I sindaci con i botti in testa
1 gennaio, 2012 di mazzetta
Archiviato in Cuore di Tenebra
Ispirati dall’appello di una piccola , numerosi sindaci hanno vietato i fuochi d’artificio a capodanno. Un provvedimento che desta molte perplessità, a partire proprio dalla pretesa dell’associazione animalista, preoccupata del benessere degli animali domestici.
Animali che prima di qualsiasi altra considerazione non dovrebbero passare la vita rinchiusi in appartamenti, pratica che invece non raccoglie alcuna critica o stigmatizzazione da parte della stessa associazione promotrice o di altre, piuttosto inclini invece a celebrare “l’amore per gli animali” che condanna milioni di esemplari a una vita da reclusi tra quattro mura o in una gabbia.
Roma trema: la polizia vuole giustizia
28 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane, Informazione
Riprendo dal blog di questa intervista a Franco Maccari, segretario generale del Sindacato di Polizia COISP perché è molto interessante come testimonianza del malessere delle forze dell’ordine nei confronti del governo del (dire di) fare.
Maccari non rivendica solo la provocazione di qualche giorno fa dei “lacrimogeni sparati dentro il ristorante del Senato“ chiedendosi giustamente se, beccandoselo i politici il , non potrebbe venir fuori tra l’altro e finalmente la verità sulla sua pericolosità ma denuncia le promesse mancate del “governo delle dichiarazioni” sull’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Una Guerra Civile per l’Italia
20 luglio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
SpiderTruman ha la mascherina bianca e la voce di uno che ha bisogno di una pastiglia per la gola. Già quando dice “19 luglio dùemilaeundeci” mi convinco che non è di Bergamo e che, probabilmente, oggi per pranzo ha mangiato i rigatoni con la pajata. E’ seduto dietro una scrivania dove come tovaglia è stesa una bandiera italiana, forse per far capire subito che a tavola a mangiare si vuole sedere pure lui e che è meglio che gli facciano spazio. Più che la bandiera/tovaglia o l’accento da Rugantino, a farne un perfetto italiano è il telecomando che brandisce con la destra e le banalità con le quali è capaci di pompare il vuoto pneumatico in 01:08 minuti di tempo irrimediabilmente consegnati al decadimento energetico dell’universo.
SpiderTruman buffoneggia, fa proclami di onestà ed incorruttibilità, sventola dossier e minaccia. Praticamente è già un segretario di partito. Conclude la sua televendita con il dito puntato come una pistola, un vero e proprio banditore di aste televisive, passato dalle batterie di pentole alla disinformazione. Gli israeliani hanno lo Shin Bet, gli americani l’FBI, gli inglesi l’MI5, noi SpiderTruman. Ognuno ha i servizi segreti che merita.
I Giovani, la Finanza, la Natura e Altre Calamità
13 luglio, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose
Piccoli italiani crescono…
Una discussione tra due ragazzi di tredici anni, sentita per caso qualche mese fa in autobus.
“A che scuola ti sei iscritto?”
“Al liceo scientifico”
“Come mai?”
“Poi vado a medicina e dopo cinque anni faccio come mio zio: 3500 euro al mese netti.”
“Medicina però è tosta e non è detto che arrivi alla fine; poi è a numero chiuso.”
“Sì, ma io mi faccio raccomandare…”
In poche battute di due ragazzi di terza media c’è tutta la realtà italiana e non solo. I soldi come obiettivo prioritario e l’idea che di fronte a qualsiasi problema si possa trovare una scappatoia anche prescindendo dalle regole. E bisogna dire che questi due ragazzi sono comunque migliori di tanti altri, perché per arrivare ai loro obiettivi intendono anche studiare: in tempi in cui i modelli di riferimento sono veline e calciatori c’è di che esserne fieri.
Tuttavia questa breve discussione riassume in sé (ovviamente senza responsabilità dei due involontari protagonisti) il peggio che noi italiani siamo capaci di esprimere: avidità e indifferenza.
Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo
17 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Secondo me, sarà anche per l’età, l’aspetto più interessante della pornografia estrema non sono i registi e gli attori, ma i fruitori. E’ da sempre che la gente fa di tutto per soldi. L’integrità morale è un concetto astratto come tutti gli assolutismi, il che sarebbe una forma un po’ criptica per dire che tutti hanno il loro prezzo.
Per questo, che qualcuno o qualcuna per soldi sia disposto o disposta a farsi orinare in bocca o a mettere alla prova l’elasticità del proprio sfintere facendoci entrare una mano chiusa a pugno mi intristisce, ma non mi inquieta. Mi inquieta chi, pagando, gode nel guardare certe cose. Non giudico, non sta a me, ma certi aspetti della psiche che attingono a connotazioni così profonde dell’animo mi fanno paura. Se ti trovi difronte uno che ti punta una pistola addosso hai pochi dubbi, se ha una divisa del colore diverso dalla tua, ancora meno. Hai davanti un problema, per certi versi, confinato, prevedibile. Ma cosa attendersi dal signor Giancarlo, quello che lavora al catasto, ha la forfora, veste quelle camicie a scacchi fuori moda, è sempre così gentile e poi, sul pc di casa, ha gigabyte e gigabyte di film dove donne si incrociano con equini, altre mangiano la cacca e si vomitano in bocca(1)? Io non lo so e, questo, mi inquieta.

Libero, il quotidiano diretto dal Signor Maurizio Belpietro e dal Signor Vittorio Feltri è, aldilà di ogni dubbio, un giornale pornografico estremo pubblicato con cadenza quotidiana.
Nell’impossibilità materiale di aggirare il sequestro pubblicando alani superdotati che montano giovani olandesi dal sedere brufoloso, Libero si dedica ad una pornografia semantica che titilla il lato oscuro del lettore che, piacevolmente, viene condotto in una sorta di devianza intellettuale dove lo scatting, il bukkake e il fisting si esplicitano nella violenza dei concetti e dei titoli in una semiotica la cui meccanica è del tutto equivalente a quella dell’alano. Per averne un’idea di massima, basta recarsi dove si possono leggere i titoli di prima pagina di Libero delle ultime settimane. Qualche esempio:
- L’Europa vada all’inferno
- Porno prefetto anti Silvio
- Bollito o no, viva Silvio
Quello di oggi “Ucciso a Gaza, lasciatelo là” in riferimento al cadavere di Arrigoni, è nella linea di quel “vacanze intelligenti“, scritto per prendere per il sedere Enzo Baldoni proprio mentre veniva ucciso.
Perché il Signor Maurizio Belpietro e il Signor Vittorio Feltri facciano certe cose mi è chiaro come mi è chiaro perché un efebico giovanotto di Los Angeles partecipi ad un film dove gli tocca di beccare tre falli di ragazzi di colore contemporaneamente nello stesso orifizio. Per soldi, per vantaggio personale, e qui ci siamo. Tutto secondo copione.
Ma chi è il signor Giancarlo della situazione che gode nel leggere il titolo sul cadavere di Arrigoni e compra Libero per gustarlo? Chi sono questi miei connazionali con la camicia fuori moda che godono intellettualmente di questa oscura forma di pornografia? Non lo so e mi fanno paura.
Per la cronaca, la pubblicazione del quotidiano pornografico è possibile anche grazie ai contributi che noi tutti versiamo. Si tratta di cifre importanti, leggere qui.
Ah, per quelli che stanno proprio oltre, Libero ha anche tentato la strada della pedo pornografia pubblicando sette foto esplicite con la scusa della cronaca(2). Quel numero andò esaurito in poche ore.
Note
- : s the unofficial nickname of the trailer for Hungry Bitches, a 2007 Brazilian scat-fetish pornographic film produced by MFX Media.[1] The trailer features two women conducting themselves in fetishistic intimate relations, including defecating into a cup, taking turns ostensibly consuming the excrement, and vomiting it into each other’s mouths. “Lovers Theme” by Hervé Roy, from the movie Delusions of Grandeur, plays throughout. [↩]
- Il 21 novembre 2000Feltri viene radiato dall’albo dei giornalisti con delibera del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia presa (all’unanimità). Il fatto contestato è la «pubblicazione alla pagina 3 dell’edizione del 29 settembre 2000 del quotidiano di sette fotografie impressionanti e raccapriccianti di bambini ricavate da un sito pornografico reso disponibile dai pedofili russi e di una Deontologia – Minori e soggetti deboli 519 ottava fotografia a pagina 4 (raffigurante una scena di violenza tratta dai video di pedofilia sequestrati dalla magistratura), fotografie che appaiono tutte contrarie al buon costume e tali, illustrando particolari raccapriccianti e impressionanti, da poter turbare il comune sentimento della morale e l’ordine familiare».Nel febbraio del 2003 l’Ordine Nazionale dei giornalisti di Roma annulla il provvedimento di radiazione che era stato preso a Milano e lo converte in censura fonte [↩]
I Bambini Sono di Tutti, i Cani del Padrone
4 aprile, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Il Futuro è nei Giovani, latest
Ho letto con un certo disappunto delle polemiche che si sono sviluppate intorno all dove si descrive, con una certa efficacia, il fatto che in alcuni locali e, più in generale, il alcuni ambienti, gli animali (cani e gatti) siano meglio accolti dei bambini in carrozzella (o a piedi, aggiungerei).
La genitorialità non è necessariamente un valore, nel senso che se uno vuole i figli li fa, se invece non li vuole non è tenuto a farli. Se poi gli piacciono i cani e ne prende uno, due, tre, dieci, ci dorme insieme, gli da i bacini sul musetto e gli prepara la pappa, liberissimo. Ognuno, nei limiti della convivenza civile, fa un po’ quello che vuole.
Leggi il resto
I Rom Sono Ladri e Non si Lavano
10 febbraio, 2011 di Giovanni Guariniello
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, latest
E non solo: chiedono l’elemosina e poi girano su macchinoni, non vogliono lavorare, se gli metti le docce nei campi rubano le tubature e le vendono a peso. Oppure: i Rom sono ladri perché hanno bisogno di sopravvivere, non si lavano perché nei loro campi manca l’acqua corrente, chiedono l’elemosina per un fattore culturale, non lavorano perché nessuno assumerebbe un Rom, eccetera.
Banalità. Le stesse ovvietà che si leggono o si ascoltano ogni volta che un fatto di cronaca, specialmente se tragico, focalizza l’attenzione della gente su questa gente tanto diversa e misteriosa.
Tram n. 8 – 2 -
16 maggio, 2010 di Billie
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Leggere, Vere Donne
Sabato mattina. Sono sul tram con i miei due cani.
Una signora sale alla fermata del Ministero. Mi colpisce perché devono piacerle i cani, mi sorride e sceglie il posto vicino a me. Strano, in genere mi evitano.
La signora ha un cappottino verde di taglio piuttosto antico. Mi chiede la razza dei cani, sono cani fantasia le dico sorridendo, belli, ma preferisce i grossi, dice, e intanto accarezza i miei.
Le chiedo di dov’è.
Albanese.
Le chiedo dove ha imparato il suo italiano perfetto.

Carneade non Vuole Fare i Conti con gli Anni che Passano…
28 febbraio, 2009 di lupoalburnino
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose
Carneade non è stato bene in questi ultimi tempi. Da prima di Natale. L’ho visto quasi improvvisamente perdere la sua vivacità, il suo spirito critico, la sua lucidità. Si rintanava nella sua cuccia e vi rimaneva in silenzio, quasi non esistesse. Le mie discese in giardino che avevano lo scopo di informarmi sulla sua salute erano del tutto inutili: Carneade non mi rispondeva, raggomitolato nella sua cuccia. Mi sono davvero preoccupato e l’ho fatto visitare più volte dal veterinario, il quale ogni volta mi diceva, pensando di non essere capito da Carneade:
“Perché si preoccupa tanto, professore (ancora mi chiamano prof. invece di signore o di maestro). Essendo avanzato negli anni com’è, è naturale che le sue difese immunitarie si siano abbassate e basta un po’ di cimurro a procurargli “acciacchi” di un certo peso. E’ giù di forma. Piano piano si riprenderà. Adesso gli diamo una bella cura e ritornerà attivo e pimpante (!?) come prima”.
L’Orrore è in Vetrina. E’ Minuscolo e Scodinzola / Seconda Parte
16 ottobre, 2008 di settantasette
Archiviato in Cazzotti, Informazione, Meccanica delle Cose
Leggi la prima parte
Il traffico di cuccioli dai cosiddetti “canifici dell’est” è una prassi ormai datata, che prospera nelle pieghe di una normativa insufficiente e di sanzioni inadeguate. La facilità con cui è possibile falsificare documenti e autorizzazioni sanitarie, e la carenza di controlli del dopo-Schengen, fa sì che questo vergognoso mercato nero di piccole vite sia e rimanga ricco e fiorente. Ungheria, Romania e Polonia sono i “produttori” maggiori.

L’Orrore è in Vetrina. E’ Minuscolo e Scodinzola / Prima Parte
15 ottobre, 2008 di settantasette
Archiviato in Cazzotti, Informazione, Meccanica delle Cose
Metà novembre 2008, campagna intorno a Pecs (Ungheria). Notte.
Fa freddo, nel vecchio capannone di fianco alla cascina. Fa tanto freddo, ma quello che colpisce è l’odore. Dentro uno degli scatoloni di cartone, allineati sul pavimento sporco, una giovane mamma si lamenta piano. E’ sfinita, non solo per il recente, ennesimo parto, ma soprattutto perché ha avuto poco da mangiare. Non ha quasi più latte, e cerca di calmare leccandoli i tre piccoli che cercano disperatamente calore e nutrimento. Gli altri quattro hanno smesso di muoversi già da un po’, e stanno diventando rigidi. Tutto intorno, sotto il tetto di lamiera, si sente uggiolare sommessamente nel buio. La giovane mamma non è da sola, ce ne sono molte altre come lei.
Cani, Fagiani e Polpette Avvelenate
30 settembre, 2008 di Paolo Arena
Archiviato in Il Pianeta che Ride
La signora che abita in fondo alla mia stradina mi ha chiesto un paio di settimane fa (9/2008) se per caso avessi visto il suo “canetto”; un mio amico, invece, ad agosto ha visto due dei sue cani soffrire moltissimo e rischiare di perdere la vita per avvelenamento, se non fosse stato per il veterinario che per coincidenza era in visita alla sua fattoria. Purtroppo credo che ci sia un rapporto molto stretto fra le due vicende e lo analizzerò al punto uno; il secondo punto, altrettanto grave, è parallelo alle vicende di cui sopra, ma può succedere anche che ad esse si intrecci.

