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Articolo 18, una Presa per il Culo

Su questo sito scrivono persone in gamba. Gente che non solo ha idee solide, ma che le sanno anche esporre con metodo, eleganza e erudizione. Scrivono così bene che io ogni volta che leggo un articolo mi persuado anche se c’è scritto esattamente il contrario di quello che ho letto cinque minuti prima.
La realtà è che sono un sempliciotto ignorante. Mi piace banalizzare, ridurre tutto a termini comprensibili per me e per quelli come me che si sono sempre chiesti perché cazzo Leopold Bloom passasse tanto tempo a farsi la barba.

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Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon

Su segnalazione di Massimo Marino, riceviamo e pubblichiamo questo pezzo di Giovanni Chiambretto del Gruppo delle Cinque Terre (Lombardia)

Per quanto si voglia riproporcelo, il film italiano che si sta svolgendo non è Armageddon, Monti non è Harry (Bruce Willis ), e nessun meteorite sta per distruggere l’Italia. Monti con il suo equipaggio di funzionari non è neanche Ciampi. Quello era un uomo delle istituzioni, nel ’43 ufficiale dell’esercito, poi passato alla Resistenza; preparato, ma con una sensibilità istituzionale ed una cultura che non è quella di Monti.
Monti è uomo dei poteri forti, consulente di Goldman Sachs (come Draghi), membro del gruppo di Bildelberg, di recente collaboratore di Barroso alla Commissione Europea, rettore dell’università della Confindustria e tant’altro.

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Da Kant a Monti (via Scilipoti)

Assistevo in televisione ai contorcimenti del potere sulle decisioni da prendere. Si sfogliano i petali della margherita: Monti o non Monti. Monti da solo o con il presidio di figure nuove e intonse, quali Amato e Dini. Chi tutela meglio la casta, chi va alla Giustizia ecc. ecc.
Intanto i pensatori castali pensano: ci conviene appoggiarlo?, ci conviene l’appoggio esterno? , guai a lui se si permette di scegliere i ministri senza consultarci. Ne va della dignità del partito!!.
Del centro destra non parlo. Non ho tempo da perdere. Non parlo del Centro e neanche del PD parlo perché la sua scelta l’ha fatta da tempo, molto prima che l’Europa imponesse, via Napolitano, il Professor Monti, uomo senz’altro dabbene a dispetto delle accuse lanciategli ieri sera da un tizio nella trasmissione di Santoro.La scelta del PD è stare con l’Europa, con questa Europa.
Tornerò su Monti. Ora mi preme sottolineare le posizioni dei vari sinistri.

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Full Monti

11 novembre, 2011 di  
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A B. deve essere arrivata finalmente con pacco celere la proposta che non  poteva rifiutare. Un segnale forte e chiaro tipo la sirena del porto quando c’è nebbia. Ok, sabato si dimette e il circo di Arcore leva le tende dopo diciassette anni di repliche, le ultime delle quali a platea vuota.
Se non lo facesse, perché “io non ho mai detto che mi sarei dimesso” o “sono stato frainteso” questa volta, secondo me, sarebbero per lui volatili assai amari, quasi come un tipo particolare di mandorle. Peccato che non sapremo mai quale password, incanto patronus o Expelliarmus avrà usato Napolitano – in qualità di messaggero alato –  per convincerlo.
Ora che il nome del successore è noto ormai anche ai tombini, so quale potrebbe essere la facile battuta: “Siamo in mutande e ci organizzano il Full Monti.”
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Dimissioni Berlusconi, Sussulti e Rantoli della Democrazia

D’accordo, stanno per mandar via Berlusconi, molto probabilmente per sempre. No, non l’opposizione, come avviene in tutti i Paesi normali, ma una indistinta fragaglia parlamentare, una miscellanea di piccoli e piccolissimi pesci senza nome, il cui destino più nobile e naturale sarebbe quello di finire fritti in padella. Ma forse la metafora non è azzeccata, perché più che di pesciolini si tratta di paguri (tanto per rimanere in ambiente ittico), molluschi che hanno sin qui usato  una miserabile conchiglia vuota per arraffare tutti i vantaggi personali possibili, serenamente insensibili alla decomposizione morale ed economica del Paese. Fanno parte di quelli che hanno trasformato il Parlamento in una sorta di holding dei molteplici e variegati interessi della conchiglia, prezzando con disinvoltura scrupoli e pudore. Si sono proclamati pensosi (e responsabili) dei destini dell’Italia ed hanno sostenuto ed argomentato con grande fervore che Ruby era la nipote di Mubarak, senza lasciar trapelare  un’ombra di riso sui loro volti mirabilmente atteggiati a novelli padri della Patria.

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Default Italia, Indignati e Black Bloc la Sveglia non Aveva Suonato

15 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

La verità? La verità è che vi siete indignati tardi, come dice Simona, ma tardi veramente, quando l’acqua è già arrivata al ponte di comando e voi, voi che vivete nelle stive, continuate a respirare solo perché i boccaporti sono chiusi e, ancora per ora, reggono alla pressione dell’oceano.

Vi siete indignati tardi e pure a cazzo di cane. Non ci vogliono 500 black bloc per bruciare tre macchine e spaccare una vetrina. Bastano tre nonciclopedisti che non si sono fatti il solito cinque contro uno quotidiano e hanno l’ormone che gli soffoca il cervello o una ventina di fanboy con tanto di scarpetta lucida e maglioncino aderente convinti che dentro le macchine ci sia l’ultimo modello samsung con android.

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I Love Berlusconi

29 settembre, 2011 di  
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E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?

Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.

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L’Imbroglio di Mezza Estate dei Referendum Elettorali

Mentre gli italiani leggono con apprensione crescente i contenuti delle manovre di bilancio del governo e le eventuali mosse della cosiddetta opposizione parlamentare, per scoprire quanto e in che forme dovranno pagare il deficit accumulato dagli Attila che hanno governato il paese negli ultimi 15 anni, un ciclone silenzioso, ma altrettanto preoccupante, si sta abbattendo sul paese attraverso diversi tentativi di demolire ulteriormente quel poco che resta di sistema democratico e di rappresentanza attraverso la presentazione di modifiche del sistema elettorale parlamentare per via referendaria.

La crisi del bipolarismo, che si tenta di imporre dalla metà degli anni ’90 attraverso le modifiche di tutti i sistemi elettorali vigenti, è ormai evidente: i due principali partiti che dovrebbero contendersi l’egemonia politica sono talmente disastrati che, a seconda del livello elettorale non raccolgono più del 35-40% del voto degli elettori ed arrivano poco sopra il 50% con gli alleati-satelliti o più gentilmente con quelli che non hanno chance o il coraggio di avere “autonomia politica” come direbbe Giovanni Sartori: Lega, Destra e autonomisti del nord e del sud verso il PDL, Vendoliani, IdV e residui del vecchio ambientalismo verde verso il PD. Preoccupati tutti dall’ipotesi che alla prossima puntata Grillo o qualcun altro possa mandare qualche decina di guastatori-risanatori nei due rami del parlamento, e stufi di fare i conti con le imprevedibili mosse di quell’area di centro ( Casini, Fini, Rutelli e possibili transfughi dai due fronti ) che per quanto non esista in modo consolidato se non nelle tabelle dei sondaggisti è pur sempre un elemento permanente di ricatto su posti e poltrone che sono sempre più piccole e precarie per tutti.

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Il Video di Bin Laden Morto: Ecco la Verità (dead bin laden photos, the revenge – enjoy)

4 maggio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

La lega ce l’ha duro. Sarà contenta la moglie della Lega che, per una questione di simmetria, si chiamerà Lego. La Lega, il pene eretto, i mattoncini. Meglio della meccanica quantistica e senza nemmeno sniffare crack.  Ci torniamo dopo.

Niente video di Osama Bin Laden Morto.Obama dice no.  In attesa, il corriere e la repubblica ci propongono cartoni animatifoto shock. “Attenzione, queste immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità” dice il corriere. In effetti, il muretto fa cacare e urta la mia sensibilità estetica. L’elicottero, poi, o quel che ne rimane, mi turba profondamente. Chissà quanto sarà costato e come saranno tornati a casa i marines, i navy seal, la delta force, chuck norris o come cazzo si chiamano? Con l’autostop?

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