Non Mandate i Figli all’Università. Imparateli Mariuoli
12 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
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Non mandate i figli all’università. Insegnategli a fare i ladri. E’ questo l’originale slogan con il quale i dipendenti dell’Informatica Telecomitalia, in procinto di intraprendere il tempestoso viaggio di una cessione di ramo d’azienda, aprono un volantino con il quale cercano di far conoscere il loro comprensibile timore per una procedura che, in Italia, è diventata un modo trasversale ed indiretto per ridurre drasticamente il personale. Cosa piuttosto evidente anche se si nasconde dietro il disputabile italiano di termini dal sinistro eufemismo quali “efficientamento“. (Il correttore automatico è praticamente andato in tilt su questa parola. Ho dovuto far ripartire il computer).
Il Voto non è un Diritto per Tutti
2 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
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Fra il 1958 ed il 1959, Robert A. Heinlein, uno scrittore di fantascienza molto noto agli appassionati, scrive Starship Troopers(1). Robert A. Heinlein è già uno scrittore affermato e di successo, Starship Troopers è una cosiddetta juvenile novel(2), un genere letterario di grande successo perché si rivolge ai ragazzi, grandi appassionati di fantascienza. La trama del romanzo è semplice, tipica del periodo. La Terra è in guerra contro i Ragni, un popolo di alieni di conformazione aracnide, ma con una strutturazione sociale simile a quella delle termiti(3), la classica trasposizione metaforica del conflitto USA-URSS che tanto successo ebbe in quegli anni.
Eppure, la Scribner, la casa editrice presso la quale Heinlein è da tempo accreditato, rifiuta la pubblicazione del romanzo. Heinlein se la prende a male. Da allora in poi non pubblicherà più nulla per la Scribner e Starship Troopers uscirà a puntate su The Magazine of Fantasy & Science Fiction(4).
In effetti, il breve romanzo è caratterizzato da una vena militarista probabilmente eccessiva anche per l’America di quegli anni, ma l’aspetto più politicamente scorretto del romanzo è la questione relativa ai diritti civili.
Nella società terrestre di Starship Troopers il mondo è unificato sotto un unico governo, la nazionalità rimane un retaggio esclusivamente culturale e gli uomini vivono in completa libertà. Non tutti, però, godono del diritto di voto. Per ottenere i diritti politici, un cittadino deve svolgere il servizio militare la cui ferma minima è di due anni. Il reclutamento è fortemente scoraggiato e l’unico ed esclusivo vantaggio che deriva dall’uniforme è quello di poter votare una volta congedati.
- in Italiano Fanteria dello spazio [↩]
- vedi [↩]
- regina, operai, guerrieri [↩]
- nota rivista di SF americana [↩]
Il Maglioncino Sporco di Bertolaso
11 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
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In genere, evito di commentare vicende giudiziarie ancora in fase di istruttoria. Le informazioni sono vaghe, incerte. Troppo semplice trarre dei giudizi affrettati o giungere a conclusioni draconiane su una realtà che non è mai completamente bianca o nera.
La vicenda che vede coinvolto il capo della Protezione Civile, il dottor Guido Bertolaso, però, merita un’eccezione e spiego il perché.
Supponendo che le intercettazioni riportate dai giornali siano veritiere e che, soprattutto, siano correttamente interpretate, il fatto giudiziario di per sé è la solita squallida storia di ruberie e mazzette. Queste ultime erogate non solo in forma monetaria, troppo compromettente e tracciabile, ma anche attraverso concessione d’uso di beni, aiuti a congiunti ed amici o favori sessuali.
Verba Volant
10 gennaio, 2010 di maestrapiccola
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I bambini parlano, parlano e ancora parlano: ti raccontano, raccontano, raccontano e, quando hanno finito, ricominciano.
Quello che narrano è per lo più vero, alle volte molto molto fedele alla realtà, alle volte quel tanto ritoccato da diventare divertente.
Ludovica è una grande chiacchierona, io sono molto curiosa, quindi ci intendiamo.
Varie volte mi aveva raccontato di una cosa che faceva con il papà, solo lei e lui quando la mamma era di turno al bar.
«Tontos no, ¿eh?» In Volo con Italiani Buzzurri e Arroganti
4 gennaio, 2010 di la Donna Cannone
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Marzo 2009. Da Siviglia a Milano. Una comitiva di pattinatori del Garda si accalca in una fila disordinata alla soglia del tornello di imbarco. Intollerante al burruzzume connazionale, trovarmi assediata da un carico di bestiame volante aggrava la mia orticaria, (altrimenti detta sociopatia). Frizzi lazzi e allegre battute scontate erano già iniziati sull’autobus per l’aeroporto.
E infatti viaggiavo già con i tappi alle orecchie.
Al tornello dell’imbarco hostess spagnole invitano pazienti a stare in fila. Io aspetto sempre seduta che si smaltisca, avendo testato clinicamente che essere tra i primi al check-in non mi garantisce un posto in prima fila né mi porta prima in Italia. Ma soprattutto, che se anche mi siedo vicino all’Exit non posso buttare nessuno dal cielo.
Devo dire qui che il circo con gli animali non mi piace. Un altro paio di maniche è quello con gli esseri umani. Innanzitutto, non si paga. Poi, non mi instilla pietà.

Legge o Educazione?
23 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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Leggo oggi una nota pubblicata dal Corriere della Sera on Line che, per la sua brevità, è utile riportare per esteso:
Franceschini: «No a donne -oggetto. Una legge per tutelarne la dignità»
PALERMO – «L’uso delle donne è diventato insopportabile. La tv presenta corpi femminili come oggetto di consumo, questo è il modello patinato dell’Italia patinata».
UNA LEGGE – Lo ha detto Dario Franceschini, candidato alla segreteria nazionale del Pd, oggi a Palermo. «Faccia il Parlamento una legge che punisca i comportamenti – ha aggiunto – contro la dignità delle donne». «Mi chiedo se può essere la bellezza – ha osservato Franceschini – il requisito per l’accesso alle istituzioni». «Se chi ha offeso le donne non sente il bisogno – ha detto – di chiedere scusa lo faccio io a nome di tutti gli uomini».
Volendo sorvolare pietosamente sul patetico populismo della chiosa finale, non è tuttavia possibile fare a meno di notare l’enorme errore concettuale del candidato alla segreteria del (per ora) maggiore partito di opposizione italiano.
L’errore è lo stesso che ha caratterizzato il sostanziale fallimento della legge contro l’omofobia respinta dal parlamento un paio di settimane fa.
I Pietro Maso di Domani
20 aprile, 2009 di diabolicomarco
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Sono andato ad un parco giochi non lontano da casa, con mia figlia. Ogni volta assisto a delle scene che mi lasciano senza parole. Per esempio ieri c’era questa bimba vestita di tutto punto che scavava nella terra nera con un rastrello. Arriva mia figlia che, come dico amorevolmente, è vestita da piccola rom e si butta per terra a scavare con le mani nude. La bimba resta un attimo ferma a guardarla, poi non resiste e prende un pugno di terra pure lei. Apriti cielo! Arrivano mamma e nonna armate di fazzolettini di carta che la puliscono, rimbrottandola, prima che “sporchi i vestiti”.
Certa gente non è normale.
Amiamo i Bambini. Possibilmente non Uccidiamoli
19 marzo, 2009 di MikClaudia
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Oggi sarebbe la Festa del Papà. In qualche modo anche la festa dei figli. E’ per questo che oggi MC propone due contributi sul mestiere duro e difficile di genitore.
Dopo il bell’articolo di DiabolicoMarco sui terribili “sistemi” utilizzati per far dormire i bambini, voglio riproporre un argomento che sempre Marco ha trattato nel maggio del 2007: la sicurezza dei bambini in auto.
Sorvolo ogni considerazione su quei genitori che fumano in macchina mentre trasportano bambini, magari con tutti i finestrini chiusi per “non fargli prendere freddo”. E’ una cosa così stupida che mi rifiuto di commentare. Mi piacerebbe, però, che la cosa fosse punibile con perdite di punti sulla patente e sostanziose multe. Non credo che lo sia. I bambini, se non vogliono essere intossicati, devono scegliersi i papà non fumatori.
La Scuola è Morta
3 marzo, 2009 di lupoalburnino
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Dopo “le esplosizioni estive” con lo sciopero, le manifestazioni in piazza, l’onda studentesca, oggi la scuola è morta, non ancora sotterrata, ma ci manca poco. Non ne parla più nessuno, e tornano a proposito, anzi a fagiolo, i versi di Ugo Foscolo dei “Sepolcri”: “Sol chi non ha eredità d’affetti, poca gioia ha dell’urna”. Si vede che l’eredità d’affetti lasciata dalla scuola è così grande che è potuta morire quasi in allegria. Rimane qualche sussulto, ma è poca cosa. Infatti, di essa è rimasto solo un aspetto, su cui la ministra, gli opinionisti, i pedagogisti, i sociologi, i filosofi, i genitori, i dirigenti scolastici, gli stessi docenti, ecc. discutono: il voto in condotta!
Brava! 7+
30 agosto, 2008 di Fully
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E così anche la Gelmini, dopo Berlinguer, la Moratti e Fioroni, fa la sua brava riforma scolastica.

Davvero Google Rende Stupidi?
18 luglio, 2008 di didychan
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Nicolas Carr, giornalista statunitense, in questi giorni ha pubblicato un articolo che analizza il cambiamento che internet sta portando nel nostro modo di ragionare.
“Da qualche anno ho la brutta sensazione che qualcuno o qualcosa mi abbia manomesso il cervello, scombinando i miei circuiti neuronali e riprogrammando la mia memoria. [...] Un tempo non avevo difficoltà ad immergermi in un libro o in un lungo articolo: la mia mente si lasciava catturare dal racconto o dalla complessità di un ragionamento e trascorrevo ore a percorrere in lungo e in largo il testo. Oggi non ci riesco quasi più. Anzi, spesso la mia concentrazione comincia a calare dopo due o tre pagine. Non riesco a stare fermo, perdo il filo, cerco qualcos’altro da fare. Mi sembra di dover ricondurre a forza il mio cervello ribelle sul testo. L’immersione profonda che prima mi veniva naturale oggi è diventata faticosa. [...]
E non sono il solo. Quando parlo dei miei problemi di lettura con amici e conoscenti – per lo più scrittori e giornalisti – molti mi raccontano esperienze simili. Più usano internet e più fanno fatica a concentrarsi su testi di una certa lunghezza. [...] E’ evidente che gli utenti leggono online in modo diverso.”
(Traduzione di Internazionale)
La Ricerca dell’Infelicità
13 maggio, 2008 di Laura Costantini
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Etimologicamente parlando la parola felicità ha la stessa radice di fecondo, femmina, feto, felice, fieno, figlio: dal latino *fere = nutrire, a sua volta dalla radice indoeuropea *dhe = succhiare. Quindi insito nel concetto stesso di felicità c’è il nutrimento, la capacità di sostentare l’anima con le gioie della vita. Una capacità che stiamo perdendo, mi sembra, di pari passo con quella di apprezzare il buon cibo e le cose semplici come lo splendere del sole in un cielo azzurro di maggio. Stiamo diventando anoressici nei confronti della vita stessa. Devo dire che di questo assurdo atteggiamento sono stata campionessa per diversi anni, aiutata si dalla gente che avevo intorno, ma senza altra giustificazione che non fosse la precisa volontà di non vedere il lato positivo della vita.

Tutto il Tempo del Mondo
21 febbraio, 2008 di Lexi Amberson
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I.
Può capitare. Tre persone (due uomini e una donna) seduti al tavolino di uno Starbucks con davanti i loro bei bicchieroni di iced coffee, come ogni altro avventore lì intorno.
Ma non è proprio così. Perché, anche se nessuno ci fa caso, qualcosa di speciale sta accadendo tra di loro.
L’uomo, diciamo quello un po’ più maturo, apre un libro davanti a sé e legge qualcosa. Ma non la tira lunga, solo poche frasi. Poi l’altro uomo, quello più giovane, si rivolge alla ragazza e, guardandola negli occhi, pronuncia quella che sembra essere una dichiarazione d’intenti o una promessa. Lo stesso fa lei, ma con parole diverse.
Subito dopo lui tira fuori dalla tasca una scatolina di raso, l’apre, prende un anello e lo infila al dito della ragazza. Lei fa lo stesso con l’altro anello.
Saranno passati 15 minuti da quando sono entrati nella cafeteria. Nel momento in cui escono, lui e lei sono marito e moglie. Legalmente e a tutti gli effetti.

Ci Siamo Rotti le Ecoballe: Questione di Educazione
19 febbraio, 2008 di redazione
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In risposta a questo appello, riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento di una nostra cortese lettrice.
Caro Direttore,
di questioni tecniche in materia di smaltimento rifiuti me ne intendo molto meno di Lei, ed alle Sue puntuali domande non posso che rispondere con un po’ di buon senso. Il problema dei rifiuti accumulati in Campania è grande come l’oceano: un insieme di tante goccioline accumulate nel tempo che si possono trasformare in uno tzunami. Ma anche lo tzunami prima di avventarsi contro di noi invia dei segnali. Sta all’uomo interpretarli. Non voglio occuparmi delle tonnellate di rifiuti industriali convogliati nel sud Italia grazie alla spregiudicatezza di mascalzoni di ogni latitudine, ma della spazzatura prodotta dalla gente comune.

Il Buono, il Brutto e il Bambino
16 febbraio, 2008 di Neottolemo
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Nel mio vernacolo, quando una donna partorisce si dice che sgrava. Tenendo conto che sgravare vuol dire letteralmente “liberarsi di un peso”, quasi quasi mi verrebbe da dire: è una stronzata!
Il tutto è già dall’inizio una bella fregatura; per una volta in cui si trova un essere dalle sembianze vagamente umanoidi disposto a concedersi: il farmacista chiude, il domopak è finito, di fare un nodo non se ne parla proprio (e che vuoi annodare con quel poco) quindi pur di non perdere l’occasione si è disposti all’accoppiamento anche a costo di riprodursi. Ed il brutto che dopo non si può nemmeno denunciare il farmacista, altrimenti chi se li sente i sindacati.
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Gente di Qualità: un Gioco da Ragazzi
13 febbraio, 2008 di Fully
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Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo di Sara, una ragazza di 22 anni, dal titolo “Mastella e l’Effetto Farfalla”. Proprio per quello stesso “effetto farfalla”, la discussione che si è sviluppata nei commenti ha rapidamente lasciato da parte il tema specifico “Mastella” per virare ad un’analisi di quello che si può fare per cambiare qualcosa nello stato di cose della nostra società.
Si è postulato, in queste pagine, che, esaurito il tempo delle ideologie e delle rivoluzioni che hanno insanguinato la storia, è giunto il tempo della ‘rivoluzione personale’, quella che parte da ciascuno di noi e ci induce a dare un senso ‘civile’ alla nostra presenza in questa società così complessa e contraddittoria. E’ una delle possibili risposte alla celebre provocazione di John F. Kennedy: “Non chiederti cosa può fare per te il tuo Paese; chiediti cosa puoi fare, tu, per il tuo Paese”.
Vivere nel Modo Giusto
6 dicembre, 2007 di Valerio Callegaro
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“Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, divi del cinema, rock star…”
(Fight Club)
Giornata Mondiale dell’Infanzia: Una Pistola alla Tempia dei Nostri Bambini
20 novembre, 2007 di Y.Y.
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La storia: una ragazzina di 14 anni, triste e un po’ complessata, conosce via chat un ragazzo di 16 anni, bello, simpatico e cordiale. I due chiacchierano on line. Lei si sente compresa, corteggiata, felice. Dopo qualche tempo, all’improvviso, lui inizia ad offenderla. La chiama grassa, le dice che è una puttana, che fa schifo. Lei si impicca. Il bello che lui non esiste, è un pupazzo inventato da due adulti per scoprire i segreti della bambina e poi colpirla nell’intimo.
No, non è l’ennesima trama hollywoodiana. E’ solo l’ennesima maledetta notizia.
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Giornata Mondiale dell’Infanzia: Salviamo i Nostri Bambini dal Ritalin!
20 novembre, 2007 di Daniela Tuscano
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“Una volta si diceva: ‘Quel bambino ha l’argento vivo addosso’. Oggi è diventata una patologia e con il test più idiota del mondo si classificano i nostri bambini come malati di ADHD“. Non va per il sottile Marta Invernizzi, una delle promotrici della Campagna contro l’uso di psicofarmaci sui bambini promossa dal Movimento umanista.
La Pornocrazia Televisiva
29 ottobre, 2007 di Teknux
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Prendo spunto da un articolo trovato su oknotizie per commentare un fenomeno che dura ormai da decenni: la TV come veicolo di pornografia. C’è chi parla di sciacallaggio delle trasmissioni e di quanto siano squallidi gli spettatori che pendono dalle loro labbra.




