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Rivisto e corretto, l’informazione interpretata per voi – atto 1

La notizia è questa:

Passera: suddivideremo benefici e sacrifici. Titoli di Stato alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa

«Siamo in un momento molto difficile, stiamo sicuramente rischiando di rientrare in recessione». L’allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo – ha
proseguito il ministro – e dobbiamo fare di tutto per recuperare il più
velocemente il segno positivo».

Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l’ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese – circa 90 miliardi – con titoli di Stato.
«Li ho solo ascoltati: sono nella fase di ascolto», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.

fonte: Il Sole 24 Ore

Interessante.
Ma poco chiaro.
Proviamo a fare la parafrasi. Le parti “tradotte” sono quelle in corsivo.

Passera: prima l’uccello di fuoco, poi l’anestesia. Carta da culo alle Pmi per pagare i debiti arretrati della Pa

«Siamo veramente nella merda, almeno fino alle ginocchia, stiamo sicuramente rischiando di giocarci i pochissimi progressi che abbiamo fatto finora». L’allarme è arrivato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo alla tappa romana degli Stati generali di Confcommercio. «Questo è quello ci sta succedendo – ha proseguito il ministro – e dobbiamo arrangiarci con quello che passa il convento per non finire nella merda fino al bacino».

Mentre ieri, in un incontro tra il ministro Passera, imprese, banche, assicurazioni e cooperative, era emersa l’ipotesi di pagare la montagna di debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese – circa 90 miliardi – con carta da culo.
«Mi hanno urlato istericamente contro il concetto che non ci sono più soldi nemmeno per comprare il pane ma non ho ancora potuto dire alle PMI che non vedranno il becco di un quattrino e che verranno pagate con una serie di rotoli di carta da culo», ha replicato oggi il titolare dello Sviluppo economico.

Altrettanto interessante.
Ma decisamente più chiaro.

Ma Come li Paghiamo gli iPhone 4S?

11 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC

La cosa comincia senza rumore, col venir meno del comunismo come sistema politico alternativo. Nel 1977 Deng Xiaoping lancia la Primavera di Beijing, con ciò aprendo la Cina alla proprietà privata e agli investimenti stranieri. È nata l’economia socialista di mercato.

Negli Stati Uniti d’America alcune aziende manifatturiere, più attente di altre, pensano di aumentare i profitti producendo in Cina ciò che vendono negli USA e in Occidente, gli unici posti dove ci sono i soldi per comprare. Se l’idea rimanesse circoscritta a poche aziende nessuno se ne accorgerebbe. Ma l’idea è buona e fa rapidamente proseliti, negli USA e nel resto dell’Occidente. Naturalmente produrre in un posto dove il lavoro costa poco e vendere in un altro dove i salari sono alti, oltre che far guadagnare chi ci mette il capitale, ha pure delle conseguenze sulla vita degli abitanti dei luoghi dove prima si produceva e ora non si produce più. Le fabbriche che producono di là, licenziano di qua. Gli operai licenziati, confidando nelle virtù del mercato, si rimettono sveltamente alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, fiduciosi che lo troveranno. Parlo degli operai americani. Considerano la situazione transitoria, non pensano di dover cambiare stile di vita. Tuttavia, nel transitorio, se vogliono cambiare la lavatrice, devono ricorrere alla banca, che è ben lieta di accordargli un prestito, a tassi via via crescenti mano a mano che le garanzie si fanno più deboli.

I mutui subprime sono un ottimo affare, sia per la banca, sia per il debitore. Leggi il resto

Girotondo

6 dicembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Leggere, Oltre le Righe

La prima esplosione avvenne alle 14,30 GMT in un’internet cafè nella provincia del Guizhou in Cina provocando morti e feriti. Una seconda esplosione avvenne in un centro servizi del Messico, poi fu la volta di un laboratorio elettronico di Kansas City, quindi a Orly in Francia. In Israele qualcosa provocò un incendio di grandi dimensioni.

La causa era un breve racconto civetta con un titolo infantile, ma che nascondeva un codice a 24 bit accuratamente codificato. Il testo apparendo così ingenuo non aveva incontrato resistenze e subito era stato accettato da parecchie redazioni e posto online. Ora chiunque in qualunque parte del mondo con un click poteva accedervi e decodificare la chiave se conosceva la sequenza esatta.

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Crisi dell’Euro- La Crisi Finanziaria Spiegata “da” mio Figlio

10 maggio, 2010 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

Da un po’ volevo scrivere qualcosa sulla crisi finanziaria e sulla Grecia, trattando l’argomento come se dovessi spiegarlo ad un bambino: impresa non facile. Poi oggi questo mio auspicio si è realizzato… al contrario.
Ora di pranzo, il telegiornale parla della crisi finanziaria, della riunione urgente della commissione europea e degli aiuti che stiamo mettendo insieme per salvare la Grecia e l’Euro.

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Rifiuta il rifiuto! Parte Seconda

12 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente

Dopo le considerazioni fatte nella prima parte, decido di informarmi meglio, scendendo nel dettaglio di ciò che è stato fatto per limitare il problema. Anzitutto prendo atto di come le politiche di riduzione degli imballaggi siano gestite a livello locale: se ne occupano regioni e province, ognuna per sé (e monnezza per tutte).

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Rifiuta il rifiuto!

10 ottobre, 2007 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente

pack.jpgL’acquisto dell’ultimo elettrodomestico necessario alla mia nuova cucina ha risolleticato un nervo già reso sensibile da esperienze passate: il mio forno a microonde è costato all’ambiente un volume superiore ad esso di imballi gettati nel secchio.
Beh, per l’esattezza riciclati, visto che qui a Novara siamo dei dannati ricicloni rompiscatole (in senso pienamente letterale).

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