Il Governo di Monti Contro l’Utopia
17 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,
“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.
D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.
Il Pregiudizio di Darwin, i Nostri Pregiudizi
11 ottobre, 2011 di bijuu
Archiviato in Accademia DFC
Quando si tenta di inquadrare una teoria scientifica, anche tra le più note al pubblico non specialistico, si è spesso in difficoltà nel ricondurla al periodo storico di appartenenza, tanto più se l’esercizio appare come una sterile domanda epistemologica. Nonostante sia fondamento di tutte le scienze naturalistiche, la teoria della selezione naturale descritta da Charles Darwin non fa in questo senso eccezione. Quanti saprebbero dire quanti anni fa è stata elaborata?
Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione
26 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine
Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.
Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.
Un Califfo Milanese a Roma
12 febbraio, 2011 di Daniele
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Berlusconi è un uomo solo. Divorziato dalla prima moglie, separato dalla seconda, abbandonato dal cofondatore del Partito, tenuto a distanza da un politico antipatico, ma di “rango” come Tremonti che sembra sorridere compiaciuto ad una sinistra moderata, accusato dal mondo cattolico, perseguitato dai PM milanesi e dalle toghe rosse di ogni nazione, additato dai genitori come orco da cui difendersi, irriso all’estero come pagliaccio volgare e inetto, colpito nella privacy da Santoro.
Ma è la Democrazia che ci Tradisce, o Siamo Noi che Tradiamo la Democrazia?
14 aprile, 2010 di fma
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
Non é così chiaro come sembra. Innanzitutto non é chiaro cosa sia la Democrazia.
Per taluni é l’insieme dei mezzi procedurali utilizzati per determinare e realizzare la volontà della maggioranza, indipendentemente dai fini; per altri un insieme di fini, soprattutto quello dell’uguaglianza, non soltanto giuridica ma anche sociale, se non addirittura economica, indipendentemente dai mezzi.
Nella pratica é l’insieme delle due cose, in proporzioni diverse, in divenire.
Sicuramente non é ciò che vorremmo fosse, sicuramente non garantisce felicità.
Lo dico perché capita sovente di leggere dei violenti j’accuse contro la democrazia, intrisi d’una violenza sentimentale che ricorda da vicino le rimostranze di un innamorato deluso.
Dell’Elogio della Menzogna
11 aprile, 2010 di gunnar
Archiviato in Leggere, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe
A quanto pare involontariamente, s’intende, l’uomo italico medio ha fatto propria la dottrina pressoché eterna ma massimamente celebrata nell’epoca barocca che fece della menzogna un’arte si direbbe sopraffina ed elegante.
Tuttavia diverse possono dichiararsi le differenze tra l’uomo che sopravvisse alle turbe del rinascimento per tuffarsi nelle evoluzioni seicentesche e l’individuo televisivo che da uno schermo riesce solo a tuffarsi nell’immediatezza del sua approssimazione. Allora uomini e, presumibilmente non molte donne si ribellavano alla ferrea legge del raziocinio e della cerebralità per evadere nella superficiale e labirintica ignoranza dell’eleganza esteriore. Ma almeno una qualche forma di eleganza c’era pure.
Oggi, che dire?, nemmeno quella.

A meno di non confondere l’appariscente esteriorità ostentata, l’opulenza della stupidità in cerca di un “aiutino” ritenendo che sia graziosa reticenza quello che altrove sarebbe bollata come ignobile e volgare ignoranza.
Il punto è “altrove”.
Ma nessuno è in grado di dire dove effettivamente sia ‘altrove che ci può aiutare a capire come pietra di paragone appena edificante. E poi bisogna anche stare attenti a dire e non dire, criticare ma non troppo, pensare ma celandosi, esprimersi ma non incertezza, esporre ma ad occhi bassi. Altrimenti si corre anche il rischio di passare contemporaneamente per arroganti e presuntuosi (magari un po’ fascistelli) oppure per intellettuali di sinistra ancora imbevuti di paternalistica voglia di utopia.
Allora si mente. Si dicono bugie, ma non con uno scopo preciso. Si dicono bugie a sé stessi soprattutto per non sentirsi isolati. E si ostenta qualcosa che è il contrario di qualcos’altro. C’è allora chi mente per sopravvivere al fastidio di dover dimostrare costantemente qualcosa al mondo che ci osserva (grande fratello docet) come in un acquario. C’è invece ci mente per infortunio intellettuale e finisce col dover reiterare la sua menzogna senza soluzione di continuità per non apparire uno che racconta menzogne. C’è anche chi mente per farne un arte come l’esimio premier che sulla menzogna ha costruito un impero e anche una cultura intera, e tra un po’ saremo al volgere di un secondo ventennio di storia costruito sulla menzogna nella storia recente d’Italia.
Che dire? Non molto. si può continuare a mentire. Magari per costruire una realtà che non esiste e sperare che essa diventi reale. Se sembra piacevole. O sperare di poter dire “ops scusatemi sono sbagliato… in realtà volevo dire…” e improvvisare una menzogna tutta nuova di conio, lucidissima e splendente per essere utilizzata finché non si deteriori.
Già Platone s’accorse del fatto ed ebbe a dire “… la menzogna non si addice agli dei, ma è utile agli uomini, anzi necessaria, e a tal punto che ce ne serviamo come medicamento …”
Ne raccolse l’intimo candore Tasso che si affrettò ad aggiungere quanto fosse censurato l’uomo che vuol dire la verità e tacciato di superbia di genio e di lingua. Ammettendosi così la bugia adulatrice, ma anche salvatrice e dissimulatrice.
Bullshit
3 febbraio, 2010 di fma
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Leggere, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe
é la parola inglese, equivalente italiano stronzate, attorno a cui ruota la riflessione di , filosofo e professore emerito all’università di Princeton.
Che cos’é una stronzata?
Un po’ meno di una bugia. O forse un po’ di più.
Una bugia persegue un fine preciso, che è di inserire una particolare falsità in un punto specifico di un insieme. Il bugiardo, per inventare una bugia, deve credere di sapere cosa é vero e cosa non lo è. Non può progettare la sua falsità senza tenere costantemente d’occhio la verità.
Una persona che sceglie di cavarsela a forza di stronzate ha molta più libertà.
La Politica e il Flogisto
12 ottobre, 2009 di fma
Archiviato in Il Bello della Politica, latest
Esistono ipotesi seducenti, generate dal bisogno di spiegare in modo semplice fenomeni complessi, che passando di mano in mano, confortate dal consenso generale, assurgono a verità apodittiche, spendibili senza bisogno di ulteriori verifiche.
Ma non per questo corrispondono al vero.
Prima di Lavoisier era comunemente accettata l’idea alchemica che la materia fosse governata da tre principi: il mercurio (che rende le cose liquide), il sale (che le rende solide) e lo zolfo (che le fa bruciare).
Il Mal Sottile dell’Opposizione
5 giugno, 2009 di fma
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Il potere politico non dovrebbe essere il fine, sebbene spesso lo sia, bensì il mezzo per realizzare un progetto di polis.
Secondo Platone la città ideale dovrebbe avere tre classi di cittadini e però a governarla dovrebbero essere i filosofi, che sono la proiezione della parte razionale dell’animo umano. Ai guerrieri e ai lavoratori si spiegherà che é per il loro bene e se ne faranno una ragione.
Intervento sulla Verità. O Meglio, sulla Non-Verità
31 maggio, 2009 di redazione
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose
Riceviamo e pubblichiamo:
Verità:
Se cercate questo termine su un dizionario,troverete un sacco di definizioni,anche piuttosto diverse fra loro.
Ci si può chiedere cos’è la Verità,ma forse è meglio ancora chiedersi da cos’è caratterizzata.
Alla Verità,quella con la “v”,viene quasi sempre riconosciuta una capacità intrinseca: quella di essere determinata univocamente,o più semplicemente,di essere unica.
Se ci chiediamo cosa abbia mosso il pensiero umano,in ogni sua forma e manifestazione,la risposta più sensata appare proprio il poter affermare delle Verità.
Il poter dire qualcosa di definito ed incontrovertibile a proposito di un argomento.
La Politica Senza Progetto
4 maggio, 2009 di Mario Albrizio
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Diciamolo pure, la politica raramente accende gli animi. E quando lo fa, sono gli animi di pochi. Gli altri, tutti gli altri, si limitano a seguire il vento. Al massimo , “si interessano”.
Eppure è ben strano, se pensiamo che la politica in gran parte decide le nostre vite. O almeno, il loro aspetto sociale. Non è solo una questione di . E’ importante; ma non basta.
Né basta l’amara constatazione che continuiamo a pagare l’esistenza delle Facoltà di Scienze Politiche in realtà ridotte a Centri Studi del tutto teoretici e inoffensivi, quasi senza alcun impatto sulla realtà, se si eccettua il mandare ogni tanto in tv un “esperto” che discetterà più o meno appassionatamente, più o meno competentemente, di cose che i politici continueranno tranquillamente ad ignorare.
Gliele segnalo, ministro Gelmini, a Lei o ad altro incompetente che con ogni probabilità la seguirà. Potremmo abolirle e risparmiare qualcosa. Leggi il resto
Una Questione di Metodo
2 aprile, 2009 di fma
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose
Se quand’ero giovane mi avessero chiesto di indicare in ordine d’importanza i motori delle vicende umane credo che al primo posto ci avrei messo la storia. E anche al secondo, al terzo e al quarto. Mentre ora partirei dal caso, parendomi primario il suo ruolo, considerato che i protagonisti della storia avrebbero potuto anche non essere, solo che i loro ascendenti quella sera se ne fossero usciti per una pizza anziché restarsene in casa a fornicare.
Risparmiando al popolo della sinistra, nel caso del signor B., un sacco di fastidi e di veline.
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La Vita e la Morte
27 marzo, 2009 di Alessio in Asia
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Nella (nostra) società occidentale non si parla più abbastanza della Morte.
Ogni giorno perdiamo tempo nel discutere di cose non troppo importanti, o a ragionare su concetti astratti, che non esistono se non nella nostra mente.
Possiamo perdere un’intera mezza giornata in giro per negozi prima di scegliere il regalo più adatto per un conoscente che festeggia gli anni,
possiamo discutere per mesi se sia meglio andare in vacanza al mare o in montagna, passiamo i pochi decenni che ci sono dati da vivere in questo mondo (almeno con questa forma corporale) ad affannarci in mille piccolezze, ma non ci si prepara abbastanza per il viaggio che tutti prima o poi dovremo affrontare.
La Morte.
Siamo proprio come quei porci sempre intenti a raspare per terra e abbuffarsi, incoscienti del fatto che presto passeranno dal porcile alla tavola. E a tavola, loro, non mangeranno. E allora eccomi qui a scrivere queste note.
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Evoluzionismo vs. Creazionismo: Perplessità sul Disegno Intelligente
9 marzo, 2009 di Alberto Dito
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Leggo su “la Repubblica” del 4 marzo un articolo dal titolo suggestivo: “”. In estrema sintesi si parla di un approccio positivo da parte delle gerarchie cattoliche alla teoria evoluzionista che proprio da Darwin prende le mosse. Leggo, tra le altre cose “qualunque sia il modo in cui la creazione è venuta in essere e si è evoluta, alla fine crediamo sia comunque Dio il creatore di tutte le cose”. Questa dichiarazione sarebbe del cardinale William Levada, successore di Ratzinger alla guida dell’ex Sant’Uffizio, dunque una personalità importantissima nelle gerarchie cattoliche. La cosa non può che farmi piacere, come credo a molti, perché lascia presagire positive ricadute nel rapporto tra intellettuali laici e cattolici, sicuramente avrà effetti positivi nel dialogo tra credenti e non credenti.
Zoroastrismo
15 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
Archiviato in latest, Oltre le Righe
Eterna lotta del Bene contro il Male
Eterna lotta della Luce contro le Tenebre
Lo Zoroastrismo è la religione fondata da Zoroastro.
Generalmente gli storici inquadrano la vita e la predicazione di Zoroastro in Persia tra il VII e il VI secolo a.C., ma c’è chi pensa sia vissuto nel II secolo a.C. e chi addirittura sposta la sua data di nascita nel 6000 a.C.!
Quello che sappiamo della sua vita è quello che narra il testo sacro dell’Avesta, il libro di cui i Gatha – i testi attribuiti a Zoroastro stesso – ne sono una parte.
Il nucleo centrale della filosofia (o religione che dir si voglia) zoroastriana è l’eterna lotta tra il Bene e il Male: tutto viene inquadrato all’interno di una battaglia cosmica tra la Verità e la Menzogna. La Verità è impersonificata dal Saggio Signore Ahura Mazda (letteralmente: “Dio Supremo”), simbolo della Creazione di tutto ciò che di benefico esiste per il genere umano, dell’Esistenza, del Libero Arbitrio e, in definitiva, polo “positivo” e motore dell’universo. La Menzogna è invece impersonificata da Ahriman (o “Angra Mainyu”), simbolo di tutto ciò che è malefico.
Una Risata Sommergerà ogni Cosa che Sarà Sopravvissuta
15 novembre, 2008 di gunnar
Archiviato in Media Mente Critica, Strange Days
Se si sia in fase di involuzione culturale e in avvicinamento ad uno stato di “regime” è probabile. E in quest’ottica due cose occorre dirle. Vorrei farlo con gli occhi della persona anonima che ama guardarsi intorno e trarre delle conclusioni.
Poliziotti (vigili urbani si dirà a correttivo… ma sempre poliziotti sono, sbirri di quartiere, di prossimità o di come volete ma sempre sbirri…) fermano un giovanotto e con qualche motivo. Lo picchiano. Gli spaccano un occhio e gli portano via la bicicletta.
Il ragazzo finisce all’ospedale. La stampa ne viene a conoscenza attraverso ““.
Dopo che per un paio di giorni i giornali e la tv diffondono la notizia un testimone si fa vivo e racconta di aver visto tutto. A chi lo racconta? Alla magistratura? Certo che no. Lo racconta ad un cronista televisivo che fa un servizio in RAI.

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Clamoroso: La Verità sulle Intercettazioni Silvio-Mara. Con Immagini Esplicite e Trascrizioni in Codice
22 ottobre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Accademia DFC, Meccanica delle Cose
Attenzione. Il contenuto di questo articolo potrebbe non essere adatto a tutti. Si declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che decideranno spontaneamente di proseguire.
La Parte e il Tutto
