E’ tempo che i cammelli passino dalla cruna dell’ago
16 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Sono il nuovo premier, risolvo problemi
1 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Rivoluzione – Un po’ POP (Progetto/Obiettivo/Proposta)
24 gennaio, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in latest, Oltre le Righe
Un po’ POP (progetto/obiettivo/proposta)
I grandi vincoli : La crisi, la globalizzazione
I rimedi: usare il pensiero come forza rivoluzionaria
Metodo : Individuare i cambiamenti possibili che possono dare grandi risultati
Vista generale :
La tendenza al gigantismo di aziende, banche eccetera è stata negli ultimi decenni la grande innovazione dell’economia cosi si è passati dal piccolo è bello degli anni precedenti a multinazionali gigantesche. Siamo cosi sicuri che questo processo di agglomerazione non abbia colpe nella più grande crisi economica mondiale degli ultimi secoli ?
Magistrati in Rete
In Italia ci sentiamo un po’ tutti giudici. Se c’è una cosa che ho notato navigando in internet, è proprio questa. Gran parte dei blog e dei forum sembrano convegni di magistrati-criminali alle prime armi che si rinfacciano errori e accuse, che si sentono i paladini della giustizia o i detentori della furbizia mondiale. Basta un piccolo errore nel riportare un dato, e le dita si alzano tutte a condannare l’ignoranza, l’errore umano. Abbiamo tutti il diritto di giudicare tutto al primo sguardo, di tirare le conclusioni alla prima frase o di imbottirci di pregiudizi maturati leggendo alcune affermazioni buttate qua e là.
Lo Stato delle Cose
14 gennaio, 2010 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè Amaro, Cuore di Tenebra, latest, Leggere, Meccanica delle Cose, Storie Italiane
E’ strano sedere in uno dei caffè più esclusivi della città. Strano – per me – poter sedere in tutta tranquillità vestito in maniera assolutamente non convenzionale e difforme e per di più sorseggiando una superba granita al cappuccino pagata poco più di quaranta centesimi di euro.
Potrebbe esistere un mondo senza denaro?
Probabilmente ha ragione mio padre. La cosa più importante è il denaro. Anche se non te ne frega niente, anche se non c’entra nulla con quello in cui credi. Anzi forse è ancora più importante in questi casi.
Chi adora il denaro è felice di sudare e di dannarsi l’anima per accumulare banconote. Chi invece vorrebbe vivere senza dover pensare ai soldi deve inevitabilmente farlo perché gli ideali romantici male si sposano con le esigenze terrene, del corpo, dei vizi.
Io vorrei essere ricco, vorrei avere così tanto denaro da non essere in grado di spenderlo tutto in un mese. Non è bramosia né voglia di potere. E’ consapevolezza del fatto che con il danaro si può comprare tutto.
“Ci sono cose che il denaro non può comprare”. Quelle cose ce le ho già, mi manca tutto il resto, come la mettiamo?
Ritorno nello Stato delle cose (in quella che volgarmente viene definita “la realtà”)
Caste, Conti, Baroni e Servi della Gleba. Perché?
14 novembre, 2008 di Fully
Archiviato in Caffè Amaro, Democrazia e Diritti, Diritto di Replica
Il pezzo di Doxaliber pubblicato qualche giorno fa è di quelli che fanno riflettere.
Che l’Italietta sia piena di “caste” è un fatto. E’ un fatto anche che i libri che hanno nel titolo la parola “casta” siano molto venduti, e forse pure molto letti. Le situazioni in essi descritte ed analizzate sono per lo più note, è vero, anche se la quantificazione dei vari privilegi a me ha fatto una certa impressione. Però non cambia nulla, osserva sconsolato il buon Doxa. Lui sostiene che dipende dal fatto che siamo un popolo di servi della gleba incapaci di reagire alle angherie del barone di turno pur di raccogliere le briciole del suo desco.

