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Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)

21 giugno, 2011 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.

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long night till tomorrow

Il Centro Direzionale di Napoli. Una Manhattan dei poveri progettata da un architetto giapponese e realizzata secondo gli standard costruttivi di Casal di Principe. Un luogo impersonale e remoto dove imperversa l’acciaio inossidabile arrugginito,non ci sono tre metri di pavimentazione integra e le cui scale mobili mai entrate in funzione e ora definitivamente vandalizzate conducono a parcheggi sotterranei inibiti a chi non è in grado di difendersi da un’aggressione fisica.

Il Centro Direzionale. Tre o quattro torri della Regione Campania affittate a costi paragonabili al PIL della Grecia. Le torri Telecom, Enel, Wind. La torre dell’AGCOM con i suoi comandi della guardia di Finanza e della Polizia Postale.
Il Centro direzionale. Le decine di piccoli uffici sorti per suggere l’umore mieloso che sgorga generoso dall’alveare pubblico. Centri per l’erogazione di corsi di formazione finanziati dalla regione o dalla comunità europea, società di consulenza informatica, urbanistica, legale, banche, finanziarie, consolati. Intorno, centinaia tra bar, ristoranti, pizzerie, negozi di abbigliamento e regali sempre brulicanti delle migliaia di impiegati che prendono il caffè, mangiano e comprano cose inutili.

di alesposit

Ci torno per tre giorni dopo due anni di assenza. Ne ho trascorsi diversi lì, ma ora lavoro altrove. Il primo giorno ho un’impressione, passo le ore libere dei restanti due per verificarla.
Per strada poca gente, molto meno di quella che ricordavo. Mancano sicuramente i ragazzi, i consulenti, i lavoratori a progetto.
Il venti per cento dei negozi sono chiusi, sbarrati. La totalità di quelli che vendevano cose inutili quali libri, dischi, regalini o gadget non esistono più. I ristoranti sono semivuoti. Nessuno nei tavoli all’esterno a godersi il bel sole d’aprile. Molti, da soli, mangiano panini seduti sulle panchine che danno sui giardinetti spellati pieni di merda di cane.
Poca gente anche al bar a dispetto della passione dei napoletani per il caffè.

L’unico posto che è rimasto simile a quello che ricordavo è il tabaccaio/ricevitoria. Fila per comprare le sigarette, fila ancora più lunga per giocare al lotto, al gratta e vinci o per giocarsi una “bolletta” alle scommesse. Resto qualche minuto e arrivano tre donne anziane. I numeri, il gratta e vinci, il superenalotto. Una dice di essersi trascinata fuori dal letto solo per giocarsi i numeri.

Incontro un amico che non vedo da tempo. E’ una persona per bene, un uomo onesto che ha sempre fatto il suo dovere. Mi racconta che la Telecom ha deciso di cedere il dipartimento in cui lavora e che questo preclude al licenziamento suo e di altre duemila e ottocento persone con l’escamotage della cessione del ramo d’azienda. Ha cinquanta anni, due figli adolescenti e, anche se non lo dice, si vede che ha paura. E’ un ingegnere elettronico, ma non sa cosa fare. O forse proprio perché è un ingegnere non lo sa. E’ nell’età nella quale ci vuole stabilità e invece deve ricominciare da zero come è successo ai suoi colleghi dell’Agile ex-Eutelia la cui sede deserta e sbarrata è a poche centinaia di metri a linea d’aria di distanza.

Ritorno a casa su un treno semivuoto. Devo cambiare carrozza perché qualcuno ha vomitato nel cesso e la porta non si chiude. Quando lo dico al ferroviere scuote la testa e passa avanti senza dire niente.

Ora si potrà comprare una cucina componibile o una nuova lavastoviglie con il contributo dello stato. Il Corriere, subito sotto il coccodrillo per Raimondo Vianello, dice che questo servirà per riavviare l’economia.
Bene. Bene.

L’Apocalisse, le Corna del Farmacista e la Tariffa Bioraria

28 dicembre, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Oltre il Confine

doomsday.gif

C’è un film di Vittorio De Sica che descrive perfettamente la sensazione che ho provato leggendo i giornali on-line pochi minuti fa.
La trama, più o meno, è questa: mentre la gente vive come sempre, una voce possente che viene dal cielo inizia ad annunciare il giudizio universale per le 18.00. Alcuni personaggi sono presi dal terrore, altri continuano a vivere come sempre, del tutto sordi all’avviso sempre più pressante. I più indifferenti sono un bambino ed una bambina che sono così presi dal tenero sentimento dell’uno per l’altra, che piangono e si disperano, non per la fine del mondo, ma per il fatto che il ballo, dove si sarebbero dovuti incontrare, rischia di essere annullato causa Giudizio Universale.

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Il Mistero Buffo della Tariffa Bioraria. Tutte le Informazioni che Servono per Decidere

26 novembre, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente

contatoreenel_0thumbnail.gifLa tariffa bioraria offerta da Enelenergia dovrebbe consentire un risparmio per chi concentra i suoi consumi nelle fasce orarie notturne, nei fine settimana e nelle feste comandate.
Ottimo, ma quanto costa? Mistero. Se provate a cercare informazioni sul sito istituzionale dell’Enel, incredibile ma vero, troverete una paginetta che parla di raccolte punti!

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Oculati Investimenti in Comunicazione

27 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Genericità

enel.jpgAttenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui. Riceviamo e volentieri pubblichiamo (gratis et amore Dei) un comunicato stampa dell’Enel. Sembra che Enel abbia inaugurato un blog per favorire il confronto tra gli utenti sui temi trattati da celebri scienziati e filosofi nel corso di nove incontri. Non sarebbe stato il caso di aprire un blog per spiegare meglio come funziona la tariffa bioraria che nessuno ci ha capito un cacchio?

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L’Energia Liberata, le Raccolte Punti, i Codici e gli User Name

18 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente

light.jpgAttenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui. Questa potrebbe benissimo essere un’ira dovuta alla classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ho valutato sul sito dell’Enel le nuove offerte relative alla fornitura di elettricità e gas cagate fuori nel vero senso della parola negli ultimi tempi.
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Energia Elettrica Liberalizzata, vi Spieghiamo il Trucco della Bioraria

12 luglio, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente

tralicci.jpgAttenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui.
Il primo Luglio è stato liberalizzato il mercato dell’energia elettrica e questo significa in estrema sintesi che la distribuzione viene separata dall’acquisto dell’energia vera e propria, per cui possiamo scegliere un fornitore da cui comprare l’energia senza cambiare niente (neanche il contatore o il servizio di emergenza guasti), e questo fornitore ci manderà direttamente la fattura/bolletta relativa ai nostri consumi pagando poi la distribuzione alla società locale incaricata (che sia questa Enel Distribuzione, AEM, ecc) secondo le tariffe decise dall’authority.

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