Il Governo di Monti Contro l’Utopia
17 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,
“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.
D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.
Pensioni e Maggioranza: Non fatemi vedere il tricolore, che mi viene da ridere.
24 ottobre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra
Da qualche secolo a questa parte, i grandi condottieri italiani hanno la capacità di liquefarsi come neve al sole appena le contingenze li mettono seriamente alla prova. Non sono passati ancora 70 anni da quando l’intera classe dirigente italiana si è letteralmente dissolta di fronte alla sconfitta nella seconda guerra mondiale, mentre le strutture di stato germanica e giapponese rimanevano intatte fino all’arrivo dei russi a Berlino e anche dopo due città distrutte da un bombardamento nucleare.
Default Italia? Non Per Tutti. I Nostri Evasori Terzi al Mondo per Consumo dei Beni di Lusso
19 ottobre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
Prendiamo atto dell’alto monito del Presidente della Repubblica il quale, considerata la gravissima contingenza, sprona il governo ad una ““. Il che, in parole povere, vuol dire tempesta greca e uragano portoghese in arrivo sui cieli del Bel Paese. Libertà totale nei licenziamenti, blocco dei conti correnti, assorbimento delle tredicesime e delle quattordicesime, riduzione delle prestazioni del servizio sanitario nazionale, annichilimento dei servizi sociali, ripristino dell’ICI, patrimoniale su beni mobili e immobili, compreso prima casa, taglio orizzontale nelle sovvenzioni ai trasporti e più ore di lavoro a parità di salario. In attesa dell’inevitabile, ovviamente.
Bene, bene. Sono misure che sono nell’aria da mesi. Chi pensava che la malattia passasse da sola o con le goccine omeopatiche si prepari ai siringoni di antibiotico. La febbre è alta e non c’è altro da fare, tant’è vero che lo spread Bund-Btp, ingiustamente trascurato a causa dei fatti di Roma e della morte di Steve Jobs è tornato a livelli pre finanziarie. In pratica un centinaio di miliardi di euro buttati nella fornace del debito. Sic Transit Gloria Mundi.
L’Imbroglio di Mezza Estate dei Referendum Elettorali
30 agosto, 2011 di Massimo Marino
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Mentre gli italiani leggono con apprensione crescente i contenuti delle manovre di bilancio del governo e le eventuali mosse della cosiddetta opposizione parlamentare, per scoprire quanto e in che forme dovranno pagare il deficit accumulato dagli Attila che hanno governato il paese negli ultimi 15 anni, un ciclone silenzioso, ma altrettanto preoccupante, si sta abbattendo sul paese attraverso diversi tentativi di demolire ulteriormente quel poco che resta di sistema democratico e di rappresentanza attraverso la presentazione di modifiche del sistema elettorale parlamentare per via referendaria.
La crisi del bipolarismo, che si tenta di imporre dalla metà degli anni ’90 attraverso le modifiche di tutti i sistemi elettorali vigenti, è ormai evidente: i due principali partiti che dovrebbero contendersi l’egemonia politica sono talmente disastrati che, a seconda del livello elettorale non raccolgono più del 35-40% del voto degli elettori ed arrivano poco sopra il 50% con gli alleati-satelliti o più gentilmente con quelli che non hanno chance o il coraggio di avere “autonomia politica” come direbbe Giovanni Sartori: Lega, Destra e autonomisti del nord e del sud verso il PDL, Vendoliani, IdV e residui del vecchio ambientalismo verde verso il PD. Preoccupati tutti dall’ipotesi che alla prossima puntata Grillo o qualcun altro possa mandare qualche decina di guastatori-risanatori nei due rami del parlamento, e stufi di fare i conti con le imprevedibili mosse di quell’area di centro ( Casini, Fini, Rutelli e possibili transfughi dai due fronti ) che per quanto non esista in modo consolidato se non nelle tabelle dei sondaggisti è pur sempre un elemento permanente di ricatto su posti e poltrone che sono sempre più piccole e precarie per tutti.
Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.
Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.
Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.
Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.
Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.
A 19 Anni con la Paura per il Futuro: Aereoporto di Bologna, 23-03-11
29 marzo, 2011 di Gilda
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Premessa: questo scritto non porta a nessuna conclusione concreta, è solo una riflessione per sfogare un disagio che altrimenti non se ne sarebbe andato. Poteva esser scritto cento volte meglio ed esprimere cento concetti di più, ma l’unica cosa che mi è sembrato importante comunicare al momento della stesura è la confusione e un po’ d’irrazionalità.
Berlusconi-Libia: Non Chiamo per non Disturbare, Passo più Tardi per Bombardare
18 marzo, 2011 di Giovanni Grobo
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Messe da parte le coccardine tricolori, si torna alla realtà. L’ONU , pur escludendo esplicitamente ogni forma di occupazione. L’Italia, che in politica estera è famosa per l’evanescenza delle sue prese di posizione, si dichiara disposta a con la benedizione del segretario di stato americano che, causa Wikileaks, ha tanto da farsi perdonare. Gheddafi, tanto per cambiare, minaccia:
Ogni intervento militare contro di noi metterà a rischio il traffico aereo e marittimo nel Mediterraneo [...] tutte le strutture civili e militari diventeranno legittimo obiettivo del nostro contrattacco
In arrivo nuovi guai per Lampedusa, probabilmente. Tutto bene per i giornali on line che, dopo aver appena annusato il decotto argomento dei 150 anni dell’Unità d’Italia e abbondantemente spolpato la grassa ciccia del terremoto giapponese con tanto di fuga radioattiva, si ritrovano servito su un piatto d’argento un altro succoso argomento anche se, con ogni probabilità, non durerà molto a lungo.
Cronaca di un Giovedì Inutile
17 marzo, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Appunti Italiani, Cuore di Tenebra, latest
Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno. Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.
Il Terremoto in Giappone e le Centrali Nucleari in Italia
12 marzo, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cazzotti, Consumo CriticaMente, latest
In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa.
Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è diventato una sorta di sondaggio permanente su quello che turba, preoccupa, entusiasma, arrapa, incazza l’opinione pubblica. Se sei uno di quelli che ancora si ciba dei sondaggi di Mannheimer & Co. facci un pensierino) qualche settimana fa è stata molto popolare la scena di Berlusconi che baciava la mano a Gheddafi. I commenti erano i più disparati: che umiliazione, che vergogna, che schifo, ecc. ecc.
Ora sembra che Gheddafi non sia tanto vicino alla fine, anzi, uno dei suoi figli ha detto che dopo il ritorno della pace in Libia, l’Italia ( i figli di Gheddafi hanno un debole per l’italiano medioevale) con la negazione ad perpetuum delle forniture di petrolio e gas.
Ovviamente, se Berlusconi ribaciasse la mano a Gheddafi per ottenere il suo perdono, su facebook ci sarebbe la rivoluzione (a chiacchiere, sempre a chiacchiere).
Ultimi Censori a Caccia D’autore
8 febbraio, 2011 di Gaspare Serra
Archiviato in Censura dell'Informazione, Democrazia e Diritti, latest
Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la mia vita affinché tu lo possa
dire…
(Voltaire)
Autori scomodi al potere: in arrivo un indice dei libri proibiti?
Nel Veneto hanno iniziato a circolare liste di proscrizione di autori sgraditi al centrodestra, dei cui testi vari amministratori locali avrebbero chiesto la rimozione da ogni scuola e biblioteca pubblica!
Primo in lista? Ovviamente Roberto Saviano!
Un recente servizio del Tg3, infatti, ha rivelato come nella biblioteca civica del comune di Preganziol (seguita a ruota da altre Amministrazioni) Gomorra (best-seller venduto in 2 milioni di esemplari solo in Italia e tradotto in 43 lingue nel mondo) è stato ritirato dagli scaffali!
La motivazione ufficiale del bando veneto sarebbe la necessità di una presa di distanza dai cd. autori pro-Battisti, firmatari nel 2004 di un appello per la liberazione di Cesare Battisti.
Autori che, in realtà, non hanno certo inneggiato al terrorismo, limitandosi piuttosto a sollevare dubbi sulla regolarità del processo -a loro dire, sommario- a carico del terrorista rosso e ad invocare un atto di clemenza in favore dello stesso per chiudere la pagina nera degli anni di piombo senza l’ostinata ricerca di capri espiatori.
JP Morgan: La Catastrofe Prossima Ventura
26 gennaio, 2011 di Mr Bean
Archiviato in Censura dell'Informazione, Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente, latest, Meccanica delle Cose
La banca d’affari JP Morgan ci svela le sue previsioni per l’anno 2011. Finanziariamente parlando, s’intende.
Cosa dobbiamo aspettarci da questo 2011? Che gli Stati continueranno a stampare denaro a raffica per riacquistare i propri titoli e le obbligazioni. Nell’illusoria consapevolezza che la nostra beata ignoranza (nella quale continuiamo mefistofelicamente a crogiolarci) ci condurrà al collasso del sistema e ad un passo dal baratro. E dopo la bancarotta?
La Presa per il Sedere dell’Unità d’Italia
7 gennaio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Napolitano che parla dell’unità d’Italia fa lo stesso effetto di Ratzinger che parla del sesso prima del matrimonio. Magari sarà pure vero che se una persona è cattolica deve aspettare il fatidico “sì” per inzuppare il biscotto, ma mi piacerebbe contare, percentualmente, quanti rispettano la consegna.
Il valore dell’unità d’Italia, come il divieto di pugnetta, suona anacronistico in un paese dove ad essersi sfasciato non è solo lo spirito nazionale, ma il sistema politico, la certezza del diritto, la libertà di voto, il rapporto paritetico tra imprenditoria e forza lavoro e la fiducia in una vecchiaia serena per quello che una pensione e l’assistenza sanitaria pubblica possono donare.
Eliminazione della Precarietà. Tutti d’Accordo ma Solo a Parole
14 novembre, 2010 di Zag c
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani, latest
Tutti all’unanimità. Ancora ieri da destra e da “sinistra” una unica voce, un unico coro. Eliminare la precarietà. Precarietà come male della nostra società.Ma come , mi son appena svegliato da un lungo sonno comatoso? Ma se appena ieri altrettanto tutti in coro , in tutte le lingue in tutte le salse, non si gridava che esattamente il contrario!
Dal Libro bianco di Biagi, all’ultimo editoriale dell’ultimo pennivendolo di regime, e dall’ultimo giornalista di un giornale definito di “sinistra” non si faceva altro che dichiarare la scoperta del toccasana per il progresso e la modernità: la “flessibilità” del mercato del lavoro, il passaggio epocale dalla “rigidità dell’uscita alla flessibilità dell’ingresso”. Ma cosa è successo ora tutto di un colpo?

long night till tomorrow
15 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, Il Lavoro degli Italiani, latest
Il Centro Direzionale di Napoli. Una Manhattan dei poveri progettata da un architetto giapponese e realizzata secondo gli standard costruttivi di Casal di Principe. Un luogo impersonale e remoto dove imperversa l’acciaio inossidabile arrugginito,non ci sono tre metri di pavimentazione integra e le cui scale mobili mai entrate in funzione e ora definitivamente vandalizzate conducono a parcheggi sotterranei inibiti a chi non è in grado di difendersi da un’aggressione fisica.
Il Centro Direzionale. Tre o quattro torri della Regione Campania affittate a costi paragonabili al PIL della Grecia. Le torri Telecom, Enel, Wind. La torre dell’AGCOM con i suoi comandi della guardia di Finanza e della Polizia Postale.
Il Centro direzionale. Le decine di piccoli uffici sorti per suggere l’umore mieloso che sgorga generoso dall’alveare pubblico. Centri per l’erogazione di corsi di formazione finanziati dalla regione o dalla comunità europea, società di consulenza informatica, urbanistica, legale, banche, finanziarie, consolati. Intorno, centinaia tra bar, ristoranti, pizzerie, negozi di abbigliamento e regali sempre brulicanti delle migliaia di impiegati che prendono il caffè, mangiano e comprano cose inutili.
di
Ci torno per tre giorni dopo due anni di assenza. Ne ho trascorsi diversi lì, ma ora lavoro altrove. Il primo giorno ho un’impressione, passo le ore libere dei restanti due per verificarla.
Per strada poca gente, molto meno di quella che ricordavo. Mancano sicuramente i ragazzi, i consulenti, i lavoratori a progetto.
Il venti per cento dei negozi sono chiusi, sbarrati. La totalità di quelli che vendevano cose inutili quali libri, dischi, regalini o gadget non esistono più. I ristoranti sono semivuoti. Nessuno nei tavoli all’esterno a godersi il bel sole d’aprile. Molti, da soli, mangiano panini seduti sulle panchine che danno sui giardinetti spellati pieni di merda di cane.
Poca gente anche al bar a dispetto della passione dei napoletani per il caffè.
L’unico posto che è rimasto simile a quello che ricordavo è il tabaccaio/ricevitoria. Fila per comprare le sigarette, fila ancora più lunga per giocare al lotto, al gratta e vinci o per giocarsi una “bolletta” alle scommesse. Resto qualche minuto e arrivano tre donne anziane. I numeri, il gratta e vinci, il superenalotto. Una dice di essersi trascinata fuori dal letto solo per giocarsi i numeri.
Incontro un amico che non vedo da tempo. E’ una persona per bene, un uomo onesto che ha sempre fatto il suo dovere. Mi racconta che la Telecom ha deciso di cedere il dipartimento in cui lavora e che questo preclude al licenziamento suo e di altre duemila e ottocento persone con l’escamotage della cessione del ramo d’azienda. Ha cinquanta anni, due figli adolescenti e, anche se non lo dice, si vede che ha paura. E’ un ingegnere elettronico, ma non sa cosa fare. O forse proprio perché è un ingegnere non lo sa. E’ nell’età nella quale ci vuole stabilità e invece deve ricominciare da zero come è successo ai suoi colleghi dell’Agile ex-Eutelia la cui sede deserta e sbarrata è a poche centinaia di metri a linea d’aria di distanza.
Ritorno a casa su un treno semivuoto. Devo cambiare carrozza perché qualcuno ha vomitato nel cesso e la porta non si chiude. Quando lo dico al ferroviere scuote la testa e passa avanti senza dire niente.
Ora si potrà comprare una cucina componibile o una nuova lavastoviglie con il contributo dello stato. Il Corriere, subito sotto il coccodrillo per Raimondo Vianello, dice che questo servirà per riavviare l’economia.
Bene. Bene.
Gli Stranieri Non Capiscono – Parte I
14 giugno, 2009 di Heike
Archiviato in Border Zone, latest, Oltre il Confine
Sabato sono andato a vedere Batman, lo avevo visto in italiano ma sono tornato volentieri a vederlo con mia moglie in lingua originale in un cinema di Shibuya, un quartiere moderno pieno di giovani stravaganti. I film al cinema in Giappone sono tutti in lingua originale, di per se è una bella cosa, se non fosse che i giapponesi lo fanno solo per immergersi in un’atmosfera internazionale che il suono di certe lingue straniere, come soprattutto l’inglese, riesce a trasmetter loro.
Terremoti: Prevenzione e Previsione
7 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in Accademia DFC, Cronache Italiane, latest
Attenzione: Per la previsione del terremoto in Campania, leggi assolutamente questo link. Grazie
Volevo aggiungere un commento all’ottima proposta di Giacomo che abbiamo pubblicato stamattina, ma man mano che lo scrivevo mi sono reso conto che il ragionamento si faceva articolato ed era meglio aprire un altro canale di discussione.
La Prevenzione
Per un breve periodo della mia vita, giusto per non farmi mancare nulla e proseguire una lunga tradizione familiare, ho fatto il vigile del fuoco.
Durante questa esperienza professionale ho scoperto cose che non conoscevo e che, probabilmente, non conoscono la maggior parte delle persone che leggono.
Anime Giapponesi e Il Killer di Akihabara
13 giugno, 2008 di didychan
Archiviato in Informazione
Ci sarebbe un discorso molto lungo da fare a proposito del disagio sociale, soprattutto giovanile, che c’è in Giappone.
La società rigida, l’obbligo di mantenere un certo comportamento sociale che spesso viene vissuto come una maschera e quindi come falsità, la solitudine che questo comporta…
Sono sempre più comuni i forum di aspiranti suicidi, persone che si conoscono e si incontrano su internet, dove il mezzo permette di superare le inibizioni, unicamente con lo scopo di trovare un legame e uccidersi insieme.

