills che si è fatto corrompere), nelle società segrete (P2,P3,P4; Pn. Ci siamo abituati agli attacchi del Fatto Quotidiano, ai sermoni di Saviano, alle difese di Sallusti, alle menzogne di Minzolini.
Sono il nuovo premier, risolvo problemi
1 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, Il Bello della Politica
