Berlusconi: Il 6 Aprile Giudicato da Tre Signore. Ora Vedremo se è Vero che Piace Tanto alle Donne
15 febbraio, 2011 di Giovanni Grobo
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È fissata per il prossimo 6 aprile l’udienza del processo a carico del premier Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Lo ha stabilito il gip di Milano Cristina Di Censo, disponendo il rito immediato nei confronti del premier. A giudicare il capo del governo sarà un collegio composto da tre donne, i giudici della quarta sezione penale Carmen D’Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri. [...]
Dal decreto del gip si evince inoltre che Ruby «Rubacuori» e il ministero dell’Interno sono parti lese nel processo. Karima El Mahroug, in arte Ruby, è persona offesa nel procedimento in relazione al reato di prostituzione minorile contestato a Berlusconi in quanto il premier avrebbe commesso atti sessuali con la giovane in cambio di denaro o altre utilità dal febbraio al maggio dello scorso anno, quando la ragazza non aveva ancora 18 anni. Il ministero dell’Interno, invece, è parte offesa in relazione al reato di concussione ipotizzato nei confronti del presidente del Consiglio in relazione alla telefonata che il premier fece nella notte tra il 27 ed il 28 maggio scorso in questura a Milano per ottenere il «rilascio» di Ruby che era stata portata negli uffici della polizia in seguito alla denuncia di un furto. Figurano come parti lese anche tre funzionari della Questura di Milano, il capo di gabinetto Pietro Ostuni, e i funzionari Giorgia Iafrate e Ivo Morelli, i quali, secondo l’ accusa, avrebbero subito pressioni dal premier. In linea teorica, la presidenza del Consiglio potrebbe costituirsi parte civile in rappresentanza del ministero dell’Interno che a sua volta è parte lesa in relazione sempre al reato di concussione contestato a Berlusconi.

A processo, e perlopiù giudicato da tre donne. “Una nemesi”, secondo Famiglia Cristiana, una coincidenza, secondo i magistrati, visto che il collegio giudicante è estratto per mezzo di un sistema automatico. Per caso, o per volontà divina, come sembra insinuare il settimanale cristiano, Silvio Berlusconi dovrebbe presentarsi al cospetto di tre signore per essere giudicato.
Se volessimo dar credito alle dichiarazioni dell’anziano bon viveur e alle convinzioni dei suoi sagaci sostenitori, di cui un’idea si può avere leggendo questo florilegio di opinioni, si tratta di una favorevole occorrenza, in quanto Silvio Berlusconi ha fascino a sufficienza per stendere qualsiasi donna. Se con le sue arti seduttive è in grado di incantare una superba puledra di vent’anni, alta un metro e ottanta e con la settima di seno, quale sarà l’effetto su tre secchione di cui una si chiama pure, con tutto il rispetto, Orsolina?
Sarà sicuramente una strage di cuori. Al primo apparire dell’imbellettato cicisbeo, l’intero collegio giudicante cadrà in preda a virginali tremori. Scoppierà l’amore e tutto finirà in gloria con disappunto e scorno delle rancorose opposizioni.
Ancora una volta Silvio ha fortuna. Gli basterà sfoderare il suo sorriso, mettere in vista i bicipiti e raccontare una barzelletta per assicurarsi una conclusione favorevole del dibattimento. Certo, magari poi si tratterà di dover invitare a cena le signore, ma al nostro presidente non mancano i mezzi e la vigoria per sostenere una simile sfida.
Bunga Bunga, Intercettata la Minetti: E’ un Pezzo di M… è un Vecchio e Basta
26 gennaio, 2011 di Giovanni Grobo
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«E’ un pezzo di m..». Così, secondo quanto riferisce chi ha letto gli ultimi documenti inviati alla Giunta per le autorizzazioni dalla Procura di Milano, si sarebbe espressa Nicole Minetti in una intercettazione in cui si dice molto arrabbiata con il premier. «Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati» avrebbe ancora detto, intercettata. In particolare il colloquio della Minetti avviene con Clotilde Strada: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido». Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: «Mi ha rovinato la vita. È un vecchio…» si leggerebbe nelle carte. Tra le altre ci sono anche le lamentele di Barbara Fagioli che direbbe: «So che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso…».
MenteCritica.net in Vendita
15 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Massimo Calearo, Bruno Cesario, Silvano Moffa, Domenico Scilipoti, Maurizio Grassano, Antonio Razzi, Catia Polidori, Giampiero Catone e Maria Grazia Siliquini ci hanno dato l’ennesima lezione di vita. Il mutuo, la ristrutturazione dell’appartamento, l’aziendina, teniamo tutti famiglia, dobbiamo campare. Con l’opposizione al sistema non si vive a meno che non sei un santo laico come Grillo, Santoro, Travaglio e compagnia bella. Per gli sfigati incapaci come me non resta che l’acquiescenza servile verso il padrone pagatore.
Questo sito fa un centinaio di migliaia di contatti al mese, io me la cavo a scrivere tutto e il contrario di tutto. Esempio:
Versione A
“Ieri la democrazia italiana ha raggiunto il livello più basso della sua storia. Nelle aule sorde e grigie di un parlamento ostaggio degli interessi di un satrapo arroccato a difesa dei suoi privilegi si è avuta l’ennesima dimostrazione che non esiste rappresentanza politica popolare, ma solo una battaglia tra oligarchi che, indifferenti ai bisogni della nazione, si battono in nome delle loro fortune personali come soldati di ventura che saccheggiano una città”
Versione B
“Ieri, a dispetto di un’opposizione che continua ad invocare il fantasma di un’inesistente dittatura, il parlamento italiano ha fornito l’ennesima prova della sua indipendenza di fronte ai giochi di potere di uomini interessati esclusivamente alle loro fortune personali ed indifferenti ai bisogni della nazione. In un’aula di Montecitorio insolitamente luminosa e frizzante di allegria, il disegno di un ambiguo figuro che si era proposto di rovesciare la volontà popolare per servire oscuri interessi è stato stroncato dalla coraggiosa azione di pochi singoli che, sfilandogli di fronte, hanno avuto il coraggio di dire “No” senza piegare la schiena e guardandolo dritto negli occhi”.
In qualità di amministratore e principale redattore di Mentecritica.net mi pongo ufficialmente in vendita. Recentemente ho subito pesanti tracolli finanziari, sono reduce da un licenziamento e da un trasloco sulla Luna che mi è costato tre litri e mezzo di sangue. Tengo famiglia.
Chiunque abbia una causa da propagandare, un partito da sostenere, un prodotto da vendere, mi contatti. Posso agevolmente deprecare il gioco d’azzardo o consigliarlo, parlar bene della famiglia cristiana o sostenere il matrimonio omosessuale, fare preconi sulla sobrietà o incoraggiare l’uso di alcol e fumo.
Vista la situazione garantisco lavori rapidi a prezzi bassi. Preventivi gratis. Scrivere qui.
Quali Valori?
30 agosto, 2010 di fma
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Il governo francese ha deciso in questi giorni un piano di espulsioni e di rimpatri riguardante le comunità rom illegali. Secondo il ministro dell’Immigrazione, Eric Besson, entro agosto saranno rimpatriati forzatamente 850 rom.
Sulla questione è intervenuto Benedetto XVI, sostenendo, in francese ove vi fossero dubbi sul destinatario, che:
« … tutti gli uomini sono chiamati alla salvezza. È questo anche un invito a saper accogliere le legittime diversità umane, seguendo Gesù venuto a riunire gli uomini di ogni nazione e di ogni lingua», invitando i francesi a «educare i giovani alla fraternità universale».
Misericordia a Intermittenza
28 maggio, 2009 di Daniela Tuscano
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D’accordo, ragazzi, d’accordo. Ne avete parlato in lungo e in largo, da tutti i punti di vista, e molto meglio di quanto stia accingendomi a fare io. Riappaio dopo un lungo silenzio per tacere immediatamente dopo. Ma permettetemi quest’ennesimo sfogo. Lo sfogo di una che si sforza di essere cristiana e cattolica.
L’altro pomeriggio, facendo zapping, sono incappata in un rotocalco di gossip su Raiuno. Nel salotto si trovava pure tal prete, Mario Pieracci, ben pasciuto e molto compiaciuto di trovarsi in quei paraggi, a lui del resto disinvoltamente familiari. Discettava sui divorziati risposati, che si trovano in “peccato mortale” e “non possono esser riammessi ai sacramenti”. Seguiva consueta passerella di vip convertiti sulla via dei lustrini, dalla Pivetti a Paolo Brosio che, da quando è apparso alla Madonna (Carmelo Bene non c’entra), non ha più avuto rapporti sessuali, né completi né incompleti, come ci ha scrupolosamente assicurato; giacché si sa che, per Santa Madre Chiesa, pure la fellatio è un crimine che urla vendetta al cospetto di Dio (ma per il peccato di mafia non è prevista nessuna scomunica, mentre quest’ultima scatta latae sententiae nel caso di aborto).
Rassegna Stampa: Il Gioco del Silenzio
18 agosto, 2008 di ff
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Sottotitolo: i manganelli sono fuori moda
Ho letto tre notizie tramite il servizio di aggregazione delle notizie di un famoso sito, . Due agghiaccianti, la terza mi fa sperare.

Ma che fa Famiglia Cristiana? Chiama Berlusconi “Presidente Spazzino”?
17 agosto, 2008 di lupoalburnino
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Qualche mattina fa ho ascoltato, sempre a “Prima Pagina” di RAI 3, un attacco duro di Famiglia Cristiana contro il Governo di Berlusconi. Mi sono meravigliato, perché in questi ultimi anni la chiesa in generale non ha mai attaccato duramente Berlusconi, favorendone la vittoria alle ultime elezioni con l’insistenza sulla difesa della famiglia, che Berlusconi avrebbe promesso di fare, con la difesa della vita contro l’aborto e l’eutanasia, ecc. e attaccando il governo Prodi che si sarebbe “seduto”, senza andare oltre, sui diritti civili e su questioni non avvertite dalla gente.
Devo dire che non ci ho creduto troppo, ma ho voluto controllare sul quotidiano che normalmente leggo ogni giorno. Si, è vero! L’attacco di Famiglia Cristiana contro Berlusconi e il suo governo è stato di una violenza inaudita quanto non avrei mai immaginato.
“e” con il suo “presidente spazzino”. Famiglia Cristiana parla di soldati in strada “neanche fossimo in Angola”, dei sindaci sceriffi, delle norme antielemosina, ecc.


