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I 4 Veri Sì – Referendum Abrogativo o Confermativo?

13 giugno, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

La prima risposta che arriva dalle urne non è un semplice, quadruplo “Sì” ai quesiti proposti. Va ben oltre, esula dal monosillabo che accompagna le interrogazioni e lambisce il significato stesso di “consultazione referendaria”. E arriva proprio quando la risacca di una serie di mancati quorum ne stava lentamente erodendo il senso. Ecco i quattro veri quesiti cui abbiamo risposto il 12 e 13 giugno 2011.

Se chiamati a votare su temi di reale importanza, gli italiani partecipano?
Sì.
Quando i quesiti sono chiari, gli italiani sono in grado di scegliere autonomamente il loro futuro?
Sì.
L’istituto del referendum per gli italiani ha ancora senso?
Sì.
E in ultima analisi, quando si tratta di difendere un’istituzione, gli italiani sanno ancora reagire in modo compatto?
Sì.

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Referendum Macht Frei

9 giugno, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Leo, uno fra i tanti lettori di MC che mi hanno scritto a questo proposito, chiede la mia opinione sui referendum e se, secondo me, c’è qualcosa che non sappiamo.
Comincio col rispondere alla seconda domanda: sì, ovviamente ci sono un bel po’ di cose che non sappiamo. Probabilmente, il 90% degli aventi diritto non sa proprio niente di energia nucleare, privatizzazione del servizio di distribuzione e legittimo impedimento. Io compreso. Si voterà sì, no o ci si asterrà per principio, supponenza, ignoranza, partigianeria, istinto, infatuazione, eccetera. Un po’ come avviene nelle elezioni politiche e amministrative. E’ la democrazia, baby.

Se poi Leo mi chiede se dietro le questioni oggetto di referendum esistano interessi più o meno occulti, ancora una volta la mia risposta è immediata: ovviamente sì. Forse la politica è stata una questione ideale ai tempi di Pericle, ma anche no. Mi azzardo a dire che da sempre la politica è il volano attraverso il quale gli interessi di gruppi di persone trovano legale soddisfazione. L’unica differenza la fa la dimensione dei gruppi. Più grandi sono i gruppi i cui interessi vengono soddisfatti e più ecumenica è la politica.
Chiunque legge MC è in grado di valutare la dimensione dei gruppi di interesse che stanno regolando la politica italiana da quando è stata modificata la legge elettorale e la rappresentanza parlamentare ha perso ogni legame con il territorio.
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Il Bicchiere Mezzo Vuoto

27 marzo, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra, latest

Ho scritto e pubblicato questi appunti nel 2006, cinque anni fa ormai. Non lo so per gli altri, ma per me è sempre imbarazzante confrontarmi con quello che ho scritto in passato.  A volte mi appare sgrammaticato, inutilmente volgare, ingenuo, melenso, confuso o retorico. In questo caso specifico, l’impressione derivante è un poco gradevole mix delle sensazioni precedenti unite ad un inatteso disagio per la grande differenza che misuro tra la percezione di allora e quella di oggi. La patologia che mi rende continuamente estraneo a me stesso è inguaribile. Lo sapevo, ma constatarlo è sempre doloroso.
Da allora ad oggi la mia vita fisica mi ha riservato gradi cambiamenti. Ho scoperto che una vecchia guerra mi lasciato ferite più profonde delle cicatrici che ho sul corpo e dei sogni che, di tanto in tanto, faccio ancora, ho perso tutto quello che possedevo in un’impresa sfortunata, ho seppellito persone carissime, ho perso il mio lavoro e cambiato città, ho avuto una bambina che, in questo momento, siede sulle mie ginocchia e mi obbliga a scrivere con una mano sola.
Ci vuole un grande impegno per sfuggire alla vita. Io, fino ad oggi, non ci sono riuscito. Buona fortuna a chiunque legga queste righe.

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Germania, Verdi fuori dalla Trappola

E’ caduto praticamente nel silenzio in Italia l’ultimo sondaggio di inizio marzo in Germania sulle centrali nucleari, nel quale più del 53% dei tedeschi ha confermato di condividere la scelta fatta nel 2002 dal governo rosso-verde: chiudere progressivamente le 19 centrali nucleari e sviluppare le fonti alternative di produzione. Quasi il 30% si è dichiarato invece favorevole a prolungare oltre i 32 anni stabiliti la vita dei 17 impianti rimasti (dopo la chiusura di Stade-Amburgo nel 2002 e di Obrigheim nel 2005).

A sei mesi dalle prossime elezioni per il Cancellierato, la Grosse Koalition di democristiani e socialdemocratici (CDU/CSU e SPD) alleati di governo dal 2005 per necessità, non ha cancellato la scelta imposta nel precedente governo dai Verdi di Joschka Fischer e Jurgen Trittin. Si cerca di rallentare le chiusure degli impianti di Biblis A e Biblis B inventando lunghi periodi di manutenzione straordinaria, si ipotizza di superare di qualche anno il limite stabilito di 32; ma senza arrivare allo scontro frontale con i Verdi: in attesa naturalmente del voto di settembre.

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Energia Nucleare ed Effetto N.i.m.b.y. Un Isotopo U235 vi Friggerà!

2 marzo, 2009 di  
Archiviato in Il Pianeta che Ride, latest

Andate a spiegare al signor B. che l’isotopo non è il maschio dell’iso-topa! Sapete tutti che lui è sempre a caccia d’iso-tope e qualche iso-topa si è ravveduta passando dalle cabine dei camionisti a qualche ministero.
Il nostro diversamente giovane e diversamente chioma fluente, presidente del Consiglio ha intenzione di costruire delle centrali nucleari, una molto probabilmente in Campania.

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41 Gigawatt – Sesta Parte

Ed eccoci all’ultimo round. Ora che abbiamo almeno un’infarinatura sulle principali tecnologie utilizzate per produrre energia elettrica, è giunto il momento di tirare le somme e chiedersi: quali sono le scelte “giuste” per farlo?

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La Fine della Civiltà

11 settembre, 2008 di  
Archiviato in Il Pianeta che Ride

Della nostra, mica di tutte. Di quella che è nata e si basa sull’ampia disponibilità di energia a basso costo. Perché siamo stupidi e molto, molto avidi.
Perché abbiamo creato le condizioni economiche e geopolitiche in cui ci troviamo senza alcuna reale lungimiranza: pensare a 50 anni non significa essere lungimiranti. Pensare a 500 sì, appena appena, ma pare che non ne siamo in grado.

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41 Gigawatt – Quinta Parte

Completata la carrellata sulle tecnologie con cui nel nostro Paese già si produce energia elettrica, non potevo chiudere la rassegna senza parlare di un altro sistema con cui la si vorrebbe produrre nel medio termine. Parlo dell’energia elettrica derivabile dalle tanto discusse centrali nucleari.

7. Centrali nucleari.

Quando si parla di uranio e di centrali nucleari, più che di trattare di tecnologia sembra di entrare in una disputa teologica dove nuclearisti e antinuclearisti si comportano come adoratori di divinità diverse e nemiche fra di loro. Su internet ci sono centinaia di siti che parlano di energia nucleare, non sempre con un approccio “neutrale”: qui ho cercato – nei limiti delle mie possibilità – di riportare solo gli elementi conoscitivi essenziali (senza pretendere di esaurire in poche righe una materia tanto complessa) lasciando a ciascuno l’onere e il piacere di formarsi, confermare o modificare le proprie opinioni.

(Ah, la foto della Hunziker (*) non c’entra niente, era solo per tirare un po’ su… l’audience almeno di parte maschile.)

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Missili Puntati Contro la Georgia: la Minaccia Incombe su Tutti Noi

18 agosto, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Molti di noi avevano erroneamente pensato che la minaccia dell’apocalisse nucleare fosse definitivamente tramontata con l’abbattimento del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La realtà dei fatti, come dimostrano le notizie di questi giorni, è purtroppo diversa. Molte nazioni dispongono di nutriti arsenali, nel caso di grandi potenze, anche di testate nucleari e conservano la “potenzialità” di utilizzarle. Per certi versi, l’idea che una guerra termonucleare globale non sia più temuta dall’opinione pubblica, rende più possibile un conflitto nucleare locale.

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Mentre noi Parliamo di Pompini Qualcuno si sta Facendo l’Italia

E’ la solita storia; dovremmo averlo imparato ormai, ma noi imperterriti continuiamo a cascarci. A Roma direbbero che “semo de coccio”. Per settimane siamo stati tutti impegnati a parlare dei (presunti) servigi sessuali che alcune piacenti signore hanno offerto all’attuale capo del governo; servigi di cui si parlerebbe in intercettazioni che nessuno ha mai visto né sentito. Pompini (chiamiamo le cose col loro nome, a rischio di essere brutali) grazie ai quali, secondo le malelingue, queste signore sarebbero poi state nominate ministro.
La cosa squallida non è tanto il fatto, reale o presunto che sia, in sé, ma che a mettere in circolazione queste storie sia stato (indirettamente, è ovvio) il diretto interessato, il fruitore stesso di tali discutibili prestazioni. Ma perché mai avrebbe fatto una cosa del genere? Perché sottoporsi, lui e le suddette signore, al linciaggio morale della piazza? Perché ridurre la sua immagine a quella di un vecchio porco capace di ogni bassezza?

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La Sinistra Italiana e la Cultura del No: No, We Can’t

15 luglio, 2008 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose

Il ponte sullo Stretto di Messina è a mio avviso oggi molto più di un ambizioso progetto di ingegneria.
Esso costituisce infatti il migliore esempio della “cultura del no” che blocca le prospettive del centro sinistra e dei democratici più in generale.

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L’Italia è un Teatrino. E’ Giusto che il Presidente del Consiglio sia un Impresario

27 giugno, 2008 di  
Archiviato in Informazione

Come scrissi un po’ di tempo fa, ci si aspetterebbe che un personaggio come Berlusconi, uno coi miliardi (di euro), con giornali, televisioni, flotte di aerei privati, grattacieli, case e palazzi in tutto il mondo, schiere di servitori, potenti amicizie internazionali e ogni altra cosa che una persona ordinaria come me non riesce nemmeno lontanamente a immaginare, sia al di sopra di certe cose e che abbia decine e decine di galoppini pronti a svolgere le faccende meno importanti e i lavori sporchi al posto suo.

Invece no. Silvio è e rimane quello che è sempre stato. Un piccolo impresario di rivista d’avanspettacolo. Certo, ha fatto la grana, anzi i dané. Certo, ha fatto successo, ma in fondo non è mai cambiato veramente. E’ il quadro desolante e squallido che emerge dalla seconda tranche delle intercettazioni dei colloqui di Silvione con Agostino Saccà che l’Espresso, senza alcuna pietà per la nostra dignità nazionale, ci propone oggi.

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I Giudici Sono un Cancro e Re Silvio la Nostra Chemioterapia

26 giugno, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione

Archiviata fino a nuovo ordine la questione Alitalia con l’erogazione del prestito ponte in attesa che il bubbone scoppi, cancellato il problema energetico con la promessa delle centrali nucleari da vedere in funzione tra dieci anni (nel frattempo ci pensa Robin Hood), liquidata la questione sicurezza con tremila militari distribuiti nelle città, risolto il problema monnezza facendola scomparire dai giornali (e se resta per strada chi se ne frega), abolita l’ICI , Silvio Berlusconi ritiene di aver assolto i suoi obblighi elettorali nei primi novanta giorni di governo e di aver diritto, adesso, ad usare i restanti 57 mesi di legislatura per fare liberamente i fatti suoi.

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Scelta Nucleare Italiana. Dopo 22 Anni Chernobyl è Ancora una Minaccia per Tutto il Continente. I nuklearisti dell’Ultima Ora lo Sanno?

25 giugno, 2008 di  
Archiviato in Il Pianeta che Ride, Informazione

Era la primavera del 1986. Io ero piccolo allora, avevo 5 anni. Eppure mi ricordo quel giorno strano, durante il quale mia madre (con la premura tipica di un genitore) mi proibì di uscire di casa perché a suo dire “era pericoloso”. Ricordo anche che per qualche tempo non mangiammo più gli ortaggi che crescevano nell’orto e non bevemmo latte. Io all’epoca non capivo molto, specialmente quando alla TV sentivo parlare di un luogo dal nome strano come Chernobyl, che sembrava collegato a quelle strane disposizioni.

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Italy: Where “Berlusconi” Happens

In questi giorni ho tentato di raccogliere informazioni, dati, commenti e giudizi provenienti prevalentemente dall’elettorato pidiellino e leghista, quindi orbitanti nella così detta galassia di “Centro-Destra”, allo scopo di chiarirmi le idee su quali fossero i meccanismi di pensiero dominanti nell’elettorato di parte a me avversa. Questo esperimento si è reso fondamentale poiché, alla luce degli ultimi disdicevoli avvenimenti (stop alle intercettazioni, militarizzazione delle città, blocco dei processi, rinuclearizzazione e via così) non potevo rimanermene lì frastornato ad annegare nel mio sgomento e sdegno, sentendo forte l’esigenza di scuotermi da un incalzante sconforto, indebolito dall’ostile ambiente circostante, sempre più stanco e affannato e incredulo.

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Le Cerimonie sono Finite, ora la Destra Mostra il suo Vero Volto

26 maggio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Eccoci finalmente.
Il rito s’è compiuto, i ministri sono stati nominati, i viceministri, i segretari e i sottosegretari. Saranno stati nominati anche i faccendieri e i portaborse. Sono stati tutti benedetti dal Presidente della Repubblica e anche dal più sensibile oppositore dell’ultima ora il buon Veltroni (presto soprannominato lo Svelto). Il rito s’è compiuto e le cerimonie sono terminate. Poi si è andati tutti a Napoli a far da spalla al lungimirante Bassolino (sempre più attaccato al cadreghino) e finalmente la maschera è caduta. Si sono fatti un consiglio dei ministri veloce, poco più che una “sveltina” e hanno subito partorito un tricefalo coi fiocchi.

benito.jpg

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Se un Chicco vi Pare Poco

22 maggio, 2008 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride

Era da un po’ che volevo scrivere di Chicco Testa.
Come, non vi ricordate chi è? Maddai, non è possibile! Uno che a cinquant’anni suonati si fa ancora chiamare Chicco resta impresso.
A quei pochi che proprio non ce l’avessero presente basta andare su Wikipedia: lì troveranno anche una sua bella foto sorridente.
Avete letto tutto?
Bene. Allora avrete capito che Chicco non è un personaggio da poco, nonostante il nome minimalista.

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