Italiani Pizza e Spaghi, toglietevi dalle balle
26 settembre, 2011 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Riceviamo e, con un certo divertimento pubblichiamo(1)
L’Italia certo è un bellissimo paese. Pieno di storia, di cultura, di paesi e città meravigliosi, paesaggi naturali splendidi, dai mari ai monti, passando per laghi e colline. Ha un clima principalmente mediterraneo e tutto sommato invidiabile (pensiamo al gelo russo o all’afa dei paesi equatoriali). C’è il sole e il caldo, e c’è la neve e il freddo.
Insomma, ammettiamolo, vivere in Italia non è male. Certo, problemi ce ne sono tanti, ma avendo basi storico/culturali/naturali così buone, gli altri problemi, nelle giuste mani si possono, non dico risolvere tutti, ma una buona parte si.
Sono convinto che a tanti tedeschi, scandinavi, olandesi, belgi piacerebbe vivere in Italia.
Note
- N.d.R L’appello del lettore è stato da noi raccolto addirittura in anticipo quando 3 anni fa abbiamo lanciato la campagna Invadeteci. Stiamo ancora aspettando. Evidentemente i Nord Europei non hanno interesse ad un’operazione di questo tipo. [↩]
Intervista a un Sottufficiale dell’Esercito Italiano
24 settembre, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani
Nasce su Mente Critica nella pubblicazione del cannonico l’incontro – scontro virtuale e ideologico con Max, Sottufficiale dell’Esercito Italiano. Gli abbiamo proposto di farsi intervistare. Ecco la prima parte dell’intervista
Presentazione
Sono Max, ho 38 anni e sono un Sottufficiale dell’Esercito. Sono nato e vivo a Salerno, ma lavoro a Napoli dal 2005. Prima di allora ho svolto servizio a Persano (SA) e a Livorno. Sono sposato in seconde nozze da circa un anno e non ho figli.
In uno dei suoi commenti, ha citato Berlusconi, tradendo l’iniziale senso del termine “disadattato”, che Lei attribuiva ai “reduci” dai teatri di guerra e non quindi ad una questione politica. Comunque, io non sono certamente vicino all’ambiente di centrodestra, come potrebbe sembrare scontato per un militare; anzi, le mie frequentazioni e l’ambiente in cui mi piace muovermi vanno decisamente in un’altra direzione.
le domande di Comandante Nebbia
CN: in che teatri è stato impegnato?
Max: Sono stato in Bosnia nel ’96, quattro volte in Kosovo tra il 2000 e il 2003 e in Iraq nel 2004.
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Anatomia del Disastro. Default, The Day After
21 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Leggere
Nonostante la censura, che è ormai impossibile nasconderle. I fatti parlavano già da settimane. Un paese che per ottenere prestiti è costretto a promettere interessi annuali superiori al 100% ( 130%) è già fallito. Il silenzio stampa che ha coperto la vicenda ha evidenti fini anti panico. Mentecritica ritiene che la piena consapevolezza delle persone sia più utile alla comprensionde dei fatti ed alla loro valutazione. Quindi, dopo aver descritto genericamente cosa vuol dire fare default per una Nazione, provo ad ipotizzare un calendario degli eventi nei 100 giorni successivi alla dichiarazione di default italiano che, secondo stime statistiche, può giungere nel giro di poche settimane. Il giorno di dichiarazione del default verrà genericamente indicato come D-Day.
§
Circa 4 settimane prima del D-Day
La fuga di capitali dall’Italia, già iniziata nei mesi precedenti, diventa un vero e proprio fiume in piena. Chi ha titoli di stato (di seguito denominati Pizza Bond) li liquida a qualsiasi prezzo e trasferisce il contante su banche estere, possibilmente fuori dalla zona euro. L’area privilegiata ed immediatamente raggiungibile rimane la Svizzera (anche grazie alla mancata adesioni Italiana al piano Rubik) in previsione di una robusta tenuta del Franco rispetto ad una forte svalutazione dell’Euro a seguito del default italiano.
Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione
26 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine
Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.
Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.
Voglio Fare il Mercenario!
2 marzo, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Il Lavoro degli Italiani, latest, Oltre il Confine
La rivolta popolare in Libia, argomento ampiamente trattato dagli organi d’informazione nelle ultime settimane, oltre ad offrire l’occasione per l’ennesima operazione di disinformazione (si veda a tal proposito la nostra indagine “Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!“), ha risvegliato l’interesse dell’opinione pubblica per una figura fra il misterioso ed il romantico: il mercenario o, come si definisce ora in gergo tecnico, il “private contractor”.
Giornali e TV hanno sottolineato più volte che Gheddafi utilizza mercenari (o private contractor) per difendere il suo regime. Probabilmente, il messaggio che si vuol far passare è che non esiste una fazione autoctona che difende Gheddafi per motivi ideali, ma solo stranieri disposti a farlo esclusivamente per danaro. La cosa, sul campo, sta avendo effetti drammatici che vanno aldilà della semplice manipolazione dell’opinione pubblica in funzione di possibili azioni militari occidentali. Decine di persone di colore stanno rischiando la vita in Libia perché vengono considerati dei mercenari, . Evidentemente anche in Libia si naviga su Internet e si guarda la CNN.
Stato e Chiesa
7 febbraio, 2011 di Marina Garaventa
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest, Oltre il Confine
Sempre in Italia, molto più che in ogni altro paese a maggioranza cattolica , si dibatte sull’opportunità che il clero esprima le proprie opinioni in merito alle leggi che regolano la vita dello Stato italiano. Le opinioni sia dei cittadini sia dei politici sono, spesso controverse e oppongono, anche in maniera forte, coloro che ritengono l’ingerenza della Chiesa opportuna, ai fini di un contenimento alla deriva dei valori cristiani, contro altri che ritengono la intollerabile, in uno stato sovrano e non confessionale. Tale dibattito ha radici lontane che nascono col nascere del potere temporale della Chiesa ()(1) e che neppure i Patti Lateranensi del 1929, che “pacificarono” i rapporti tra la Chiesa, offesa dalla presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia, e il Regno d’Italia. Con questi Patti si sanciva la nascita dello Stato della Città del Vaticano, unico caso nel mondo nel quale il primate di una religione, il Papa, diventava anche monarca assoluto di uno Stato, situato nel cuore della capitale di un altro Stato.
La distinzione fra i due piani diventa, quindi, indispensabile.
Note
- in realtà un falso conclamato [↩]
Ministro, si Metta sull’Attenti: La Ritirata di La Russa
9 gennaio, 2011 di Zag c
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine
E a dire che qualcuno poteva anche crederci! “Mai più si ripeterà quello che è accaduto con la morte del caporalmaggiore Miotto”. Il ministro aveva fatto una figura di merda con i familiari del soldato ucciso in guerra. Aveva riferito che era morto per il colpo isolato di un cecchino. Il padre invece ne sapeva di più. , ma il risultato di una battaglia, di una scaramuccia. Il ministro allibito ha ribadito” Mi informerò!”
MenteBlob 1: il Pessimo di MenteCritica (homemade sweet roasted marshmallows)
Raccolta di commenti non pubblicati su MC per mancanza di conferma e di mail interessanti pervenute come comunicazioni allo staff di MenteCritica.
Nessuna censura, testo riportato dall’originale senza variazioni.
ma secondo voi,in star wars(la minaccia fantasma),come fanno i poliziotti e le guardie reppublicane ad allearsi con i cosi(con ìesercito di gunga,si chiamano così,più o
meno),se le forze reppublicane riescono già a fronteggiare un intera armata federale droida senza allearsi con i gunga o al massimo aumentando il numero di effetivi di 1000-2000 forze reppublicane e addestrandole per bene nell uso delle armi(mitragliette leggere laser e le pistole laser),e poi anche alleati con i fighissimi cavalieri jedi riescono a spazzare un intero esercito droido della federazione senza allearsi anche con i gunga e senza rompere le scatole al loro rè,e voi che ne pensate,ho ragione o no?Chi lo sa può rispondere.
endy-artiglierix

Fenomenologia dell’Intellettuale di Sinistra
4 aprile, 2010 di mc
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L’intellettuale di sinistra si evolve come specie a se nei tardi anni settanta, quando definirsi comunista incominciava ad assumere un significato sinistro a causa dei “compagni che sbagliano” e della sgradevole abitudine sovietica di fare propaganda all’estero con i carrarmati.
L’intellettuale di sinistra, ad esclusione di qualche caso sporadico, incomincia immediatamente a prendere le distanze dalla realtà dei fatti e dalle esigenze sociali, rifugiandosi nella elaborazione dell’iperuranio platonico in una straordinaria anticipazione del pallogramma che avrebbe trovato la sua definitiva consacrazione solo con l’avvento di Power Point.

Chi è più Forte Vuole Avere Tutto, anche Ragione
2 ottobre, 2008 di Assunta Altieri
Archiviato in Cronache Italiane
Lunedì sera, su La7 nel corso della , ha proiettato un che già mi aveva indignata alla sua prima diffusione su youtube che, al solito, ha preceduto i Media (che, comunque, non hanno speso molte parole, se si escludono i soliti noti).
Si tratta di una delle performance di Gentilini (il giullaresco primo cittadino della città di Treviso) a proposito degli immigrati. Ma al di là del video in sé (inquietante, oltre che per l’evidente e impunita posizione razzista anche per una neppure troppo velata ), credo che una riflessione vada fatta in merito a queste sue parole:
“Quello che io dico è la somma di quello che mi dicono i cittadini. Io sono un grande megafono. Non ho paura di nessuno e dico quello che voglio.”

Esercito nelle Strade di Roma: Questione di Percezioni
4 agosto, 2008 di Laura Costantini
Archiviato in Cronache Italiane
Negli ultimi anni abbiamo imparato, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che tutto è relativo. Il caldo, per esempio. Trenta gradi, che non sono pochi, ma noi ne percepiamo 36. Dicono sia colpa dell’umidità. O forse del martellamento che in questo senso fanno i media? Per non parlare dei giorni da bollino rosso per il traffico. Che poi ultimamente è diventato bollino nero. I tg ci terrorizzano fino a poche ore prima prospettando scenari apocalittici, tipo evacuazione di Los Angeles trenta minuti prima che il primo ordigno nuclear-batteriologico faccia sterminio dell’umanità. Poi imbocchi, da vero incosciente, l’autostrada e non trovi un cane… O meglio, qualche cane abbandonato dal solito bastardo sì, ma quella è un’altra storia.

Siete Tutti dei Drogati!
30 giugno, 2008 di Il Gobb
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre le Righe
Voi che pippate, siete dei drogati. Voi che fumate l’ero o ve la iniettate siete dei drogati. Voi che vi fate una canna siete dei drogati. Voi che vi farcite di pasticche dalle diverse composizioni chimiche, voi siete dei drogati. Tutto vero. Lo siete. Ma, tra quelle elencate sopra, sapete quale categoria di drogati non ha MAI nella storia registrato morti per overdose? Bravi, avete indovinato . Nel 2007 i pazienti in cura per dipendenza da cocaina sono aumentati, diminuiti invece i consumatori di eroina. Complessivamente, nel 2007, hanno avuto bisogno di cure poco meno di 320 mila consumatori, di cui 205 mila per eroina e 154 mila per cocaina.

L’Esercito nelle Città e il Nuovo Fascismo Italiano
14 giugno, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione
Ho sempre guardato con sospetto la dietrologia considerandola una poco utile degenerazione del meccanismo di inferenza. L’esperienza, inoltre, oltre ad attenuare gli entusiasmi, mi ha aiutato a contenere l’indignazione e la reazione in limiti accettabili o comunque funzionali ad un ragionamento utile e non dissennato.
Però certe cose continuano a suscitarmi sospetti perché non le capisco e siccome non sono abituato a non capire, mi indigno.

