Uno spettro si aggira per l’Italia
16 novembre, 2011 di Lameduck
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E’ lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell’anarchia provocata dall’ossessione per il proprio particulare e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia con tutti i Filistei.
Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di “demoplutocrazia” e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo ed altre facezie.
Elezioni in Danimarca: dopo 10 anni si cambia
1 ottobre, 2011 di Massimo Marino
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Danimarca: I socialdemocratici perdono le elezioni… ma il centro-sinistra vince
Singolare risultato delle elezioni del 15 settembre in Danimarca dove si sono svolte le elezioni parlamentari che hanno decretato la vittoria del centrosinistra con 89 seggi a fronte degli 86 della coalizione di centrodestra.
Le elezioni hanno visto fronteggiarsi due schieramenti:
La coalizione di centro-sinistra, formata da 4 partiti: Socialdemocratici, Partito Popolare Socialista, Sinistra Radicale, questi ultimi più moderati dei Socialdemocratici e l’ Alleanza Rosso-Verde.
Il peggio femminino
26 settembre, 2011 di Lameduck
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“Questo patto [dichiarazione di voto, n.d.a.] vogliamo stipularlo con Lei e non col prof. Prodi: la sua campagna fatta di ‘serietà’ e ‘sacrifici’ non ci piace, ci intristisce e ci fa un po’ spavento. E noi signore lo lasciamo volentieri perdere. ‘La bellezza salverà il mondo’.” (Dalla , marzo 2006)
Quando tutto sarà finito e ci aggireremo tra le macerie fumanti di questo disgraziato paese, bisognerà fare un discorsetto come si deve alle donne che hanno popolato, appoggiato, sfruttato ed acclamato il maledetto regime del Drago Flaccido per tutto questo tempo. Qualche testolina da rapare metaforicamente a zero per intelligenza – anzi incoscienza – con il nemico, insomma, non guasterebbe.
Grillo e le elezioni a Pomezia
25 maggio, 2011 di Storie Italiane
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Pomezia è una città strana: nata da una costola dell’Agro Romano, e non Pontino, come pensano molti, è identificata quasi sempre con le immagini della fondazione e del celebre discorso del Duce. Esattamente una settimana fa su quelle espressioni e su quel mito ha giocato anche il comico Beppe Grillo, riproducendo, in un passaggio, i toni e la prossemica di Mussolini nel suo celebre discorso della fondazione di oltre 70 anni fa. A Pomezia, nonostante una vaga aura nostalgica tra i palazzi colonici dalle linee nette e di scarsa ispirazione architettonica, le elezioni comunali hanno sempre visto la vittoria alterna di sindaci di centrodestra e centrosinistra, a differenza di quanto accade nella poco distante Latina. Alla vigilia delle elezioni comunali 2011, in una città invasa da manifesti e gigantografie ( tra questi un eloquente richiamo a “lui”, Benito, fortemente voluto dal candidato Caprasecca all’insaputa, pare, della sua capolista Maricetta Tirrito e di Renata Polverini, che appoggia la lista Città Nuove), è arrivato anche Beppe Grillo. L’irruenza vocale che certamente si presta ad una degna imitazione si è però legata all’incedere dinoccolato e disordinato che lo contraddistingue, mentre presentava sul palco di Piazza indipendenza i suoi candidati per il Movimento 5 stelle.
Il Leghismo che Avanza, Il Bipolarismo che Muore
1 aprile, 2010 di Gaspare Serra
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Concluso lo spoglio delle ultime schede elettorali quello che sconcerta di più è come tutti i protagonisti della scena politica italiana rivendichino ragioni per cantar vittoria, comparando dati elettorali magari incomparabili (elezioni regionali, politiche ed europee) purché favorevoli alla propria parte.
Tagliando corto sulle fantasiose interpretazioni politiche dei numeri elettorali, l’unico vero dato incontestabile è che queste ultime elezioni regionali (così come le precedenti elezioni Europee ed, ancor prima, Politiche) sono state vinte dal centrodestra, che ha fatto incassare al centrosinistra l’ennesima pesante batosta elettorale.
E’ alquanto surreale che il Pd cerchi ancora caparbiamente di arroccarsi dietro alla fredda somma delle regioni mantenute.
Gli Impresentabili
15 marzo, 2010 di Gaspare Serra
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Formigoni ed Errani: ineleggibili ma candidati. La regola: cosa prevede la legge?
A seguito della legge costituzionale n.1 del 1999 (che introdusse, per le regioni ordinarie, l’elezione diretta dei presidenti di regione), la legge quadro dello Stato n. 165 del 2004 ha fissato alcuni principi generali cui le regioni sarebbero state vincolate nel rinnovare la propria legislazione elettorale.
Tra questi, vi è il principio della non immediata rieleggibilità, allo scadere del secondo mandato, del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto (in pratica, un divieto di terzo mandato consecutivo per i governatori).
Due sono i punti più controversi di tale normativa:
I- tale principio è direttamente applicabile (a prescindere dall’emanazione di una conforme legge regionale)?
II- inoltre, lo stesso deve intendersi retroattivo (nel novero dei mandati consecutivi, dunque, devono ricomprendersi anche quelli precedenti l’entrata in vigore della legge n. 165 del 2004)?
Perché Cambiare?
18 dicembre, 2008 di ilBuonPeppe
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Le elezioni regionali in Abruzzo, al di là del fatto che si tratta di una questione locale, hanno una forte rilevanza politica nazionale, se non altro per l’impegno che i vari leader ci hanno investito. Il risultato non mi sembra sorprendente: era abbastanza ovvio che la coalizione di sinistra avrebbe dovuto pagare il prezzo del caso giudiziario che ha coinvolto Del Turco, e così è stato.
Anzi, forse gli è andata anche troppo bene; in fondo, aver raccolto il 42,67% dei voti dopo aver visto il proprio presidente sbattuto in galera e una buona fetta della classe politica coinvolta in faccende decisamente poco edificanti, poteva far temere risultati ben peggiori.

Elezioni in Abruzzo: Seguiranno Altre Sconfitte
17 dicembre, 2008 di eppursimuove
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Il problema della sinistra o centro-sinistra (perché la sinistra non si esiste più) è che storicamente ha una vocazione al karakiri. Hanno sempre amato farsi del male da soli. Prima ancora che fossero gli avversari a randellarli sui gioielli di famiglia erano loro a darsi delle tafazzate sui coglioni. Quando e se li avevano, ovviamente.

Viva la Fica, Toponomastica Fantastica: Le Opportunità della Sinistra
31 ottobre, 2008 di diabolicomarco
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Capita che durante una seduta straordinaria del consiglio comunale di Firenze, convocata per discutere del decreto Gelmini e per questo disertata dal PDL, partiti e partitini della sinistra abbiano trovato il modo per discutere (e infine scannarsi) su una questione di nessun valore. Come i musicisti del Titanic, noncuranti di tutto quello che accade in Italia e nel mondo, votano una delibera definita dalla promotrice “un atto importante nella battaglia per le pari opportunità e soprattutto per Firenze”: l’introduzione delle La metà delle strade DEVE essere dedicata alle donne.

Mariastella Disse Qualcosa di Sinistra
21 ottobre, 2008 di diabolicomarco
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L’ho sentita l’altra sera sul TG1 della notte, mentre cercavo il telecomando per spegnere la tv.
Ovvero ai governi di destra non stanno a cuore i bisogni della gente, di solito.
Oppure, la sinistra non reagisce più, tocca fare tutto a noi. La destra, il centro, la sinistra…
Veltroni è un Pessimo Blogger, ma fa il Segretario del PD. Elogio dell’Autocritica
15 settembre, 2008 di mc
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Chi avesse avuto la ventura di collegarsi ieri pomeriggio sui siti delle principali testate d’informazione italiana le avrebbe trovate dominate dal faccione gommoso di Walter Veltroni e dalle sue roventi dichiarazioni. Finita la vacanza in spiaggia, lasciata la casa al mare, sistemata l’urgente faccenda dell’abbronzatura, parte la grande campagna autunnale. Parole di fuoco. Chi lo conosce sa che, dopo averle pronunciate, per dormire stanotte avrà dovuto prendere le goccine di valeriana.
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Un Bocchino alla Legge Elettorale Europea
21 luglio, 2008 di mc
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Non vi parlerò del dito di Bossi. Certe fesserie le lascio a chi di mestiere fa il disinformatore e con queste cose ci si guadagna la pagnotta. Io ho un lavoro vero.
Se c’è qualcuno in questo paese (e sembra che siano tanti) che, grazie a un dito e a una maglietta, ha permesso ad un gruppo di opportunisti di sedere al lauto banchetto del potere per trent’anni senza produrre alcun risultato operativo, dovrebbe fermarsi un attimo e riflettere.
Poi, se e quando verrà il momento, vedremo se oltre al dito sanno usare tutta la mano. Io poco ci credo. Vedremo. Io sto qua e aspetto.
La Sinistra Italiana e la Cultura del No: No, We Can’t
15 luglio, 2008 di Francesco
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Il ponte sullo Stretto di Messina è a mio avviso oggi molto più di un ambizioso progetto di ingegneria.
Esso costituisce infatti il migliore esempio della “cultura del no” che blocca le prospettive del centro sinistra e dei democratici più in generale.

Elettori di Centrodestra, Spiegateci Perché Adesso Bloccare i Processi non Serve Più
8 luglio, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti
Non è un problema per me. Io l’avevo capito da tempo. Mi spiace per quegli elettori di centrodestra che su queste pagine e altrove si sono battuti, spesso cercando le ragioni più astruse, per convincerci e convincersi che il blocco di un anno dei processi fosse un bene per la giustizia italiana consentendo di celebrare prima i processi più gravi.
Oggi, a quanto pare, della giustizia tout court non importa più nulla a nessuno visto che il governo è disposto a in cambio dell’approvazione immediata del lodo che rende immuni le prime quattro cariche dello stato. Leggi il resto
Sospensione dei Processi, Esercito nelle Strade, Abolizione delle Intercettazioni:Un Appello agli Elettori ed ai Siti di Destra Italiani
17 giugno, 2008 di mc
Archiviato in Democrazia e Diritti
Come ho scritto ieri, il sentimento che prevale in me, in questo momento, non è tanto l’esasperazione per la condotta di certi personaggi. Se uno si mette una bestiola in casa si deve anche aspettare che morda le gambe del tavolo e che faccia pipì sul tappeto. È nella natura delle bestiole comportarsi in un certo modo e dovranno renderne conto solo al Signore, visto che hanno avuto il permesso di sottrarsi alla giustizia umana .
Quindi, il dibattito non è su Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Cavalier Silvio Berlusconi, ma sulle persone che lo sostengono e ne plaudono l’iniziativa. I suoi elettori.

Soldi, Soldi, Soldi!
21 maggio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Il Bello della Politica
Evviva! Inauguriamo la nuova stagione italiana, guidati dal nuovo (?) governo, all’insegna della ricchezza e del benessere: più soldi per tutti! Da ora in poi non ci saranno più i problemi della terza o della quarta settimana, niente più famiglie che non arrivano alla fine del mese, basta con i giovani che restano con i genitori perché non sanno come tirare avanti.
Il quarto governo di Sua Bassezza ci dà il benvenuto con una pioggia di soldi che non avremmo mai creduto possibile. Certo, era doveroso da parte loro, viste le promesse elettorali, ma davvero c’è qualcuno che ancora crede alle promesse che i politici fanno in campagna elettorale? E invece eccole qua, uomini di poca fede, promesse mantenute!
Ma vediamole in dettaglio.

L’identità Propria e Le Ragioni dell’Altro
16 maggio, 2008 di Fully
Archiviato in Democrazia e Diritti, MenteCritica
Stiamo forse entrando in una fase della politica italiana un po’ diversa da quella alla quale eravamo abituati negli ultimi anni.
Sembrerebbe possibile (il condizionale è d’obbligo) che il dialogo fra le parti politiche si sostituisca allo scontro continuo su qualunque cosa si dica, si faccia, si decida di fare.
Credo che la parte più avvertita dell’opinione pubblica sia stanca di contrapposizioni per lo più ideologiche e perciò stantie, e si attenda finalmente risposte in un quadro di reciproca legittimazione degli opposti schieramenti, come succede da sempre nelle più avanzate democrazie. E’ quello che, invece, non siamo ancora riusciti ad ottenere qui da noi per note ragioni storiche (il Fascismo, da ultimo) ma anche per un atavico spirito italico di contrapposizione aspra che discende dalle fazioni di Guelfi e Ghibellini.

