Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro
18 novembre, 2011 di Lameduck
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Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.
§ Intermezzo § - I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l’eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!”
Bastardi senza Nobel
3 settembre, 2011 di Lameduck
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Oggi ascoltavo quel Brunetta cresciuto del ministro del Welfare. Ne ascoltavo la protervia di chi è appena sceso dall’auto blu perché lui è lui e lo come un attore di telenovela colombiana contro i “bastardi anni 70″. Quelli che hanno permesso, tra l’altro, a quei socialisti come lui di imperversare nei successivi anni Ottanta, con la banda dei magliari di Craxi e dei suoi compagni di tangente. Anni non bastardi ma bastardissimi che hanno incubato e nutrito a spezia e pappa reale quell’autentico flagello della democrazia che è il berlusconismo, che poi si è sdebitato arruolando nel governo del fare (schifo) tutti i cascami della vecchia politica sopravvissuta a Tangentopoli.
Trichet Scrive la Manovra Bis: Irresponsabilità Nazionale o Interessi Privati?
13 agosto, 2011 di ilBuonPeppe
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Allora, vediamo di capirci. Se è la BCE che impone di tagliare la spesa pubblica, aumentare le tasse, dilazionare le pensioni, privatizzare le aziende pubbliche e via discorrendo, allora che lo faccia la BCE. Trichet viene in Italia, si organizza una conferenza stampa in cui presenta il suo piano, firma il decreto, va da Napolitano e se lo fa controfirmare, lo fa pubblicare, poi avvia l’iter parlamentare di conversione.
Ecco, si fa così. Se veramente questo bagno di lacrime e sangue che ci aspetta è voluto dal signor Trichet, e se è una persona appena appena seria, si prende le sue responsabilità e ci mette la faccia. Altrimenti è un buffone.
Oppure non è vero che il diktat arriva dalla BCE, e allora il buffone è un altro ed è molto più vicino a noi. Ed è meglio che non se la meni tanto con “” che tanto non è sangue suo, e a qualcuno potrebbero anche venire in mente strane idee: così, tanto per dare un senso di concretezza alle parole.
Ministeri al Nord, Processo Lungo e Class Action del PD, Mentre l’Italia Fallisce e Arriva la Patrimoniale
28 luglio, 2011 di dellefragilicose
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La prima pagina del corriere on line di oggi dà tutte le spiegazioni che servono per capire perché, se ci salveremo dal fallimento, sarà solo ed esclusivamente una questione di culo.
Napolitano si preoccupa dei ministeri al Nord, come se credesse veramente che mettere una targa davanti a un ufficio vuoto possa compromettere la situazione politica italiana. I ministeri, con ministri, ministeriali e tutto il gregge di mangiatori a ufo che campa grazie alla superflua burocrazia italiana è saldamente ancorato a Roma e da lì non li sposta nessuno. Secondo me, se venti anni fa qualcuno avesse chiesto a Calderoli cosa era disposto a fare per lasciare la sobria Bergamo per trasferirsi nella Roma caciarona, magnona e puttanona, oggi Roberto potrebbe cantare in un coro di voci bianche. La targhetta a Monza è solo il premio di consolazione per la sciura di Cassano Magnago che il pomeriggio telefona a Radio Padania per dire a Ortelli che non se ne può più di questi negher e della monnezza di Napoli. Siccome, dopo anni di proclami, negher e monnezza se li deve tenere lo stesso, ecco la targhetta. Possibile che Napolitano sia l’unico a non averlo capito? Possibile che un uomo della sua esperienza non sappia che portare la questione a livello nazionale è attribuirle un valore di molto superiore a quello che è? Lo sa, lo sa. E’ che ora anche l’esimio presidente della Repubblica vuole dare una spallata a Silvio, ma in Italia parlare chiaramente non usa ed ecco, in pole position, la questione delle targhette.
Default Italia: Tre Dure Misure per Superare la Crisi. Approvate dal Precario di Montecitorio
17 luglio, 2011 di dellefragilicose
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1) Tagliare i Rami Secchi
Come controllare la spesa pensionistica e ridurre quella sanitaria? Semplice, non curare i vecchi. Quando uno va in pensione non serve più a un cazzo. Per non assorbire energie economiche deve farsi il viaggio(1) il prima possibile. Impartendo opportune istruzioni ai medici della mutua si potranno curare malattie complesse come le cardiopatie, i tumori e l’artrite con rimedi naturali quali la camomilla, purgoni di magnesia e sciacqui con la tintura di iodio. La chirurgia sarà consentita solo a chi non avrà superato i 60 anni.
L’applicazione intensiva di questa politica sanitaria comporterà immediati vantaggi sia sul fronte previdenziale che della spesa sanitaria. Si prevede anche un sensibile aumento del PIL con conseguente aumento dei posti di lavoro nel settore Onoranza Funebri, da tempo in crisi causa allungamento della vita media. Si calcola che con questi risparmi sarà possibile garantire una rivalutazione dei vitalizi agli ex parlamentari del 20% e una copertura medica totale per loro, i loro parenti fino al terzo grado, le loro amanti, i vicini di casa dello stesso pianerottolo, del piano di sotto e di quello di sopra.
Note
- perire [↩]
Italiani: Vivere e Morire Senza capire una Mazza
16 luglio, 2011 di dellefragilicose
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Un dirigente di un’industria locale, una di quelle del Nord Est che fanno fatturati grandi come il PIL della Grecia, un capitalista puro, geneticamente di centrodestra, mi racconta scandalizzato, a voce bassa,quasi che si trattasse di una di quelle storielle imbarazzanti, di quando qualche mese fa si è recato in visita dal ministro Brunetta. Durante la lunga anticamera ha modo di osservare il corridoio, sontuosamente arredato, dove ogni paio di metri in corrispondenza di alte e decorate porte chiuse di legno antico, lungo la parete, c’è un usciere o un commesso, non saprei come definirlo. In piedi, sull’attenti, con una sontuosa divisa decorata da bottoni dorati e cordoncini, come un ussaro. Ogni tanto, ma solo ogni tanto, un uscio degli uffici si schiude, ne sortisce un segretario che consegna un biglietto al commesso di competenza. Costui prende il biglietto, fa pochi metri, lo consegna all’altro commesso che bussa alla porta dell’ufficio che sovrintende, lo consegna al segretario e ritorna in posizione di riposo. Quattro sontuosi stipendi al posto di un email o, se proprio era necessario trasferire un cartaceo, al posto di un culo che si alza e fa sei passi. Nell’ufficio di Brunetta, il ministro dei certificati medici elettronici e dei tornelli.
Gola profonda, Carie Meningee
9 luglio, 2011 di la Donna Cannone
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B2B
Mancava, ieri sera a cena, B., un ragazzo pakistano.
Nell’incavo della sua assenza, un po’ guardinga, si è incuneata la signora B.
L’ho sempre osservata da lontano. Anche perché è bianca. Di un bianco flaccido, che quasi sembra flaccidità dell’anima.
Osceni Pensieri
15 giugno, 2011 di Comandante Nebbia
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Mi ritrovo a cercare una scusa per illustrare quello che scrivo con la foto di una bella ragazza. Quando qualcuno condivide un pezzo di MenteCritica su Facebook, se l’anteprima rappresenta una donna, magari carina e scollacciata, le letture crescono, il verbo si diffonde e le conversioni sulla via per Damasco aumentano vertiginosamente. L’apostolato del terzo millennio ha i suoi compromessi. Ai campioni del passato bastavano pani e pesci. Gli sfigati bipolari si devono arrangiare con le tette.
Alla fine ho deciso di fregarmene e di barare spudoratamente.

Il Vero Bunga Bunga lo Fanno nei Call Center
23 febbraio, 2011 di Zag c
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Nei giorni di venerdì e sabato 18 e 19/2 si è tenuto a Roma la conferenza Nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center organizzata da SLC CGIL, il principale sindacato del settore, dal titolo ‘Salario, diritti, futuro. Quadriamo i conti’.
Ho ascoltato da osservatore estraneo quel mondo di cui tanto si parla, ma di cui poco si sa. Un mondo del lavoro che ha subito una profonda trasformazione.
Da occasione per giovani studenti universitari che cercavano di occupare con profittoi ritagli di tempo, è diventato sempre più una occasione di lavoro per chi non ha più venticinque, trent’anni, che ha famiglia, che in precedenza ha perso un altro lavoro e che trova in questo settore un modo per tirare avanti.
Eliminazione della Precarietà. Tutti d’Accordo ma Solo a Parole
14 novembre, 2010 di Zag c
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Tutti all’unanimità. Ancora ieri da destra e da “sinistra” una unica voce, un unico coro. Eliminare la precarietà. Precarietà come male della nostra società.Ma come , mi son appena svegliato da un lungo sonno comatoso? Ma se appena ieri altrettanto tutti in coro , in tutte le lingue in tutte le salse, non si gridava che esattamente il contrario!
Dal Libro bianco di Biagi, all’ultimo editoriale dell’ultimo pennivendolo di regime, e dall’ultimo giornalista di un giornale definito di “sinistra” non si faceva altro che dichiarare la scoperta del toccasana per il progresso e la modernità: la “flessibilità” del mercato del lavoro, il passaggio epocale dalla “rigidità dell’uscita alla flessibilità dell’ingresso”. Ma cosa è successo ora tutto di un colpo?

Lo Status Quo: Quando L’eccezione Si Fa Regola
10 marzo, 2010 di Gaspare Serra
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L’attuale legislazione relativa alla compatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di sindaco o presidente di provincia presenta una lacuna evidente: mentre l’art. 62 del T.U.E.L.(1) obbliga ogni sindaco o presidente di provincia, intenzionato a candidarsi alle elezioni politiche, a dimettersi dal proprio incarico di amministratore locale, la legge non vieta espressamente il contrario, ossia ad un parlamentare in carica di candidarsi alle elezioni locali(2).

Note
- [↩]
- oppure ad un politico a candidarsi, nella stessa tornata elettorale, contestualmente alle elezioni locali e politiche [↩]
Avviamento al Lavoro. Di Corsa e per Legge
26 gennaio, 2010 di Giacomo
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Due novità nel panorama politico nostrano. Non mi riferisco né al matrimonio notturno della Gelmini né al fiorire di candidature vecchie e nuove per le prossime regionali. Sto invece pensando a quanto è stato detto di recente a proposito dei giovani, o meglio, dei giovanissimi: gli adolescenti.
In primo luogo un ritorno al passato, all’avviamento al lavoro degli anni 40, 50 e 60. Visto che, ci dicono, l’obbligo di istruzione fino a 16 anni tiene sui banchi un numero altissimo di giovani, tanto vale dar loro la possibilità di andare a lavorare,o meglio, fare apprendistato durante l’ultimo anno al posto della frequenza a scuola.
Secondo me i soliti cervelloni avranno fatto due calcoli: visto che ci sono migliaia di insegnanti precari che presto resteranno addirittura senza neanche le supplenze riduciamo ancora il numero dei ragazzi e cioè l’esatto contrario di quanto servirebbe.
Caccia ai Fannulloni Telematici
4 giugno, 2009 di ilBuonPeppe
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Ormai ho perso il conto. Da quando al dipartimento della funzione pubblica c’è Brunetta, non passa settimana senza una presa di posizione contro il malcostume dilagante nel pubblico impiego; oggi i fannulloni, domani i falsi malati, poi quelli che vanno a fare la spesa, fino a chi fa il doppio lavoro e addirittura chi utilizza per interesse personale le dotazioni dell’ufficio. Azz! Fortuna che è arrivato Brunetta che li mette in riga tutti questi parassiti.
Già, perché questo sono (anzi, siamo) i pubblici dipendenti: niente più che dei parassiti, dediti allo sfruttamento per fini personali di quel poco di risorse pubbliche che ci restano; decenni di vergogne che finalmente vengono messe a nudo. Davvero ci voleva un uomo della statura di Brunetta!
Perché ne parlo? Perché spulciando i titoli dei giornali ho trovato sul Sole 24 ore “Brunetta vieta l’uso privato di Internet ai dipendenti pubblici”. Non occorre che lo dica, sono di parte e non me ne vergogno, mi sono limitato a fare una smorfia, ho pensato con superficialità “siamo alle solite”, e sono passato oltre.
Però qualcosa mi stuzzicava, forse perché io uso Internet in maniera intensiva sia per lavoro che per diletto; così sono tornato indietro a leggere l’articolo.
Epidemia Tutte le Feste Porti Via
30 aprile, 2009 di Randomante
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Cronaca: Primi effetti della vittoria di Ferdi al Grande Fratello. Alla zingara del casello ieri sera ho replicato “Chiedili a Ferdi!” con un gran sorriso.
Franceschini: “non bisogna equiparare fascisti e partigiani del ’45″. Non era mica il Parlamento di oggi.
Berlusconi si augura che presto la festa della Liberazione diventi la festa della Libertà. Prossimo passo: il 2 giugno diventi “Milano 2 giugno”.
Una Richiesta di Aiuto di una Studentessa Figlia di un Falegname
Riceviamo e, senza nessun commento, pubblichiamo.
Alla cortese attenzione del Ministro Brunetta o chi si voglia
Caro Ministro
Ho 20 anni e studio conservazione dei beni culturali presso l’università degli studi di Udine. Le scrivo sperando consideri questa mia lettera, più che altro questo mio sfogo.
Sono figlia di un piccolo artigiano, un falegname che lavora (più che altro si spacca la schiena) da più di 30 anni nella ditta di famiglia che era del padre. Gestisce da solo questa piccola ditta. Fino a qualche tempo fa si stava bene, ora invece siamo prossimi alla chiusura. Siamo in 4 in famiglia e in poco tempo stiamo bruciando i risparmi di una vita. Scrivo a Lei ministro perché La stimo molto, vedo in Lei l’unica persona che può darmi una piccola speranza per il futuro. Leggi il resto
Grande Concorso a Premi per la Classe Politica Italiana
5 dicembre, 2008 di Fully
Archiviato in Il Bello della Politica
Il ministro Brunetta è stato oggetto di parecchie critiche, anche su queste pagine, ma dobbiamo riconoscere che almeno una grande idea l’ha avuta. Proprio quando l’opinione pubblica si stava ormai rassegnando ad avere una pubblica amministrazione composta solo da fannulloni, egli si è ricordato – ohibò – che da ministro di quella sciagurata categoria avrebbe dovuto difendere quei (pochi) impiegati pubblici meritevoli, che mandano avanti ogni santo giorno questo benedetto Paese.
Gentile Ministro Brunetta
19 novembre, 2008 di Michael Grimaldi
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani
Gentile (?) ministro Brunetta,
non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un confronto circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare. L’ultima sua uscita, del è quella secondo la quale “il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E’ il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra“. Siamo abituati agli insulti che ogni giorno arrivano dal Governo: imbecilli, coglioni, fannulloni, senza considerare le rose uscite recentemente dalla candida bocca di Gasparri.
