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Anatomia del Disastro. Default, The Day After

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Leggere

Nonostante la censura, le notizie che arrivano dalla Grecia sono così allarmanti che è ormai impossibile nasconderle. I fatti parlavano già da settimane. Un paese che per ottenere prestiti è costretto a promettere interessi annuali superiori al 100% (in questo momento 130%) è già fallito.  Il silenzio stampa che ha coperto la vicenda ha evidenti fini anti panico.  Mentecritica ritiene che la piena consapevolezza delle persone sia più utile alla comprensionde dei fatti ed alla loro valutazione. Quindi, dopo aver descritto genericamente cosa vuol dire fare default per una Nazione, provo ad ipotizzare un calendario degli eventi nei 100 giorni successivi alla dichiarazione di default italiano che, secondo stime statistiche, può giungere nel giro di poche settimane. Il giorno di dichiarazione del default verrà genericamente indicato come D-Day.

 §

Circa 4 settimane prima del D-Day

La fuga di capitali dall’Italia, già iniziata nei mesi precedenti, diventa un vero e proprio fiume in piena. Chi ha titoli di stato (di seguito denominati Pizza Bond) li liquida a qualsiasi prezzo e trasferisce il contante su banche estere, possibilmente fuori dalla zona euro. L’area privilegiata ed immediatamente raggiungibile rimane la Svizzera (anche grazie alla mancata adesioni Italiana al piano Rubik) in previsione di una robusta tenuta del Franco rispetto ad una forte svalutazione dell’Euro a seguito del default italiano.

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Ai Confini della Follia

14 aprile, 2011 di  
Archiviato in Border Zone

Questo scritto dovrebbe essere letto dopo i precedenti “Non premete quel pulsante” e “Dopo il fuoco e il tempo l’uomo invento la realtà
Non credo che ci potrò scrivere un altro post su questo argomento perché ritengo veramente quello che sto per dire al limite del ragionevole e forse un po’ più in là.
Nei due scritti precedenti dicevo sostanzialmente che la non esistenza intesa come morte non è verificabile e che il mondo come lo conosciamo non è cosi certo come pensiamo.

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MenteBlob 4: Il Delirio di MenteCritica (homemade sweet roasted marshmallows)

6 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Comunicazione ripetutamente inviata a menteCritica da sedicente ing. Giorgio Dini Ciacci, suonatore Jo. Indirizzi di posta elettronica, indirizzi di casa e numeri di telefono, rimossi. Trattasi evidentemente di prodotto di fantasia di persona alterata o delirio cosciente. I riferimenti a fatti realmente accaduti e persone reali sono da intendersi assolutamente casuali come casuale è la follia.

La comunicazione è pubblicata in forma integrale su altri siti,. Si tratta, evidentemente, di una mail inviata a molti siti sulla rete.

Per leggere MenteBlob1 cliccare qui.

Per leggere MenteBlob2 cliccare qui.

Per leggere MenteBlob3 cliccare qui.

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Strade

La strada di ogni giorno

Se ne stava li in parte alla carreggiata, tra il fosso e il guard-rail, appoggiato al suo decespugliatore, in un momento di pausa.. chissà; immerso nei residui della nebbia notturna che soffoca la pianura guardava quel fiume di macchine passare, con gli occhi spenti sul vuoto.

Sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, inizio a pensare la stessa cosa.

Ancora quel ragazzo. L’ho visto in almeno 5 paesi diversi. Vende noci di Sorrento sul ciglio della strada. 5 euro per 2 chili. Cammina avanti e indietro sul marciapiede e si soffia sulle mani per combattere i 4 gradi che mordono la pianura. Ha i pantaloni strappati, ma non quegli strappi fashion che vanno di moda, un giubbotto quasi estivo.

Tra una nuvola di fiato e l’altra sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, continuo a pensare la stessa cosa.

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Suca e Melon a la so Stagion

27 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest

Dice Aristotele in Etica Nicomachea : “I giovani devono essere pudichi, perché vivendo sotto il dominio della passione sono portati a commettere molti errori e il pudore gli può servire da freno. Per questo si lodano i giovani quando lo sono, mentre nessuno loda un vecchio, perché si pensa che il vecchio non possa compiere cose delle quali si debba in seguito vergognare.”

Quasi che la vecchiaia fosse fisiologicamente vocata al pudore e dunque i vecchi potessero insegnarlo ai giovani. Un’idea non priva di fondamento biologico. Si sa che il testosterone, la vasopressina, la feniletilamina, l’ossitocina e gli altri ormoni non circolano nelle vene della vecchiaia come in quelle della gioventù.

Allora non si sapeva, ma forse Aristotele aveva intuito in anticipo anche questo. O forse la notazione scaturiva dalla semplice osservazione quotidiana. Forse ai suoi tempi i vecchi erano davvero così.

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Una Tranquilla Giornata di Protesta

23 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Parto presto, ma arrivo tardi. La pioggerellina è fitta, insistente maledettamente fastidiosa. Ma non dovevamo vederci qui? Alla Piramide?
Niente di niente. Nessun studente . Mi avvicino ad una postazione TV. La presentatrice, tutta bella, linda, truccata col suo cappellino multicolore e il “gelato” stretto nella mano destra. E la
manifestazione? Chiedo. La stiamo aspettando anche noi. ma qui oltre al freddo non c’è nessuno. Mi ha detto un collega che sono a Piazzale Moro.
E vorrà dire che andrò alla Sapienza. Infatti l’assembramento è qui. Nessuna tuta nera, pochi caschi, ma i botti ci sono. Parte il corteo, e la polizia è discreta, nessun travestimento antisommossa, pacifici e tranquilli anche loro. Le assemblee hanno deciso di lasciar nel loro fango i palazzi del potere ed i loro abitanti. Loro consegneranno pacchi dono. Uno è consegnato all’Umberto primo, simbolo della Sanità pubblica.
Un altro lo consegnano alla Camusso. Una delegazione sale , chiedono di allargare la protesta anche al mondo del lavoro, chiedono lo sciopero generale. Ma non ricevono risposta. Il silenzio arriva anche dalla CGIL, l’opposizione sociale ha chiesto passo, come quella politica, d’altronde. Decido di precedere il corteo con lo scooter. Prevedo un lungo itinerario. Il percorso però non è predefinito. La fantasia è al potere.

Immagine anteprima YouTube

Chiedo al vigile, ma dove passerà il corteo? Ma forse andranno verso Porta Maggiore, o forse saliranno su per la Tangenziale. Tiro la monetina e decido per Porta Maggiore. Aspetto. Dall’alto l’elicottero della polizia mi indica, a grandi linee che forse ci ho azzeccato. La classe non è acqua, ah ragà!! Arrivano e sono aumentati. Mi dicono che un pezzo , quello degli studenti medi si è distaccatro ed è andato al Ministero della Pubblica istruzione, a Trastevere. Sfilano tranquilli, passano il sottopassaggio e al chiuso i botti dei petardi si fa assordante. Ma sono colorati, e non fanno sconti. Chiedono lo sciopero generale,  ormai la Gelmini non gli basta più. Vogliono allargare il fronte della protesta costruire una nuova stagione politica e culturale.
Fare fronte Unito con tutti i precari, con tutti i lavoratori. I vigili sono impazziti, precedono il corteo e a sensazione prevedono quale direzione prendera per poter in anticipo dirottare il traffico. E o sono organizzati bene, oppure le auto son poche questa mattina. Grande traffico non si è creato. Quindi, forte della mia previsione precedente, prevedo che andranno a Piazza San Giovanni. Mi reco là.

Stavolta ho atto cilecca. L’elicottero mi indica che son lontani. Poi mi diranno che son andati per le campagne. Addirittura sulla A 24 verso l’Aquila. E che voglion andare a L’Aquila a piedi? Ma son proprio matti.
Decido che per oggi è abbastanza. Stasera ancora assemblee e forse domani sit-in a Piazzale Clodio. Per i l processo ai loro compagni arrestati. Son ritornato verso Piramide e ritrovo un altro pezzo di corteo. La polizia è tanta e tutta in abbigliamento anti sommossa. Mi accingo a scattar foto , ma alcuni giovani mi dicono che non posso, vorrei discutere, ma le mani si avvicinano pericolosamente alla macchina fotografica, Soprassiedo. Mi limiterò solo a guardare. Si fermano presso la stazione della Metro. Penso che tenteranno di occuparla. Ma lo schieramento della polizia è imponente. Si sciolgono, si disperdono. E anch’io decido di andare a Scienza Politiche . C’è assemblea .

Del Mondo che Verrà

23 agosto, 2010 di  
Archiviato in Cazzotti, Meccanica delle Cose, Oltre le Righe, Strange Days

“Buongiorno. Sono le ore otto e quarant’uno minuti. Secondo le proiezioni dell’US Census Bureau, questa mattina la popolazione del pianeta ammonta a vent’uno miliardi ottocentocinquant’otto milioni novantasettemila trecentotrentanove individui. Ricordiamo ai nostri ascoltatori che oggi potranno uscire di casa e circolare soltanto i cognomi che iniziano con le lettere C,D,F. Buona giornata a tutti!”

Galbusera, scuro in volto, guardò la moglie seduta all’altro capo del tavolo:

- Quattrocentomila più di ieri, quattrocentomila meno di domani.– sospirò.

Lei allargò le braccia.

- Lo so cosa vuoi dire, – disse Galbusera, – che c’entriamo noi? Ma insomma, cazzo, se cento o duecento anni fa avessimo dato retta alla demografia, anziché all’etica, magari avremmo contravvenuto alla volontà di Dio, magari non ci sarebbero stati i soldi per pagare la pensione ai vecchi, ma almeno, adesso, potremmo uscire di casa quando ci pare … -

Lo interruppe una nenia che saliva dal giardino. Scostò la tenda, guardò giù. In mezzo al prato, all’ombra dell’unico albero superstite, una famiglia di migranti si preparava la colazione.

La donna rimestava in un paiolo appeso a un trespolo fatto con dei rami stretti in cima con un pezzo di corda. Due bambini, acculati, cagavano poco discosto dal fuoco. L’uomo, seduto con le spalle all’albero, cantava, percuotendo un piccolo bongo.

Galbusera lasciò ricadere la tenda.

- Dovrò tornare dal maresciallo.- sospirò

- Mangia qualcosa. –

- Mi andrebbe di traverso. – poi, dopo una pausa, – Credi che si chiamino Caganovic, con la ci? Capaci di chiamarsi Kaganovic con la kappa: Signur che repüblica! -

Tornò a guardare giù. Quel che restava del prato condominiale era uno spiazzo polveroso, maculato di fuochi spenti, ingombro di cartacce, di lattine, di bottiglie di plastica.

- Lo so già cosa mi dirà il maresciallo Morales: Querido, debe considerarse afortunado quiénes no entran en su casa! Fanculo! Non lo dice, ma ci gode!-

Martedì, mentre era di strada, recandosi dai carabinieri, si fermò al “Circolo degli Insubri”.

Nel vasto stanzone regnava una luce fioca. La gran parte dei soci (lettere G,H,I) stava attorno al fuoco, dal quale le ombre si partivano a raggiera per salire poi verticalmente lungo le pareti.

La caverna delle idee archetipe doveva essere così, quando Platone se l’immaginò, pensò Galbusera.

In compenso adesso faceva un freddo cane.

Gli Insubri, stretti in cerchio, sembravano fissare il fuoco con apprensione, come se quello dovesse spegnersi da un momento all’altro, tant’era fioco. Tuttavia non c’era un cane che buttasse legna sul fuoco. L’occupazione principale pareva essere quella di spingersi l’un l’altro, cercando di non darlo a vedere, per guadagnare di soppiatto la prima fila, quelli di dietro; per restarci, quelli davanti. Senza smettere un attimo di lamentarsi e di recriminare contro chi avrebbe dovuto provvedere e non aveva provveduto.

Non si capiva bene chi potesse essere.

Soprattutto non si vedeva legna in giro.

- El Comun l’ha minga fada giò la rubinia, quest’an? – domandò Galbusera, cercando di allungare le mani verso il fuoco.

- L’han fada giò sì… – borbottò quello davanti, senza spostarsi di un millimetro.

- E se n’han fa cusè?

L’han baratada cui cinès de Venegono Superiore!

- E i cinès s’han dàa in cambi?

- Han fàa l’iluminasiun del stadi!

- Uh Signur! Nüm serum minga bun?

- Serum bun una volta! Da quand che ‘l scandio e l’ittrio ghi han dumà i cinès, ciao ninèta!

- E i sindacaat s’han dì? Sciopero generale?

- Do han firmàa, vün no.(1)

- Me l’aspettavo! – impettì Galbusera, per dire che dei sindacati non ci si può fidare.

Salutò la compagnia, si rialzò il bavero, uscì in strada.

Malgrado fosse Agosto la giornata era fredda.

Le mezze stagioni erano sparite da un pezzo e ora mancavano pure quelle intere. Nevicava a ferragosto e i cocomeri si mangiavano a Natale, da quando la Corrente del Golfo aveva invertito la rotta alle Azzorre, lasciando a bocca aperta i climatologi dell’Intergovernmental Panel on Climate Change. Che pure, quanto a predizioni catastrofiche, non s’erano mai fatti mancare nulla.

In strada il solito spettacolo.

I marciapiedi pullulavano di ragazze che parevano androidi e di androidi che parevano ragazze. Gli androidi costavano la metà, ma si rompevano subito Moltissimi i giovani in cerca di prima occupazione. Tutti col doppio GCD al collo, uno davanti, l’altro dietro, su cui scorrevano ininterrottamente i curriculum personali: laurea in Scienza della Comunicazione, in Sociologia Sperimentale Comparata, in Filologia Medioevale e Romanza, in Glottologia Afro-sannitica … master in Realtà Mediatica Polimorfica a Grottaferrata … stage di quarto livello quale aggiunto di secondo rango nello staff dell’onorevole Cazzolopone …

Mancavano gli idraulici. Nessuno sapeva riparare un rubinetto, nessuno sapeva costruirlo. Da quando gli esperti avevano stabilito che l’epoca industriale cedesse il passo al terziario avanzato, i rubinetti si facevano solamente in Cina. Un fatto altamente positivo, un’opportunità, avevano spiegato gli esperti a destra e a manca. Purtroppo s’erano sbagliati.

Ora è facile riderci su, ma allora pareva l’uovo di Colombo, la panacea di tutti i mali.

Metti che io venga nel tuo centro estetico e mi faccia fare tre lampade, pagandoti mille renmimbi, l’equivalente di cento euro d’allora. Coi mille renmimbi tu vai dalla parrucchiera e quella ci paga la rata dell’intervento alle chiappe, che s’è dovuta fare per poter andare a una di quelle trasmissioni che vede tutto il pianeta e dunque ti fanno sentire qualcuno. Il chirurgo dal canto suo ci può pagare l’avvocato, che lo difende nella causa che gli ha intentato la signora Alba … In questo modo il nostro PIL è già lievitato di quattromila renmimbi. A dimostrazione che si può far girare l’economia solo rendendoci dei servizi tra di noi, senza faticare troppo. Si troverà sempre qualcuno meno evoluto che produrrà il tondino, gli aeroplani, le patate al posto nostro. Lavori che si suda solo a pensarci. Gli daremo in cambio bozzetti, reggipetti, pagherò, voucher, Bot, Boc, cds. La finanza creativa servirà pure a qualcosa. Questa era la tesi.

Come si poteva pensare che quelli del tondino sarebbero stati così cafoni e ingrati da rifiutarsi di barattare un rubinetto con un CCT?

- È esattamente ciò che successe.- si disse Galbusera.

Era fermo a un crocicchio.

Una piccola folla seguiva col naso per aria le immagini sullo schermo che attraversava la strada, da un lato all’altro, sopra il semaforo.

Il novantasettesimo tentativo cinese di teletrasporto su Proxima Centauri era fallito, così come tutti quelli che l’avevano preceduto.

Altri tremilasettecento volontari italiani spariti nel nulla. Questa volta, tuttavia, lasciando dietro di sé una debolissima traccia di fumo.

Un passo avanti, secondo la scuola di pensiero che si rifaceva alla relatività generale. Un passo indietro, secondo i seguaci della fisica quantistica. Un atto dovuto secondo gli epigoni di Elon Lindenstrauss, medaglia Fields nel lontano 2010, propugnatore della teoria ergodica secondo cui tutto ciò che può accadere prima o poi accade.

Mentre secondo l’eminente sinologo Bordeson de Soto, si trattava di un evidente tentativo politico per screditare la presidenza dell’Illuminato. I politici di sinistra, sia pure con molti eleganti distinguo, erano d’accordo. Contrari quelli di destra. Possibilista l’UDC.

Quanto alle loro eminenze, i cardinali di Roma, secondo costoro a non rispettare la volontà di Dio, i cinesi sono atei confessi, non poteva finire altrimenti.

Non ci sono prove, ma qualcuno giura d’aver sentito Galbusera mormorare:

Uh Signur, se gh’avessen dà a trà a la demografia!(2)


Note
  1. Il Comune non l’ha tagliata la robinia, quest’anno?
    - Certo che l’hanno tagliata…
    - E cosa ne hanno fatto?
    - L’hanno barattata coi cinesi di Venegono Superiore!
    - E i cinesi cos’hanno dato in cambio?
    - Hanno fatto l’illuminazione dello stadio!
    - Uh Signore! Noi non eravamo capaci?
    - Eravamo capaci una volta! Da quando lo scandio e l’ittrio li hanno solamente i cinesi, ti saluto ninetta!
    - E i sindacati cos’hanno detto? Sciopero generale?
    - Due hanno firmato, uno no. []
  2. Oh Signore, se avessero dato retto alla demografia! []
Fine delle Note

Tram n. 8 – 2 -

16 maggio, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Leggere, Vere Donne

Sabato mattina. Sono sul tram con i miei due cani.

Una signora sale alla fermata del Ministero. Mi colpisce perché devono piacerle i cani, mi sorride e sceglie il posto vicino a me. Strano, in genere mi evitano.

La signora ha un cappottino verde di taglio piuttosto antico. Mi chiede la razza dei cani, sono cani fantasia le dico sorridendo, belli, ma preferisce i grossi, dice, e intanto accarezza i miei.

Le chiedo di dov’è.

Albanese.

Le chiedo dove ha imparato il suo italiano perfetto.

Snash

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La Sigaretta Come un Fallo: Fumare è una Violenza Sessuale?

Una nuova campagna francese contro il fumo che gioca su un doppiosenso pornografico ha ottenuto un’attenzione largamente superiore a quella prevista dai suoi stessi ideatori. Chi la contesta sostiene che offende il comune senso del pudore e che crea una falsa analogia tra sesso orale e fumo.

La Francia(1) ha vietato da tempo il fumo nei caffè, nei bar e nei ristoranti. Ciò nonostante, secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, il vizio è ancora in aumento tra i giovani in Francia, cosa che, secondo la l’organizzazione anti fumo Droits des non-fumeurs(2), giustifica pienamente la campagna.

Lo slogan è abbastanza blando: “Fumare è essere schiavi del tabacco”, ma è accompagnato dalla foto di un uomo adulto visto di lato, mentre spinge verso di sé la testa di una ragazza adolescente. Gli occhi della ragazza sono a livello della cintura e guardano verso l’alto con paura. La sigaretta sembra emergere dai pantaloni dell’adulto come un fallo. Due altri annunci mostrano ragazzi nella stessa posizione. L’adulto, in questo caso, indossa giacca e orologio.

Marco de la Fuente, vice presidente della BDDP & Fils, la società pubblicitaria che ha creato la campagna, ha detto che gli annunci non sono stati progettati “per piacere o per scioccare la gente, ma per indurre un cambiamento, per riportare in evidenza un fatto di cui non si parla abbastanza e che minaccia i giovani.”.

Secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, tra il 2004 e il 2007 e il 2008 e il 2009, la percentuale di fumatori tra i quattordicenni francesi è salita dal 5 all’8 per cento: tra i sedicenni dal 14 al 18 per cento. Un quarto dei diciottenni fuma ogni giorno.

Il signor de la Fuente ha dichiarato: “Prima si inizia a fumare e maggiore è la dipendenza, ma i giovani pensano di essere invincibili. A loro piace flirtare con il pericolo.” Ha poi aggiunto che i giovani vedono il fumo come un simbolo di emancipazione, un passaggio verso l’età adulta e un atto “trasgressivo “. Gli annunci, ha detto, cercano di convincerli che il fumo è “un atto di ingenuità e di sottomissione.” Ha continuato: “Non possiamo essere tiepidi su questo argomento, dobbiamo colpire duramente. Stiamo lavorando contro anni di mito, basato sul cinema e le star hollywoodiane, e lottiamo con zero euro”.

La reazione sul sito web della Droits des fumeurs non è stata univoca. Ad esempio, un commento recita:”La campagna banalizza gli abusi sessuali – peggio ancora, implica senso di colpa da parte dell’abusato”.

Florence Montreynaud, presidente di La Meute des Chiennes de Garde(3) che si oppone al simbolismo di violenza sessuale nei film e nella pubblicità, ha definito l’annuncio “insopportabile” e ha detto “ciò che più sconvolge è la banalizzazione della violenza sessuale “.

Montreynaud ha affermato di essere una femminista e membro di lunga data di Droits des Non-fumeurs. “Ma è terribile rappresentare in pubblico questo tipo di immagine limitata alla pornografia”, ha aggiunto. “Sono costernata. Si tratta di mancanza di fantasia. Quando le persone non hanno idee usano corpi femminili.”

Nadine Morano, segretario di stato per la famiglia, nel corso di un’intervista a Radio Monte Carlo, ha affermato che è sua intenzione arrestare la campagna avendo trovato il simbolismo intollerabile. “Si può tentare di scioccare parlando di fumo, non mi dà fastidio, ma ci sono altri modi per impostare una campagna”.

Il presidente della Droits des non-fumeurs, Gérard Audureau, ha detto che la campagna è stata avviata dopo che un campione di studenti delle scuole superiori a cui era stata mostrata l’aveva accolta favorevolmente. Per diciotto anni, ha detto, “ne abbiamo parlato gentilmente, riferendoci all’aspetto sanitario dei danni polmonari, ma i giovani si sentono invincibili, immortali.” Il quotidiano Le Parisien riferisce una sua affermazione: “Utilizzare il sesso è un modo per ottenere la loro attenzione. E se è necessario scioccarli, sciocchiamoli. ”

Bertrand Dautzenberg, presidente dell’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, ha messo in dubbio la validità della campagna. Secondo Le Parisien, avrebbe affermato: “Questa campagna spaventa gli adulti, non i ragazzi.”

Traduzione ed adattamento dell’articolo di Steven Erlanger

French Ad Shocks, but Will It Stop Young Smokers?

pubblicato sul New York Times del 24 febbraio 2010


Note
  1. come l’Italia N.d.T. []
  2. diritti dei non fumatori []
  3. la Muta dei Cani da Guardia []
Fine delle Note

Illuminismo Cosmico

Quella notte Stefano guardò il cielo prima di mettersi a letto. Lui, abituato a controllare la più potente energia conosciuta, si sentì poco più di un piccolo fiammiferaio, per un breve istante che gli serpeggiò lungo la schiena.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare gli aveva concesso un permesso per studiare, per conto del CICAP, quel bizzarro fenomeno dei cerchi di luce che, da qualche tempo, si manifestava in diverse parti del mondo. Il CICAP non scherza su queste cose: sguinzaglia i suoi scientisti come fossero schnauzer e li manda ad azzannare qualsiasi velleità metafisica non autorizzata.

Stefano fece il suo lavoro, pulito, veloce, come un aspirabriciole. Si addormentò pensando ai buffi complottisti, ufologi, satanisti e compagnia bella, tutti rifugiati nel mondo dell’ignoto per non sapere nulla dei riflessi di uno specchio concavo con una notevole lunghezza focale. “Proprio non vogliono riflettere”, pensò, e abbandonò la veglia, gonfio del suo calambour.

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Come Sopravvivere all’Olocausto e Raccontarlo agli Amici. Parte prima: -4

17 settembre, 2008 di  
Archiviato in Border Zone

Dal momento che il 10 settembre 2008 ho visto come sono andate le cose, ho deciso di anticipare la stampa di ben quattro anni e una manciata di mesi: la prossima fine del mondo ci sarà nel 2012. Precisamente il 21 dicembre 2012. Sull’ora precisa si sta informando chi di dovere. Io spero che sia verso le quindici, che a quell’ora mi prende sonno e non ho mai niente da fare.
Badate che quella del 2012 non sarà una fine del mondo come quella del 10 settembre. Ci sono delle differenze sostanziali che non vanno prese sotto gamba e vedo di elencarle partendo dalla fine del mondo più recente, quella del 2008 insomma.

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14 Luglio: la Presa di Saint-Victor

14 luglio, 2008 di  
Archiviato in Leggere, Storia e Memoria

Nell’ormai lontano 2009 la Confederazione Italo-Padana non viveva certo un clima politico dei migliori e, nonostante sedesse tra le grandi potenze internazionali, si trovava al limite del collasso morale oltre che finanziario. Questa crisi costrinse “LeRoi” – questo il titolo deliberato la notte di Natale del 2008 dal Palais du MontCitoire in luogo di “premier”, ritenuto troppo dimesso – a convocare gli Stati Generali.

E’ così che il 5 maggio 2009, la Nobiltà, il Clero ed il Terzo Stato, rispettivamente rappresentati dal duca Luc de Montezemolò, dal cardinale Bagnasquieu e dal deputato Antoine de Pierre, vengono ricevuti a Corte nella prestigiosa residenza di caccia di Macherio.

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