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Israele è uno stato terrorista

14 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Oltre il Confine

A sostenerlo è una delle bibbie dell’establishment americano la rivista Foreign Policy, che cita fonti della CIA. Secondo le fonti, i servizi segreti israeliani si sarebbero finti agenti americani per arruolare e armare il gruppo iraniano di Jundallah, estremisti sunniti vicini ad al Qaeda e già autori di numerosi attacchi terroristici in Iran, che hanno le loro retrovie in territorio pachistano, dove neppure sono benvenute.

La CIA era finita sotto accusa per alcuni attentati di Jundallah tra il 2007 e il 2008, ma aveva smentito fin da subito ogni contatto con la formazione estremista. Un’indagine non troppo difficile aveva portato alla scoperta degli israeliani, che incuranti dell’attenzione americana avrebbero continuato fino ai giorni nostri, a Londra come altrove, a rifornire di denaro Jundallah e a utilizzare il gruppo per attacchi mirati al regime iraniano o per veri e propri attentati con auto-bomba mirati a seminare il terrore tra i civili.

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Ferruccio De Bortoli, direttore irresponsabile e furbetto

11 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane

Ferruccio De Bortoli è il direttore responsabile de Il Corriere della Sera, venerabile testata italiana che contende a La Repubblica il primato delle copie vendute. Per questo ha senso richiamarlo alle sue responsabilità di direttore, ancora di più di quanto non ne abbia fare lo stesso con Mario Calabresi de La Stampa e con i direttori di altre testate minori. Perché certe narrazioni tossiche finiscono per avere effetti devastanti, alimentando ignoranza e razzismo.

Diversamente da quanto accade con le più autorevoli testate internazionali e in particolare con quelle anglosassoni, i giornali italiani non hanno figure come quella del “garante dei lettori” e sono particolarmente refrattarie a riconoscere errori o la pubblicazione di veri e propri falsi.

Quando accade la scelta dei loro irresponsabili direttori è una e una soltanto: far finta di niente.

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Il Dubbio di Gubbio

Ci sono date che la storia rende per sempre punti di riferimento per la memoria condivisa. L’8 settembre, il 4 luglio, il 14 luglio, il 25 aprile, ecc. Sono date che hanno segnato le liberazioni dalle dittature, lo scoppio delle rivoluzioni, la fine delle guerre. Eventi positivi che li rendono giorni di festa, di celebrazione, di gioia.
Poi ci sono date che fanno paura, perché hanno segnato la nostra vita e la collettività con morte e distruzione: il 2 agosto, il 12 dicembre, il 6 agosto. Date di bombe, ad esempio.
La data che fa più paura in assoluto è l’11 settembre. Fa paura non solo per ciò che ricorda, un’incredibile concatenazione di eventi che portò alla morte in diretta di 2948 persone nel crollo delle Twin Towers e di molte decine di altre persone a bordo degli aerei coinvolti negli attentati.
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Guerre di distrazione di massa

Guardo il filmato di Max Keiser e ne leggo la trascrizione fatta da Mentecritica e penso: è vero, questa è una guerra. Forse proprio la Terza Guerra Mondiale e non ci siamo accorti che era cominciata. Siamo entrati in sala che l’assassino aveva già colpito.
Le nazioni non le si devono più invadere con scomodi eserciti di migliaia di uomini, armi e mezzi costosissimi o atomizzare con qualche testata nucleare superstite. Basta scatenare i terroristi finanziari in giacca e cravatta, quelli che hanno studiato e si sono diplomati col massimo dei voti all’Accademia di Wall Street negli anni ottanta e si sono nutriti al biberon del neoliberismo selvaggio e del “tutto è lecito anche ciò che è vietato“, e che ora sono stati dotati delle armi più devastanti: derivati, titoli tossici e vendite allo scoperto. Altro che gas nervino. Dopo la shock economy, il financial shock.
Si sceglie il paese, gli si scatena il casino in Borsa e l’unconditional surrender arriverà subito in serata, specialmente se il paese attaccato è una repubblichetta delle banane guidata da un vecchio bauscia in fondotinta e dal suo commercialista. Persino gli spocchiosi francesi e gli uber alles, vere e proprie potenze militari tradizionali, rischiano ormai di farsi fare il sederino dagli speculatori da un giorno all’altro con questo nuovo sistema bellico. Il generale De Gaulle si rivolta nella tomba e qualcuno ricorderà che un bel personaggino come Hitler nacque proprio grazie ad una recessione mondiale ed alla madre di tutte le speculazioni economico-finanziare contro un intero paese – il trattato di Versailles.
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Undici Settembre 2001: Che Fine ha Fatto la Giustizia Americana?

14 ottobre, 2009 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

E’ dal 2002 che mi chiedo che cosa avvenne veramente l’Undici Settembre e negli anni ho imparato ad osservare solo e soltanto i fatti. Non ho mai trovato appassionanti le dispute senza fine fra sostenitori della versione ufficiale e cosiddetti complottisti. Come se ne esce da controversie come quelle scaturite, per esempio, intorno al foro del Pentagono? C’è chi afferma che è bello largo e chi al contrario è troppo stretto per l’impatto di un Boeing. Ma chi di noi ha mai avuto accesso alla scena del crimine?

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Il Paese dei Teletubbies

Il sole tramonta, gioca a nascondino,
ciao ciao Teletubbies è l’ora del lettino

Sul paese dei teletubbies brilla un sole splendente con il viso di un bambino biondo sorridente con gli occhi azzurri.
L’erba è verde e morbida, il cielo è blu, i fiori sono grandi e colorati e sul prato saltellano tanti coniglietti.
I teletubbies sono quattro. Maschietti, femminucce, bianchi, neri, grandi e piccoli. Parlano una lingua elementare. Nella pancia hanno una specie di monitor nel quale, di tanto in tanto, fanno vedere qualche filmato su bambini che non fanno altro che dire “ciao ciao”.

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Firmo o non Firmo? Pensò Ratzinger. “Non firmo” si Disse Acconciandosi la Papalina

4 dicembre, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

States Parties reaffirm that every human being has the inherent right to life and shall take all necessary measures to ensure its effective enjoyment by persons with disabilities on an equal basis with others.

Il giorno della firma, quando tutto è ormai deciso, quando la certezza del diritto morale di difendere ogni individuo in stato di bisogno o in difficoltà, quando ogni sforzo possibile fatto negli ultimi sei anni si è finalmente tradotto in un atto univocamente e audacemente voluto da oltre centoottanta stati membri dell’ONU, proprio quando si deve tagliare il nastro, quando si deve decidere per un si definitivo e assoluto proprio in questo momento ecco che l’omino in bianco dal Vaticano fa sentire la sua voce lanciando l’anatema.

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Si sBARACKa!

21 novembre, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Sono convinta che George W. Bush sia, al di là di tutto, una figura tragica della storia. Un po’ come il Fredo della saga del Padrino, il fratello sfigato che si mette addosso la pelliccetta del capro espiatorio e paga per tutti.

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L’Amico Americano

13 novembre, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

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L’11 Settembre, Tommaso e il Santo Prepuzio

27 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Border Zone, Oltre il Confine

In fondo cosa chiedono mai coloro che non si sono convinti in questi sette anni della bontà e della credibilità della versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre e continuano a fare domande su questioni di non poca importanza come, per citarne solo una, “perché quel giorno tutte le agenzie governative americane hanno dormito e nessuno dei loro funzionari è stato licenziato con ignominia per questa gravissima negligenza?”
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Lo Scricchiolio di un Altro Muro

3 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Chiamiamola Economia

9 novembre 1989: cade il Muro di Berlino. E’ la data che è rimasta impressa nella Storia a simboleggiare l’inizio del crollo del Socialismo reale, quello instaurato dai regimi comunisti oltre la Cortina di Ferro. Ed ora prendete carta e penna e preparatevi a scriverne un’altra, di data: quella di venerdì 3 ottobre 2008 potrebbe diventare una data storica anch’essa.

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Appena Seppe, la sua Risposta Fu

1 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

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Cuba Sotto Assedio

10 settembre, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione, Oltre il Confine

E’ un momento in cui i nostri occhi sono puntati sulla critica situazione italiana ma vi chiedo di porre la vostra attenzione anche sulla critica situazione di un paese lontano 10.000 km da qui. Si chiama Cuba e nonostante sia la più grande isola dei Caraibi è una piccola nazione con poco più 10 milioni di abitanti.

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La Politica e il Papato. Non Dovrebbero Essere più Duri con Chi Fa la Guerra?

21 agosto, 2008 di  
Archiviato in Strange Days

Gli amici, se non mi prendono bellamente in giro, spesso mi dicono: “Ma tutti quei riferimenti culturali dove li prendi? Hai studiato molto o leggi molto?” Alcuni, pochi in verità, aggiungono: “Sei davvero bravo!”

A questo punto, poiché non mi sento né bravo, né studioso, né intellettuale, ma nemmeno una completa “schiappa”, voglio confidarvi un segreto, che in fondo potrebbe anche non interessarvi.

Io leggiucchio qua e là, un po’ di tutto, e quando mi capita sotto gli occhi una frase che mi piace, una massima, un proverbio o altro, spigolature in fondo, me li appunto e poi, alla prima occasione, li esibisco. Mi piacciono i detti latini, che ho studiato nel mio lontano passato, cui faccio spesso ricorso per dare più “spessore” ai miei ragionamenti. Ve ne ammannisco un paio subito subito ché potrebbero adattarsi a ciò che dirò in seguito: “Vulgus vult decipi, ergo decipiatur” (Il popolo vuole essere ingannato, dunque sia ingannato). L’altro forse più cogente (mamma che aggettivo!) al momento che attraversiamo: “Nulla salus bello” (“Non c’è nessuna salvezza nella guerra”. Virgilio, Eneide, XI, v. 362).

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L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme)

13 agosto, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

All’ultimo vertice della NATO, tenuto a Bucarest quattro mesi fa, il Presidente Bush cercò di far capire ai partners europei l’importanza di un’immediata annessione di Georgia e Ucraina nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Inutilmente. I governi d’Europa, in primis Francia e Germania, stabilirono invece di posporre qualsiasi definitiva decisione, mettendo i due paesi ex-sovietici in lista d’attesa. In parole povere: l’Europa decise di non decidere. Come sempre.

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Mentre tu Saluti

11 agosto, 2008 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Mentre tu saluti, rinizia la guerra.
Mentre tu saluti, il tuo esercito costringe la parte georgiana alla pace.
Mentre tu saluti, l’arcimiliardario ed ex plurimedagliato Lee Ning è l’ultimo teodoforo.
Mentre tu saluti, ci sono già 2000 morti.
Mentre tu saluti, la Cina ha già vinto due medaglie d’oro.
Mentre tu saluti, chissà per chi e chissà per cosa c’è gente che muore non sapendo per chi o per cosa.
Mentre tu saluti, Rebellin vince un argento meritato.
Mentre tu saluti, Alzando le mani, il tuo esercito saluta, Abbassando le bombe.

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Da che Pulpito

7 agosto, 2008 di  
Archiviato in Cazzotti, Oltre il Confine

eccolo lì: l’opinion leader in materia di diritti umani
ora non siamo più soli e se mai dovesse servirci sappiamo a chi rivolgerci

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