confindustria

Stai scorrendo gli articoli con tag confindustria

C’era una volta l’economia italiana. Ed insieme all’economia italiana era inevitabile non citare le “3 F” o meglio i tre mercati trainanti: FOOD, FASHION, FURNITURE: alimentari, abbigliamento, arredamento.

La nuova F è quella che ci rende decisamente meno orgogliosi del tanto osannato Made in Italy, ma è l’unica che riesce a descrivere in modo rapido e coerente la disastrosa inflazione al 3,8%: FAILURE. Failure come Fallimento, senza troppe perifrasi.

Continua a leggere »

Ho scritto più volte che l’assassinio di Marco Biagi, al tempo in cui avvenne incomprensibile ai più, ha fornito un alibi potente per introdurre nel nostro paese una normativa sul lavoro a tempo determinato che, lungi dal garantire maggiore flessibilità al mercato, ha legalizzato in via definitiva il lavoro a cottimo e il caporalato.

Continua a leggere »

Come descritto di seguito dall’autore, la Class Action italiana è frutto di un incidente di percorso del precedente governo ed è sostanzialmente una versione “annacquata” rispetto alla legge corrispondente americana. Ciò nonostante, il governo in carica ha pensato bene di rimandarne l’applicazione dal 29 giugno 2008 al 1 gennaio 2009dopo un percorso di revisione con le parti interessate“. Percorso che, probabilmente, porterà ad un ulteriore diluizione del provvedimento con buona pace degli interessi dei consumatori e a tutela di quelli di Confindustria che non ha mai gradito la legge. Siamo stati facili profeti. (N.d.R.)

L’ultima finanziaria varata dal fu governo Prodi ha visto passare per il rotto della cuffia un emendamento dei senatori Manzione e Bordon riguardante l’introduzione in Italia della cosiddetta “class action”.
Intendiamoci: è pressocché certo che l’unico vero scopo dei due affidabilissimi senatori fosse quello di far intrampolare il governo sui propri paradossi. Un errore di un senatore dell’opposizione ci ha invece regalato la “class action”. Ma tant’è. Del resto, è il dramma dell’elettore di centrosinistra: sperare sino all’ultimo nell’Alzheimer dell’opposizione.

Image by dM

Continua a leggere »

Eccoci finalmente.
Il rito s’è compiuto, i ministri sono stati nominati, i viceministri, i segretari e i sottosegretari. Saranno stati nominati anche i faccendieri e i portaborse. Sono stati tutti benedetti dal Presidente della Repubblica e anche dal più sensibile oppositore dell’ultima ora il buon Veltroni (presto soprannominato lo Svelto). Il rito s’è compiuto e le cerimonie sono terminate. Poi si è andati tutti a Napoli a far da spalla al lungimirante Bassolino (sempre più attaccato al cadreghino) e finalmente la maschera è caduta. Si sono fatti un consiglio dei ministri veloce, poco più che una “sveltina” e hanno subito partorito un tricefalo coi fiocchi.

benito.jpg

Continua a leggere »

In un altro post mi ero riproposto di non interessarmi più di politica per i prossimi cinque anni. Ciò che sto per scrivere rientra nella categoria della politica o di quella sociologica o sindacale o economica? Veramente la mia ignoranza in proposito è abissale: non vogliatemene!

La Marcegaglia si è insediata alla presidenza di Confindustria. Da quello che ha detto, non vedeva l’ora! E’ stata di una durezza estrema.

emma marcegaglia

Continua a leggere »

Ripensiamo la dottrina dell’usa e getta. Vogliamo prenderla alla lontana? Tutto ebbe inizio all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale. Le grandi industrie del mondo occidentale avevano lavorato a pieno ritmo per cinque lunghi anni, sfornando armi di distruzione di massa che portarono alla morte di decine di milioni di persone in tutto il mondo.

Continua a leggere »

Il citofono trillò e dalla cornetta uscì il suono di una voce familiare:
-Luca, sono Diego. Posso venire da te?-
L’uomo che era all’altro capo dell’apparecchio non rispose, schiacciò il pulsante e il portone si aprì.
-Ciao Diego- disse l’uomo in tuta e con la barba lunga da giorni, affacciandosi dall’uscio del suo appartamento al piano terra.
-Ciao Luca. Come stai?- rispose l’uomo che entrava sfoderando il suo sorriso da uomo vincente.
-Entra!- disse subito Diego. Quindi la porta si richiuse alle loro spalle.

221247_approvazione_costituzione.jpg

Continua a leggere »

clickday.jpg

Difficile negare il successo, se così lo si può chiamare, del primo Click Day per immigrati d’Italia, sabato scorso. Il giorno in cui il Viminale ha “aperto” i propri sistemi informatici alle domande di assunzione dei lavoratori stranieri ed extracomunitari, ha visto un vero boom di richieste già dalle prime ore del mattino, che hanno ben presto raggiunto la cifra record di 400 mila, a fronte di un tetto massimo fissato dal ministero dell’Interno di “appena” 170 mila domande (complessivamente, mentre la quota di sabato era di 45 mila). Continua a leggere »

bilancia_dossier.jpgLa seccia, giusto per restare in tema, ha fatto fetecchia. Ieri il senato ha approvato la legge finanziaria. La cosa ha la sua importanza, ma noi vi vogliamo parlare di un provvedimento che, come è d’uso nelle leggi finanziarie di questi ultimi anni, è stato infilato a tradimento nel dispositivo ed approvato per sbaglio. Con questi auspici, merita tutta la nostra attenzione.
Continua a leggere »

sciascia2.jpgOggi a Capri parte il convegno dei giovani imprenditori italiani. Basta dare una rapida occhiata al cognome del presidente dell’associazione per avere un’idea, anche vaga, del tasso di ricambio della casta dei prenditori italiani (dove la mancanza dell’im non è un refuso). Per i giovani che non sono stati così avveduti nella scelta dei genitori ed hanno svogliatamente preferito affidarsi al caso, le opportunità di passare un fine settimana a Capri a cazzeggiare con metà del gotha italiano (programma di oggi e programma di domani) sono decisamente poche. Meglio affidarsi ad un classico dell’italian dream: il vecchio, caro concorso.

Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 12/10 - 03:02 Visite: 1,713,375 Ultime 24h: 6,656