Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Questa proprietà intellettuale è un furto

27 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Il capitalismo morente ha sempre più bisogno di leggi che, facendo finta di perseguire uno scopo apparentemente nobile, in realtà ne perseguono un altro ben più subdolo, e cioé l’allontanamento della data dell’exitus, in un accanimento terapeutico senza fine.
Faccio un esempio. Il Patriot Act, approvato in fretta e furia all’indomani dell’11 settembre con l’aiuto di un po’ di  antrace sparsa ad hoc negli uffici dei politici dell’opposizione, pareva servire alla patriottica lotta contro il Terrorismo Globale che aveva appena colpito al cuore l’Impero, ma il suo vero scopo era limitare la libertà personale dei cittadini americani. Un provvedimento utile qualora una crisi economica devastante avesse convinto gli americani a mettere mano alle adorate armi custodite in casa – e non solo la doppietta del nonno ma i ben più efficaci M16 Viper – contro l’odiato governo federale. Perché la loro costituzione consente loro di scegliersi un altro governo se l’attuale non lo si ritiene più democratico e utile al bene comune.

Leggi il resto

Azione e stile del governo Monti. Tutto si fa per loro: i Mercati

Parte della stampa – non quella a libro paga Berlusconi -, parte dei politici che lo sostengono, nonché parte dell’opinione pubblica, riconoscono due caratteristiche al governo di Mario Monti:

1. in due mesi ha esaminato, proposto, disposto, più di quanto abbia fatto in tre anni Berlusconi;
2. il modo di porsi di Monti e dei ministri, il linguaggio, il cosiddetto ‘stile’ è ben diverso da quello di Berlusconi.

Le due caratteristiche sono oggettivamente reali.
Ovviamente, è facile comprendere come il “fare” non sia in sé sufficiente. Conta “cosa si fa”, “come lo si fa”, “perché lo si fa”.
Leggi il resto

Susanna e Vecchioni

7 novembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Complimenti ai grafici del PD per la scenografia. In fondo il tricolore, oltre che la nostra bandiera, è l’emblema ideale del cerchiobottismo nazionale: quello che ci permette  in ogni occasione di dare simultaneamente, belli e brutti, una botta a tutti. Una botta alla Sinistra (il rosso), una botta alla Chiesa (il bianco) e, ora che finalmente è chiaro anche il ruolo del verde, una botta alla Lega. Non è la solita malignità, è un dato di fatto.
L’idea era quella di una perfetta ripartizione tra i tre colori sul palco, ma la Gestalt, la visione dell’insieme, suggerisce un effetto percettivo molto diverso e forse inconsciamente rivelatore.
Il Bianco, con il suo significato politico di  moderazione cattolica, è al centro, nel punto focale, e lo stesso colore fa pure da contorno, da sfondo. Un bianco predominante insomma che, assieme al verde, pone il rosso in assoluta minoranza, quasi annullandone la carica, rendendolo un rosso meno rosso del solito, un rossuccio. Anche la R di ricostruzione è verde, più grande della I in rosso e il contorno è sempre bianco. Ricordo che si trattava della manifestazione di piazza di un partito di sinistra.
Leggi il resto

Chi Sono i Black Bloc?

16 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Per alcuni sono degli infiltrati della polizia e dei carabinieri. Per altri si tratta del braccio armato del movimento “No Global”, italiani e stranieri che si tengono in contatto per poi darsi appuntamento alle manifestazioni come quelle del G8 di Genova o di ieri a Roma per “farle fallire” come scrive il Corriere.

I Black Bloc sono come gli alieni. Tutti giurano di averli visti, ci sono pure i filmati e le fotografie, ma nessuno è in grado di mostrarne uno, vivo o morto che sia.
Ma i Black Bloc sono gente come noi? Quando si togliono il casco e la sciarpa, mangiano, bevono, giocano con i bambini, hanno un gatto o sono balck Bloc anche nella vita provata? Fanno la spesa o razziano il supermercato? Prendono i soldi al Bancomat digitando il pin o lo sfasciano? Fanno l’amore col casco? E in questo caso come la mettiamo con i baci ed il sesso orale? Anzi, ma tra di loro ci sono femmine o si riproducono per scissione?

E poi, perché si chiamano Black Bloc come un cioccolato fondente amarissimo all’80% di cacao?

Leggi il resto

Perché Tremonti Vuole Cambiare l’Articolo 41?

11 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Su MenteCritica ne abbiamo parlato in tempi non sospetti. Esattamente il 9 febbraio del 2011. Sette mesi fa, prima che la crisi entrasse nel vortice del default. Evidentemente il disegno è di lunghissima data.

Così inizia l’articolo di Eduardo Quercia:

Lentamente, quasi  inavvertitamente, il governo e i mezzi di comunicazione stanno veicolando all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di un intervento sull’art. 41 della Costituzione. E ciò sulla base della proclamata necessità di abbattere tutti i controlli o impacci burocratici che  impedirebbero l’insediarsi o l’ampliarsi di nuove aziende.

Invero, come dice il segretario del PD, non si ha memoria di lamentazioni da parte di chicchessia sulla nefasta influenza che tale norma avrebbe avuto nel ritardare lo sviluppo dell’economia o nell’aggravare i momenti di crisi.

Come al solito, però, è probabile che un’accorta strategia mediatica finirà per creare nell’opinione pubblica il convincimento (fasullo e strumentale) che sia assolutamente necessario rimuovere questo ostacolo al benessere di tutti i cittadini.

Perché ci si accanisce contro questo art. 41,  il cui primo comma recita: “L’iniziativa privata è libera” ?

 

Siamo in presenza di una questione ideologica e valoriale, il cui obiettivo non dichiarato è lo svilimento dei successivi secondo e terzo comma:

2° Non può svolgersi (l’iniziativa privata)  in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana.

3° la legge determina  i programmi e i controlli opportuni perché l’attività pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Lo snodo è cruciale, non solo per gli assetti economici, ma per gli orizzonti di senso in cui gli italiani debbono collocarsi, perché l’art. 41 delinea, sia pure in via di principio, uno scenario di subordinazione del mercato alle ragioni della politica e dell’umanità, percepiti dalle forze dominanti come oramai intollerabili.

L’obiettivo vero è completare il lavoro già iniziato (dal centro-sinistra alla fine degli anni ‘90 con la legge Treu e continuato dal centrodestra con la legge Biagi) di precarizzazione di ogni forma di vita e di ogni rapporto di lavoro, allo scopo di ribadire il comando capitalistico sulla merce lavoro (come insegna la vicenda FIAT).

Vi preghiamo di continuare la lettura dell’articolo di Eduardo Quercia a questo link perché è giusto ragionare su tutti gli aspetti delle manovre oggi proposte.

Default Italia e Costi della Politica: Bobo? E Perché non Emma?

28 luglio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, latest

Cosa ci vorrebbe per guarire dal berlusconismo acuto, una volta che Berlusconi togliesse le tende, magari dopo avergli concesso quel cavolo di salvacondotto ma fuori dall’Italia, con armi, bagagli, bagasce e famiglie al seguito e che a Maronn l’accumpagn?
Non sarà facile guarire da una malattia così perniciosa ma, per l’immediata convalescenza, ho una proposta, per nulla modesta. Sembra un piano di rinascita democratica reloaded e la cosa mi inquieta tanticchia ma non m’importa.

Parliamoci chiaro. Per il nostro paese sarà indispensabile presto un governo autorevole e in grado di gestire la cosa pubblica con serietà e rigore, finalmente senza distrazioni personalistiche, a maggior ragione se ci sarà veramente il default degli Stati Uniti per colpa degli stramaledetti repubblicani, cosa che speriamo non accada, perché vorrebbe dire che tutto il mondo può aspettarsi economicamente momenti bui e sicuramente nuove guerre.
Questo governo dovrà essere, per forza di cose, di unità nazionale, senza bilancini a misurare il peso politico di ciascuna componente, apparire autorevole all’estero e dovrà avere un mandato con scadenza a sei mesi, dopodiché bisognerà indire nuove elezioni politiche per ottenerne la legittimazione democratica a proseguire nel lavoro o lasciare il campo ad un nuovo governo scelto dagli elettori. L’esecutivo potrebbe cominciare a lavorare già da settembre su alcune priorità assolute. Prima di parlare del presdelcons adatto, e capirete perché, secondo me, 2Maroni non lo è, individuiamo le priorità di questo governo.

Leggi il resto

Vanilla Sky

14 giugno, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Forse la considerazione più interessante sull’esito dei referendum è il modo con cui si è raggiunto il quorum utilizzando, tra l’altro, Internet.
A quanto pare, il primato della televisione nel campo della formazione del consenso, non è più incontestato. Tacere, mentire, disinformare utilizzando telegiornali, talk show e addirittura previsioni meteorologiche non è più sufficiente. Ora bisogna fare i conti con i social network, l’email, il web 2.0.

La nostra classe dominante, nonostante la generosa elargizione di gadget utilizzati per lo più per navigare su siti porno o per fare solitari, non l’ha ancora capito. I più “tecnologici” pensano che basti avere un sito con le bandierine o un blog mezzo morto per essere à la page. Quella che viene completamente trascurata è la componente emozionale, il dialogo, la socializzazione e la condivisione di idee e contenuti tipiche della comunicazione in rete dove un’idea apparentemente banale o una canzoncina sguaiata possono portare in poche ore un emerito sconosciuto alla ribalta del dibattito politico nazionale. Leggi il resto

Grillo e le elezioni a Pomezia

25 maggio, 2011 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

Pomezia è una città strana: nata da una costola dell’Agro Romano, e non Pontino, come pensano molti, è identificata quasi sempre con le immagini della fondazione e del celebre discorso del Duce. Esattamente una settimana fa su quelle espressioni e su quel mito ha giocato anche il comico Beppe Grillo, riproducendo, in un passaggio, i toni e la prossemica di Mussolini nel suo celebre discorso della fondazione di oltre 70 anni fa. A Pomezia, nonostante una vaga aura nostalgica tra i palazzi colonici dalle linee nette e di scarsa ispirazione architettonica, le elezioni comunali hanno sempre visto la vittoria alterna di sindaci di centrodestra e centrosinistra, a differenza di quanto accade nella poco distante Latina. Alla vigilia delle elezioni comunali 2011, in una città invasa da manifesti e gigantografie ( tra questi un eloquente richiamo a “lui”, Benito, fortemente voluto dal candidato Caprasecca all’insaputa, pare, della sua capolista Maricetta Tirrito e di Renata Polverini, che appoggia la lista Città Nuove), è arrivato anche Beppe Grillo. L’irruenza vocale che certamente si presta ad una degna imitazione si è però legata all’incedere dinoccolato e disordinato che lo contraddistingue, mentre presentava sul palco di Piazza indipendenza i suoi candidati per il Movimento 5 stelle.

Leggi il resto

La Verità della Vita Dietro i Video di Bin Laden

7 maggio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Gli Usa ci mostrano i video segreti di Bin Laden, il capo oscuro e malvagio dell’impero del male.

Una televisione di merda, un 14 pollici a tubo catodico che ormai non si vende neppure più da Lidl. I fili della corrente e dell’antenna a vista, nemmeno un chiodino per fissarli al muro. Il decoder per il digitale terrestre, ma la versione zapper, manco quella con la scheda. Un mobile di cazzo, roba che nemmeno un rom sfigato metterebbe nella sua baracca abusiva. Di fronte un vecchio che dondola con una coperta sulle spalle e il cappellino di lana mentre cambia canale come se cercasse la sua televendita preferita o l’ultima replica di casa Vianello.

Leggi il resto

Bin Laden è Morto per Davvero?

2 maggio, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Gli Stati Uniti, per bocca del loro presidente, hanno annunciato l’avvenuta uccisione di Osama Bin Laden per tramite di una loro unità militare in territorio pakistano.

Senza pregiudizi, cerco di fare qualcheriflessione a caldo basandomi esclusivamente sulla mia esperienza professionale. Le mie informazioni derivano solo da fonti ufficiali (giornali, televisioni, agenzie di stampa, comunicati governativi). Le mie considerazioni:

Leggi il resto

Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.

3 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Leggere

qui la prima parte

 

Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.

Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.

Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.

Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.

Leggi il resto

La Truffa del17 Marzo: Le Otto Ore di “Festa” ce le Rimetti Tu di Tasca Tua

Siamo ancora freschi delle violente polemiche che hanno caratterizzato l’istituzione “una tantum” della celebrazione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Cinque o sei miliardi di euro di costi per le aziende, denunciava Confindustria,  costrette a retribuire una giornata di lavoro senza produzione, la delegazione ministeriale della Lega Nord che si rifiuta di appoggiare la decisione in consiglio dei ministri ed infine l’atto di forza del governo che, per decreto, stabilisce che il 17 marzo 2011 sarà festa nazionale.

Euforia nei circoli patriottardi e fra le file della sinistra, rabbia per gli industriali e per i leghisti. Un bel giorno di ferie che cade dal cielo per tutti i dipendenti italiani. Una volta tanto vince la “ggente“. In realtà, mentre si discute di patria, unità e dei massimi sistemi, la truffa si nasconde in un paio di righe che completano il decreto:

al fine di evitare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia

In pratica, i lavoratori dipendenti si vedranno decurtate 8 ore di permesso relativi alle “festività soppresse” (quelle del 4 novembre). Un monte ore che, normalmente, si può utilizzare in giorni a scelta o che può essere convertito in retribuzione se si decide di non fruirne.
Le aziende approfittano immediatamente del regalo fatto dal governo (e dalla silente opposizione). Un nostro gentile lettore ci invia una copia della comunicazione ricevuta dal suo ufficio del personale

Oggetto: Festa nazionale per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia – 17 marzo 2011.
Si rende noto che, con decreto legge n. 5 del 22 febbraio 2011, recante “Disposizioni per la festa nazionale del 17 marzo 2011”, proclamata per il 150° anniversario  dell’Unità d’Italia, sono state emanate le norme atte ad assicurare alla celebrazione di tale ricorrenza la dovuta solennità e  la  massima   partecipazione   dei   cittadini.
In base a quanto previsto dalla suddetta disposizione legislativa, per il solo corrente anno 2011 gli effetti economici e  gli  istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa  del  4 novembre si applicano, in sostituzione, alla giornata del 17 marzo 2011.
Per effetto di quanto sopra, il monte ore annuali di permesso “festività soppresse” viene ridotto di 8 ore o della minor quota proporzionale per il personale che osservi un orario inferiore alla durata normale dell’orario di lavoro settimanale.

In pratica, per “festeggiare” il 17 marzo, i lavoratori dipendenti dovranno sacrificare un giorno di permesso che altrimenti avrebbero potuto utilizzare in una data a loro scelta o rinunciare alla trasformazione di queste ore in retribuzione per coloro i quali avevano questa necessità (dai 50 ai 100 euro netti a cranio).
E’ soprattutto per questa seconda opzione che si può parlare di regalo fatto alla Marcegaglia. Da potenziale perdita di produttività, gli industriali si troveranno a disporre di un’inattesa liquidità e noi con meno soldi in tasca e con un giorno di ferie da fare obbligatoriamente in data stabilita dal governo.

Buon 17 marzo a tutti.

Comunicazione Tecnica: E’ Richiesto l’Aiuto dei Lettori di MC

7 marzo, 2011 di  
Archiviato in MenteCritica

Salve,
sono l’amministratore di questo sito. Per visualizzarlo/editarlo/modificarne la configurazione utilizzo sempre Firefox ultima versione (3.6.15 quando scrivo).
Negli ultimi tre o quattro giorni sto avendo continuamente problemi di accesso alla pagina principale e a quella dei post per script js che vanno in loop. Nessun problema per l’interfaccia di amministrazione interna a wordpress. Il messaggio mi arriva tramite una pop-up di Firefox e riguarda a volte script di facebook, a volte delle URL chrome di Firefox.
Il problema accade così spesso che ora sono costretto ad usare come browser Google Chrome che, apparentemente, va bene e non si blocca. Non ho provato Internet Explorer.

Quello che volevo chiedervi, per cortesia, è di segnalarmi se avete problemi analoghi con i vostri browser. Io ho numerose installazioni di Firefox, su tutte le postazioni ho lo stesso problema.Questo vuol dire poco perché ho dappertutto gli stessi add-on (firebug, downloadhelper, dizionario, ecc.), lo stesso antivirus e la stessa suite di prodotti. Se il problema è dovuto a qualcuno di questi elementi non posso diagnosticarlo.
Viceversa, se avete anche voi problemi analoghi è plausibile che la cosa sia dovuta a qualche plugin wordpress installato di recente o all’integrazione con facebook.

Chi ha cinque minuti da dedicarmi può mettere un commento a questo post o scrivere una nota utilizzando il form di comunicazione a questa pagina.

Grazie comunque per aver letto questa noiosa comunicazione. Purtroppo MC richiede anche una gestione tecnica e io, anche in questo, sono un mediocre.

Clamoroso: 6 Occupati Italiani su Cento Vivono di Politica, gli Altri 94 li Mantengono

Vi piacerebbe possedere un’auto che brucia benzina e consuma olio e pneumatici anche quando è parcheggiata? No, probabilmente no.  Se poi, quando mettiamo in moto la macchina, questa non si muove o va avanti a tre cilindri (nella migliore delle ipotesi) è facile incominciare a pensare pensare che si è vittime di una grossa fregatura.

Eppure, che vi piaccia o no, è proprio quello che succede a tutti noi in Italia. In Italia ci sono un milione e mezzo di persone che vivono di politica. Su quasi 23 milioni di occupati in Italia, il 6% trae il proprio sostentamento da attività politiche o “dall’indotto”, per utilizzare impropriamente un termine industriale.

E quanto costa l’ambaradan? Quasi 20 miliardi di euro all’anno, l’importo di un’importante manovra finanziaria, praticamente quanto si spende per mantenere esercito, marina e aviazione messe insieme in un anno,  l’equivalente di un punto di PIL. Clamoroso. I numeri, già di per se’ impressionanti, diventano inaccettabili quando li si parametrizza al prodotto di questa “industria” in termini di programmazione, innovazione della società e progresso sociale.

I dati shock non vengono da un’organizzazione anarchica o da un’inchiesta giornalistica, ma da uno studio del sindacato UIL (l’originale è a questo link),. Un’organizzazione organica al sistema e che, probabilmente, ha stimato per difetto le sue valutazioni,  anche tenendo conto del fatto che nel rapporto (stranamente) non si parla di sindacati i quali contano decine di migliaia di addetti a tempo pieno che,ovviamente, gravano sul sistema.

Di seguito potete leggere il rapporto, così quando vi mangerete il fegato lo farete sulla base di dati di fatto e non solo sul sentito dire. Buona lettura.

Leggi il resto

Esternalizzazioni da non Dimenticare: Intervista ad una Lavoratrice Ex Eutelia

dM: Leggo sul comunicato del 15 febbraio scorso pubblicato su http://www.eulav.net/ che la situazione di AGILE è gravissima. Da quanto tempo lavori senza essere pagata?

F: Da tre mesi… Ci hanno pagato l’ultimo stipendio (novembre) a tranche del 50% a gennaio.

Ieri è stato messo in pagamento il 30% della tredicesima, circa 300 euro. Immagini che l’erogazione dello stipendio diluito e parcellizzato in questo modo non permettono di pianificare neanche la spesa di un mese. In più si va a lavorare con sempre meno entusiasmo, venendo meno il piacere nel fare il proprio lavoro. La comunicazione a livello aziendale è minima, direi inesistente. In alcuni gruppi viene addirittura impedito di andare in ferie, per produrre e non pesare sui bilanci aziendali. Purtroppo in queste situazioni la mente umana gioca brutti scherzi e qualcuno si sente “padrone” delle vite degli altri.

Leggi il resto

L’Abolizione delle Stupidaggini e la Diminuzione delle Emissioni di Anidride Carbonica

In un’era nella quale l’opinione, per quanto superflua (e questo sito ne è una segnata dimostrazione) si diffonde comunque per via dei mezzi di comunicazione di massa, è interessante fare qualche considerazione sui possibili risparmi in emissioni derivanti dall’abolizione delle stupidaggini.
Quando una stupidaggine si propaga sui media, produce emissioni dovute all’energia dissipata per diffonderla ed a quella utilizzata per leggerla. Elettricità per tenere accesi computer, televisori, trasmettitori, router, illuminazione studi televisivi, eccetera. Carburanti per alimentare rotative, camion per la distribuzione, eccetera. Questo senza contare l’energia dispersa per recuperare il tempo sprecato per scrivere la stupidaggine (in genere basta una sola persona) e quello perso da chi la legge (milioni e milioni). Tempi che devono essere recuperati, con conseguente dissipazione di altra energia. I numeri possono apparire non significativi, ma prendete in considerazione il numero di stupidaggini prodotte ogni secondo (tristemente alto) e moltiplicatelo per il numero di utenti del circuito d’informazione. Le quantità di energia coinvolte diventano apprezzabili.

Leggi il resto

L’Articolo 41 della Costituzione

Lentamente, quasi  inavvertitamente, il governo e i mezzi di comunicazione stanno veicolando all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di un intervento sull’art. 41 della Costituzione. E ciò sulla base della proclamata necessità di abbattere tutti i controlli o impacci burocratici che  impedirebbero l’insediarsi o l’ampliarsi di nuove aziende.

Invero, come dice il segretario del PD, non si ha memoria di lamentazioni da parte di chicchessia sulla nefasta influenza che tale norma avrebbe avuto nel ritardare lo sviluppo dell’economia o nell’aggravare i momenti di crisi.

Come al solito, però, è probabile che un’accorta strategia mediatica finirà per creare nell’opinione pubblica il convincimento (fasullo e strumentale) che sia assolutamente necessario rimuovere questo ostacolo al benessere di tutti i cittadini.

Perché ci si accanisce contro questo art. 41,  il cui primo comma recita: “L’iniziativa privata è libera” ?

Leggi il resto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pagina successiva »