13 Gennaio 1998: la Storia del Rispetto che Chiedeva e Sognava
13 gennaio, 2008 di marco il buono
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13 Gennaio 1998, Roma.
L’agente di Polizia Maurizio C. si prepara in attesa dell’arrivo del collega, bella giornata a Roma, fredda, ma c’è uno splendido sole.
Subito vanno a prendere un meritato caffè, oggi devono fare pattugliamento in piazza San Pietro, giapponesi, macchinette fotografiche, suore e poco più, i due sperano almeno nel passaggio di qualche bella turista.
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Cardinal Bertone, Fòra di Ball
20 agosto, 2007 di dellefragilicose
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Da dove mi trovo adesso e nel mentre di quello che sto facendo (lavoro, non vacanze) l’eco lontano delle puerili polemiche italiane, mi sembra ancora più ridicolo.
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L’Intromissione
28 maggio, 2007 di Laura Costantini
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La doverosa premessa è che, dopo varie vicende e una lunga riflessione, sono giunta alla condizione di un totale ateismo, inteso nell’accezione vera del termine greco cioè a=senza e teos=dio. Questo non significa negare a me stessa la spiritualità, anzi. La religione, intesa come insieme di norme codificate, ha pochissimo a che vedere con la spiritualità, a mio parere. E un Papa che si abbiglia esattamente come Giulio II, con tanto di camauro in testa e mantellina di velluto porpora bordato di ermellino, rimanda ad una concezione della Chiesa come centro di potere, come stato belligerante, come ambizione di comando.
L’Avvenire, i Vescovi ed il Concordato
26 aprile, 2007 di mstatus
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1984 questa volta non è il romanzo di Orwell, ma l’anno in cui lo stato italiano modificava il concordato del 1929, con un accordo firmato da Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, ove in cambio dell’abolizione della “religione di stato”, veniva introdotta nelle scuole materne l’ora di religione, e stabilito il meccanismo dell’8X1000 in sostituzione della vecchia congrua. Un compromesso insomma. Per quanto riguarda la Costituzione italiana vi sono tre articoli in particolare, che regolano la questione “religiosa”, e precisamente:
Laicità dello Stato.
26 aprile, 2007 di Liborio Butera
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La storia è la storia, la famiglia è la famiglia. E la Costituzione è la Costituzione. Anche se dicono il contrario per escludere la dimensione religiosa dalla vita pubblica, impedendo ai vescovi di perseguire nelle forme dovute l’obiettivo di arrivare a una legislazione piuttosto che ad un’altra. Ripercorriamo la storia. L’art 7 della Costituzione afferma che “Lo stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. Leggi il resto
I Diktat della CEI Minacciano la Democrazia
21 aprile, 2007 di controcopertina
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Questo articolo si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore e credono nel valore della Democrazia. Uno dei capisaldi della Democrazia sta nella centralità dell’individuo come soggetto eticamente e spiritualmente libero, capace di autodeterminare la propria condotta in base a princìpi liberamente scelti. Questa è l’essenza della Democrazia ed il suo valore più grande, ciò che la distingue e la rende migliore di altri sistemi politici, che definirò come autoritari. Un sistema è autoritario quando l’espressione e l’azione dell’individuo soggiace ed è limitata dal volere di un’autorità, sia essa politica (come sotto il fascismo ed i comunismi) o religiosa. Questa limitazione dell’azione individuale avviene costantemente attraverso il ricorso a minacce di vario tipo, che possono essere il ricorso alla violenza fisica o al più sottile ricatto morale (o entrambe). Quella che esaminerò è la forma del ricatto morale, l’unica forma di violenza che è riscontrabile nell’ambito democratico, salvo casi eccezionali posti in essere comunque da soggetti che si pongono esplicitamente fuori dalle regole democratiche (penso al terrorismo e alla mafia). È mia intenzione dimostrare come in un contesto democratico chi fa ricorso al ricatto morale si pone al di fuori del sistema democratico e sia nei fatti eversivo.
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Ecco DI COsa hanno paura
29 marzo, 2007 di Lameduck
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In questo strano paese borderline con un piede nel G8 e l’altro nel quarto mondo culturale, può capitare che in una allestita a Bari il Sovrintendente alle Belle Arti ordini di rimuovere la foto qui a lato, raffigurante un bacio tra uomini. Oltre ad augurare al signore di essere immediatamente trasferito nella capitale emiliana così da potersi fregiare del titolo di Sovrintendente alle Belle vorrei dire qualcosa a margine della nota faccenda dei DICO, la legge discount sulle unioni civili per le coppie di fatto sul cui destino post-crisi di governo tutti ci interroghiamo.
Se non Esiste un Solo Cristo
25 marzo, 2007 di giusi
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Per alcuni di quelli della mia generazione, 40 anni più o meno, la Chiesa è quella imparata al catechismo di domenica, con i canti e con parroci che erano prima di tutto modelli a cui ispirarsi, la tolleranza era un valore vero e non qualcosa con cui riempirsi la bocca, ognuno era considerato fratello dell’altro, senza lasciarsi condizionare dal sesso, dalla religione, dalla razza e dalla cultura ma nemmeno dall’arroganza e dall’ignoranza di chi tentava di imporre l’idea di un Cristo intransigente nei confronti di quelli che sono da sempre considerati fuori dalla Chiesa: Omosessuali, divorziati etc. etc.La nostra fede ci imponeva di credere che Cristo fosse stato più vicino a questi ultimi che non a quelli che vivevano puri e immacolati.
Nasceva così spontanea la tenerezza e l’amore nei confronti di Dio, era più semplice il perdonare ed il perdonarsi.
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Laicità e Tendenze Agnostiche
23 marzo, 2007 di mstatus
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Il Papa ritorna di nuovo sulla laicità dello stato, rimarcando come la stessa non possa limitare il diritto della Chiesa di esprimersi. Sono d’accordo: la Chiesa ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni, ma come dice il Prof. Leopoldo Elia non ha il diritto di ricorrere a leggi – o di imporre di non fare una legge – per vincolare i non credenti. Lo stato laico non deve impedire alla Chiesa di parlare, e da parte sua, la Chiesa eviti la tecnica del bispensiero orwelliano in quanto, di fatto, la Chiesa non fa politica, come dice il Papa, ma la politica è fatta dalla Chiesa. Leggi il resto
Festeggerai con Dolore
18 marzo, 2007 di Lameduck
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Torno sull’8 marzo dopo un’attenta riflessione su come è stato celebrato dai media, in specie dalla grande sorella televisione.
Non si parla più delle origini di questa ricorrenza, quelle lotte di emancipazione sociale ed operaia che sembrano ormai lontane millenni, ma ciò è scontato e comprensibile in una società ipercapitalistica.
Le donne di oggi, questo è il messaggio, si emancipano solo perché sono belle e disponibili, e magari sono figlie-mogli-amanti di, mica perché rompono i coglioni sul posto di lavoro, come fanno le brutte e racchie, e povere.
Non c’è spazio per i veri problemi delle donne, la doppia fatica che deve fare qualunque di noi per farsi valere sul lavoro, il doppio lavoro mai retribuito di casalinga-badante-infermiera-puliscicessi (signori, mica tutti possono permettersi la moldava). Gli unici “problemi” che questa società concede alla donna sono la cellulite e la stitichezza, ma basta uno yogurt e caghi ogni giorno come Alessia Marcuzzi. Leggi il resto
Status Civitatis Vaticanae
17 marzo, 2007 di mstatus
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Parliamo e scriviamo spesso del Vaticano, ma ci siamo mai chiesti come siano “configurati” il potere legislativo, esecutivo, e giudiziario, e quali siano gli enti preposti all’amministrazione dei principi fondamentali in tale Stato indipendente di soli 0,44 kmq. situato alla destra del Tevere? Leggi il resto
Le Campane Suonano a Festa
14 marzo, 2007 di mstatus
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Ho scritto diverse volte che secondo le alte sfere del Vaticano la Chiesa non fa politica, come recentemente ha ribadito con tanta sentita verità il Papa. La Chiesa non fa politica, ma la politica è fatta dalla Chiesa, aggiungo io fedele al pensiero orwelliano. Ma anche altri insospettabili iniziano a pensarla in tal modo, uno per tutti, molto autorevole, e di cui ho la massima stima, è di chiara fama che testualmente dichiara: «Oggi la Chiesa italiana, avvezza ai privilegi concordatari, è abituata a esercitare non l’auctoritas di cui parla il professor Mirabelli sull’ Osservatore Romano, ma una potestas indiretta del tutto anacronistica». Leggi il resto
Comunisti vi Scomunico
12 marzo, 2007 di mstatus
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Nota di MenteCritica: Attenzione, pubblico gli articoli di questo autore pur non condividendo la gran parte delle conclusioni a cui, spesso, perviene. Io credo chi ha un credo religioso abbia diritto di esprimere e di propagandare le proprie idee politiche nello stesso modo di chi in quel credo non si riconosce. Il problema, se c’è, è nell’azione lobbystica sotteranea e poco trasparente che si crea quando a chi si fa promotore della politica del Vaticano, viene riconosciuta una “ricompensa” in termini di consensi elettorali e, probabilmente, in pecunia. Un modus operandi di questo tipo è criminale a prescindere e dovrebbe essere oggetto di attività investigativa, non di dibattito filosofico. Secondo la mia opinione si puo’ anche credere che l’universo sia stato creato da una tartaruga, non mi infastidisce e non intendo dibattere in merito con chi ci crede. L’importante è che i fedeli della tartaruga giochino a carte scoperte sul tavolo della politica. Per il resto, riconosco all’autore il tentativo di utilizzare un’esposizione civile e argomentata su questioni che spesso portano ad eccessi estremistici. Confesso che la mia prima tentazione è stata di non pubblicare. Poi mi sono detto che se condivido il metodo, non è essenziale che condivida le conclusioni. Leggetene tutti e fatevi la vostra opinione. Se volete dire la vostra, fatevi avanti.
Il 21 febbraio 2007, il governo Prodi è cascato in sostanza per la della coalizione di sinistra ed alcuni giochetti dei senatori a vita che tra l’altro non sono neppure eletti dal popolo. A me né Prodi, né tantomeno Berlusconi piacciono, preferisco piuttosto E. Malatesta ed il suo “Dialogo tra contadini”. Alcune voci maligne dicono che dietro la caduta vi sia l’ombra del grande fratello in sottana nera del vaticano.
