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L’Europa getta la maschera: la paura della democrazia

3 novembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine

Ieri George Papandreou, primo ministro greco, ha annunciato che indirà un referendum per chiedere ai cittadini se sono d’accordo con il pacchetto di misure imposte dall’Europa in cambio degli aiuti economici.
Viene da dire: “Wow, finalmente ci si ricorda della democrazia, della volontà dei cittadini, della sovranità popolare…” E via di seguito, con il pensiero all’Islanda, a sognare di una mitica “Europa dei popoli”. Già, il popolo…
Vi risulta che qualcuno si preoccupi del popolo? Ovviamente no. Il popolo (greco, italiano o di qualsiasi altra parte del mondo) non conta né ha mai contato niente nei giochi politici ed economici portati avanti da “quelli che contano davvero”; è solo una massa informe a cui vendere periodicamente le proprie promesse da marinaio, e a cui distribuire qualche briciola per mantenerlo sotto il proprio controllo.
Forse Papandreou è diverso? Forse non è il solito politico che si occupa degli affari suoi e dei suoi amici, fingendo di occuparsi del popolo? Di sicuro non è un politico di primo pelo, né uno stupido: sociologo, figlio e nipote di primi ministri, ministro lui stesso diverse volte, è senz’altro uno che ben conosce i meccanismi della politica e del potere. E sicuramente sapeva perfettamente ciò che faceva quando ha fatto un annuncio del genere. E ne conosceva le conseguenze.

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La situazione Tina

10 agosto, 2011 di  
Archiviato in Border Zone, Cazzotti

Domenica mattina, in spiaggia a Cesenatico, c’erano i Piddini grigi con le pesche e lo slogan “Il governo è alla frutta”. Una descrizione più dettagliata dell’evento potete trovarla nel post di esattamente un anno fa, visto che quella di domenica ne era una quasi identica ripetizione.
Una situazione parecchio straniante. Sapete, come vedere passare il gatto nero una seconda volta. Il Deja vu e il bug nella matrice.
Stessa spiaggia e stesso mare ma sicuramente con minori forze in campo rispetto all’anno scorso. Un paio di volontari, due bandierine e appena due o tre misere cassette di nettarine nonostante di questi tempi, tra l’altro, te le tirino dietro perché non valgono niente e gli agricoltori della nostra zona ne stiano sostituendo le piante con distese di pannelli solari. Ecco, anche la scelta di un frutto perdente ed in crisi può avere un significato simbolico devastante.
Quest’anno non mi sono fermata a discutere con i volontari perchè sarebbero volati gli stracci. Ho fatto finta di nulla, ho innestato la modalità ” nun ce prova’ “, loro non mi hanno fermata e sono passata oltre. Peccato per la pesca, con il caldo che faceva sarebbe stata un ristoro. Però mi conosco, avrei attaccato briga e non ne avevo voglia, di domenica e in pieno relax marinaro.

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La Verità della Vita Dietro i Video di Bin Laden

7 maggio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Gli Usa ci mostrano i video segreti di Bin Laden, il capo oscuro e malvagio dell’impero del male.

Una televisione di merda, un 14 pollici a tubo catodico che ormai non si vende neppure più da Lidl. I fili della corrente e dell’antenna a vista, nemmeno un chiodino per fissarli al muro. Il decoder per il digitale terrestre, ma la versione zapper, manco quella con la scheda. Un mobile di cazzo, roba che nemmeno un rom sfigato metterebbe nella sua baracca abusiva. Di fronte un vecchio che dondola con una coperta sulle spalle e il cappellino di lana mentre cambia canale come se cercasse la sua televendita preferita o l’ultima replica di casa Vianello.

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Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione

26 marzo, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine

Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.

Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.

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Girotondo

6 dicembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Leggere, Oltre le Righe

La prima esplosione avvenne alle 14,30 GMT in un’internet cafè nella provincia del Guizhou in Cina provocando morti e feriti. Una seconda esplosione avvenne in un centro servizi del Messico, poi fu la volta di un laboratorio elettronico di Kansas City, quindi a Orly in Francia. In Israele qualcosa provocò un incendio di grandi dimensioni.

La causa era un breve racconto civetta con un titolo infantile, ma che nascondeva un codice a 24 bit accuratamente codificato. Il testo apparendo così ingenuo non aveva incontrato resistenze e subito era stato accettato da parecchie redazioni e posto online. Ora chiunque in qualunque parte del mondo con un click poteva accedervi e decodificare la chiave se conosceva la sequenza esatta.

WE'RE AT WAR II by `Destin8x

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La Cia è una Piscina Calda e Accogliente

22 gennaio, 2009 di  
Archiviato in latest, Sul Web

Tuffati in Facebook!
Seppure non proprio in termini così raccapriccianti, è sostanzialmente questo il messaggio con cui da mesi vengo bombardato da amici e conoscenti. Ognuno cerca di circuirmi a modo suo: c’è quello intimista (“dai, ti aggiungo a Facebook”), quello settario (“iscriviti pure tu a Facebook”), quello trasgressivo (“fatti Facebook pure tu”), l’utente esperto (“Facebook è pieno di sticchio”). Tutti stretti in un affiatato e segreto sodalizio atto alla sistematica distruzione della mia pace interiore.

Parte 1. Dentro Facebook: la “buona ragione”, e la morte del nickname

Ma perché non mi iscrivo anche io? Che cazzo mi costerà mai? Ogni tanto mi piazzo davanti allo specchio e me lo chiedo ripetutamente. “Non è possibile”, concludo urlandomi in faccia, “sto diventando nevrotico a causa di una scelta fatta proprio per non diventarlo!”
Seguono ruggiti provenienti da oscuri abissi gutturali, e ruvidi miagolii di violini feriti.
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A Letto con il Nemico. Cinquant’anni di Sovranità Limitata

25 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

Nella storia d’Italia dal 1945 ad oggi, vi sono argomenti chiave che hanno sempre causato la rovina politica e anche fisica degli statisti che hanno osato farli propri e sono principalmente: la tendenza a porsi nelle vicende mediorientali dalla parte palestinese, l’opporsi alle indicazioni israelo-statunitensi in termini politico-energetici, il voler porre termine alla conventio ad excludendum per i comunisti al governo e la ribellione tout-court ai diktat imperiali. Proviamo a fare qualche esempio concreto ricordando fatti storici importanti.

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Le Nuove Crociate: Il Giornale Riscrive la Storia a Proprio Uso e Consumo. Quando la Mala Informazione Diventa Mistificazione

crescent_star01.jpgConoscere la storia è importante, perché gli eventi del passato ci aiutano a comprendere ed analizzare al meglio il quadro socio-politico odierno. Ovviamente la storia dell’umanità è un campo di studio decisamente vasto ed è difficile riuscire a memorizzare, fin nei minimi dettagli, gli eventi storici che hanno portato alla formazione di così tante nazioni, così tante lingue e così tante culture diverse.
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Ombre Pakistane

7 gennaio, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Il brutale attentato che ha assassinato Benazir Butto ed è costato la vita ad altre venti persone è stato attribuito dai media, ad esempio dal TG1-Luce di, ovviamente e senza alcuna ombra di dubbio ad Al Qaeda, la creatura proteiforme che si adatta perfettamente ad incarnare un comodo responsabile per tutti i mali moderni, dagli attentati terroristici alle stagioni che non sono più quelle di una volta. Chi ha rubato la marmellata? Al Qaeda.

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Un Mondo alla Canna del Gas. I Retroscena delle Guerre Energetiche

28 agosto, 2007 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Pianeta che Ride

Ormai anche le fonti meno sospettabili di cospirazionismo concordano che le guerre scoppiate dal 2001 in poi sono state fatte per il petrolio e in generale per il controllo delle risorse energetiche mondiali, sempre più contese tra i paesi industrializzati e quelli emergenti.

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Giù le Mani da Wikipedia

20 agosto, 2007 di  
Archiviato in Informazione, Media Mente Critica

wikipedia-logo.pngNegli ultimi 15 anni abbiamo assistito a una totale rivoluzione nel modo di accedere e all’informazione. Il web ha consentito ai suoi utenti una forma d’accesso completamente diversa, slegata da supporti fisici, priva di orari prestabiliti, decisamente più economica e meno soggetta a censure di parte. Leggi il resto

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