Cosentino e l’Acqua Calda
11 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Stamattina i giornali aprono ancora una volta parlando del caso Cosentino. Incominciano a spuntare altri nomi (Landolfi e Bocchino, secondo il Corriere della Sera on Line), ci viene proposta una copia dell’ordinanza cautelare (per quei pochi che non ne hanno ancora ricevuta una, incominciate a familiarizzarvi) , La Repubblica on Line, forse in attesa dell’inevitabile intervento dell’immarcescibile Saviano, si mantiene più defilata.
Io non entro in merito. Non so nulla di questa specifica cosa. Non ho notizia di fatti precisi. Non conosco Cosentino. Landolfi e Bocchino sono solo dei nomi per me. Uno dei due nomi mi fa anche un po’ ridere. Mi diverto con poco.
Un po’ mi fa ridere anche questa generale discesa dal pero di giornalisti e politici.
Ammettiamo pure che io sia avvantaggiato. Ho passato in Campania una consistente aliquota della mia vita. Parlo la lingua, conosco gli usi e riconosco il sistema, ma a Roma, a quanto pare, è tutta una segnata novità.
Allora, per chi ignora, forse è il caso di scrivere giusto due righe per dire, senza troppi giri di parole, quale è la situazione attuale in Campania. Lo dico da cittadino campano che ha contezza di questa realtà per percezione diretta.

Storie d’Altri Tempi: il Golpe del 2009
9 febbraio, 2009 di ilBuonPeppe
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Un sabato pomeriggio di quelli piovosi, quando la cosa migliore da fare è starsene tranquilli davanti al fuoco. Naturalmente con i nipoti da coccolare. C’è quello piccolo che è un portento: ha sì e no undici anni, ma ti tira fuori dei ragionamenti che ti lasciano senza parole per la loro maturità. E delle domande alla quali spesso non sai cosa rispondere.
“Sai nonno Peppe, oggi a scuola ci hanno parlato del colpo di stato.”
“Di quale colpo di stato?”
“No, no. Dei colpi di stato in generale. Poi però la professoressa ci ha fatto degli esempi, e c’è una cosa che non ho capito.”
Società Miste di Stampo Mafioso
21 novembre, 2008 di doxaliber
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Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di omertà che ne deriva.
Gli obiettivi sono:
- il compimento di delitti;
- acquisire il controllo o la gestione di
o attività economiche
o concessioni
o autorizzazioni
o appalti o altri servizi pubblici;- procurare profitto o vantaggio a se o a altri;
- limitare il libero esercizio del diritto di voto;
- procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali;
Fonte: Wikipedia


