Processo Ruby, la Linea della Difesa: Berlusconi Incapace di Intendere e Volere
6 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
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In questo momento comincia il processo a Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Aldilà dell’evento mediatico (forse ci sarà anche qualche star del cinema americano), si tratterà di un dibattimento inutile perché la prostituzione, che sia minorile o no, non può essere dimostrata a meno che non ci sia un video inequivocabile dove si vede Berlusconi infilarsi nelle sacre e virginali grazie di Ruby Rubacuori. E’ un’inutile perdita di tempo e di denaro. Anche se la mia personale convinzione, non supportata da alcuna prova, è che Ruby (insieme a molte altre donzelle maggiorenni e no) abbia recato traccia del DNA presidenziale negli ambiti più reconditi del proprio corpo, sono convinto che la cosa sia indimostrabile e che stiamo tutti qui a parlare del nulla.
Sanremo e Isola dei famosi: Finalmente! E’ Questa la tv Pubblica che Vogliamo!
17 febbraio, 2011 di Zag c
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Ieri dalla Venturi ha telefonato il dg della Rai pubblica. Ma ha subito messo le mani avanti! Io non mi dissocio ne’ dal modo con cui stai conducendo il programma, ne’ dai contenuti . Questa è la tv che voglio!. Non virgoletto perché questo più o meno il succo del discorso. La tv pubblica che vogliamo è L’Isola dei Famosi. La tv che vogliamo è quella in cui ogni argomento politico o di cronaca lo si può commentare o approfondire solo ogni otto giorni, come il pagamento delle pizza fritte a Napoli: “mangi oggi e paghi fra otto giorni”. E non basta! La tv che vogliamo è quella in cui per ogni argomento devono esserci le due tesi contrapposte (e poi perché solo due? e se ve ne sono più di due di tesi quale fra le tante scegliere? Non si capisce!) e addirittura per alcune trasmissioni vi devono essere due conduttori che per cultura (uno studi classici ed uno tecnici…) devono essere diversi e contrapposti.
Anche qui vale l’obiezione della dualità come unicità del contraddittorio. E qualcuno ha obiettato “ma perché tanto casino! Non è meglio dire, e facciamo prima, che trasmissioni di approfondimento e di cronaca politica in una televisione pubblica non ci devono essere?” Gad Lerner si frega le mani. Più va avanti in Rai questa cultura più il mio programma raccoglie ascoltatori! Fanno miglior figura coloro che si arzigogolano in argomentazioni e intrecci dialettici ed ingarbugliati e facciamo prima.
Presto e subito.
Togliamo ogni velo e diciamola la verità Ma dov’è il problema? Perché non dire apertamente, francamente che il modello di tv pubblica è quella rappresentata dal Grande Fratello, da L’isola dei Famosi e sopratutto dall’ evento degli eventi il “Festival di Sanremo!” In fondo la tesi non è “è questo che vuole il pubblico”?
E allora dov’è il problema! Quest’anno poi è al passo con i tempi! Conduce Gianni Morandi che voleva come sigla Faccetta Nera, ma accanto a Bella Ciao! Vi sono poi le veline Belen che alla conferenza stampa non sapeva che milioni di donne e uomini in Italia e in vari paesi del mondo avevano manifestato per la dignità della donna (mentre Luca e Paolo suggerivano sottovoce) accompagnata dalla Canalis (non eccezionale come attrice, conduttrice, come testimonial di spot, ecc ecc ) la quale ha candidamente detto che lei non aveva partecipato e non condivideva la manifestazione. Per lei è giusto che le donne siano trattate e considerate solo come corpo e sopratutto se lo mettono in vendita. Il talento, le capacità intellettive è meglio non averle.
Lei è un esempio su misura! D’altro canto si sa. le donne belle non hanno e non devono avere cervello! Di Paolo e Luca sorvolo. Mercenari nel mondo dello spettacolo, ma bravi perché appunto sanno interpretare con piena convinzione tutti i ruoli da quelli più impegnati dal punto di vista culturale a quelli più impegnativi del culturame nazional-popolare. Alcuni si sono ribellati a questo ciarpame (). ma è poca cosa! La tv che noi vogliamo è questa. E poi ci stupiamo del degrado civile, morale, politico in cui ci troviamo! Diciamo che i politici sono altro rispetto alla maggioranza degli italiani?
O ne sono lo specchio, il riflesso del paese?
, il botta e risposta di Masi e Aldo Grasso sulla telefonata all’Isola dei Famosi
Masi
Ho già espresso in più occasioni la stima e il rispetto che nutro nei confronti di Aldo Grasso, ma questa volta sono in totale disaccordo con il suo commento sull’Isola dei famosi. Non perché mi riguarda personalmente, ma perché – a mio avviso – è ingiustificatamente miope. La telefonata che ho fatto in diretta a Simona Ventura, peraltro durata meno di un minuto, è stata dettata da due motivi:
1) da una ovvia cortesia aziendale sollecitata in questo caso, nella mia visione, da una serie di attacchi ingiusti e faziosi ricevuti a priori dalla conduttrice del programma per le scelte fatte,
2) per evidenziare le procedure della Rai in tema di trasparenza del televoto; tema particolarmente delicato, in quanto al centro di polemiche anche per quanto riguarda il Festival di Sanremo; il mio intervento si era reso infatti obbligatorio – e sottolineo obbligatorio – da un provvedimento dell’Autorità Antitrust comunicatoci formalmente pochi minuti prima dell’inizio della trasmissione e chiaramente evidenziato dalle agenzie di stampa nella stessa serata e il giorno successivo.Mi consenta poi due considerazioni finali. La prima è che non credo che l’episodio in sé meriti particolare attenzione, ma se lo si fa forse sarebbe stato meglio vedere la questione nella sua interezza. La seconda è che le mie letture giovanili (cito solo per esempio e per pura passione personale il Conrad di «Lord Jim», il Mishima di «Confessioni di una maschera» e un pò tutto Dostoevskij) mi hanno insegnato, quando si è convinti e in buona fede, a metterci la faccia anche per sostenere qualcosa molto lontano dalle proprie radici culturali e professionali. Anzi forse proprio per questo. So che non è molto politically correct ma tant’è…
Mauro Masi (direttore generale Rai)
La risposta di Aldo Grasso
Gentile dottor Masi, spero che lei si renda conto che, grazie alla sua telefonata, L’isola dei famosi è la prima trasmissione a ricevere in diretta la benedizione della direzione generale. Il servizio pubblico non aveva altri programmi da indicare come modello virtuoso? (a.g.)
Il 13 Febbraio e le Donne
14 febbraio, 2011 di bijuu
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Post-esame universitario in un raro pomeriggio di sole invernale. Mentre finalmente passeggio senza troppi pensieri per la testa, incontro in una delle aule studio la mia amica C. . E’ raggiante, e come ho modo di scoprire di lì a poco, ha appena finito il suo appello brillantemente. Mi offre un caffè e qualche secondo dopo ecco che spuntano altri due sorrisi nascosti dietro di noi: S. e V. hanno finito e ci raggiungono. Ci si racconta inevitabilmente delle domande sostenute ma, soprattutto, di quanti esami manchino alla laurea! Argomento a dir poco a senso unico poiché si finisce sempre con il porsi la stessa domanda: e dopo? Non che le opzioni siano poche, ma l’aria che tira nel nostro campo è terribile; ognuna di loro svela piano il proprio piccolo sogno nel cassetto, quasi come per ricordarlo a sé stessa, e mentre raccontano la mia mente disegna l’immagine di luoghi esotici lontani o luminosi ed affascinanti.
Saviano, la Dolce Euchessina
16 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
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Negli ultimi anni, ogni evento della storia della italiana non può definirsi tale se non viene battezzato da una “riflessione”, da un precone o da una lettera agli apostoli di Roberto Saviano.
Il meccanismo è sempre lo stesso. Si verifica il fenomeno x. La Repubblica on Line allestisce lo spazio y, Saviano vi giustappone l’oggetto z, con z che assume valori nell’insieme discreto “articolo, lettera agli apostoli, riflessione, precone, raccolta di firme”.
Dopo gli incidenti di Roma, si scatena immediatamente il meccanismo testé descritto cosicché oggi chi si collega al sito repubblica.it può leggere, con moderata sorpresa, una lettera agli apostoli di Saviano: ““.
Umberto Eco da grande scrittore e emerito semiologo, in uno dei suoi innumerevoli saggi, fornisce una regola aurea per titolare un racconto, un romanzo, uno scritto qualsiasi. Secondo Eco, il titolo non deve mai anticipare il contenuto. Anzi, deve disorientare, spiazzare il lettore che si deve avvicinare allo scritto con un’idea che deve essere stravolta dalla lettura. Ecco quindi che chi si accinge a leggere “Il Nome della Rosa” come se si trattasse di un saggio di botanica, si trova catapultato in un oscuro romanzo medievale saturo di citazioni latine e greche.
Bunga Bunga: Finalmente la Verità
4 novembre, 2010 di Comandante Nebbia
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Ho una notizia: esiste . Se non ne avete abbastanza di tutti gli escrementi che vi trasmette la televisione via etere, c’è questa eccezionale risorsa su internet acciocché nessuno rimanga senza la sua razione di merda anche nella fastidiosa eventualità che una esplosione nucleare dovesse sconvolgere la ionosfera impedendo la propagazione delle onde radio sulla frequenza UHF ed il corretto funzionamento del vostro forno a microonde.
Comunque, il Creatore dell’Universo, nella sua munifica distribuzione, ha dato un senso a tutte le cose, quindi anche la Simona Ventura Web TV ha una sua funzione, per quanto occorra una sofisticata strumentazione per rilevarla.
Tramite questo eccezionale sorgente informativa, infatti, si ha l’opportunità di ascoltare un’intervista al signor Lele Mora, noto intellettuale minimalista, che ci fornisce la sua versione sull’argomento politico del giorno: il Bunga Bunga. Chi vuole mettere alla prova la propria resistenza, può provare ad ascoltare:
Per gli smidollati che non sono riusciti a sostenere la sfida, riassumo la descrizione del Bunga Bunga fatta dal Sig. Mora, noto sostenitore del pensiero debole (in senso letterale e non nichilista).
“Io vado ad Arcore dall’86, la sala relax, chiamiamola così, la sala cinema, c’è sempre stata, non è cambiata. È uguale a com’era nell’86, magari con dei televisori più nuovi, effetti più nuovi”. “Non succede niente” “Non è che c’erano tutte queste ragazze. La serata si svolgeva così: arrivi a tavola, aperitivo, si canta, si raccontano delle barzellette, si mangia e poi ci si rilassa sotto bevendo una cosa, e ascoltando un po’ di musica, dove c’è Apicella che canta, ma niente di più, dove si mangiano le ciliegie”.
Si mangia, si raccontano le barzellette, si beve. Poi si scende di sotto, dove nella penombra Apicella canta le sue canzoni al piano mentre la gente mangia le ciliege. A novembre. Le ciliege.

Partecipanti ad un Bunga Bunga a casa berlusconi
Che noia. Sembra quasi di vedere Berlusconi che giochicchia col cellulare, Mora che scrive SMS e Fede che dorme sul divano con la bocca aperta. Roba da far sembrare eccitanti le serate familiari a base di tombola e mercante in fiera. Che culo che abbiamo nel passare le feste con zia Alfonsina invece che con Ruby la cosciona o con la zizzona bionda del Grande Fratello.
E pensare che qualche maligno mi racconta che il Bunga Bunga è una specie di evento dove si riuniscono coppie scambiste. Il capo festa, detto Bunga Bunga appunto, si siede su una sedia. Intorno a lui le coppie si dispongono in cerchio e iniziano a trombare. Poi il Bunga Bunga si alza, sceglie una coppia, allontana il maschio e prende a trombare (anzi chiavare) lui la signora, and so on.
Invece, tristemente, Lele Mora, Emilio Fede, Silvio Berlusconi e quella caterva di passano le serate a mangiare ciliege e ad ascoltare Apicella. Che palle!
Per fortuna che, di tanto in tanto, si divertono uscendo con una decina di ragazze.
“Emilio è la persona più bella del mondo. E’ a pezzi perché anche lui viene usato per delle cose che non hanno senso, gli vengono attaccati dei nomi, nomini e nomignoli, cose che non ha mai fatto”. “Io ed Emilio ci sentiamo, minimo, lo posso dire tanto siamo intercettati, dieci volte al giorno”. “Se tu decidi una sera di uscire con cinque, sei, otto dieci ragazze è perché siamo ragazzi che amiamo divertirci”
10 ragazze. Passeranno la serata a cercare le farmacie di turno con la ricetta del dottore in mano. Che noia.
Magari, ora che arrivano le feste e organizzate una tombolata, provate a fare un colpo di telefono o un SMS a Silvio, Lele ed Emilio.Se non avete il numero fatevelo dare da Ruby o dalla zoccola che piantona il lampione di Viale Brennero (sì, anche qui sulla Luna ci sono le zoccole per strada). State certi che loro ce l’hanno.
Scommetto che verranno di corsa a casa vostra, (Lele, Silvio e Emilio, non la zoccola) giusto per passare una serata divertente, una volta tanto. Poveretti. Le ciliege. A novembre. Poveretti.
Vulcano di Ischia col Colpo in Canna: Caccia agli Imbecilli… e agli Smemorati
29 aprile, 2010 di ilBuonPeppe
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Imbecille: persona che si diverte a diffondere notizie false. Questa non è una definizione da vocabolario ma da esperto; e c’è da credergli se l’esperto in questione è nientepopodimenoche Guido Bertolaso, boss (perché mai mi sarà uscito questo termine?) della protezione civile e gestore ormai di qualsiasi evento che smuova più di dieci persone.
Questa definizione, facilmente rintracciabile e in molti altri simili, il buon Bertolaso l’ha usata il 30 marzo 2009 per parlare di Giampaolo Giuliani; un poveraccio che aveva avuto il torto di preannunciare un terremoto disastroso in Abruzzo. Un affronto che non poteva passare impunito, dal momento che i terremoti non si possono prevedere, motivo per cui il Giuliani era stato denunciato per procurato allarme.

Agile Eutelia, Telecom Italia, Voicity Omnianetwork, Comdata e Trascom: Tutele Europee per le Esternalizzazioni
12 aprile, 2010 di Lidia Undiemi
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Giorno 14 Aprile alle ore 15.30, presso l’aula Magna della facoltà di Giurisprudenza di Palermo, si terrà l’incontro “Esternalizzazioni e tutela del lavoro: le possibili linee di intervento in ambito comunitario”.
Parteciperanno gli europarlamentari di Italia dei Valori Luigi De Magistris e Sonia Alfano, la responsabile nazionale del settore “Trasformazioni d’impresa e tutela dei diritti” di Italia dei Valori Lidia Undiemi e Lucia Castellana.

Si darà, inoltre, ampio spazio alle testimonianze di alcuni lavoratori coinvolti in politiche di esternalizzazione che hanno comportato la “precarizzazione” o addirittura la perdita di tantissimi posti di lavoro. In particolare, saranno trattati i seguenti casi simbolici di gestione dei lavori in outsourcing:
- Agile/(ex) Eutelia/gruppo Omega;
- Telecom Italia;
- STMicroelectronics/Numonyx;
- Apas;
- Assistenza Tecnica Unificata (ATU) presso gli uffici giudiziari;
- Voicity/Omnianetwork, Comdata e Trascom relativamente alle attività di call center.
Lo scopo dell’incontro è quello di individuare le possibili linee di intervento in ambito comunitario ai fini della concreta attuazione dei diritti dei lavoratori rispetto alle vicende circolatorie delle imprese. In questo contesto, il principale punto di riferimento normativo è la Direttiva 2001/23/CE in tema di “Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti”.
In sostanza, cosa possono fare le Istituzioni europee nell’ipotesi in cui le tutele predisposte dalla legge comunitaria non trovano, di fatto, applicazione in uno o più stati membri a causa di distorsioni di mercato largamente diffuse?
E’ possibile seguire l’incontro su e iscriversi all’evento su facebook .
Coppa d’Africa
24 marzo, 2008 di yastaradio
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Accra e dintorni, 25 dicembre – 6 gennaio.
La capitale del Ghana, squallida quanto basta, caotica e inquinata, è resa anche anonima alle cronache dal fatto che siamo in uno dei pochi paesi africani stabili e pacifici del golfo di Guinea, e quindi raramente se ne parla.
In passato la capitale era Kumasi, non sulla costa ma nel cuore del regno Ashanti, o meglio dell’oro; ancora oggi vi è un Re che è il proprietario delle terre dove sono ubicate le miniere d’oro estratto oggi, anche, dall’australiana Anglogold Ashanti; il grado di sviluppo e ricchezza offerto dal Re e dagli australiani è misurato dalle baraccopoli sorte per alloggiare le migliaia di minatori. Ma questa è un’altra storia…

Il 50° anniversario della Citroen DS
9 ottobre, 2007 di serpiko
Archiviato in Storia e Memoria, Tempo di Relax
Giovedì 6 ottobre del 2005 nei pressi di Parigi ebbe inizio un’enorme manifestazione automobilistica, organizzata in commemorazione del 50° anniversario dalla presentazione al pubblico dell’auto più mitica ed incredibile del secolo scorso: la Citroen DS. Leggi il resto

