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Fatti di gente perbene

5 settembre, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

«È una vicenda dolorosa, ma è anche l’occasione per fare una riflessione ulteriore non solo sul nostro diverso modo di procedere rispetto alla maggioranza, fatto di fiducia nella magistratura, passi indietro, uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ma anche sul fatto che dobbiamo mettere ogni impegno nel migliorare l’esigibilità dei nostri codici etici e del nostro Statuto. E ci stiamo lavorando. Ma la nostra gente ci chiede anche di reagire a teorie che vanno oltre le legittime critiche, e che descrivono il Pd come un corpo malato. Abbiamo fatto partire un po’ di denunce. Né accettiamo che si faccia di tutta l’erba un fascio e che si indebolisca per questa via l’unico strumento che gli italiani hanno per il cambiamento». (P. Bersani, intervista all’Unità, 3 settembre 2011.)

C’è tutto Bersani e tutta la weltanschauung piddina in questo ragionamento. La pretesa della diversità per se e quasi come dogma, la riflessione – che si porta su tutto – e lo “stare lavorando” al posto del prendere un’iniziativa, dell’azione, del fare delle scelte; il farsi scudo dei militanti che “ci chiedono di reagire” e la dichiarazione finale, insopportabilmente ricattatoria, di autoinsostituibilità di una classe dirigente, l’ineluttabilità del cambiamento che può solo passare attraverso di essa o sul suo cadavere. Après nous le dèluge. Come B. che pensa di essere eterno.
Per Bersani, che il capo della sua segreteria politica dal 2009 Filippo Penati sia indagato per corruzione e finanziamento illecito al partito per vicende spalmatesi negli ultimi dieci anni è solo una “vicenda dolorosa”. Aggettivo che sarebbe congruo solo se si trattasse di uno sciagurato che si è arricchito alle spalle del partito ingannando cani e porci, compreso il suo segretario, ma che è assolutamente inadeguato se per caso la corruzione era parte di un sistema, di un modo per tenersi buoni gli uni gli altri tra imprenditori, politici e partiti al fine di avvantaggiarsene reciprocamente, con Penati a quel punto solo pedina fra le tante sulla scacchiera.
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Il boccone del prete

“Non appoggeremo gli emendamenti dei Radicali, la Chiesa è una risorsa per la società. Le opere di carità della Chiesa in questo momento sono importanti soprattutto in una fase di crisi.” (Rosy Bindi, agosto  2011)

La Chiesa quindi, per il presidente del PD, per la Rosy biancofiore del mio giardino, è giusto che continui a risparmiare quattro miliardi annui di tasse perché è una risorsa per il paese. Curioso, D’Alema disse la stessa cosa di Mediaset.
So che siete così di natura, amici simpatizzanti ed elettori piddini che ve ne state silenti e non protestate (a parte poche voci dissonanti) qualunque stronzata dica la vostra classe digerenteche mi dite sempre che ”non-bisogna-criticare-il-piddì-perché-se-no-vince-ancora-Berlusconi-e-bisogna-stare-uniti-e-chi-sei-tu-per-criticare-sempre-senza-fare-niente“, ma non vi viene sinceramente un conatello di vomito, appena appena una rivoltatina di stomaco a sentire un vostro dirigente, e mica uno qualsiasi, dichiarare senza vergogna il suo patto di fedeltà non agli elettori suoi concittadini ma ad uno stato straniero confessionale?
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Vincere (e Vinceremo?)

Vincere. Governare. Queste le parole d’ordine del PD, da qualche giorno fatte proprie anche dall’Italia dei Valori che, in nome della vittoria e del governo nel 2013, ha accettato la candidatura di De Luca a Presidente della Regione Campania. D’Alema sogna(va) alleanze con l’UDC costi quel che costi, a discapito di tutto il resto. Tra i lettori di Mentecritica non mancano coloro che, in un modo o nell’altro sembrano voler abbracciare questa tesi basata sul pragmatismo.
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Vendola: l’Alternativa è Possibile?

Puglia, elezioni regionali del 2005. Gennaio. Nichi Vendola vince a sorpresa le primarie del PD contro il suo rivale Francesco Boccia. Il risultato doveva essere scontato, Francesco Boccia, candidato “moderato” sostenuto da Margherita e DS, secondo gli “esperti” avrebbe vinto a mani basse contro il comunista estremista Vendola. Ma le urne diedero un esito diverso: le primarie furono vinte dal comunista. I moderati di DS e Margherita rimasero interdetti dal risultato, dissero che avrebbero sostenuto Vendola ma tra i denti dicevano che non c’era alcuna speranza di vincere le elezioni con un comunista che porta l’orecchino e si dichiara orgogliosamente gay perché la Puglia era una regione conservatrice e gli elettori non l’avrebbero sostenuto. Al tempo in Puglia girava questa voce: quelli del centro-destra, su mandato dei maggiorenti della coalizione, erano andati a votare in massa per Vendola perché in questo modo sarebbero stati sicuri della rielezione di Fitto, che mai avrebbe potuto perdere per un candidato così “estremista” in una regione come la Puglia.
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Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?

Recita così la sentenza Mills:

Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.

Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).

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Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.

13 maggio, 2009 di  
Archiviato in latest, Storia e Memoria

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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La Ricetta del PD

23 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

Immagino che il titolo sia fuorviante, ma non voglio parlare di politica e della successione di Veltroni.
Vi propongo invece questo esperimento culinario che il compagno Vissani mi ha dettato questa notte in sogno e del resto non è mica detto che Clarita abbia l’esclusiva delle ricette per il fine settimana ;-)

Iniziamo a tritare un bel pezzo di Veltroni. Importante: sminuzzatelo il più fine possibile, deve dare colore al piatto, ma non se ne deve sentire l’odore.
Poi fate soffriggere in olio bollente (molto bollente) vari pezzi di D’Alema, Fassino, Rutelli, Parisi, Binetti, Latorre, Bersani e Marini. Aspettate che si sia sciolto il grasso per bene, lo so che Fassino sembra averne poco di grasso, ma fidatevi ne ha anche lui, e mettete quello che è rimasto in una grande coppa con il tritato di Veltroni.

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La Resa dei Voti & Mobbing di Partito

18 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest, Posti Sul Web

E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere.

Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in fuga da ogni regione e periferia di questa carcassa di repubblica.

Sinceramente sono molto contento della sconfitta del PD perché bastava aprire i giornali per continuare a leggere i soliti teatrini: la Binetti che minaccia di uscire dal PD (magari fosse, è la volta buona che mi converto), D’Alema che chiede un nuovo corso ecc.

Invece io mi auguro una purga.

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God Save Berlusconi

11 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Ho 30 anni e non ho mai votato Berlusconi, anzi, non ho mai votato più a destra della Margherita.
Però non riesco ad appassionarmi alle polemiche contro Berlusconi e contro le sue proposte di immunità per le alte cariche e/o sospensione dei processi per le alte cariche.

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Tutti in Piazza Confusamente: e il Cav. Ringrazia

A leggere i resoconti a caldo della manifestazione girotondino-dipietrista organizzata da MicroMega conclusasi stasera a Piazza Navona (scrivo alle 22 dell’8 luglio) viene tristezza. Se questa è la punta di diamante dell’opposizione a Berlusconi, il Cavaliere può dormire sonni tranquilli.

I soliti resoconti della Questura parlano di 15.000 partecipanti, gli organizzatori ne rivendicano 100.000. Facciamo finta che a piazza Navona, in una bella serata di luglio, non ci si possa andare anche solo per fare il turista: mettiamo il caso che piazza Navona non fosse stata abbastanza vasta, che i volenterosi non fossero 100.000, ma 200.000.

E allora, sarebbe cambiato qualcosa?

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Legge Salva Premier e Complicità della Sinistra: L’Italianic e l’Aventino Dorato

19 giugno, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Ecco, l’hanno fatto. Si sono offesi e l’hanno fatto di nuovo. Cavolo però, come sono permalosi!
Io sinceramente non capisco la gente che si offende; sarà che sono un tipo semplice, sarà che non considero l’orgoglio una virtù, sarà che evito di frequentare persone che non stimo, sarà quello che volete, ma non vi so dire quand’è stata l’ultima volta che mi sono offeso.
Perché offendersi? Che senso ha? Se una persona non ti piace, stai alla larga; se non hai stima di una persona, non ce l’hai neanche di quello che dice; se consideri qualcuno un bastardo, non c’è motivo di pretendere il suo rispetto. Non so voi, ma ogni volta che vedo qualcuno offendersi, e magari lo fa in maniera plateale, ho sempre l’impressione che abbia la coscienza sporca.

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Il Pd non Morde. Il Cavaliere Ringrazia

15 giugno, 2008 di  
Archiviato in Informazione

L’annoso problema delle intercettazioni sarebbe presto risolvibile qualora si usasse un po’ di buon senso. Il vero problema e che c’è di mezzo sempre la politica a complicare le cose, quando invece, le criticità, dovrebbe risolverle. I media a sinistra stanno facendo di tutto in questi giorni per cercare di attaccare il neo-nato governo del Cavaliere cercando di «pungolare», allo stesso tempo, l’opposizione del Partito Democratico che un pochino latita. Gli strali verso il ddl, o dl, o il «m.c.l.d.f. (Minchia Che Legge Dovemo Fà)» sulle intercettazioni, che sta vedendo il governo tornare più volte sui propri passi per poi ripensare anche quelli, sarebbe senza dubbio uno «dei posti più morbidi dove metterci il naso» per una qualsiasi opposizione capace di intendere e di volere.

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Finanza Creativa, Mooooolto Creativa

31 maggio, 2008 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane

Tremonti è un genio. Sì, sto parlando proprio di Giulio Tremonti, ministro dell’economia del nostro devastato paese; il politico più antipatico, arrogante, odioso ed insopportabile che ci sia. Dopo D’Alema, ovviamente.
E non sono impazzito, ma devo onestamente riconoscere che il soggetto ha delle qualità assolutamente fuori dall’ordinario; solo un genio si sarebbe potuto inventare una cosa del genere, renderla di pubblico dominio, e vantarsene come se avesse risolto il cubo di Rubik.
Di cosa sto parlando? Di Alitalia, tanto per cambiare.

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Fidel, D’Alema e l’Esame di Coscienza

20 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Storia e Memoria

Leggo qui che D’Alema ha dichiarato che, con Fidel in pensione, sarebbe ora di chiedere a Cuba il rilascio dei prigionieri politici. No, non si tratta di pericolosi bombaroli, sono solo intellettuali e c’è fra loro perfino qualche poeta. Io vorrei chiedere all’On.le D’Alema: perché c’è stato bisogno di attendere fino ad oggi?

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Intercettazioni Telefoniche del 7 febbraio 2008: Il Bene del Paese

7 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Cazzotti

Mentre il Presidente Marini era ancora alle prese col suo tentativo di formare un governo per le riforme, poi fallito, erano in corso fitte trattative tra alcuni importanti leader dei due schieramenti. Siamo in grado di rivelare i retroscena grazie alla nostra ormai mitica talpa.

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