Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Sentenza di Genova: una Forbiciata

17 novembre, 2008 di Michael Grimaldi  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Lo so, è dietrologia non suffragata da nulla. Del resto noi che non abbiamo accesso a carte, prove, reperti, testimonianze, possiamo solo interpretare. Tentare di fare come Pasolini ci ha insegnato: cercare di capire. Quindi il mio è un punto di vista parziale, opinabile, come tutti i punti di vista.
La sentenza giunta per il massacro nella scuola Diaz di Genova non è stato un colpo di spugna, è stata una forbiciata.

Leggi il resto

Questo Non è un Paese per Giovani

10 novembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane

Sospetto sempre più che dietro le spregevoli battute di Berlusconi su Obama, precedute dalla sortita del suo compare Gasparri, si nasconda qualcosa di ben diverso, e assai più inquietante, della dissennatezza d’un “ganassa” brianzolo e del delirio d’un (ex?) neofascista. Razzismo a parte.

Leggi il resto

Scuola. Cossiga Profeta della Repressione.

3 novembre, 2008 di zadig  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Devo ricredermi, il metodo messo in atto dal governo per stroncare la protesta degli studenti non ha niente a che vedere con quello sperimentato nella famigerata scuola Diaz di Genova. Le notizie che arrivano da Roma fanno invece pensare ad una riproposizione, opportunamente aggiornata, del metodo “Kossiga”. Ma c’è qualcosa che non mi convince. Maroni, come noto, è duro di comprendonio, non è mica uno che impara in fretta. Mi risulta difficile pensare che abbia già assimilato – e messo in atto – i consigli generosamente elargiti da Francesco Cossiga.

Leggi il resto

Cossiga l’Emerito e l’Ossessione dei Ragazzini

29 ottobre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Cronache Italiane

“Vi dico che non abbiate paura: non siete una bambina, e dovete capire che noi non vogliamo farvi male. Non vedete che avremmo potuto ammazzarvi cento volte, se avessimo cattive intenzioni? Quindi state quieta”
(I Promessi Sposi, cap. XX, 284-86).

Lucia è appena stata rapita per ordine dell’Innominato, si trova nella “bussola” in compagnia (poco piacevole) di alcuni ceffi da galera, coi visi abbronzati, i baffi irti, gli occhiacci (“…che sembravano dire: fargli la festa a quel prete?”, ibid., cap. XXIII, 481-82). L’intenzione resta sempre malvagia, anche se non vogliono ammazzarla, ma per quei ceffi, abituati a nefandezze ben peggiori, rapire una persona non è farle del male.

Leggi il resto