Gheddafi sconfitto: la guerra libica e la disinformazione
25 agosto, 2011 di francescov
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Come s’è appreso dalla stampa e televisione, la guerra libica è giunta al suo epilogo con la conquista di Tripoli da parte dei ribelli. Una conquista presentata con enfasi dall’informazione ufficiale che ha dato preminenza, cosa peraltro giusta, alla sconfitta del dittatore tralasciando l’aspetto cruento della battaglia svoltasi per la conquista di Tripoli e la distruzione del rifugio di Gheddafi; quasi a rimarcare la funzione demiurgica della NATO che, secondo gli intenti originari , avrebbe avuto funzioni umanitarie.
A quanto sembra ,però, , i fatti sono diversi. La “conquista” di Tripoli sarebbe avvenuta in un bagno di sangue a cui hanno partecipato con i bombardamenti e, sembra, con forze di terra, anche le forze Nato.
Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!
24 febbraio, 2011 di kurt
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Il 22 scorso si diffonde in rete un video nel quale si vedono degli uomini in abiti che ne caratterizzano l’appartenenza ad un etnia araba che scavano delle fosse su una spiaggia. Le fosse aperte sono diverse decine, quelle già coperte diverse centinaia, forse migliaia. Una delle fosse ancora aperte è evidentemente destinata ad un bambino, viste le ridotte dimensioni. Gli uomini al lavoro sono decine. Non si vedono cadaveri. Le fosse sono rudimentali e danno l’impressione di sepolture di emergenza, ma sono visibili mattoni e sacchi di cemento. In un’inquadratura si capisce che i mattoni servono per arginare la sabbia della fossa e il cemento è usato per ricoprire la sepoltura. Sul cemento fresco viene scritto, con un oggetto appuntito, plausibilmente il nome del defunto.
Il sito che per primo diffonde il filmato “” lo data al 22 febbraio e lo presenta come la documentazione di sepolture di massa a Tripoli in Libia a seguito dei massacri operati dalle milizie fedeli a Gheddafi. In italiano, le sepolture di massa , anche se nel filmato è evidente che ad ogni defunto è destinata una sepoltura singola.
Guardando il filmato sotto la suggestione delle notizie terribili che arrivano dalla Libia, si ha la sensazione che gli assassinati dai fedeli a Gheddafi sono talmente tanti che si è costretti a seppellirli sommariamente in cimiteri improvvisati sulle spiagge in tombe allestite con mezzi di fortuna.
Lettera di un Basiji allo Scrittore Roberto S.
18 novembre, 2009 di Laura Costantini
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So che hai parlato di me.
Lo hai fatto in televisione e adesso le tue parole sono ovunque sulla Rete. Hai parlato di me, senza conoscermi. Hai detto delle menzogne. Ho guardato la tua faccia, ho guardato i tuoi occhi, ho ascoltato la tua voce. Le parole no, non le ho capite. Ma me le hanno tradotte. Io ora so chi sei, ma tu non sai niente di me.
Sono quello che .
Hai mostrato la foto di quella donna, l’hai chiamata per nome, ne hai esaltato la bellezza e ne hai detto, come se la conoscessi da sempre. Da quel 20 di giugno tutto il mondo chiama per nome Neda Agha-Soltani e ne parla. Io non sapevo neanche come si chiamasse, né mi interessava saperlo.
Non era mio compito.
Firmo o non Firmo? Pensò Ratzinger. “Non firmo” si Disse Acconciandosi la Papalina
4 dicembre, 2008 di gunnar
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States Parties reaffirm that every human being has the inherent right to life and shall take all necessary measures to ensure its effective enjoyment by persons with disabilities on an equal basis with others.
Il giorno della firma, quando tutto è ormai deciso, quando la certezza del diritto morale di difendere ogni individuo in stato di bisogno o in difficoltà, quando ogni sforzo possibile fatto negli ultimi sei anni si è finalmente tradotto in un atto univocamente e audacemente voluto da oltre centoottanta stati membri dell’ONU, proprio quando si deve tagliare il nastro, quando si deve decidere per un si definitivo e assoluto proprio in questo momento ecco che l’omino in bianco dal Vaticano fa sentire la sua voce lanciando l’anatema.

Le Nuove Crociate: Il Giornale Riscrive la Storia a Proprio Uso e Consumo. Quando la Mala Informazione Diventa Mistificazione
11 gennaio, 2008 di doxaliber
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Conoscere la storia è importante, perché gli eventi del passato ci aiutano a comprendere ed analizzare al meglio il quadro socio-politico odierno. Ovviamente la storia dell’umanità è un campo di studio decisamente vasto ed è difficile riuscire a memorizzare, fin nei minimi dettagli, gli eventi storici che hanno portato alla formazione di così tante nazioni, così tante lingue e così tante culture diverse.
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Uguali e Diversi
21 agosto, 2007 di Daniele Bausi
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Certi luoghi sono depositari di un qualche valore che oltrepassate quelle porte già lo dimentichiamo. Il giro di giostra della quotidianità, con i suoi mostri e parassiti, che inquinano il nostro tanto sospirato e raramente ottenuto quieto vivere, ci inghiotte come un mostro famelico venuto da altri mondi e ci costringe a tirare fuori il peggio di noi stessi.
Rimpiangere Ratzinger. Quando Laicismo e Democrazia Diventano Avversari.
30 luglio, 2007 di dellefragilicose
Archiviato in Oltre il Confine
Nel 2050, data che per molti di quelli che leggono rappresenta qualcosa di veramente concreto, grazie all’immigrazione, al proselitismo ed alla diversa concezione di famiglia, sarà di religione musulmana. Questo marcherà definitivamente come espressione di necrofilia il pretendere che la costituzione europea faccia degli espliciti riferimenti alle .
Fondamentalisti: Miscredenti d’Oggi
6 giugno, 2007 di Daniela Tuscano
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In questo periodo si moltiplicano le riflessioni sul fondamentalismo, il più frequente (e tragicamente alla ribalta) di matrice islamica, anche se rigurgiti revanscisti si individuano in tutte le aree culturali (i cosiddetti “cristiani rinati” di Bush, chiamati anche teo-con, e gli“atei devoti”). Risorgono, insomma, quelli che Luigi Capuana definiva “gli ‘ismi’ contemporanei” e che, pur nella specificità delle situazioni, presentano tratti comuni.
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