Il Dubbio di Gubbio
11 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Diritto di Replica, Oltre il Confine
Sesso e Compassi: Di Draghi, Massoni e Vecchie Iguane
19 luglio, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Per quest’anno non cambiare, stessa villa stesso mare. Il fotografo Zappadu, puntuale come una cometa all’ennesimo passaggio, anche quest’estate ci offre le sue foto scoop di Villa Certosa che proverebbero senza alcun dubbio l’appartenenza alla massoneria del B. Dopo esserci rinfrancati con un “nooo, ma va?” ghiacciato ed esserci chiesti a chi possa fregare di meno se nel villone pacchiano dell’ex-ghepensimì ora morto in Libia, ci sono i divani a forma di labbroni, i compassi e i triangoli massonici, il bunker e le tartarughe, c’è comunque una cosa curiosa da notare.
Le che ho visto, se non sono state semplicemente scaricate da , sembrano comunque foto satellitari. Ora, visto che Villa Certosa è considerata luogo strategico per la difesa e coperto da segreto di Stato e sembra essere ripresa con strumenti particolarmente sofisticati non in dotazione ai paparazzi, mi chiedo: quale grande occhio di Sauron sta osservando il vecchio? Da che parte arriva il messaggio trasmesso dal Mercurio Zappadu?
No, perché altrimenti non si capisce tanto interessamento e spiegamento di pagine anche da parte di giornali come il “Fatto” online, riguardo all’arredamento bizzarro delle ville delle vecchie dive del consiglio decadute e a notizie che notizie non sono.
TAV: La Battaglia per un Paese che non c’è
4 luglio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, latest
Lo confesso: non ho un’idea chiara sulla questione della TAV in Val di Susa. E’ un’opera con impatti devastanti sull’ambiente? Sicuramente sì. L’equilibrio naturale è delicato e qualsiasi alterazione può indurre conseguenze irreversibili. Serve? Forse sì. Si tratta di un raccordo parte di un progetto a livello europeo. Difficile credere che sia stato possibile mettere su un ambaradan di queste dimensioni senza che tante entità non abbiano condiviso ipotesi di sviluppo ed utilizzo almeno plausibili. Probabilmente non è un’opera necessaria, ma solamente utile. Qualcuno è in grado di dare un giudizio definitivo ed inappellabile? No, oltre ogni dubbio. L’elevato numero di variabili in gioco, l’orizzonte temporale, la fluidità del contesto economico impediscono una risposta ineccepibile. Si può discutere all’infinito, ma non si arriverà mai ad una conclusione scientifica. E’ una cosa che va fatta o non fatta sula base di un sentiment, parola che gli specialisti del settore finanziario utilizzano per definire una sensazione solo parzialmente basata su fatti, ma integrata con una visione del futuro che rimane personale.
Fenomenologia del Bene, del Male e dei Numeri al Lotto
27 giugno, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra, latest
Giudicare un uomo è opera complessa al punto che vi è delegato un essere divino o un magistrato il che, almeno dal punto di vista dello stipendio, è più o meno lo stesso.
Alcuni sono generosi, ma inaffidabili. Altri sono precisi come orologi svizzeri, ma opachi di mente e di cuore. Altri, a seconda delle contingenze, dell’umore e dell’intossicazione chimica possono essere di volta in volta ombrosi, spumeggianti, freddi, sorprendenti, noiosi, brillanti.
E’ per questo motivo che più che gli uomini, si cerca di giudicare le loro azioni, le scelte. Anche queste, però, sono di difficile valutazione. Aveva tutte le informazioni per fare quella scelta? Era lucido? Ci ha pensato abbastanza?
Alla fine, la montagna partorisce il topolino e ci si riduce all’elementare interpretazione della fenomenologia, in questo caso l’effetto delle azioni degli uomini. Se un uomo fa cose il cui effetto ci garba lo giudichiamo bene (è in gamba, si applica, è generoso, è competente, è onesto). Se, invece, il suo lavoro ci danneggia, egli diventa un pessimo soggetto (cazzeggia, è maligno, è ottuso, le puttane gli hanno succhiato il cervello).
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Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo
17 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Secondo me, sarà anche per l’età, l’aspetto più interessante della pornografia estrema non sono i registi e gli attori, ma i fruitori. E’ da sempre che la gente fa di tutto per soldi. L’integrità morale è un concetto astratto come tutti gli assolutismi, il che sarebbe una forma un po’ criptica per dire che tutti hanno il loro prezzo.
Per questo, che qualcuno o qualcuna per soldi sia disposto o disposta a farsi orinare in bocca o a mettere alla prova l’elasticità del proprio sfintere facendoci entrare una mano chiusa a pugno mi intristisce, ma non mi inquieta. Mi inquieta chi, pagando, gode nel guardare certe cose. Non giudico, non sta a me, ma certi aspetti della psiche che attingono a connotazioni così profonde dell’animo mi fanno paura. Se ti trovi difronte uno che ti punta una pistola addosso hai pochi dubbi, se ha una divisa del colore diverso dalla tua, ancora meno. Hai davanti un problema, per certi versi, confinato, prevedibile. Ma cosa attendersi dal signor Giancarlo, quello che lavora al catasto, ha la forfora, veste quelle camicie a scacchi fuori moda, è sempre così gentile e poi, sul pc di casa, ha gigabyte e gigabyte di film dove donne si incrociano con equini, altre mangiano la cacca e si vomitano in bocca(1)? Io non lo so e, questo, mi inquieta.

Libero, il quotidiano diretto dal Signor Maurizio Belpietro e dal Signor Vittorio Feltri è, aldilà di ogni dubbio, un giornale pornografico estremo pubblicato con cadenza quotidiana.
Nell’impossibilità materiale di aggirare il sequestro pubblicando alani superdotati che montano giovani olandesi dal sedere brufoloso, Libero si dedica ad una pornografia semantica che titilla il lato oscuro del lettore che, piacevolmente, viene condotto in una sorta di devianza intellettuale dove lo scatting, il bukkake e il fisting si esplicitano nella violenza dei concetti e dei titoli in una semiotica la cui meccanica è del tutto equivalente a quella dell’alano. Per averne un’idea di massima, basta recarsi dove si possono leggere i titoli di prima pagina di Libero delle ultime settimane. Qualche esempio:
- L’Europa vada all’inferno
- Porno prefetto anti Silvio
- Bollito o no, viva Silvio
Quello di oggi “Ucciso a Gaza, lasciatelo là” in riferimento al cadavere di Arrigoni, è nella linea di quel “vacanze intelligenti“, scritto per prendere per il sedere Enzo Baldoni proprio mentre veniva ucciso.
Perché il Signor Maurizio Belpietro e il Signor Vittorio Feltri facciano certe cose mi è chiaro come mi è chiaro perché un efebico giovanotto di Los Angeles partecipi ad un film dove gli tocca di beccare tre falli di ragazzi di colore contemporaneamente nello stesso orifizio. Per soldi, per vantaggio personale, e qui ci siamo. Tutto secondo copione.
Ma chi è il signor Giancarlo della situazione che gode nel leggere il titolo sul cadavere di Arrigoni e compra Libero per gustarlo? Chi sono questi miei connazionali con la camicia fuori moda che godono intellettualmente di questa oscura forma di pornografia? Non lo so e mi fanno paura.
Per la cronaca, la pubblicazione del quotidiano pornografico è possibile anche grazie ai contributi che noi tutti versiamo. Si tratta di cifre importanti, leggere qui.
Ah, per quelli che stanno proprio oltre, Libero ha anche tentato la strada della pedo pornografia pubblicando sette foto esplicite con la scusa della cronaca(2). Quel numero andò esaurito in poche ore.
Note
- : s the unofficial nickname of the trailer for Hungry Bitches, a 2007 Brazilian scat-fetish pornographic film produced by MFX Media.[1] The trailer features two women conducting themselves in fetishistic intimate relations, including defecating into a cup, taking turns ostensibly consuming the excrement, and vomiting it into each other’s mouths. “Lovers Theme” by Hervé Roy, from the movie Delusions of Grandeur, plays throughout. [↩]
- Il 21 novembre 2000Feltri viene radiato dall’albo dei giornalisti con delibera del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia presa (all’unanimità). Il fatto contestato è la «pubblicazione alla pagina 3 dell’edizione del 29 settembre 2000 del quotidiano di sette fotografie impressionanti e raccapriccianti di bambini ricavate da un sito pornografico reso disponibile dai pedofili russi e di una Deontologia – Minori e soggetti deboli 519 ottava fotografia a pagina 4 (raffigurante una scena di violenza tratta dai video di pedofilia sequestrati dalla magistratura), fotografie che appaiono tutte contrarie al buon costume e tali, illustrando particolari raccapriccianti e impressionanti, da poter turbare il comune sentimento della morale e l’ordine familiare».Nel febbraio del 2003 l’Ordine Nazionale dei giornalisti di Roma annulla il provvedimento di radiazione che era stato preso a Milano e lo converte in censura fonte [↩]
Buscar el Levante por el Poniente
31 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre le Righe
Si dice che l’offerta della televisione sia determinata dalla domanda: la gente vuole il “Il grande fratello”.
Si dice che la qualità della classe politica sia quella che è perché la gente preferisce sentirsi dire: “Tranquilla, ghe pensi mi”.
Si dice che si pagano troppe tasse perché la gente appena può le evade, o le elude.
Perfino le cartacce per terra pare che le butti la gente.
Dunque non dovrebbe essere difficile incontrarla e metterla con le spalle al muro. Invece, se chiedi in giro, allargano le braccia e ti rispondono: non guardare me.
Loro, se potessero, l’ammazzerebbero la gente.
Loro lo sapevano fin dall’inizio che le bombe le mettono i servizi segreti.
La Tristezza di Essere di Sinistra
16 marzo, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, latest, Oltre il Confine, Strange Days
Sempre più spesso mi accade di leggere su facebook o su alcuni blog commenti “di sinistra” sicuri e precisi, taglienti ed efficaci, nei quali, in tutta onestà, fatico a riconoscermi completamente, per cui mi viene spontaneo chiedermi se non sono diventato un vecchio reazionario, inutilmente incline ad interrogarsi sulle ragioni degli altri e, più in generale, al dubbio, inteso come metodo critico.
Va da sé che questo interrogativo mi urta notevolmente, a causa della mia piccola storia personale, che non mi permetto qui di richiamare, consapevole dell’assoluta mancanza d’interesse per gli amici ai quali mi sto rivolgendo. Una storia modesta, ma, mi sembrava, abbastanza coerente e, quindi, degna di essere preservata con una certa benevola affezione.
In breve, sono piuttosto invidioso della sicurezza acquisita da compagni, giovani e meno giovani, e profusa a piene mani su questa bacheca collettiva. Ma, per togliersi i dubbi, non c’è altra strada che porre delle domande ed attendere le risposte chiarificatrici. Cominciamo, allora.
Non Spingete quel Pulsante.
26 dicembre, 2010 di ob1kenobi
Archiviato in Border Zone
“Il dubbio è una porta aperta dove chiunque è ben accolto, la certezza è una porta chiusa di cui solo il padrone ha la chiave”
Premessa : quando nel seguito mi riferisco all’”io” intendo come persona generica e non me specificamente. Non ho nessuna qualificazione per parlare di queste cose, tranne il fatto di averci meditato e continuare a farlo da un tempo incredibilmente lungo.
Vorrei cominciare questo discorso descrivendo la scena di un esperimento mentale caro al buon vecchio Albert Einstein.
Consideriamo una tavolo con su una indefinita apparecchiatura munita di un bottone rosso. Consideriamo che due persone eseguono l’esperimento : io e una generica altra persona.
Facciamo l’ipotesi che la macchina collegata al pulsante rosso provochi la morte immediata di chi la aziona.
Cominciamo l’esperimento dalla persona generica che si siede al tavolo preme il pulsante e muore.
Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe
12 novembre, 2010 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Mentre leggo il giornale spesso mi capita di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare insieme agli altri l’affitto qua.

Intorno a Bufale e Verità
21 settembre, 2010 di redazione
Archiviato in Censura dell'Informazione, Informazione
Di bufale ci siam nutriti in queste settimane! La prima, e ancora non si sa se bufala è la prima versione o la seconda. Parlo della condanna a morte per la donna del cui volto ( ancora un’altra bufala) sono stati tappezzati i muri di quasi tutte le città del mondo e la sua smentita da parte di Ahmadinejad ( che se la gioca con il nostro Berlusconi in fatto di fanfaronate e credibilità).
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Elogio del Dubbio
23 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Meccanica delle Cose
Credo proprio di essere guarito.
Ho passato i nove decimi della mia vita in preda ad una sindrome perigliosa. Ben più grave della pressione alta (con cui riesco più facilmente a convivere) la malattia di cui ho sofferto così a lungo è la sindrome da carenza di incertezze. Bene, ora mi pare di averla debellata: sono meravigliosamente, deliziosamente pieno di dubbi.
E mi sento infinitamente meglio. Non devo mettere a posto ogni pezzo del puzzle della vita. Mi sono reso conto del meraviglioso proliferare delle infinite tonalità di grigio che si interpongono tra il bianco e il nero. Non devo più lottare con la coerenza. Posso tranquillamente discutere con chiunque e su qualunque tema senza pretendere di avere ragione. Anzi. Quando qualcuno mi dà ragione senza che mi convinca che ne sia convinto lo guardo con un po’ di sospetto: avrà capito che la mia è solo un’opinione e che spero tanto che qualcuno mi dia motivo per migliorarla, anche se dovessi modificarla fino a sovvertirla?
Dunque .

