Date a Cesare quel che è di Cesare
23 febbraio, 2010 di fma
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“Come posso stare in un partito dove si prova ogni giorno a delegittimarmi? Dove si afferma che le mie idee non contano niente, quasi che il millantatore fossi io? Rappresento solo me stessa? Allora me ne vado.”
Questa volta la Binetti, a Dio piacendo, se n’é andata davvero.
Mi sono sentita un bersaglio – si sfoga – Un partito che sventola la bandiera del rispetto dei diritti umani, ma intanto nega il mio diritto alla parola e alla rappresentazione dei valori cattolici. Mi dispiace molto. Non serbo rancore per nessuno, ma una tappa della mia esperienza si é chiusa.” (1)
Tutto si potrà dire della Binetti, salvo che non avesse delle buone ragioni per andarsene. Le stesse che avevano i maggiorenti del partito per non trattenerla. Leggi il resto
Note- Corriere della Sera, domenica 14 febbraio, pag. 14 [↩]
Anatema Contro i Gay: la Posta in Gioco
12 febbraio, 2010 di Daniela Tuscano
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Negli ultimi tre mesi abbiamo assistito a un’escalation di anatemi antigay da parte di alti prelati della Chiesa cattolica. La miccia è stata accesa da mons. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna. Di fronte alla proposta di una regolamentazione delle coppie di fatto avanzata dalla Regione Emilia-Romagna, ha preso carta e penna per scrivere una lettera dai toni apocalittici e perentori (“Dio vi giudicherà, anche se non credete”) tra cui spicca la frase: “E’ ingiusto trattare in modo uguale i diversi”.
Lo stesso Caffarra, rigido censore dei “sodomiti”, che però, a quanto risulta, non ha mosso un dito (anzi…), per difendere una bambina dagli assalti d’un confratello pedofilo. Stesso comportamento tenuto dal vescovo ausiliario mons. Vecchi, anch’egli distintosi varie volte, in passato, per i suoi strali contro i gay, accusati nientemeno che di alimentare la violenza . Pochi giorni dopo il card. Lozano Barragan, già famigerato per aver dato dell’assassino a Beppino Englaro e per la sua somma indifferenza verso i veri crocifissi della Terra (immigrati, disoccupati ecc.), ha creduto di doverci ricordare, scomodando nientemeno che san Paolo, che “omosessuali e trans non entreranno nel regno di Dio“.

Anno nuovo, mondo vecchio: all’indomani della vittoria di Nichi Vendola alle (inutilmente) sofferte primarie del Pd, mons. Babini, vescovo di Pistoia, ha rincarato la dose, invocando addirittura la scomunica latae sententiae. Dopo aver premesso di “provare ribrezzo a parlare di queste cose” e di considerare “aberrante” la pratica omosessuale, ha dichiarato che “dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, è uno scandalo. All’omosessuale dichiarato e conclamato non va data mai la comunione”.
Non è forse ozioso sapere cosa pensa Sua Eminenza dell’Islam (“una religione violenta ed anticristiana e che distinguere tra Islam moderato e estremo non ha senso.. L’Islam è unico e il brodo di coltura sono proprio i Paesi moderati. Nazioni islamiche ricche ad Haiti non hanno mandato neppure un soldo. Bisogna svegliarsi dal letargo e difendersi dall’Islam, prima di essere colonizzati”: nemmeno Fallaci e Calderoli avrebbero saputo dir meglio), e soprattutto della recente visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma: “Il Papa abbia fatto bene a visitarla. Ma con la stessa franchezza è arrivato il momento di affermare che gli ebrei non sono più i nostri fratelli maggiori [la definizione, come ognuno ricorderà, è di Giovanni Paolo II]. Meglio, lo sono stati sino all’arrivo di Cristo, poi lo hanno abbandonato e non conosciuto. Loro sono contro la storia e dal Nuovo Testamento in poi hanno scelto di non essere nostri fratelli. Sull’albero dell’ulivo é stato fatto un inserto diverso. La Chiesa è nata da Cristo e non dagli ebrei”.

Qualche giorno fa, stessa musica ancora dalla Toscana, per bocca dell’arcivescovo emerito di Grosseto, mons. Scatizzi: niente comunione ai gay “conclamati” (come una malattia contagiosa?), perché “l’omosessualità è un disordine”. E, contemporaneamente, il Vaticano ha ammonito il governo: guai a finanziare campagne contro l’omofobia (altrimenti potrebbe sgretolarsi l’alleanza d’acciaio che pure i due soggetti hanno siglato).
E’ finita? No; sebbene non intendiamo addentrarci nelle sordide secche del caso Boffo, il bruciante intervento di don Farinella basta e avanza – notiamo come, per diffamare qualcuno, sia Feltri, sia il Vaticano non trovino di peggio che dargli dell’omosessuale. Non dell’assassino, del mafioso, del corrotto; tutto può essere perdonato, tranne l’omosessualità, naturalmente se “conclamata” (giacché, se nascosta, non infastidisce nessuno, non dà scandalo, soprattutto non se ne parla; quindi, il problema non esiste).
La Chiesa cattolica italiana, attualmente, si trova a esser governata da simili pastori. Non si vuol generalizzare, sia chiaro; resta il fatto che si tratta di personaggi potenti, influenti e molto attivi sui mass-media. Anziani “lefebvrizzati”, che nemmeno si accorgono di rasentare il ridicolo quando distinguono gli ebrei dall’ebreo Gesù; vecchi e arcigni custodi d’un inesistente Ordine Costituito, che invocano l’apartheid dei “diversi”; sepolcri imbiancati, teologicamente balbuzienti, i quali, sulla scorta dei fondamentalisti islamici che millantano di disprezzare, decontestualizzano Paolo dimostrando una paurosa ignoranza e superficialità sui testi sacri. Gli esegeti più autorevoli (anche in campo cattolico) da tempo ormai hanno ammesso, senza tema di smentite, che san Paolo non poteva certo riferirsi agli omosessuali come li conosciamo oggi, visto che ai suoi tempi la parola non esisteva nemmeno, per non parlare dei trans, che non mi risulta frequentassero i sacri palazzi nel primo secolo dopo Cristo. A parte che Paolo non può esser sbrigato in due maldestre righe, un dimenticato Yves Congar definì chiaramente grave errore “modernizzare un testo che aveva per contesto il paganesimo antico”. Paolo alludeva non agli omosessuali strutturali, ma a eterosessuali che, per vizio e/o curiosità, si abbandonavano a pratiche diverse da quelle con una donna/uomo senza esservi costretti (ed era il caso di taluni circoli intellettuali pagani, ma non solo, visto che Dante punisce tra i “sodomiti” esclusivamente “cherci e litterati di gran fama”, lasciando intendere che si trattava di una perversione riguardante le annoiate classi ricche).

Che poi Paolo disapprovasse anche l’omosessualità come tale, quando l’avesse conosciuta, è con ogni probabilità vero; come è vero che non tutte le rivendicazioni degli omosessuali sono moralmente accettabili; ma il discorso meriterebbe ben altro approfondimento e siamo noi a provare ribrezzo, e dolore, a dover ribadire queste ovvietà ai principi della Chiesa.
Lozano (e i suoi illustri confratelli) fingono pure di dimenticare sia il documento del ‘75 Persona humana, che già adombrava l’idea di un’omosessualità per dir così innata (oggi si sta tornando a considerarla vizio o malattia da guarire; le pubblicazioni cattoliche dànno molto spazio alle cosiddette “teorie riparative”, miranti a “convertire” gli omosessuali in eterosessuali), sia il Catechismo del ‘92. Lo smemorato del Vaticano smarrisce poi in un cassetto della memoria un libro dell’illustre moralista Xavier Thévenot pubblicato in Italia nel ‘92 con l’imprimatur, Omosessualità maschile e morale cristiana (Elle Di Ci), dove i passaggi su san Paolo sono molto ben analizzati (pur nel rispetto della tradizione più ortodossa). Si tratta di uno dei testi in materia più autorevoli e rigorosi, ancor oggi.
Né gl’importa di quel documento dei vescovi americani Pur sempre nostri figli. Forse perché destinato, appunto, a lontane contrade. La Chiesa universale sembra molto più interessata all’orticello italiano.

I nostri vescovi, dimentichi del Vangelo e dell’umana compassione, dimostrano però un intuito politico assai acuto. Essi sanno perfettamente che gli unici dai quali possano ricavare qualche mondanissimo profitto sono gli atei devoti, cui della religione poco cale, ma sono molto sensibili alle richieste temporali della Chiesa, e a cui non costa nulla sacrificare gli scandalosi “diversi” (se conclamati: gli stessi concetti, del resto, enucleati da Joseph Ratzinger in un documento del ‘92). Tornino nel silenzio, smettano di essere conclamati e di suscitare scandalo; in cambio, il governo continuerà a elargire generose somme di denaro alle scuole cattoliche e a impinguare le tasche degli insegnanti di religione, mentre l’istituzione pubblica, sovversiva e “laicista”, può andare allo sfascio. Da parte sua, l’altra metà del Tevere non smetterà di accordare alle “autorità” la sua paterna benedizione. E le leggi inumane contro gli immigrati, la corruzione diffusa, la disoccupazione, le patenti ingiustizie, i decreti ad personam? E la perdita del senso di fiducia da parte di tanti giovani, privati del sogno di costruirsi una vita prima ancora d’averlo accarezzato?
Dottrinariamente, l’anatema contro gli omosessuali costituisce invece un altro passo (pretestuoso) per il definitivo affossamento del Vaticano II. Se questo è il passato che ci attende, c’è poco da stare allegri.
Eluana: Fermo Posta
29 gennaio, 2010 di Michelangelo
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Proponiamo, di seguito una breve composizione in memoria di Eluana Englaro. Non è nostro costume pubblicare versi e questa va vista come una segnata eccezione. In un certo qual modo, abbiamo inteso riconoscere civilmente la pervicacia di questo autore che continua a ricordare una persona che, dopo essere stata cannibalizzata da giornali, televisioni e blog, è stata rapidamente dimenticata e con lei i grandi temi che la sua vicenda aveva sollevato.

Vita, morte, nascita, amore e dolore, forse non sono i temi essenziali intorno ai quelli deve riunirsi una comunità e discutere fino allo sfinimento, ma anche essi hanno una dignità e non possono essere relegati nelle oscure pagine di cronaca solo perché qualche disgraziato che è incappato nella sventura di avere un congiunto in condizioni terribili, di amare una persona dello stesso sesso o di non poter avere figli minaccia un’azione estrema che richiama la curiosità morbosa di tutti.
Denaro, potere, politica, servizi e lavoro sono componenti fondamentali della società nella quale viviamo, ma non sono le uniche. Una persona non è rappresentata esclusivamente dal suo apparato digerente, ma anche dalla complessa fenomenologia delle emozioni che, volente o nolente, ne influenza la vita ed il destino.
Esodi d’Autunno
22 dicembre, 2009 di fma
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Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.
Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.
Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

Nè Fiori, nè Opere di Bene
24 novembre, 2009 di fma
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C’é stato un tempo in cui eravamo sicuri, almeno la stragrande maggioranza, che il mondo marciasse verso “magnifiche sorti e progressive”.
Si trattava solo di avere pazienza e aspettare.
Vegnarà Bepi del giazo! si gridava a Nord Est. Addavenì Baffone! si rispondeva da Roma.
Si pensava che l’avvenire sarebbe stato più equo e solidale del presente. E se a qualcuno non stava bene, chissenefrega, tanto il futuro non ha mica bisogno di permessi per venire. Ne erano convinti persino quelli che non votavano PCI, che domandavano guardinghi, scuotendo la testa: ma di questo passo dove andremo a finire?
Eppure, malgrado la povertà e il bisogno fossero assai più diffusi di oggi, o forse proprio per questo, si donava molto di meno. Giusto l’elemosina in chiesa, alla domenica mattina.
Misericordia a Intermittenza
28 maggio, 2009 di Daniela Tuscano
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D’accordo, ragazzi, d’accordo. Ne avete parlato in lungo e in largo, da tutti i punti di vista, e molto meglio di quanto stia accingendomi a fare io. Riappaio dopo un lungo silenzio per tacere immediatamente dopo. Ma permettetemi quest’ennesimo sfogo. Lo sfogo di una che si sforza di essere cristiana e cattolica.
L’altro pomeriggio, facendo zapping, sono incappata in un rotocalco di gossip su Raiuno. Nel salotto si trovava pure tal prete, Mario Pieracci, ben pasciuto e molto compiaciuto di trovarsi in quei paraggi, a lui del resto disinvoltamente familiari. Discettava sui divorziati risposati, che si trovano in “peccato mortale” e “non possono esser riammessi ai sacramenti”. Seguiva consueta passerella di vip convertiti sulla via dei lustrini, dalla Pivetti a Paolo Brosio che, da quando è apparso alla Madonna (Carmelo Bene non c’entra), non ha più avuto rapporti sessuali, né completi né incompleti, come ci ha scrupolosamente assicurato; giacché si sa che, per Santa Madre Chiesa, pure la fellatio è un crimine che urla vendetta al cospetto di Dio (ma per il peccato di mafia non è prevista nessuna scomunica, mentre quest’ultima scatta latae sententiae nel caso di aborto).
La Chiesa e i Divorziati Risposati
27 maggio, 2009 di Carlo Rossi
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E’ molto discusso l’ atteggiamento della Chiesa cattolica verso i divorziati risposati.
Mentre nelle altre chiese cristiane si tende a riammetterli nella comunione dei fedeli, in quella cattolica i sacerdoti generalmente negano la possibilità di ricevere l’ Eucarestia.
Certo si tratta di casi di fatto diversissimi tra loro. Ma nell’opinione comune la Chiesa sembra così non osservare quel dovere di vivere secondo carità che essa stessa presenta come fondamentale.
Beata Ignoranza
22 aprile, 2009 di Chiara Cavallazzi
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Circostanze varie ci portano a sederci assieme a persone assolutamente lontane da noi, cui non avremmo niente da dire ma con le quali, per l’occasione, dobbiamo intrattenerci per un paio di orette. E a volte questi incontri ci sorprendono, rivelando modi di vivere e punti di vista veramente inaspettati. Eccone uno.
Sposato, dinamico, un figlio, una moglie carina, sicuro-strasicuro di se stesso e della propria vita al limite dell’arroganza.
Hanno Scippato il mio Corpo
28 marzo, 2009 di tenebra
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Mentre me ne stavo, relativamente tranquillo, discretamente incazzato, presuntuosamente lucido a farmi i fatti miei è avvenuto, ai miei danni, un furto con destrezza : si son fregati il mio corpo, o meglio la disponibilità del mio corpo.
Perfino il buon vecchio Marx, pur vivendo in un’epoca dove lo schiavismo era diffuso, non aveva previsto che si potesse negare a ciascuno la disponibilità del proprio corpo nei momenti più drammatici dell’esistenza quando ci si avvicina alla morte.
Invece, unico paese al mondo, ciò che farne del mio corpo lo decidono Schifani, la Binetti, Berlusconi, perfino Elio Vito, per conto e su mandato del Pastore Tedesco, tutti , insomma, personaggi a me sgraditi, tutti tranne me.
L’AIDS, il Preservativo, il Papa e l’ABC Ugandese
20 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
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E’ convinzione della Chiesa Cattolica, opinione espressa per mezzo del Pontefice, che l’AIDS non si superi utilizzando il preservativo. L’affermazione ha destato una reazione ufficiale dell’Unione Europea che, invece, ritiene il profilattico uno “strumento essenziale nella lotta all’AIDS“.
A prescindere dalle posizioni dogmatiche che, per loro natura, non è utile mettere in discussione, quale è l’affermazione che trova riscontro scientifico?
Non esiste una risposta, perché la domanda, come tutta la questione, è posta male. Leggi il resto
Evoluzionismo vs. Creazionismo: Perplessità sul Disegno Intelligente
9 marzo, 2009 di Alberto Dito
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Leggo su “la Repubblica” del 4 marzo un articolo dal titolo suggestivo: “Ora anche la Chiesa accoglie Darwin”. In estrema sintesi si parla di un approccio positivo da parte delle gerarchie cattoliche alla teoria evoluzionista che proprio da Darwin prende le mosse. Leggo, tra le altre cose “qualunque sia il modo in cui la creazione è venuta in essere e si è evoluta, alla fine crediamo sia comunque Dio il creatore di tutte le cose”. Questa dichiarazione sarebbe del cardinale William Levada, successore di Ratzinger alla guida dell’ex Sant’Uffizio, dunque una personalità importantissima nelle gerarchie cattoliche. La cosa non può che farmi piacere, come credo a molti, perché lascia presagire positive ricadute nel rapporto tra intellettuali laici e cattolici, sicuramente avrà effetti positivi nel dialogo tra credenti e non credenti.
8 Marzo: una Bambina, una Donna, senza Chiesa
8 marzo, 2009 di Daniela Tuscano
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Pervenuta per mezzo dell’autrice
Carissimi,
“Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna” (Mt 5, 20-22).
Parole severe quelle di Gesù. Non dissimili da quelle di alcuni maestri del suo tempo, che ricordavano: il comandamento è di non spargere il sangue, ora, chiunque umilia il suo prossimo, chiunque lo fa arrossire di vergogna, è come se ne spargesse il sangue, è perciò lui stesso omicida. La mattina, alla preghiera, noi non siamo molti, sei, sette, otto persone al massimo. Che oggi, quando, in apertura, si è fatta la memoria della vita, erano tutte, tra lo smarrito e l’indignato. Perché noi non siamo abituati a pastori così. Come quello che è entrato, alla stregua di un carro armato, in una storia, già di per sé fin troppo dolorosa, triste e drammatica.
Franceschini, Ascolta un Cretino.
24 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Un consiglio, a gratis, al Sig. Franceschini.
Ecco quelli che a mio avviso dovrebbero essere quattro semplicissimi e possibilissimi punti di partenza, inderogabili e indiscutibili, per il PD che tanti italiani sperano nascerà dalle ceneri dell’inconsistente baraccone veltroniano.
Per far contenti i cattolici piddini, vi ho inserito anche una celebre frase dell’unico presidente cattolico che gli SUA abbiano mai avuto: Kennedy.
Lo so, lo so, sembrano quattro cosette scontate, ma in Italia, soprattutto nel clima surreale del Berlusconismo dilagante, niente è piu’ scontato.
I 4 punti:
Le Benedizioni di Benedetto
28 gennaio, 2009 di Daniela Tuscano
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In questi giorni non posso dedicarmi al blog come vorrei. Ed è un vero peccato, perché di cosette interessanti ce ne sarebbero parecchie, e sarebbe anche il caso di soffermarvisi un poco. Dacché, appunto, non mi è del tutto possibile, mi limito a qualche lapidario commento.
Innanzi tutto sul neopresidente Barack Hussein. Il quale, per aver semplicemente manifestato di voler rispettare la volontà delle donne che abortiscono (ché questo è il VERO senso dell’abolizione delle norme oscurantiste del suo predecessore W.) si è beccato le infiammate reprimende del Vaticano.
Dei Delitti e del(le) Pene
28 gennaio, 2009 di tenebra
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Ogni tanto ci si accorge, nel nostro paese, che le donne vengono stuprate.
Ogni giorno centinaia di donne subiscono violenza per le strade ma soprattutto tra le tranquille mura domestiche delle Famiglie, con la effe maiuscola, beatificate e santificate di qua e di là del Tevere.
Ogni ora ci vengono proposte immagini e idee che ci dicono che le donne sono oggetti e, come tali, possono essere usate.

Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate
27 gennaio, 2009 di MikClaudia
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Oggi è il 27 gennaio, data designata come Giorno della Memoria e scelta simbolicamente per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.
Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla Shoah, il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.
E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.
Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

Eutanasia o No: Perchè non ho Certezze…
23 gennaio, 2009 di eppursimuove
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Inizierò con domande che per la Chiesa, Sacconi e altri risulteranno banali e inutili. E’ che non sono dotata come loro, per quanto, ritengo che Dio – nel quale credo – mi abbia dato il dono dell’intelligenza. Una persona subisce un evento traumatico per effetto del quale viene ricoverato in ospedale in condizioni cosiddette gravi. Ed entra in coma. I medici non sanno valutare o non si esprimono in merito a quando il malato potrà uscire dallo stato di incoscienza. Ovviamente, non essendo autonomo né fisicamente né cerebralmente, viene sottoposto a cure adeguate e alimentato forzatamente per vivere.
Italia, Provincia del Vaticano
13 dicembre, 2008 di Michael Grimaldi
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L’arresto di due marocchini, sospettati di progettare attentati terroristici ai danni dei sacri supermercati italiani, ha risvegliato le coscienze civili ed ha riproposto l’annosa questione delle fedi, diverse da quelle cristiane, professate sul suolo patrio.

L’Ultimo Tabù
17 novembre, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti
L’immagine della ragazza crocifissa sul letto, che Telefono Donna ha lanciato per la ricorrenza del 25 novembre, ha scosso i nervi all’assessore Cadeo (Maurizio, non Cesare), di Alleanza nazionale. Secondo quest’ultimo, il ritratto offenderebbe la tradizione cristiana.

Diamogli un Taglio: L’Unica a Salvarsi è la Scuola Cattolica
13 novembre, 2008 di Daniela Tuscano
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Berlusconi decurterà 8 miliardi alla scuola pubblica e manderà a casa 130.000 docenti. Oltre al danno, la beffa: egli afferma infatti di essere vittima (come al solito) della campagna di disinformazione dei media i quali, pur appartenendo a lui per il 75%, lo avverserebbero. Quali conseguenze!



