Berlusconi Partorisce il “Popolo della Libertà”. Unica assente, la Democrazia
6 aprile, 2009 di Alessio in Asia
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
“Quattordici anni dopo non c’è una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica.”
(Silvio Berlusconi, dal discorso alla manifestazione dei Circoli della Libertà in Piazza San Babila a Milano, 9 febbraio 2008)

Reductio ad Unum
12 febbraio, 2009 di tenebra
Archiviato in Cazzotti, Democrazia e Diritti, latest
Ingrati.
Ingrati e ignoranti.
Non so trovare altri termini per definire chi rovescia insulti e nefandezze sul nostro Presidente del Consiglio.
Ingrati perché è ovvio, oramai da molto tempo , che c’è una perfetta simbiosi tra ciò che è bene per lui e ciò che è, o meglio , sarebbe bene per noi se le forze del male che vanno da Andreotti a Ferrando non si mettessero di traverso.
Ignoranti perché ciò che sta avvenendo, se ancora le vostre menti ottenebrate dall’ignoranza non l’hanno capito, è una sottile operazione che cavalca i territori della filosofia e della scienza proponendoci un modello che viene dai gloriosi tempi, così cari al Pastore Tedesco, del Medio Evo : la Reductio ad Unum.
I “Desaparecidos” e l’Emergenza Educativa
6 novembre, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Il Lavoro degli Italiani
Li abbiamo attesi invano, in questi giorni. Abbiamo aspettato i loro pullman, i loro pupi vocianti, i loro striscioni festosi. Abbiamo atteso, persino, i loro magnifici volantini. Un po’ miserando definirli tali, con quella carta patinata, impreziosita da riproduzioni di Chagall e da versi di grandi poeti. Correva l’anno di grazia 2007 – un secolo fa -, e l’immenso popolo del Family Day era in pieno fermento.
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Gelli in TV: Carneade si Rabbuia, io No…
3 novembre, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane
Questa mattina, di buonora, scendo in giardino. Davanti alla cuccia vedo Carneade scodinzolante, ma un po’ perplesso, ma non si avvicina come di solito fa.

Gelli in TV: Il Grande Reality Due Anni Dopo
3 novembre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Border Zone, Cronache Italiane
Devo ammettere che leggere che il Gran Maestro Venerabile Licio Gelli condurrà un programma televisivo (e con che ospiti), mi aveva causato un leggero disappunto. Poi ci ho pensato meglio e ho cambiato idea.
L’Eroe Ercolino Contro l’Idra dalle Cinquanta Teste
26 agosto, 2008 di Alessio in Asia
Archiviato in Informazione
Sono quattordici (14) anni che Berlusconi, quando gli fa più comodo, ripete la litania della persecuzione giudiziaria da parte dei giudici (giacobini, comunisti, rossi, politicizzati, pazzi e/o antropologicamente diversi). Secondo il signor Berlusconi, questi cattivoni ce l’avrebbero con lui solo perché è “sceso in campo”. E Berlusconi sarebbe entrato in politica con l’altruista e nobile intento di aiutare il paese che ama e di ripulirlo da quei fagocitatori di bambini che sono i comunisti.

Riscriviamo la Storia
24 luglio, 2008 di finazio
Archiviato in Cronache Italiane, Leggere
Adesso che Lui è certo che non sarà mai processato per il resto della sua vita, che la gran parte degli italiani ha il cervello completamente cotto dalla tv e che Licio la sera va a dormire sghignazzando (ossia adesso che ci siamo assicurati il futuro addomesticando il presente), siamo pronti per la correzione di quegli errori di storia, iniziativa annunciata qualche mese fa, che ormai ci portiamo dietro da troppi decenni (ossia impossessarci anche del passato rendendolo aderente al pensiero corrente).

Intercettazioni Mon Amour
11 giugno, 2008 di Giovanni Sparano
Archiviato in Cronache Italiane
L’Italia che perde non è soltanto quella del calcio, la stessa che due anni fa vinceva i mondiali ai rigori. Anche quella della legalità si appresta a giocare – il risultato è scontato, in perfetto Moggi’s Style – una partita decisiva: venerdì, nel prossimo consiglio dei ministri. Parola di Silvio Berlusconi che venerdì, dal convegno dei giovani imprenditori di Confindustria riunitosi a S.Margherita Ligure, ci ha fatto sapere che introdurrà “il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra o il terrorismo”.
E subito il Guardasigilli Angelino Alfano a rimboccare le coperte del premier con falsità a giustificare l’introduzione del nuovo DL.

I Presidenti dell’Informazione Italiana
15 maggio, 2008 di Assunta Altieri
Archiviato in Informazione, Meccanica delle Cose, Media Mente Critica
Nel corso della videochat con il Corriere, fra le varie gaffe, Berlusconi sentenzia il secondo editto bulgaro: «Michele Santoro fa ancora un uso criminale della televisione». Non dissimile il parere del presidente della Rai, Petruccioli, nella nota letta nei TG:
«Ieri sera (trasmissione Anno Zero, 1° maggio, n.d.r.) Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l’umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno nell’ambito delle mie responsabilità a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi».

Un Segreto Svelato: Viviamo Tutti in uno Stato Pietoso
31 marzo, 2008 di cruman
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Storia e Memoria
Ogni italiano si porta dietro una croce, ma non crediate, compagni di sventura, che apporla su un simbolo vi liberi del suo peso. Per che Stato andremo a votare? Forse uno stato di facciata. Di sicuro l’ennesima facciata la prenderemo noi rimanendo nel consueto stato pietoso.

Telecom Ovvero quale Prezzo ha la Nostra – Presunta – Libertà?
5 aprile, 2007 di sandokan
Archiviato in Chiamiamola Economia

Nota di MenteCritica: Questa sera dovevano uscire tre articoli su Telecom. Un cortese lettore mi ha fatto osservare che questo avrebbe diviso la discussione su tre fronti in parallelo disperdendo i contenuti. Il rilievo mi sembra corretto e quindi, in quello spirito un po’ dilettantesco che anima MC, cambiamo programma. Stasera uno e domani sera due. Spero che non vi dispiaccia.
Questo articolo è di più di una settimana fa. Molto prima che americani, messicani e Berlusconi fossero tirati in mezzo all’affare Telecom. Contiene degli spunti interessanti e poco discussi. Leggetelo.
Alcuni giorni fa è passata una notiziola, quasi sussurrata, di soppiatto: “Mediaset sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di entrare nel mercato delle telecomunicazioni”. Le aziende al centro dell’interesse sono Fastweb e Telecom Italia. In proposito il manager del gruppo, Fedele Confalonieri, avrebbe affermato: « [...] mi chiedono se mi interessa, dico di sì. L’operazione avrebbe senso: sotto il profilo del sistema Italia se la prima televisione commerciale e la prima Telecom italiana, alla luce dello sviluppo tecnologico, facessero qualcosa insieme, la convergenza sarebbe qualche cosa non più da chiacchiere di convegno, ma qualcosa nei fatti. [...]» e ancora: «Fastweb vale 4 miliardi di euro. Noi siamo poco più del doppio di Fastweb e siamo un’azienda che ieri ha deciso di dare 490 milioni ai suoi azionisti. Fastweb, con tutto il rispetto, perchè è una società condotta bene, vale poco meno della metà e cosa dà [...] la Borsa poi investe molto sulle aspettative. Questa è una regola aurea. Noi valutiamo tutto».


