Perché quelle strane lacrime sul corpo di Elsa?
7 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Ma c’è in giro una donna tosta che mi dica quanto scarso servizio abbiano reso alla sacrosanta battaglia delle donne in politica le lacrime della Fornero? O siamo tutti accodati alla commovente solidarietà umana per una studiosa che da trent’anni ci spiega ‘come si dovrebbe fare’, e il giorno in cui può finalmente ‘fare’, frigna?”
Credo che la migliore risposta che si possa dare al commento postato ieri sera su Facebook da sia questo testo di .
Per il resto, volendo aggiungere qualche considerazione personale, non penso proprio che una donna politica debba essere rimproverata di “frignare” – verbo assolutamente improprio per descrivere la situazione Fornero dell’altra sera – quando le capita di crollare emotivamente in una situazione ad alto tasso di emotività come una diretta televisiva, a causa della pressione a cui è stata sottoposta nei giorni precedenti, per il carico di responsabilità ed impegno professionale. E che il rimprovero debba implicare perfino l’attribuzione della colpa di tradire la “battaglia delle donne in politica”.
Default Italia: La Francia Trema
27 novembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Strange Days
La pressione francese sull’Italia . Messe da parte le risatine, ora anche i cugini incominciano a farsela nelle mutande.
Sarà perché in passato hanno comprato un bel po’ di BTP, sarà perché lo spread inizia a salire anche per loro(1), sarà perché quando inizia la tempesta perfetta tutti vorrebbero essere al riparo, fatto sta che, finalmente, Parigi e Berlino hanno capito che hanno fatto un grosso errore a non arginare la crisi greca immediatamente e a fare quelli con la puzza sotto il naso con il vecchio Silvione prima che morisse.
Note
- Ricordo che la settimana scorsa va conteggiato un aumento dei rendimenti tedeschi. A parità di rendimento del BUND oggi il BTP sarebbe intorno ai 550, mentre gli OAT sotto i 200. Vedi a questa pagina i dati su tutti gli spread europei [↩]
La Lezione di Piazza Tahrir
27 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Oltre il Confine
Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.
Il Governo di Monti Contro l’Utopia
17 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,
“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.
D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.
Susanna e Vecchioni
7 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Italiani Pizza e Spaghi, toglietevi dalle balle
26 settembre, 2011 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Riceviamo e, con un certo divertimento pubblichiamo(1)
L’Italia certo è un bellissimo paese. Pieno di storia, di cultura, di paesi e città meravigliosi, paesaggi naturali splendidi, dai mari ai monti, passando per laghi e colline. Ha un clima principalmente mediterraneo e tutto sommato invidiabile (pensiamo al gelo russo o all’afa dei paesi equatoriali). C’è il sole e il caldo, e c’è la neve e il freddo.
Insomma, ammettiamolo, vivere in Italia non è male. Certo, problemi ce ne sono tanti, ma avendo basi storico/culturali/naturali così buone, gli altri problemi, nelle giuste mani si possono, non dico risolvere tutti, ma una buona parte si.
Sono convinto che a tanti tedeschi, scandinavi, olandesi, belgi piacerebbe vivere in Italia.
Note
- N.d.R L’appello del lettore è stato da noi raccolto addirittura in anticipo quando 3 anni fa abbiamo lanciato la campagna Invadeteci. Stiamo ancora aspettando. Evidentemente i Nord Europei non hanno interesse ad un’operazione di questo tipo. [↩]
Uscire dalla terza guerra mondiale senza entrare nella quarta
23 settembre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Meccanica delle Cose, Oltre il Confine
La guerra continua. Continua e si allarga. Dopo la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo e l’Italia, . Qualcuno si è sorpreso, ma la verità è che di fronte al caos totale in cui viviamo, nessuno può considerarsi veramente al sicuro. Neanche la Germania, e qualcuno anche da quelle parti comincia a capirlo.
Nel frattempo in Italia si preannuncia la quarta manovra finanziaria del 2011; come era evidente anche ad un osservatore poco preparato come me, le precedenti non sono bastate. Come pure non basterà questa. E’ curioso come a nessuno venga il dubbio che se le manovre finanziarie non funzionano magari c’è da fare qualcos’altro, qualcosa di completamente diverso. O meglio, chi di dovere lo sa benissimo, però non ce lo dice perché evidentemente persegue fini diversi da quelli dichiarati; mentre noi, parco buoi, ce ne stiamo tranquilli nella stalla a muggire che “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità” oppure che “abbiamo bisogno di meno stato” e così via.
E’ tempo che i cammelli passino dalla cruna dell’ago
16 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
La Germania si Prepara al Test Elettorale di Berlino
7 settembre, 2011 di Massimo Marino
Archiviato in Oltre il Confine
Nelle elezioni in Meclemburgo la CDU subisce la sesta sconfitta dell’anno e sparisce nel nulla il suo alleato liberale. Grünen e SPD continuano a vincere. Il 18 settembre si vota a Berlino
Quella delle elezioni regionali nel Mecleburgo-Pomeriania per il partito cristiano-democratico è la sesta sconfitta consecutiva dell’anno, dopo quelle subite nelle regionali di Amburgo, Sassonia-Anhalt, Baden-Wuerttemberg, Renania-Palatinato e Brema. Dal 28,8 al 23,1% in 5 anni mentre i socialdemocratici salgono di quasi 6 punti al 35,7%. Risultato aggravato dalla scomparsa degli alleati di governo liberali che crollano dal 6,8 al 2,8% e quindi non entrano nel parlamentino regionale. Ottimo successo invece per i Grünen: gli ecologisti salgono dal 3,4 all’8,4% ed entrano alla grande per la prima volta anche in questa regione dell’Est, l’ultima di 16 in cui non erano presenti; dove ancora forte è il peso della Linke, in particolare della sua componente ex-comunista, che arriva al 18,3%. Resta nel parlamentino locale (uno dei due in cui è presente) anche l’estrema destra dell’NPD che pur diminuendo i voti sul 2006 arriva al 6% superando il quorum. La regione era governata da una grande coalizione guidata dai socialdemocratici della SPD, nella quale i cristiano-democratici erano partner di minoranza. L’attuale governatore socialdemocratico, Erwin Sellering, potrebbe a questo punto scegliere di governare per i prossimi cinque anni con ecologisti e sinistra radicale. Per quanto questa regione dell’estremo nordest del Paese sia piccola (1,2 milioni di abitanti) e considerata la piu’ povera della Germania il test è importante. In Meclemburgo-Pomerania Anteriore la disoccupazione é ancora nettamente sopra la media nazionale all’11,5%, l’emorragia di giovani verso l’ovest sembra inarrestabile ed il territorio è sempre meno popolato; crollata anche la partecipazione al voto, scesa in 10 anni dal 70 al 52%.
Todos Indignados
23 maggio, 2011 di fma
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest, Oltre il Confine
Secondo l’Asian Development Bank nel 2050 il Pil asiatico raggiungerà la cifra di 148 trilioni di dollari, pari al 51% del prodotto planetario, in Asia si concentrerà la metà del commercio e degli investimenti globali. Sempre quell’anno il Pil pro-capite sarà di 38.600 dollari, duemila in più della media del resto del mondo. Entro la metà di questo secolo circa tre miliardi di asiatici godranno di un tenore di vita più alto. (1)
E per l’immediato? Per il 2015 si prevede che il costo del lavoro in Cina sarà pari al 17% di quello negli Stati Uniti: nel 2000 era del 2%. Le conseguenze saranno un incremento dei consumi interni e un decremento della quota di produzione destinata all’export, che produrranno a loro volta un’impennata dei prezzi delle merci sui mercati internazionali, che porterà inflazione laddove non sarà compensata da un corrispondente aumento di produttività.
Già oggi alcune multinazionali prevedono di spostare la propria produzione dalla Cina nei paesi limitrofi. Addirittura un ritorno negli USA, per i quali sono previsti un robusto incremento della produttività e una significativa svalutazione del dollaro rispetto allo yuan.
Per l’Europa nessuno prevede aumenti di produttività significativi, salvo che per la Germania. Dunque i capitali continueranno ad andarsene dalla maggior parte dei paesi d’Europa, con l’effetto di ridurre ulteriormente i posti di lavoro.
La cosa non piacerà ai lavoratori, che protesteranno.
Note
- [↩]
Quo Usque Tandem, Tunisino, Abutere …
11 aprile, 2011 di fma
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Quo usque tandem, tunisino, abutere …(1)
Un partito politico solitamente nasce per realizzare un progetto a favore di una parte, contro un’altra. Talvolta anche a favore di uno solo, che però deve avere moltissimi soldi e tre televisioni.
Sotto questo punto di vista l’azione di un partito non può essere informata che alla conquista e al mantenimento del potere, perché senza il potere nessun programma è realizzabile, per quanto bello sia. E siccome in un sistema democratico il potere viene dal consenso, ogni partito democratico dovrà operare per acquisirlo e per mantenerlo e, ove non ci riesca, rimettere in discussione il proprio progetto e la propria classe dirigente, perché è evidente che uno dei due è inadeguato. Probabilmente entrambi, essendo questa che ha generato quello.
Note
- fino a quando, tunisino, abuserai … Mutuata dall’originale di Cicerone, Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? tratto dalle orazioni Catilinarie
[↩]
Per Favore Bombardateci! Una Guerra Umanitaria Anche per l’Italia
24 marzo, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine, Oltre le Righe
Rivolgo un appello al nobel per la pace Barak Obama e, perché no, anche a mister Sarkozy e ai suoi colleghi europei.
L’Italia vive, ormai da troppi anni, in una sostanziale dittatura: una dittatura non formalmente riconosciuta, ma fatta di tanti soprusi, ingiustizie e leggi costruite ad hoc per garantire determinati privilegi, fino ad arrivare ad una legge elettorale che consente ad un gruppetto di non più di dieci persone di nominare l’intero Parlamento e, di conseguenza, ogni altro incarico, pubblico e privato. Una cosa chiamata “democrazia” ma che di democratico non ha proprio niente.
Una strana dittatura che non sparge il sangue dei propri cittadini. Non direttamente almeno. Però i cittadini muoiono a causa di questa dittatura.
Non lo Fo’ per Piacer Mio…
15 giugno, 2010 di fma
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, latest, Meccanica delle Cose
Qualche giorno fa, gli addetti al mondo dello spettacolo hanno manifestato in piazza Navona, contro i tagli del ministro Bondi, povera anima.
C’erano, tra gli altri, Nanni Moretti, Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Moni Ovadia e Giuliano Montaldo, persona al di sopra di ogni sospetto. Non che gli altri non lo siano, ma Giuliano, oltre all’amore per la Cultura, ha dalla sua anche la venerabile età.
Naturalmente non lo facevano per sé, ma per la Cultura.
Crisi dell’Euro- La Crisi Finanziaria Spiegata “da” mio Figlio
10 maggio, 2010 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest
Da un po’ volevo scrivere qualcosa sulla crisi finanziaria e sulla Grecia, trattando l’argomento come se dovessi spiegarlo ad un bambino: impresa non facile. Poi oggi questo mio auspicio si è realizzato… al contrario.
Ora di pranzo, il telegiornale parla della crisi finanziaria, della riunione urgente della commissione europea e degli aiuti che stiamo mettendo insieme per salvare la Grecia e l’Euro.
Obamaniacs Memorandum
26 luglio, 2008 di Lexi Amberson
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Ad una prima superficiale occhiata, l’accoglienza oceanica che è stata riservata a Barack Obama dai cittadini europei può epidermicamente farmi piacere.
Perlomeno è stata l’occasione per veder sventolare la bandiera americana in luoghi dove, solitamente, viene ormai adoperata per pulirsi il culo.
Ma, più freddamente, quello che in realtà si percepisce dalla visione di quelle immagini entusiastiche e tripudianti è l’assoluta distanza che separa Stati Uniti ed Europa. E non solo perché c’è di mezzo un mare.

da
Olanda Romania: Previste Espulsioni
17 giugno, 2008 di cruman
Archiviato in Informazione, Meccanica delle Cose
Il giuoco del pallone è, in Italia, fenomeno di costume. A differenza del nuoto. E tanto più gli italiani sono invasati di pallone, tanto più i pallonari (detti anche calciatori) sono pallonari. Non come una volta (o come in paesi del terzo mondo del pallone tipo le Isole Faoer), quando un calciatore era anche commercialista, autoferrotranviere o dottore (come Socrates che, bizzarria, era dottore in chirurgia e non in filosofia).
Il pallone è indubbiamente un bel diporto. Un giuoco molto tecnico sebbene fatto coi piedi e non villano come la pallavolo che è giuoco di mani. Il nostro paese poi è la patria dei commissari tecnici e sicuramente avremmo vinto molti più mondiali se tutti questi allenatori non si ostinassero a fare i barbieri e gli autisti di pullman.
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