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Eutanasia: Il Pensiero di Marina

2 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Border Zone, Cuore di Tenebra, latest

Questo è lo spot, censurato dalla tv italiana, sull’eutanasia: è rimasto per 7 giorni nella mia posta perché non avevo il coraggio di guardarlo. L’ho visto lunedì scorso: io non lo sapevo ma, proprio in quelle ore, Monicelli moriva.

Immagine anteprima YouTube

Il “bello” di non poter parlare è che si ha più tempo per riflettere: le parole fluiscono, spesso, dalla bocca spinte dall’emozione, senza passare al vaglio del pensiero. Chi non può esprimersi verbalmente e deve mettere su carta pensieri compiuti, deve necessariamente riflettere, limare, pulire. La morte di Monicelli mi ha colpita come uno schiaffo, come l’ultimo irriverente sberleffo del genio, contro una vita che voleva imporgli un finale che, a lui, non piaceva. Io, oggi come da sempre, ho una grande avversione per il suicidio: da lottatrice, quale sono, non ho mai voluto, fin’ora, cedere le armi. Non si tratta di paura o di principi religiosi, è soltanto la caparbia volontà di non cedere, di non darla vinta al fato. Oggi, la penso così ma, comunque, la morte del regista e questo spot, uniti per un imperscrutabile gioco del destino, mi hanno obbligato a pensare.

Ed ecco riaffacciarsi alla mia mente Welby, Eluana e Peppino Englaro, i miei amici malati di SLA, le associazioni pro-vita, quelli che vogliono staccare la spina e quelli che non vogliono. Tutte facce di una stessa medaglia che assomma in sé un solo desiderio: vivere e morire con dignità e, soprattutto, in piena libertà.
Nessuno, io meno di tutti, è pro-morte: ma la morte è cosa solo nostra, e, ciascuno di noi l’affronta in modo diverso e unico, a seconda dei suoi principi e del suo vissuto.
Nessuno ha il diritto di giudicare e di decidere per noi.

Eluana: Fermo Posta

Proponiamo, di seguito una breve composizione in memoria di Eluana Englaro. Non è nostro costume pubblicare versi e questa va vista come una segnata eccezione. In un certo qual modo, abbiamo inteso riconoscere civilmente la pervicacia di questo autore che continua a ricordare una persona che, dopo essere stata cannibalizzata da giornali, televisioni e blog, è stata rapidamente dimenticata e con lei i grandi temi che la sua vicenda aveva sollevato.

Vita, morte, nascita, amore e dolore, forse non sono i temi essenziali intorno ai quelli deve riunirsi una comunità e discutere fino allo sfinimento, ma anche essi hanno una dignità e non possono essere relegati nelle oscure pagine di cronaca solo perché qualche disgraziato che è incappato nella sventura di avere un congiunto in condizioni terribili, di amare una persona dello stesso sesso o di non poter avere figli minaccia un’azione estrema che richiama la curiosità morbosa di tutti.
Denaro, potere, politica, servizi e lavoro sono componenti fondamentali della società nella quale viviamo, ma non sono le uniche. Una persona non è rappresentata esclusivamente dal suo apparato digerente, ma anche dalla complessa fenomenologia delle emozioni che, volente o nolente, ne influenza la vita ed il destino.

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Ministro Sacconi: Sono Commossa

Stamani(1), ascoltando RaiNews24, mi sono commossa: calde lacrime, degne di una vera telenovela, sono sgorgate copiose mentre venivo a conoscenza del fatto che lo Stato italiano e il suo Governo hanno tanto a cuore i poveri disabili indifesi. Ho saputo, infatti, che, preoccupati che i poveri ammalati possano porre fine alle loro sofferenze, il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha emesso un atto d’indirizzo, inviato ieri alle Regioni, che prescrive che, ospedali, cliniche, e qualsiasi struttura del Servizio sanitario nazionale, sia essa pubblica, convenzionata o privata autorizzata, non possa sospendere la nutrizione e idratazione ai pazienti in stato vegetativo permanente. La sottosegretaria Rocella, ci ha tenuto a sottolineare, come del resto l’On. Binetti del Pd, che questo era un atto dovuto per tutelare la vita e la dignità dei disabili.

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Note
  1. articolo originale del 18 dicembre 2008 []
Fine delle Note

Storie di Vili: Sfruttare una Tragedia per Fame di Potere.

10 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Informazione, latest

Questo contributo ci è stato inviato prima della morte di Eluana Englaro. Riteniamo utile proporlo comunque in quanto raccoglie una serie di dichiarazioni che sono state fatte intorno a questa vicenda.

staff

La democrazia italiana sta subendo in queste ore un attacco senza precedenti dal dopoguerra ad oggi.

Il Presidente del Consiglio sta vergognosamente usando la dolorosa vicenda di Eluana Englaro come strumento per scavalcare la Costituzione, annunciando l’intenzione di cambiarla se dovesse rappresentare un ostacolo in questa triste vicenda. Il Vaticano, il piccolo staterello teocratico ospitato al centro di Roma, dal canto suo afferma di essere deluso dal Presidente della Repubblica italiana Napolitano, che altro non ha fatto che adempiere a pieno alle sue funzioni di garante della carta costituzionale repubblicana. (Ha mai un Presidente della Repubblica italiano dichiarato di essere “deluso” o “soddisfatto” di come il capo supremo dello Stato Vaticano gestisce i suoi affari interni?) Il Governo, dopo aver esautorato il Parlamento dalle sue funzioni a colpi di decreti legge e di voti di fiducia, ora intende anche esautorare il Capo dello Stato dalle sue funzioni e dai suoi doveri.

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Cosa ci Lascerà questa Storia?

10 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest, Meccanica delle Cose

Vorrei provare a far un bilancio, possibilmente sereno, di quanto è accaduto negli ultimi giorni.

La famiglia Englaro
Ho sentito molti farsi la domanda: “Perché non portava la figlia in Svizzera e la faceva finita lì senza tutto questo chiasso?”.
Personalmente ritengo questa domanda un’espressione evidente di povertà intellettuale ed egoismo. Il tipico approccio borghese di chi pensa a risolvere solo i casi suoi fregandosene della legge e del diritto.
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Storie d’Altri Tempi: il Golpe del 2009

Un sabato pomeriggio di quelli piovosi, quando la cosa migliore da fare è starsene tranquilli davanti al fuoco. Naturalmente con i nipoti da coccolare. C’è quello piccolo che è un portento: ha sì e no undici anni, ma ti tira fuori dei ragionamenti che ti lasciano senza parole per la loro maturità. E delle domande alla quali spesso non sai cosa rispondere.
“Sai nonno Peppe, oggi a scuola ci hanno parlato del colpo di stato.”
“Di quale colpo di stato?”
“No, no. Dei colpi di stato in generale. Poi però la professoressa ci ha fatto degli esempi, e c’è una cosa che non ho capito.”

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Io non mi Sento italiano, ma per Fortuna o Purtroppo lo Sono

9 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, latest

Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana,
le scrivo per comunicarle a 26 anni le mie dimissioni da cittadino della Repubblica Italiana, formalmente resterò cittadino italiano, ma moralmente mi riterrò apolide e/o cittadino del mondo.
Gli italiani diventano sempre più razzisti, dimenticandosi che i loro nonni sono stati emigranti, passano emendamenti assurdi tipo quello che propone ai medici di denunciare l’immigrato clandestino quando i medici non sono pagati per fare le spie, in tribunale c’è la scritta “la legge è uguale per tutti” e poi trovi in parlamento dei pregiudicati e ti meravigli che negli USA una dello staff di Obama si è dimessa solo perché non aveva pagato 694 dollari di contributi alla Colf.

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La Costituzione Russa, Forse è il Caso di Svegliarla

Il disegno del vegliardo in pieno delirio di onnipotenza si fa ogni giorno più chiaro. Il cerone gli ha reso la faccia così tosta che non ha nessun problema a fare e dire cose che farebbero arrossire qualsiasi essere umano la cui pelle del viso non sia stata plastificata al punto di bloccare la circolazione nei vasi sanguigni.

Nel giro di 48 ore, usando come spunto una vicenda di povere anime, ha attaccato alla gola le principali istituzioni repubblicane: l’indipendenza e sovranità della magistratura, il ruolo di garanzia della presidenza della repubblica e, infine, la costituzione, rea, a suo dire, di essere stata ispirata a quella dell’Unione Sovietica. In pratica il presidente continua ad agitare il cadavere putrefatto di uno spauracchio la cui morte è stata certificata più di dieci anni fa senza che nessuno gli scoppi a ridere in faccia.

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Eluana: Un Colpo di Stato Vegetativo

8 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Sul “caso Eluana” mi sono espresso in un post di qualche tempo fa e il mio pensiero su di esso rimane uguale con tutte le perplessità e le sofferenze che mi ha suscitato e mi suscita ancora. Quindi, il silenzio, il mio silenzio, sarebbe d’obbligo se non fossero intervenuti fatti nuovi, imprevedibili e allarmanti. Poche parole per chiarire prima a me stesso le perplessità sortemi dentro e farne partecipi gli amici che mi leggono.

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Gracias a la Vida!!

8 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Caffè Amaro, La diversa Opinione, latest

Ho sentito tanti commenti sulla vicenda di Eluana e mi rendo conto che ormai i valori dominanti dilagano anche nelle coscienze più elevate: la Vita è un valore se sussistono determinate condizioni, altrimenti non vale nulla, non ha senso.

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Caso Eluana: Anche per “El Pais”, “berlusconi Usa Caso Per Sovvertire democrazia”

7 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Il quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato l’apertura della sua edizione on line di ieri sera al duro conflitto istituzionale in Italia sulla vicenda di Eluana Englaro, titolando «Berlusconi utilizza il caso Eluana per sovvertire la democrazia».


«Silvio Berlusconi ha lanciato oggi una sfida senza precedenti ai poteri della Repubblica italiana, alla massima autorità dello Stato Giorgio Napolitano, alle Camere del Parlamento, alla Magistratura nel suo insieme e allo Stato di Diritto vigente nel paese, promulgando d’urgenza un decreto legge e, successivamente, un disegno di legge».

Il quotidiano spagnolo attacca poi il Vaticano, definito «il principale destinatario dell’iniziativa»:

«La Curia ha così rivelato, senza un’ombra di pudore, la propria cruciale influenza» nel trasformare «una questione giudiziaria specifica (una sentenza, approvata anche dai tribunali europei, discussa per 11 anni e relativa al diritto di una sola persona) nello strumento che ha consentito a Berlusconi di aprire un gravissimo conflitto istituzionale».

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Un Colpo di Stato sulle Spalle di Eluana Englaro

Lo squallido sfruttamento mediatico e politico che silvio berlusconi sta operando su una vicenda etica personalissima e di grande delicatezza dovrebbe disgustare anche i palati abbondantemente rovinati della bovina opinione pubblica italiana.

Sarei anche stato disposto a credere che una briciola di umana comprensione potesse aver permeato il cuoio ruvido e massiccio dietro il quale si nasconde, remotissima e minuscola, quella sfoglia di coscienza che pur deve ancora abitare il sarcofago imbellettato e trapiantato che porta in giro il nostro presidente del consiglio. In fondo, tutto è possibile.

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Vivere e Morire per Decreto di Berlusconi

5 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Border Zone, Cuore di Tenebra, Informazione, latest

Triste è il paese dove le grandi questioni della vita e della morte sono decise sull’onda emotiva dei sondaggi d’opinione.
Triste è il paese dove la libertà di disporre di se stessi è regolata per decreto di stato.
Triste è il paese dove la religione si fa legge civile e ti conduce dalla culla alla tomba. Che tu creda o no. Che tu voglia o no.

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Vacatio Legis, il Fascino Discreto della Tortura

27 settembre, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Ringrazio Dio (o chi ne fa le veci) per i giorni che ci sta mandando. Mai come in questi tempi, infatti, il potere legislativo sta mostrando il suo lato più fetido e contraddittorio: chi ha orecchie per intendere e memoria per ricordare faccia tesoro di ciò che è accaduto, sta accadendo e accadrà in questi giorni. Non è curioso che due tra gli eventi più “sconvolgenti” (o comunque di maggior clamore mediatico) offertici dalla cronaca nazionale siano entrambi dovuti alla inspiegabile latitanza del legislatore rispetto all’attuazione della carta costituzionale e – più in generale – dei principi umanitari internazionalmente riconosciuti?

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Buone Vacanze, Walter

12 agosto, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti

Siamo in agosto, il mese destinato (almeno da chi può) alle meritate vacanze.

Fa caldo per tutti, figurarsi per un governo ombra. E così, mentre quel prepotentone di Putin se la prende con la Georgia, i quotidiani riportano le reazioni dei governi di tutto il mondo, nonché la posizione del ministro degli Esteri Frattini (e ci mancherebbe che non l’avesse!), ma ci lasciano orfani della posizione ufficiale del PD. Pazienza, ce ne faremo una ragione.

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A Beppino Englaro: Stacchiamo la spina a Dio

5 agosto, 2008 di  
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti

a Beppino Englaro

Dio è morto“, cantava Nietzsche con la sua chitarra acustica.
No, non è morto, dolce Friederich: è in coma, intubato. Stroncato progressivamente da un male congenito: l’uomo.
Il Creatore versa da ormai diverse generazioni in un irreversibile Stato Vegetativo Secolare: Egli riposa immobile su un letto di nuvole, la Sua figura violentata da un grossolano sondino nasogastrico di fabbricazione vaticana che Gli fornisce acqua, cibo e autorità.

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Eluana Englaro: Se io Fossi il suo Papà

25 luglio, 2008 di  
Archiviato in Border Zone, Caffè Amaro

Non so cosa pensare del caso drammatico di Eluana Englaro. Quando scoppiò il caso di Terry Schiavo in America, mi accinsi a scrivere le mie impressioni, ma mi balenavano nella testa tanti pensieri, tra l’altro talmente contrastanti tra di loro, che mi bloccai e non ne feci nulla.

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