Evasione e Corruzione. Il Coraggio di Punire
28 dicembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Caffè Amaro, Cronache Italiane
Mentre il 2011 si avvia a finire, in Italia si inizia a fare i conti con i debiti sottoscritti in passato. Non parlo solo del famoso debito pubblico, dello spread e dell’eventuale default italiano. Parlo dei pendenze aperte con l’attitudine ipocrita del perdonismo. La corruzione in politica, l’enorme evasione fiscale, i trucchi che da una parte hanno arricchito i furbi e dall’altro hanno messo in ginocchio una nazione, meritavano una svolta culturale più che economica.
Quando si è alle strette e mancano le risorse, l’unica alternativa rimane il carattere. Non è possibile comprendere, giustificare, cavillare fino all’ennesimo dettaglio. Carattere vuol dire essere capaci di dire basta pur sapendo che si è ancora lontani dalla verità, remoti rispetto alla soluzione perfetta. Carattere è avere il coraggio di compiere quell’atto di presunzione estrema che consiste nel ritenersi nel giusto perché non c’è più il tempo per discutere, perché serve reprimere, oltre che prevenire.
Le Parole Stuprate
15 dicembre, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cazzotti
La figlia sedicenne d’una disagiata famiglia abitante a Torino rivela d’esser stata vittima d’una violenza: “Colpa degli zingari”, vale a dire i rom ammassati nel campo della Continassa, periferia profonda, agglomerato di baracche e casermoni in cui annegano uomini e cose. La fiaccolata di solidarietà (?) organizzata dal fratello della ragazzina e dagli abitanti del quartiere si trasforma ben presto nell’edizione 2011 della Notte dei Cristalli: assalto al campo rom, bombe carta, rogo. E i bambini?, osa obiettare qualcuno. Brucino anche quelli, è la ringhiosa replica dei giustizieri di stirpe e verginità.
Di fronte all’irreparabile, la ragazzina crolla: non c’è stato nessuno stupro. Ma non è più intatta. Ha avuto un rapporto sessuale consenziente col giovane fidanzato, ma temeva la punizione dei genitori e della nonna, alla quale aveva giurato di arrivare pura al matrimonio. Per accertarsene, la famiglia la sottoponeva ogni mese a controllo ginecologico. “Siamo di Chiesa”, spiega il padre disoccupato.
Monti non è Bruce Willis e non siamo ad Armageddon
15 dicembre, 2011 di redazione
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane, Informazione
Su segnalazione di , riceviamo e pubblichiamo questo pezzo di Giovanni Chiambretto (Lombardia)
Per quanto si voglia riproporcelo, il film italiano che si sta svolgendo non è Armageddon, Monti non è Harry (Bruce Willis ), e nessun meteorite sta per distruggere l’Italia. Monti con il suo equipaggio di funzionari non è neanche Ciampi. Quello era un uomo delle istituzioni, nel ’43 ufficiale dell’esercito, poi passato alla Resistenza; preparato, ma con una sensibilità istituzionale ed una cultura che non è quella di Monti.
Monti è uomo dei poteri forti, consulente di Goldman Sachs (come Draghi), membro del gruppo di Bildelberg, di recente collaboratore di Barroso alla Commissione Europea, rettore dell’università della Confindustria e tant’altro.
Perché quelle strane lacrime sul corpo di Elsa?
7 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Ma c’è in giro una donna tosta che mi dica quanto scarso servizio abbiano reso alla sacrosanta battaglia delle donne in politica le lacrime della Fornero? O siamo tutti accodati alla commovente solidarietà umana per una studiosa che da trent’anni ci spiega ‘come si dovrebbe fare’, e il giorno in cui può finalmente ‘fare’, frigna?”
Credo che la migliore risposta che si possa dare al commento postato ieri sera su Facebook da sia questo testo di .
Per il resto, volendo aggiungere qualche considerazione personale, non penso proprio che una donna politica debba essere rimproverata di “frignare” – verbo assolutamente improprio per descrivere la situazione Fornero dell’altra sera – quando le capita di crollare emotivamente in una situazione ad alto tasso di emotività come una diretta televisiva, a causa della pressione a cui è stata sottoposta nei giorni precedenti, per il carico di responsabilità ed impegno professionale. E che il rimprovero debba implicare perfino l’attribuzione della colpa di tradire la “battaglia delle donne in politica”.
Forza Nuora
3 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne, Veri Uomini
La Lezione di Piazza Tahrir
27 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Oltre il Confine
Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.
Monti Premier, Buon mercato a tutti
13 novembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
Il teatrino domestico della politica sta rappresentando una sceneggiata piuttosto stravagante alla quale non viene prestata la giusta attenzione da parte dei media e, quindi, dell’opinione pubblica che ha smarrito da anni qualunque capacità critica autonoma. Com’è del tutto evidente, anche i cittadini più informati delle cose della politica hanno rinunziato ad utilizzare la categoria informazione come necessario presupposto per una successiva elaborazione: guardano le trasmissioni televisive (preferibilmente quelle vicine al loro individuale orientamento politico) al solo scopo di acquisire elementi, dati e ragionamenti, anche palesemente sofistici, per poi ripeterli da onesti pappagalli nei giorni successivi al bar, in famiglia, sul posto di lavoro o sui treni che frequentano ogni giorno da bravi pendolari.
Fottuti dalla Banca d’Irlanda, Arriva l’Uccello di Fiamma
13 ottobre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra
Mi chiedo, sinceramente, chi ricorderà questa pietosa perdita di tempo del dibattito sulla fiducia alle camere quando, tra qualche tempo, mentre Berlusconi sarà da qualche parte a sorseggiare il suo drink, qui si sarà nel pieno del l’”ognuno per sé, Dio per tutti”.
La democrazia è un lusso che possono concedersi nazioni avanzate economicamente e culturalmente. Un Berlusconi può essere faticosamente superato da un paese robusto, in buone condizioni economiche e sociali. Anzi, in un paese di questo tipo, probabilmente Berlusconi non avrebbe nemmeno attecchito. Gli anticorpi avrebbero svolto la loro funzione confinandolo in una cella. Invece, in Italia, la cazzata di lasciar decidere alle vecchiette di “OK il prezzo è giusto” ed agli ipodotati alla Giuseppe Cruciani chi dovesse essere il presidente del consiglio, ha indotto una malattia mortale irreversibile.
Italiani Pizza e Spaghi, toglietevi dalle balle
26 settembre, 2011 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Riceviamo e, con un certo divertimento pubblichiamo(1)
L’Italia certo è un bellissimo paese. Pieno di storia, di cultura, di paesi e città meravigliosi, paesaggi naturali splendidi, dai mari ai monti, passando per laghi e colline. Ha un clima principalmente mediterraneo e tutto sommato invidiabile (pensiamo al gelo russo o all’afa dei paesi equatoriali). C’è il sole e il caldo, e c’è la neve e il freddo.
Insomma, ammettiamolo, vivere in Italia non è male. Certo, problemi ce ne sono tanti, ma avendo basi storico/culturali/naturali così buone, gli altri problemi, nelle giuste mani si possono, non dico risolvere tutti, ma una buona parte si.
Sono convinto che a tanti tedeschi, scandinavi, olandesi, belgi piacerebbe vivere in Italia.
Note
- N.d.R L’appello del lettore è stato da noi raccolto addirittura in anticipo quando 3 anni fa abbiamo lanciato la campagna Invadeteci. Stiamo ancora aspettando. Evidentemente i Nord Europei non hanno interesse ad un’operazione di questo tipo. [↩]
Il peggio femminino
26 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Veri Uomini
“Questo patto [dichiarazione di voto, n.d.a.] vogliamo stipularlo con Lei e non col prof. Prodi: la sua campagna fatta di ‘serietà’ e ‘sacrifici’ non ci piace, ci intristisce e ci fa un po’ spavento. E noi signore lo lasciamo volentieri perdere. ‘La bellezza salverà il mondo’.” (Dalla , marzo 2006)
Quando tutto sarà finito e ci aggireremo tra le macerie fumanti di questo disgraziato paese, bisognerà fare un discorsetto come si deve alle donne che hanno popolato, appoggiato, sfruttato ed acclamato il maledetto regime del Drago Flaccido per tutto questo tempo. Qualche testolina da rapare metaforicamente a zero per intelligenza – anzi incoscienza – con il nemico, insomma, non guasterebbe.
Intercettazioni Berlusconi. Che ne dicono le Donne?
18 settembre, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Vere Donne
“Noi siamo messi così, come uomini. Tu, io, poi Carlo Rossella, presidente di Medusa e Fabrizio Del Noce, direttore di Rai1 e responsabile di tutta la fiction Rai. Sono persone che possono far lavorare chi vogliono. Quindi le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino”.
Lo stralcio della conversazione tra Silvio Berlusconi “premier a tempo perso” e il prosseneta Gianpaolo Tarantini, con cui si spartisce le “patonze” come merce-premio, è rivelatore di quanto da tempo affermiamo: non è questione di sesso, ma di politica. E, ancor prima, di potere.
La prosa berlusconide è d’abitudine sfilacciata, miseranda, greve e pneumaticamente vuota, il vuoto asettico del piazzismo televisivo. Negli ultimi tempi s’è trasformata in gergo e il vuoto asettico ha assunto un odore mefitico e pestoso. E, tuttavia, mantiene intatta la sua espressività, staremmo per dire il suo espressionismo. Nella comunicazione, nulla avviene per caso.
Default Italia, 57 Giorni al Fallimento: Lingua in Bocca con Pechino
14 settembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Chiamiamola Economia
Il bollettino europeo di stamattina vede:
La Grecia morta e in piena putrefazione. I gas che ne gonfiano il corpo marcescente promettono il 134% di interesse sui titoli di stato a un anno. Certo, certo. Solo ieri mattina eravamo fermi ad un micragnoso 120%. Magari quando leggerete questo post saremo arrivati al 140%. Scopritelo subito a questo link. La UE dice che la Grecia non andrà in default (forse perché lo è già), quindi corriamo tutti in banca a comprare i BOT alla feta e olive. L’anno prossimo riceveremo indietro i nostri soldi, il 140% di interesse o il 180% a seconda dell’ora a cui li compriamo e, per i maschietti (o le signore interessate), un week end omaggio su un’isoletta delle Egeo a scelta con Mitera Fusi, la giovinetta che allieta il video che segue.
Fenomenologia dell’Opera Lirica
4 settembre, 2011 di Emanuele
Archiviato in Accademia DFC, Suoni & Musica
Pregherai fino all’alba; io sarò teco.
Ricordo, quando avevo su per giù 12 anni, il senso di noia e di lacerante inedia nel sentir messa. Già allora la “fede”, inculcatami forzosamente dalla cultura cattolica imperante di questo paese, era emigrata in qualche anima più fertile, lasciandomi il senso di soffocante asfissia ogni qualvolta mamma mi obbligava, tutte le maledette domeniche, ad assistere a quel rito bizzarro.
Crescendo, naturalmente, gli obblighi imposti dall’alto (la mamma, non l’altissimo) vennero meno ma le rare occasioni in cui mi sono scontrato con il sacro rituale le ho percepite in modo diverso; il senso di morte per noia dovuto a quel tempo sprecato e che non passava mai si è trasformato in una sorta di ascolto critico, giovando alla mia percezione del tempo e pure al mio sollazzo.
Al di là delle preghiere recitate con meccanico distacco dalla maggioranza, mi divertono le prediche dei preti, tanto che spesso involontarie risa ironiche imbarazzano i miei parenti, costretti alla mia compagnia nel matrimonio o cresima di turno. Per non parlare del senso di letizia nel sentire gli anziani che anticipano il versi delle preghiere.
Tutto e’ al Posto Giusto
26 agosto, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra
Ue supereroe! Questo sfogo si traduce in un’unica parola: INVIDIA! Ricorda che chi ha i soldi la sua cacca non la mangerà mai…ne’ tanto meno porterà i propri figli in un ospedale fatiscente come quello in cui porti i tuoi. Se vuoi continuare a vivere in Italia adeguati al sistema. Altrimenti ci sono tanti paesi al mondo pronti ad ospitare te e tutti i paraculi che hanno scritto BRAVO BRAVO dopo l tuo post! (sèh-sèh!)
Un abbraccio caro collega…in NERO ovviamente! ahahhahahahaah!
giambattista
alteoforti@gmail.com
95.224.29.140commento a Affogare nella Merda del 28 ottobre 2008
L’universo nel quale viviamo non ama i cambiamenti. Se una cosa è ferma, tende a rimanere ferma. Se si muove, continua a muoversi. Se è spenta, resta spenta. Se brucia, continua a bruciare. Ogni cambiamento di stato richiede un intervento esterno, l’applicazione di una forza, una spesa energetica sulla quale non sono concessi sconti. Alla cosa, che attiene alla geometria dello spazio tempo, si è tentato di dare inutilmente una spiegazione. Per ora, va presa ed accettata per quello che è.
Italiani: Vivere e Morire Senza capire una Mazza
16 luglio, 2011 di dellefragilicose
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Un dirigente di un’industria locale, una di quelle del Nord Est che fanno fatturati grandi come il PIL della Grecia, un capitalista puro, geneticamente di centrodestra, mi racconta scandalizzato, a voce bassa,quasi che si trattasse di una di quelle storielle imbarazzanti, di quando qualche mese fa si è recato in visita dal ministro Brunetta. Durante la lunga anticamera ha modo di osservare il corridoio, sontuosamente arredato, dove ogni paio di metri in corrispondenza di alte e decorate porte chiuse di legno antico, lungo la parete, c’è un usciere o un commesso, non saprei come definirlo. In piedi, sull’attenti, con una sontuosa divisa decorata da bottoni dorati e cordoncini, come un ussaro. Ogni tanto, ma solo ogni tanto, un uscio degli uffici si schiude, ne sortisce un segretario che consegna un biglietto al commesso di competenza. Costui prende il biglietto, fa pochi metri, lo consegna all’altro commesso che bussa alla porta dell’ufficio che sovrintende, lo consegna al segretario e ritorna in posizione di riposo. Quattro sontuosi stipendi al posto di un email o, se proprio era necessario trasferire un cartaceo, al posto di un culo che si alza e fa sei passi. Nell’ufficio di Brunetta, il ministro dei certificati medici elettronici e dei tornelli.
Gola profonda, Carie Meningee
9 luglio, 2011 di la Donna Cannone
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B2B
Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano.
Nell’incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B.
L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima.
Referendum Macht Frei
9 giugno, 2011 di Comandante Nebbia
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Leo, uno fra i tanti lettori di MC che mi hanno scritto a questo proposito, chiede la mia opinione sui referendum e se, secondo me, c’è qualcosa che non sappiamo.
Comincio col rispondere alla seconda domanda: sì, ovviamente ci sono un bel po’ di cose che non sappiamo. Probabilmente, il 90% degli aventi diritto non sa proprio niente di energia nucleare, privatizzazione del servizio di distribuzione e legittimo impedimento. Io compreso. Si voterà sì, no o ci si asterrà per principio, supponenza, ignoranza, partigianeria, istinto, infatuazione, eccetera. Un po’ come avviene nelle elezioni politiche e amministrative. E’ la democrazia, baby.
Se poi Leo mi chiede se dietro le questioni oggetto di referendum esistano interessi più o meno occulti, ancora una volta la mia risposta è immediata: ovviamente sì. Forse la politica è stata una questione ideale ai tempi di Pericle, ma anche no. Mi azzardo a dire che da sempre la politica è il volano attraverso il quale gli interessi di gruppi di persone trovano legale soddisfazione. L’unica differenza la fa la dimensione dei gruppi. Più grandi sono i gruppi i cui interessi vengono soddisfatti e più ecumenica è la politica.
Chiunque legge MC è in grado di valutare la dimensione dei gruppi di interesse che stanno regolando la politica italiana da quando è stata modificata la legge elettorale e la rappresentanza parlamentare ha perso ogni legame con il territorio.
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