La Geotermia Avanzata, il Gigante Dormiente.
17 ottobre, 2008 di Mattions
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La geotermia di terza generazione è un’opportunità estremamente seria che non bisogna assolutamente ne’ farsi sfuggire, ne’ ignorare.

Fonte: Articolo citato
Vi invito a leggere l’articolo stesso per una descrizione ampia e precisa scritto da Giorgio Santucci, io invece voglio solo passarvi l’idea di base.
41 Gigawatt – Sesta Parte
8 ottobre, 2008 di Fully
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Ed eccoci all’ultimo round. Ora che abbiamo almeno un’infarinatura sulle principali tecnologie utilizzate per produrre energia elettrica, è giunto il momento di tirare le somme e chiedersi: quali sono le scelte “giuste” per farlo?
La Fine della Civiltà
11 settembre, 2008 di Il Gobb
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Della nostra, mica di tutte. Di quella che è nata e si basa sull’ampia disponibilità di energia a basso costo. Perché siamo stupidi e molto, molto avidi.
Perché abbiamo creato le condizioni economiche e geopolitiche in cui ci troviamo senza alcuna reale lungimiranza: pensare a 50 anni non significa essere lungimiranti. Pensare a 500 sì, appena appena, ma pare che non ne siamo in grado.

Missili Puntati Contro la Georgia: la Minaccia Incombe su Tutti Noi
18 agosto, 2008 di mc
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Molti di noi avevano erroneamente pensato che la minaccia dell’apocalisse nucleare fosse definitivamente tramontata con l’abbattimento del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La realtà dei fatti, come dimostrano le notizie di questi giorni, è purtroppo diversa. Molte nazioni dispongono di nutriti arsenali, nel caso di grandi potenze, anche di testate nucleari e conservano la “potenzialità” di utilizzarle. Per certi versi, l’idea che una guerra termonucleare globale non sia più temuta dall’opinione pubblica, rende più possibile un conflitto nucleare locale.

41 Gigawatt – Quarta Parte
8 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride, Informazione, Meccanica delle Cose
Prima parte, Seconda parte, Terza parte
Proseguiamo nella rassegna delle principali tecnologie per produrre energia elettrica. Nelle precedenti puntate abbiamo cominciato ad esaminare le fonti rinnovabili (idroelettrico, solare), ora continuiamo con gli altri sistemi che utilizzano fonti rinnovabili: il vento (eolico), il calore terrestre (geotermico), le biomasse.
4. Eolico: quando l’energia nasce da un soffio di vento.

L’energia ottenuta con la tecnologia eolica nasce dal moto delle pale generato dal vento: l’asse di rotazione delle pale è anche l’asse della solita turbina che, collegata al solito alternatore, produce una corrente elettrica.
41 Gigawatt – Terza Parte
1 agosto, 2008 di Fully
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Nell’articolo precedente abbiamo parlato del principale sistema con cui in Italia si produce energia elettrica da fonti rinnovabili: quello che utilizza centrali idroelettriche, con cui produciamo circa 5,5 GW degli ormai famosi 41 GW di cui abbiamo bisogno. Da questo terzo articolo in poi passeremo in rassegna gli altri sistemi di produzione di energia elettrica attualmente utilizzati o comunque disponibili in Italia. Tenete presente che – tutti insieme – producono meno di due miseri GW dei 41 necessari: insomma una quisquilia. Questo dato la dice lunga sulle possibilità di sviluppo per l’utilizzo di queste fonti nell’immediato futuro.
3. Energia solare
Per produrre energia elettrica dall’irraggiamento solare conosciamo due sistemi: il fotovoltaico e il solare termodinamico. Pur avendo entrambi il Sole come fonte primaria, i due sistemi funzionano secondo principi totalmente diversi.

41 Gigawatt – Seconda parte
17 luglio, 2008 di Fully
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La volta scorsa abbiamo visto che 41 GW è il fabbisogno orario di potenza elettrica nel nostro Paese. Vedremo ora i sistemi e le tecnologie con cui la produciamo. Abbiamo anche detto che il 70% di questo fabbisogno (29 GW) viene coperto da centrali termoelettriche, e dunque è da queste che cominciamo il giro.
1. Centrali termoelettriche.
Come funzioni una centrale termoelettrica è presto detto: l’acqua contenuta in una caldaia si fa riscaldare usando un combustibile qualunque fino a che, a determinati valori di temperatura e pressione, si trasforma in vapore surriscaldato, cioè vapore portato ad una temperatura superiore a quella di vaporizzazione. Il vapore surriscaldato così prodotto viene immesso in una turbina e ne fa girare le pale (il principio è quello stesso dei mulini ad acqua). La rotazione delle pale è associata alla rotazione dell’albero di un alternatore, che genera corrente elettrica, un po’ come fa la dinamo della vostra bicicletta. All’uscita dalla turbina il vapore viene raffreddato, in modo da cambiare nuovamente di stato e trasformarsi di nuovo in acqua (condensazione). L’acqua che si ottiene in questo modo viene rimessa in circolo nella caldaia e si ricomincia da capo.

Nulla si Crea e Nulla si Distrugge
17 luglio, 2008 di mc
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A tutti piace tirar fuori dal cassetto di tanto in tanto questa citazione del postulato fondamentale di Lavoisier, magari a sproposito. In effetti la composizione è suggestiva. La presenza di due verbi impegnativi come “Creare” e “Distruggere” in apparente contraddizione dicotomica, la ripetizione del sostantivo “nulla” che è di per se un ossimoro in quanto sostantivo definizione di non sostanza e la categoricità dell’incontestabile affermazione, ne fanno una di quelle frasi adatte a fare da epilogo alle vertenze più disparate con la solennità e l’autorevolezza di una vera sentenza.
La Sinistra Italiana e la Cultura del No: No, We Can’t
15 luglio, 2008 di Francesco
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Il ponte sullo Stretto di Messina è a mio avviso oggi molto più di un ambizioso progetto di ingegneria.
Esso costituisce infatti il migliore esempio della “cultura del no” che blocca le prospettive del centro sinistra e dei democratici più in generale.

41 Gigawatt
2 luglio, 2008 di Fully
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Se avete già capito tutto dal titolo, saltate pure questo pezzo. Se invece il titolo vi sembrerà incomprensibile anche dopo che vi avrò aiutato dicendo che ha a che fare con l’energia elettrica, allora questo articolo (insieme a quelli che lo seguiranno) può essere d’aiuto proprio a quelli come voi, che di energia sapete poco e vi piacerebbe sapere appena un po’ di più, tanto per farsi un prima idea del problema energetico nel nostro Paese.
E’ a voi che rivolgo, per iniziare, una domanda facile facile: “Avete mai cambiato casa?”. Ed ora non chiedetemi: “E che c’azzecca?”: un po’ di pazienza e ci arriviamo. Se avete cambiato casa almeno una volta nella vita saprete che una delle prime cose che facciamo in una casa nuova è rivolgersi ad un ente fornitore per farci “allacciare la corrente”, e la prima domanda che ci viene rivolta è: “Caro signore, quale potenza vuole impegnare?”. Quasi tutti rispondono con un numeretto e una sigla: 3 kW (si legge chilowatt, questo già lo sapete, no? come pure che 3 kW sono pari a 3000 watt).

Scelta Nucleare Italiana. Dopo 22 Anni Chernobyl è Ancora una Minaccia per Tutto il Continente. I nuklearisti dell’Ultima Ora lo Sanno?
25 giugno, 2008 di Vortexmind
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Era la primavera del 1986. Io ero piccolo allora, avevo 5 anni. Eppure mi ricordo quel giorno strano, durante il quale mia madre (con la premura tipica di un genitore) mi proibì di uscire di casa perché a suo dire “era pericoloso”. Ricordo anche che per qualche tempo non mangiammo più gli ortaggi che crescevano nell’orto e non bevemmo latte. Io all’epoca non capivo molto, specialmente quando alla TV sentivo parlare di un luogo dal nome strano come Chernobyl, che sembrava collegato a quelle strane disposizioni.
Energia: Rubbia Dice Sciocchezze… Ma Solo Quando Parla in Italiano.
9 giugno, 2008 di Fully
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Ci sono cose per me misteriose. I premi Nobel sono in genere tenuti in grande considerazione: si accorda loro un ruolo-guida nei campi in cui hanno ricevuto l’ambito riconoscimento. Sono personaggi ascoltati, un po’ come succede da noi con la Levi-Montalcini e Dario Fo nelle rispettive discipline. Carlo Rubbia è anche lui un premio Nobel, lo vinse nel 1984 per la Fisica. Il suo attuale campo di ricerca riguarda l’energia, uno dei grandi temi del nostro tempo e qui in Italia ormai dramma quotidiano vista la nostra dipendenza pesantissima da un petrolio sempre più caro. Ebbene, nonostante sia un premio Nobel, nonostante operi in un campo strategico, a me pare che le sue tesi, qui in Italia, non vengano tenute in grande considerazione.

In Arrivo le Centrali Nucleari. Diventiamo Tutti Fisici Nuclari con Poche Semplici Lezioni
5 giugno, 2008 di redazione
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Fisica ed Energia Nucleare: Getting Started.
Gli atomi sono molto piccoli, ma veramente piccoli, al punto che per vederli di persona non basta nemmeno il microscopio, anche se è di marca.
Gli atomi hanno la forma di palline e il loro colore dipende dal materiale di cui sono fatti. Gli atomi di cloro sono verdi, azzurri quelli dell’ossigeno, mentre quelli di idrogeno sono trasparenti ed è molto difficile vederli.

Se un Chicco vi Pare Poco
22 maggio, 2008 di Fully
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride
Era da un po’ che volevo scrivere di Chicco Testa.
Come, non vi ricordate chi è? Maddai, non è possibile! Uno che a cinquant’anni suonati si fa ancora chiamare Chicco resta impresso.
A quei pochi che proprio non ce l’avessero presente basta andare su Wikipedia: lì troveranno anche una sua bella foto sorridente.
Avete letto tutto?
Bene. Allora avrete capito che Chicco non è un personaggio da poco, nonostante il nome minimalista.

Che ci va afFARE l’Italia in Iran
9 gennaio, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Caffè Amaro
Dopo aver letto che tra Iran e USA ci sono delle “prove di guerra” in atto (“È stata una danza di guerra, è durata venti minuti ed è sembrata l’alba del nuovo conflitto.” scrive , credendosi Oliver Stone, Gian Micalessin sul Giornale) mi è capitato di leggere una notizia che probabilmente sui giornali italiani non si trova. Dopo aver contrattato per ricevere delle forniture di gas l’italiana Edison prende altri contatti con il ministero del petrolio iraniano.
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L’Apocalisse, le Corna del Farmacista e la Tariffa Bioraria
28 dicembre, 2007 di Grobo
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C’è un film di Vittorio De Sica che descrive perfettamente la sensazione che ho provato leggendo i giornali on-line pochi minuti fa.
La trama, più o meno, è questa: mentre la gente vive come sempre, una voce possente che viene dal cielo inizia ad annunciare il giudizio universale per le 18.00. Alcuni personaggi sono presi dal terrore, altri continuano a vivere come sempre, del tutto sordi all’avviso sempre più pressante. I più indifferenti sono un bambino ed una bambina che sono così presi dal tenero sentimento dell’uno per l’altra, che piangono e si disperano, non per la fine del mondo, ma per il fatto che il ballo, dove si sarebbero dovuti incontrare, rischia di essere annullato causa Giudizio Universale.
EnelEnergia: Il Mistero Buffo della Tariffa Bioraria. Tutte le Informazioni che Servono per Decidere
26 novembre, 2007 di Y.Y.
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La tariffa bioraria offerta da Enelenergia dovrebbe consentire un risparmio per chi concentra i suoi consumi nelle fasce orarie notturne, nei fine settimana e nelle feste comandate.
Ottimo, ma quanto costa? Mistero. Se provate a cercare informazioni sul sito istituzionale dell’Enel, incredibile ma vero, troverete una paginetta che parla di raccolte punti!
Oculati Investimenti in Comunicazione
27 ottobre, 2007 di redazione
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Attenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui. Riceviamo e volentieri pubblichiamo (gratis et amore Dei) un comunicato stampa dell’Enel. Sembra che Enel abbia inaugurato un blog per favorire il confronto tra gli utenti sui temi trattati da celebri scienziati e filosofi nel corso di nove incontri. Non sarebbe stato il caso di aprire un blog per spiegare meglio come funziona la tariffa bioraria che nessuno ci ha capito un cacchio?
L’Energia Liberata, le Raccolte Punti, i Codici e gli User Name
18 ottobre, 2007 di Emanuele
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente
Attenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui. Questa potrebbe benissimo essere un’ira dovuta alla classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ho valutato sul sito dell’Enel le nuove offerte relative alla fornitura di elettricità e gas cagate fuori nel vero senso della parola negli ultimi tempi.
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Un Mondo alla Canna del Gas. I Retroscena delle Guerre Energetiche
28 agosto, 2007 di Lameduck
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Ormai anche le fonti meno sospettabili di cospirazionismo concordano che le guerre scoppiate dal 2001 in poi sono state fatte per il petrolio e in generale per il controllo delle risorse energetiche mondiali, sempre più contese tra i paesi industrializzati e quelli emergenti.


