Default Italia, 62 Giorni al Fallimento: I Maledetti Sindacati
9 settembre, 2011 di eppursimuove
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
C’è chi, da centro-destra, da filo-governativo o da servo di Berlusconi, ha bocciato lo sciopero della Cgil e definito la Camusso una in “crisi d’identità che sciopera per un mondo che non c’è più”.
E’ vero. Un certo mondo non c’è più. Ma i lavoratori ci sono. Il mondo del lavoro, c’è. Con buona pace dei berlusconiani.
Si tratta di capire – onestamente – quale sia oggi il contesto specifico professionale di quel mondo e quello più ampio della società dove gli italiani lavorano, non trovano lavoro, hanno un lavoro precario.
Liquidare lo sciopero del 6 settembre 2011 proclamato dalla Cgil, e al quale hanno aderito anche lavoratori iscritti ad altre sigle sindacali o non iscritti, come il solo tentativo di sopravvivenza di una parte di rappresentanza sindacale significa non capire o, peggio ancora, non voler capire cosa sia il paese reale.
Qualcuno ha anche definito come “demenziale” lo sciopero proclamato dalla Cgil. Per un solo motivo: ne temeva la partecipazione estesa.
Costoro, come coloro che dal centro-destra hanno sminuito in buona o mala fede la scelta di manifestare, non hanno presente quale sia stata l’evoluzione o l’involuzione del lavoro in Italia.
Default Italia, 64 Giorni al Fallimento.La Scippo dell’Articolo 18
7 settembre, 2011 di Giovanni Grobo
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
La sostanziale abolizione dell’articolo 18 che si avvia ad essere ufficializzata nelle pieghe dei provvedimenti di emergenza per la crisi finanziaria, si configura come un vero e proprio scippo. Il primo di una lunga serie che, fatti salvi i diritti degli evasori fiscali(1) e delle classi privilegiate(2), sposterà il peso degli errori compiuti dalla classe dirigente italiana sulle spalle dei cittadini che hanno fatto l’errore di tollerarla al potere senza preoccuparsi di abbatterla prima che fosse troppo tardi.
E’ vero. Nei paesi più avanzati del mondo (Stati Uniti, Gran Bretagna, ecc.), non esistono istituti paragonabili all’articolo 18. I lavoratori dipendenti possono essere licenziati con preavvisi brevi senza specifiche motivazioni e hanno il diritto di opporsi a questo provvedimento solo se sono in grado di dimostrare che è frutto di discriminazione sessuale o razziale. I lavoratori dipendenti italiani, almeno secondo confindustria e la lobby che la rappresenta presso politica e sindacati, godrebbero quindi di un’agevolazione non giustificata dal confronto con la regolamentazione del lavoro in tutti i paesi industrializzati.
Note
- cancellato il carcere per gli evasori [↩]
- innalzata a 300.000 la soglia per il contributo di solidarietà e ridotta al 3% la percentuale di prelievo [↩]
Rimodulazioni Tariffarie e Compagni di Merende
8 settembre, 2008 di spes74
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente
“Dal 9/9, il tuo profilo è rimodulato:+0,05 centesimi/sec.Attiva GRATIS TIM-50%LONG e dopo 2 min paghi la metà vs TIM.Info/recesso senza penale su TIM.IT o 119“. Si, scritto proprio così: ho riportato fedelmente anche la punteggiatura da Accademia della Crusca. A quanti di voi è arrivato questo “simpatico” messaggio della Tim? A molti immagino, tutti “fortunati” clienti della compagnia nazionale di telefonia come me.
Io, però, sono “doppiamente fortunata” in quanto anche cliente Vodafone.

