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L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale

Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.

La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.

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Dada

21 gennaio, 2010 di dellefragilicose  
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Dadaismo: la filosofia Dada è la cosa più malata, più paralizzante e più distruttiva che sia stata pensata dal cervello umano. Un fenomeno che scoppia nella metà della crisi morale ed economica del dopoguerra, un salvatore, un mostro che avrebbe sparso spazzatura sul suo cammino. Un sistematico lavoro di distruzione e demoralizzazione… che alla fine non è diventato che un atto sacrilego.(1)

Giustizia: storia o favola che veniva racconta durante le lunghissime serate d’inverno, davanti al camino acceso, dai contadini della Garfagnana. Il termine è utilizzato anche, in alcuni dialetti, come sinonimo di “sciocchezza”.

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Note
  1. Wikipedia []
Fine delle Note

Immuni Prima e Dopo la Morte

Mi ero ripromesso di non intervenire ulteriormente sulla vicenda Craxi, sia per motivi di umana solidarietà per i superstiti, sia per non attribuire un significato pubblico ad una data che per come si sono svolti i fatti, secondo il mio parere, dovrebbe rimanere una ricorrenza privata e familiare.

Eppure, non io, ma la prima e la seconda carica dello stato hanno inteso farne una vicenda nazionale di revisione storica, ancor prima che politica.

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Craxi

15 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia  
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Il prossimo 19 gennaio saranno passati dieci anni dalla morte di Bettino Craxi.
Da uomo del Sud provo sempre un certo imbarazzo a parlare di morti “freschi”, come si dice dalle nostre parti.
La morte è suprema punizione. Il suo stesso avvento, nell’antica cultura nella quale sono stato allevato, assolve da ogni peccato.
Un morto non può più difendersi dalle accuse né saldare i propri debiti. Infine, ci sono figli, coniuge e nipoti che, a prescindere da tutto, probabilmente ricordano con affetto e struggimento. Soprattutto per rispetto di queste persone è dovere di gentiluomo procedere con cautela.
Il tempo, e non ne è ancora passato abbastanza, chiarirà ogni cosa. La Storia condanna, assolve e, molto più spesso, dimentica. Per un giudizio più netto, riparliamone qui tra quarant’anni.

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Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.

13 maggio, 2009 di fma  
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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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Poteri del Presidente Nazionale del Popolo della Libertà: Berlusconi

17 aprile, 2009 di Alessio in Asia  
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Berlusconi è (insieme a Marcello Dell’Utri, Antonio Martino, Mario Valducci, Antonio Tajani, Cesare Previti, Giuliano Urbani e, dietro le quinte, Bettino Craxi) il fondatore di Forza Italia e poi del Popolo della Libertà.
Berlusconi, candidato unico alla Presidenza, è stato eletto dal 99,99% dei delegati, con alzata di mano , a Presidente nazionale del Popolo delle Libertà.
Secondo lo Statuto del Popolo delle Libertà, il Presidente nazionale (Berlusconi) ha i seguenti poteri:

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Berlusconi Partorisce il “Popolo della Libertà”. Unica assente, la Democrazia

“Quattordici anni dopo non c’è una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica.”

(Silvio Berlusconi, dal discorso alla manifestazione dei Circoli della Libertà in Piazza San Babila a Milano, 9 febbraio 2008)

berlu-brambi-mussolini

Sopra, potete ammirare una splendida immagine del sorridente Sig. Berlusconi, anziano miliardario pluri-indagato leader della Destra italiana, mentre stringe le mani della signora Brambilla, appartenente a una ricchissima famiglia di industriali, e della signora Mussolini, una fascista nipote del dittatore fascista Benito Mussolini.

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Ri-Cicli

31 marzo, 2009 di Comandante Nebbia  
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Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili, indissolubili, inseparabili

A. Venditti – Amici Mai

L’anno era il 1992. Io entravo nei 30 ed ero ancora disperatamente un adolescente. Per strada circolavano la Tempra e la Tipo insieme alle gloriose ed indistruttibili 127. L’Unione Sovietica si era sciolta da poco più di un mese. Un impiegato di medio livello guadagnava un milione e mezzo al mese, 750 euro del nuovo conio.

I partiti erano  DC, PDS, MSI, PLI, PSI, PRI e tutta la teoria di sigle a tre lettere che, presto, sarebbe stata sostituita da DS, FI, AN con il passaggio a sigle di due lettere. Cosa che segna il vero ed unico rinnovamento della politica italiana.

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Italia dei Valori: Outing Sfacciato e Punti Interrogativi

28 agosto, 2008 di ehimike  
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E’ da un po’ di tempo che mi trattengo sulla politica. Anni fa non avrei mai immaginato che un simile argomento avrebbe potuto consumare il mio fegato in maniera così abnorme. Anni fa c’era spazio solo per un più che qualunquista “sono tutti uguali”. Oggi non è più così, sto ore e ore a perdere tempo sulle farneticazioni di Repubblica e il Corriere della Sera, in costante aggiornamento sulle evoluzioni dell’agenda del paese.

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L’Eroe Ercolino Contro l’Idra dalle Cinquanta Teste

26 agosto, 2008 di Alessio in Asia  
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Sono quattordici (14) anni che Berlusconi, quando gli fa più comodo, ripete la litania della persecuzione giudiziaria da parte dei giudici (giacobini, comunisti, rossi, politicizzati, pazzi e/o antropologicamente diversi). Secondo il signor Berlusconi, questi cattivoni ce l’avrebbero con lui solo perché è “sceso in campo”. E Berlusconi sarebbe entrato in politica con l’altruista e nobile intento di aiutare il paese che ama e di ripulirlo da quei fagocitatori di bambini che sono i comunisti.

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Otto per Mille e Costi della Chiesa: Un Libero Culto in uno Stato Liberamente Laico

Qualche sera fa ho avuto l’opportunità di essere presente ad un incontro/dibattito sul costo ipotetico della chiesa cattolica per lo stato italiano. Erano presenti Curzio Maltese, l’autore del libro “La Questua” nel quale analizza i costi attuali e le mancate entrate da parte dello stato sui beni della chiesa e Umberto Folena, giornalista dell’avvenire il quale ovviamente interpretava la parte “accusata”, più una simpatica moderatrice con il carisma di Charlotte di Sex and the City. Ovviamente, essendo l’incontro a Bologna e facendo parte di una serie di incontri dedicati alla ragione, il pubblico era tendenzialmente a favore delle tesi di Maltese. A questo aggiungiamo che Folena non ha fatto assolutamente nulla per cercare di fare breccia nel cuore degli ascoltatori anzi, mediante sapienti battute da Bar dello Sport di quart’ordine subliminalmente offensive (battute scontate tipiche di discussioni in cui l’audience ha un basso livello intellettivo e culturale), ha rischiato in più di un’occasione il linciaggio verbale e fisico.

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I Giudici Sono un Cancro e Re Silvio la Nostra Chemioterapia

26 giugno, 2008 di mc  
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Archiviata fino a nuovo ordine la questione Alitalia con l’erogazione del prestito ponte in attesa che il bubbone scoppi, cancellato il problema energetico con la promessa delle centrali nucleari da vedere in funzione tra dieci anni (nel frattempo ci pensa Robin Hood), liquidata la questione sicurezza con tremila militari distribuiti nelle città, risolto il problema monnezza facendola scomparire dai giornali (e se resta per strada chi se ne frega), abolita l’ICI , Silvio Berlusconi ritiene di aver assolto i suoi obblighi elettorali nei primi novanta giorni di governo e di aver diritto, adesso, ad usare i restanti 57 mesi di legislatura per fare liberamente i fatti suoi.

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La Nuova Dittatura Dovrebbe Preoccupare Anche i Vincitori

20 giugno, 2008 di lupoalburnino  
Archiviato in Informazione

Anche in Sicilia la vittoria del centrodestra è stata schiacciante ed eclatante: ormai l’isola è tutta nelle mani di Berlusconi! Qualcuno si consola dicendo che c’è stata una scarsa affluenza alle urne. Magra consolazione! Nessuno si domanda perché? Non lo voglio fare neanch’io: non sono un analista politico, né mi intendo di flussi elettorali, né sono siciliano! Desidero solo esprimere la mia preoccupazione per la luna di miele di Berlusconi con il proprio elettorato.

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Caro Benito

21 aprile, 2008 di Alessio in Asia  
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Caro Benito,

Ha visto che vittoria? Sei contento?

Certo, altri tempi i tuoi, lo so bene.

Il potere si conquistava con un pizzico di violenza, si marciava su Roma. Agli avversari, che si chiamavano nemici, altro che stracciargli il programma e dargli dei coglioni! Bruciavate sezioni, case del popolo, giornali! I socialisti, i comunisti, i sindacalisti si mandavano in vacanza nelle meravigliose e sperdute isolette italiche.

Qualche volta si ammazzavano direttamente. Ah! Che tempi!

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A Letto con il Nemico. Cinquant’anni di Sovranità Limitata

25 marzo, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

Nella storia d’Italia dal 1945 ad oggi, vi sono argomenti chiave che hanno sempre causato la rovina politica e anche fisica degli statisti che hanno osato farli propri e sono principalmente: la tendenza a porsi nelle vicende mediorientali dalla parte palestinese, l’opporsi alle indicazioni israelo-statunitensi in termini politico-energetici, il voler porre termine alla conventio ad excludendum per i comunisti al governo e la ribellione tout-court ai diktat imperiali. Proviamo a fare qualche esempio concreto ricordando fatti storici importanti.

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“Dalla Cina con furore” e altre cazzate sul V-day

11 settembre, 2007 di serpiko  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Sulla homepage di libero.it di oggi è linkato in bella vista un articolo della rubrica politica; il pezzo è dedicato al V-Day e porta la firma di Alberto Fattori, che dice di commentare il tutto dalla Cina.

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La Supplenza

25 maggio, 2007 di mc  
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Una volta ho sentito in radio un dato interessante. In Italia l”Azienda Politica” darebbe lavoro a 400.000 addetti. Un numero a prima vista impressionante. Non credo che nel nostro paese ci sia un’altra azienda che paghi tanto personale. Il gruppo Ferrovie dello Stato aveva 97.599 dipendenti nel 2005, il gruppo FIAT 75.571 nel 2006 (pdf), il gruppo Telecom 84.191 attualmente. Non posso fornirvi un link analogo per i numeri dell’”Azienda Politica”, sembra non esserci un prospetto ufficiale. Oltre che a fidarci della mia memoria possiamo ragionare e pensare che il numero comprende gli altissimi dirigenti (segretari di partito, presidenti, ecc.), apparati di partito su tutto il territorio, strutture parlamentari nazionali, regionali e provinciali, sindaci, assessori, consiglieri, comunità montane (365 in Italia per quasi un miliardo di euro all’anno), sindacati, patronati e chi più ne ha più ne metta. 400.000 non mi sembra un numero che viene da Marte.
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Gli Amici degli Amici

4 maggio, 2007 di Lameduck  
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C’è un equivoco di fondo, credo, dietro ogni episodio di dissenso in politica estera con gli Stati Uniti, come di recente nel dibattito pro o contro l’ampliamento della base militare americana a Vicenza o il rapimento Mastrogiacomo e riguarda la reale consapevolezza che noi italiani abbiamo della nostra sovranità limitata.
Siamo convinti di essere padroni in casa propria, di essere come i francesi o gli spagnoli che se vogliono possono dire no alle richieste del governo americano.
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