Sincronicizzate gli orologi
20 gennaio, 2012 di Lameduck
Archiviato in Cuore di Tenebra
Solitudine preventiva
19 agosto, 2011 di seipuntotrentasette
Archiviato in Bacio della Buonanotte, Border Zone
Come ho smesso di amare la bomba e iniziato a preoccuparmi.
C’era un freddo -c’è ancora adesso- hai presente come quando qualcuno entra in un posto e tu sei dentro già da un po’, ecco, senti che se lo porta dietro, questa cosa impalpabile. Perché mi ritrovo molte volte a cercare delle persone, ed è curioso il fatto che mi porta, nel momento in cui più vorrei parlare a qualcuno, a ritrovarmi ancora più solo, accompagnato da un insistente inesistente, i famosi Piccoli Fastidii Quotidiani, lo scendere a buttare i rifiuti e farci andar dietro le chiavi di casa, come ad accompagnare la balistica del gesto, il percorso. Li tenevo nella stessa mano (il verde melograno/ dai bei, etc.). Ci sono un mucchio di cose che danno fastidio, e questo è un dato. Forse proprio un mucchio no, ma dipende se le sparpagli in giro o le raccogli, quelli sono fatti che dipendono da come ti vuoi organizzare i fastidi. Alcuni lo fanno in macchina, per dire.
Amore Passeggero
14 febbraio, 2009 di Jules Winnfield
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Il mio è un lavoro sporco. Di quelli che qualcuno deve pur fare. Oggi sono salito su un treno per osservare la mia preda, aspettando il momento giusto per agire. Aveva dei bei riccioli morbidi color mogano, un nasino sottile e un cerchietto d’argento sul sopracciglio sinistro che rifletteva la luce del sole al tramonto. Parlava al telefono.
Non puoi immaginare cosa m’è successo! … no, no… no, non c’entra niente. Ascolta: stavo camminando mentre leggevo il libro… sì quello di Baricco… (ride) sì infatti ad un certo punto vedo la punta di queste scarpe, allstar, e penso “ecco adesso vado a sbattere!” invece (guarda fuori) invece vedo che c’è questo ragazzo che sta leggendo anche lui e si sposta… Lì per lì non ci penso ma dopo qualche passo mi giro. S’è girato pure lui! Stavamo leggendo lo stesso libro, lo stesso sì! Anche allo stesso punto, ti rendi conto? … no, non ci ho parlato… sì, allo stesso punto, più o meno, ho visto quante pagine… no, non lo conosco… sì.. era carino, piuttosto alto con gli occhialetti da intellettuale… … … e che cosa abbiamo fatto poi? niente. Cosa dovevamo fare? Io non riesco ancora a crederci… non lo so… sì, non è della mia facoltà, credo. Però sicuramente viene all’università… come? va bene, va bene, ci sentiamo dopo. Dovevo troppo raccontarti questa cosa! ciao ciao.
Ha infilato il telefono nella borsa e tirato fuori il libro, che non ha aperto. Come per cacciare un improvviso brivido lo ha stretto al petto guardando il mondo oltre il vetro sporco. Il sole era sparito definitivamente dietro ad un palazzo, la metropolitana vomitava altri passeggeri nella nostra carrozza. Avrei dovuto agire in fretta ma sono rimasto come paralizzato a guardarla. Era raggiante, l’unica figura a colori in un mondo grigio. Avrei dovuto fermare il suo giovane cuore ma non ce l’ho fatta. Sarò punito duramente per questo ma non mi importa. Già so che quando i miei occhi ciechi si inabisseranno nelle profondità dell’Acheronte la profondità di quello sguardo d’amore mi darà la forza di sopportare il mio supplizio.
( X, 69) L’amore vince ogni cosa, anche noi cediamo all’amore.

art by
