Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Gli Scaffali Vuoti

L’importante è continuare a far girare le cose al contrario, in modo che noi, centrifugati, non si possa ritrovare l’orizzonte. “La merce scarseggia nei supermercati del sud” ed è panico e follia. Ho visto una signora anziana aggirarsi per la Lidl, aggirarsi tra gli scaffali vuoti e risolversi a comprare un collutorio, per ripagare la fatica, forse per pacificarsi col gesto di comprare. Comprare per certificare una sorta di esistenza in vita.
La merce scarseggia nei supermercati, e in giro se ne parla. Tra le bancarelle del mercato i venditori son quasi eroi per essere riusciti ad arrivare a venderti qualcosa: “Che nei supermercati non c’è nulla”. In compenso abbonda la spazzatura, tra le buste colorate se sei fortunato, riesci a scorgere ancora il cassonetto. Ma questo non è un problema.
Leggi il resto

Questa proprietà intellettuale è un furto

27 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Il capitalismo morente ha sempre più bisogno di leggi che, facendo finta di perseguire uno scopo apparentemente nobile, in realtà ne perseguono un altro ben più subdolo, e cioé l’allontanamento della data dell’exitus, in un accanimento terapeutico senza fine.
Faccio un esempio. Il Patriot Act, approvato in fretta e furia all’indomani dell’11 settembre con l’aiuto di un po’ di  antrace sparsa ad hoc negli uffici dei politici dell’opposizione, pareva servire alla patriottica lotta contro il Terrorismo Globale che aveva appena colpito al cuore l’Impero, ma il suo vero scopo era limitare la libertà personale dei cittadini americani. Un provvedimento utile qualora una crisi economica devastante avesse convinto gli americani a mettere mano alle adorate armi custodite in casa – e non solo la doppietta del nonno ma i ben più efficaci M16 Viper – contro l’odiato governo federale. Perché la loro costituzione consente loro di scegliersi un altro governo se l’attuale non lo si ritiene più democratico e utile al bene comune.

Leggi il resto

Naufragio Italia: BBB Anche dall’Agenzia di Rating Cinese Dagong

Diversi quotidiani, fra cui Il Sole 24 Ore, hanno cercato di gettare acqua sul fuoco relativamente al declassamento di Standard & Poor’s, insinuando la possibilità che le agenzie di rating, tutte statunitensi, fossero interessate a difendere il dollaro e l’economia americana.  Esiste un’agenzia di rating cinese, l’unica a non avere partecipazione a capitale occidentale.  Si tratta della Dagong Global Credit Rating. In data 7 dicembre 2011, Dagong aveva declassato l’Italia da A- a BBB, anticipando di un mese la decisione di Standard & Poor’s.  La notizia è vecchia e a me era sfuggita anche perché, a parte un breve ma interessante articolo su Panorama, non mi risulta che la grande stampa (Corriere, Repubblica, Il Sole 24 Ore)  abbiano dato grande risalto alla notizia. Voi lo sapevate? Estraggo un sunto delle motivazioni dall’articolo di Panorama:

Leggi il resto

Tutte a Casa

3 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani

In questo Natale di crisi globale è capitato che un piccolo imprenditore catanese si sia tolto la vita per la disperazione di dover licenziare i suoi operai causa fallimento.
Nerino Rossi invece, il patron della Golden Lady, ha scelto il 27 dicembre, quindi un bel giorno di vacanza  tra il Santo Natale e Capodanno, per comunicare la sua decisione definitiva riguardo al destino dello stabilimento OMSA di Faenza, da mesi in lotta per la difesa dei posti di lavoro. A mezzo fax ha annunciato il  licenziamento collettivo per 239 operaie alla data di scadenza della cassa integrazione, il 14 marzo 2012.

Leggi il resto

Intervista sulla crisi

8 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Chiamiamola Economia

La situazione economico-finanziaria attuale sembra fatta apposta per scatenare nel cittadino medio una sindrome ansioso-depressivo-paranoidea, con la conseguenza di fargli perdere la lucidità necessaria per analizzare un problema così complesso.
La paura non è mai buona consigliera e, soprattutto in Rete, in questi giorni siamo sottoposti ad un overloading di informazioni le più diverse tra loro, tra teorie della cospirazione, analisi troppo complesse oppure improntate alla faciloneria, fino alla propagazione incontrollata di vere e proprie sciocchezze. Tutto ciò non fa altro che aumentare l’ansia e la confusione di chi legge.

Giorni fa, cercando informazioni un po’ più specialistiche di quelle da fast-food mainstream sulla situazione economica, sono capitata su Voci dall’estero,  un blog che nel giro di pochi mesi ha conquistato molte letture e le prime pagine di Google. L’autrice, Carmenthesister, economista social oriented, traduce dall’inglese articoli di economisti, bloggers, commentatori e, allargando la visuale, cerca di dare delle risposte alle molte domande che la gente si pone sulla crisi attuale.

E’ nata così l’idea di un’intervista, di una conversazione tra bloggers che, scambiandosi opinioni ed osservazioni, sperano di contribuire, senza censure e condizionamenti, ad aumentare il livello di informazione dei propri lettori.
L’intervista, per la sua lunghezza e per comodità di lettura, viene proposta in due parti(1).
Leggi il resto

Note
  1. Qui su Mentecritica, per omogeneità di contenuto, si è pensato di proporla in un’unica soluzione []
Fine delle Note

Spread Europei, Cambi e Indici di Borsa

23 novembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.



Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.

Unica sul web italiano, questa pagina offre in un unico colpo d’occhio una serie di indicatori fondamentali per valutare lo stato reale della crisi economica finanziaria europea. Con un ritardo massimo di 30 minuti vi offriamo:

Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.



Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.

L’indice della borsa di Milano, l’indice della borsa di Londra,l’indice della borsa di Francoforte, l’indice della borsa di Parigi, l’indice della borsa di New York.
Il cambio euro/franco svizzero, il cambio euro/dollaro.
Lo spread Italia Germania (BTP/Bund), lo spread Spagna Germania (spread Bonos/Bund), lo spread Francia Germania (spread OAT/Bund), lo spread Grecia Germania (spread Hellenic Republic bonds/Bund), lo spread Belgio Germania(spread BTB/Bund), lo spread Irlanda Germania (spread Ireland Government Bond/Bund)

Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.



Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.

Indici di Borsa

Milano
 Londra
 Francoforte
Parigi
New York
     

Cambio Euro/Franco Svizzero Cambio Euro/Dollaro

EUR/CHF EUR/USD
Ultimo: 1,2114  Ultimo: 1,3286
 Variazione: 1,2064  Variazione: 1,3185
 Ore: 1,2109  Ore: 1,3275

fonte Yahoo Finanza

Spread rendimento su Obbligazioni di Stato decennali rispetto ai Bund tedeschi
spread Italia Germania (BTP/Bund), spread Spagna Germania (spread Bonos/Bund), spread Francia Germania (spread OAT/Bund), spread Grecia Germania (spread Hellenic Republic bonds/Bund), spread Belgio Germania(spread BTB/Bund), spread Irlanda Germania (spread Ireland Government Bond/Bund)

Italia

Spagna

Francia

VALUE: 3.704   VALUE: 339.745    VALUE: 1.010
  6.860% 7.459%   15.324%
Grecia

Belgio

Irlanda

VALUE: 31.000 VALUE: 1.671 VALUE: 630.165
1.291% 8.488% 1.791%

Fonte Bloomberg

Finanza, borsa, indici,valute, cambi, dollaro, euro,franco svizzero, spread, crisi, default, bond, btp, investimenti, risparmio, capitale, interessi, prestiti, mutui, debiti, banche, istituti di credito, conto corrente.

Week-end con il morto

Quando esce dal lato B del Quirinale, il piccolo Papi ha l’espressione terrea da vampiro svegliato anzitempo dalla scampanellata in pieno giorno del postino con la raccomandata, che gli ha fatto prendere l’odiata luce.
Si è beccato anche la sua fischiata d’ordinanza e la reazione di pancia del popolaccio alla sua dipartita  - stasera nel videomessaggio ha lamentato il dolore che gli provoca la ferita narcisistica – ma non pensate a cosacce da Cannibal Holocaust tipo fine di Gheddafi; niente di tutto ciò, robetta. Avanspettacolo, rivista, mica tragedia. In linea con il personaggio.
Leggi il resto

Dimissioni: Il Gioco Sporco di Berlusconi

9 novembre, 2011 di  
Archiviato in Meccanica delle Cose

Ma che bella pensata.
La votazione sull’approvazione del rendiconto dello scorso anno ha sancito, di fatto, la disfatta ignominiosa della maggioranza (I resti di quella che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza). Col cazzo.
Dopo il primo sconcerto e lo smarrimento che minacciava seriamente, come dalle immagini televisive appariva evidente, il cerone di Berlusconi, tutti gli uomini del Presidente si sono riuniti in conclave e (pensa che ti ripensa) hanno avuto una magnifica pensata: dimissioni sì, ma non subito, bensì solo dopo l’approvazione della legge di stabilità, cioè fra una quindicina di giorni.

Leggi il resto

Dimissioni Berlusconi, Sussulti e Rantoli della Democrazia

D’accordo, stanno per mandar via Berlusconi, molto probabilmente per sempre. No, non l’opposizione, come avviene in tutti i Paesi normali, ma una indistinta fragaglia parlamentare, una miscellanea di piccoli e piccolissimi pesci senza nome, il cui destino più nobile e naturale sarebbe quello di finire fritti in padella. Ma forse la metafora non è azzeccata, perché più che di pesciolini si tratta di paguri (tanto per rimanere in ambiente ittico), molluschi che hanno sin qui usato  una miserabile conchiglia vuota per arraffare tutti i vantaggi personali possibili, serenamente insensibili alla decomposizione morale ed economica del Paese. Fanno parte di quelli che hanno trasformato il Parlamento in una sorta di holding dei molteplici e variegati interessi della conchiglia, prezzando con disinvoltura scrupoli e pudore. Si sono proclamati pensosi (e responsabili) dei destini dell’Italia ed hanno sostenuto ed argomentato con grande fervore che Ruby era la nipote di Mubarak, senza lasciar trapelare  un’ombra di riso sui loro volti mirabilmente atteggiati a novelli padri della Patria.

Leggi il resto

Default Italia? Non Per Tutti. I Nostri Evasori Terzi al Mondo per Consumo dei Beni di Lusso

Prendiamo atto dell’alto monito del Presidente della Repubblica il quale, considerata la gravissima contingenza, sprona il governo ad una “mobilitazione straordinaria“. Il che, in parole povere, vuol dire tempesta greca e uragano portoghese in arrivo sui cieli del Bel Paese. Libertà totale nei licenziamenti, blocco dei conti correnti, assorbimento delle tredicesime e delle quattordicesime, riduzione delle prestazioni del servizio sanitario nazionale, annichilimento dei servizi sociali, ripristino dell’ICI, patrimoniale su beni mobili e immobili, compreso prima casa, taglio orizzontale nelle sovvenzioni ai trasporti e più ore di lavoro a parità di salario. In attesa dell’inevitabile, ovviamente.

Bene, bene. Sono misure che sono nell’aria da mesi. Chi pensava che la malattia passasse da sola o con le goccine omeopatiche si prepari ai siringoni di antibiotico.  La febbre è alta e non c’è altro da fare, tant’è vero che lo spread Bund-Btp, ingiustamente trascurato a causa dei fatti di Roma e della morte di Steve Jobs è tornato a livelli pre finanziarie. In pratica un centinaio di miliardi di euro buttati nella fornace del debito. Sic Transit Gloria Mundi.

Leggi il resto

Grande è la confusione sotto il cielo

7 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

Com’è noto, il pensiero dominante dell’epoca contemporanea assume come paradigma orientativo la tecnica, che è l’insieme di complesse ed articolate competenze. La sostanziale incompetenza non impedisce a ciascuno di noi di partecipare a tutti i dibattiti all’ordine del giorno, non tanto (o non necessariamente) per mero esibizionismo, ma perché questo tipo di partecipazione è un precipitato intrinseco dei sistemi politici democratici. E’, quindi, gioco forza dire la propria opinione sulla fecondazione assistita, senza essere dei biologi molecolari o dei genetisti, sull’energia nucleare, senza essere dei fisici nucleari e così via.

Leggi il resto

Quelli che restano

Nel corso del 2010 circa 600.000 giovani sono andati via dal Mezzogiorno verso il Nord Italia o ancora più a nord, idealmente sospinti in quella direzione dai giovani dalla pelle ben più scura arrivati via mare dall’altra sponda del Mediterraneo. Seicentomila è un numero enorme, se rapportato ad una popolazione complessiva di circa venti milioni; spaventoso, se si considera che, oltre che giovani, sono quasi tutti diplomati o laureati, per certi versi, quindi, se non necessariamente ed astrattamente la parte migliore, di sicuro una parte indispensabile per il futuro del Mezzogiorno. Una parte di per sé insufficiente a prefigurarne il riscatto, ma necessaria per mantenere almeno una linea di galleggiamento, cioè per non affondare definitivamente.

Leggi il resto

Elezioni in Danimarca: dopo 10 anni si cambia

1 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine, Vere Donne

Danimarca: I socialdemocratici perdono le elezioni… ma il centro-sinistra vince

Singolare risultato delle elezioni del 15 settembre in Danimarca dove si sono svolte le elezioni parlamentari che hanno decretato la vittoria del centrosinistra con 89 seggi a fronte degli 86 della coalizione di centrodestra.

Le elezioni hanno visto fronteggiarsi due schieramenti:

La coalizione di centro-sinistra, formata da 4 partiti: Socialdemocratici, Partito Popolare Socialista, Sinistra Radicale, questi ultimi più moderati dei Socialdemocratici e l’ Alleanza Rosso-Verde.

Leggi il resto

Default Italia, 42 Giorni al Fallimento: La Lettera Segreta della BCE

29 settembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane

Se non fosse un disastro ci sarebbe quasi da ridere. Stamattina il Corriere pubblica la “lettera segreta” che la BCE avrebbe inviato al nostro governo il 5 agosto scorso.
Leggerla è uno spasso. Da una parte si capisce che, a parte le cosette gentili dette ufficialmente, la BCE sa bene che la situazione italiana è disperata non per motivi contingenti, ma per motivi strutturali. Le misure “suggerite” nella lettera sono una vera e propria rivoluzione. Se se ne applicasse la metà, questo sarebbe un paese completamente differente da quello che è oggi: libertà nei licenziamenti, ma misure di sostegno sociale per aumentare la mobilità dei lavoratori; maggiore concorrenza, quindi abolizione degli ordini professionali, delle licenze a numero chiuso (taxi compresi) o di figure inutili e sorpassate come i notai. Insomma, la Svezia.
E’ evidente che l’Italia non è pronta ad una rivoluzione culturale di questo tipo e che, per esclusiva colpa degli italiani e della loro classe dirigente, è destinata a soccombere in tempi brevissimi.

Leggi il resto

Anatomia del Disastro. Default, The Day After

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Leggere

Nonostante la censura, le notizie che arrivano dalla Grecia sono così allarmanti che è ormai impossibile nasconderle. I fatti parlavano già da settimane. Un paese che per ottenere prestiti è costretto a promettere interessi annuali superiori al 100% (in questo momento 130%) è già fallito.  Il silenzio stampa che ha coperto la vicenda ha evidenti fini anti panico.  Mentecritica ritiene che la piena consapevolezza delle persone sia più utile alla comprensionde dei fatti ed alla loro valutazione. Quindi, dopo aver descritto genericamente cosa vuol dire fare default per una Nazione, provo ad ipotizzare un calendario degli eventi nei 100 giorni successivi alla dichiarazione di default italiano che, secondo stime statistiche, può giungere nel giro di poche settimane. Il giorno di dichiarazione del default verrà genericamente indicato come D-Day.

 §

Circa 4 settimane prima del D-Day

La fuga di capitali dall’Italia, già iniziata nei mesi precedenti, diventa un vero e proprio fiume in piena. Chi ha titoli di stato (di seguito denominati Pizza Bond) li liquida a qualsiasi prezzo e trasferisce il contante su banche estere, possibilmente fuori dalla zona euro. L’area privilegiata ed immediatamente raggiungibile rimane la Svizzera (anche grazie alla mancata adesioni Italiana al piano Rubik) in previsione di una robusta tenuta del Franco rispetto ad una forte svalutazione dell’Euro a seguito del default italiano.

Leggi il resto

Breve storia incazzata d’Italia

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.

Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto

Non ci sono più gli amerikani di una volta

14 settembre, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Giovanni Galloni e Corrado Guerzoni sostengono che, nel corso di una visita negli Stati Uniti nel 1974, il ministro degli esteri Aldo Moro ebbe uno scambio molto duro con Henry Kissinger, il quale arrivò a minacciarlo di gravi conseguenze personali se avesse perseguito nell’intento di aprire ai comunisti.
Secondo i collaboratori di Moro la frase fu di questo tenore: “Lei deve smettere di perseguire il suo piano politico per portare tutte le forze del suo Paese a collaborare direttamente. Qui, o lei smette di fare questa cosa, o lei la pagherà cara. Veda lei come la vuole intendere”.
Come è finito Moro, di lì a quattro anni, lo sappiamo. Forse Kissinger portava solo sfiga, chissà.
Ora, io comprendo la situazione. A differenza di Moro – e la buonanima mi perdoni per l’accostamento blasfemo – il vecchio godzilla in fondotinta e cipria ci ha salvato dal comunismo e per questo ha accumulato migliaia di punti-fedeltà atlantici. Tanti da ottenere il massimo premio: il culo di una sessantina di milioni di italiani da sverginare a piacimento.
Leggi il resto
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pagina successiva »