Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

L’ipocrisia di Chiamarsi Giorgio

Diciamo la verità: nessuno si è sorpreso di vedere i rappresentanti del governo e i suoi sostenitori applaudire alle dimissioni di Aldo Brancher, come se avesse fatto chissà quale nobile gesto. Certo, le dimissioni in Italia sono un evento di tale rarità da risultare sempre e comunque eccezionale; ma le dimissioni di Brancher dalla carica di “ministro per l’attuazione di un pezzetto del programma”, ben lungi dall’essere l’atto di eroismo che qualche anima bella gli attribuisce, sono solo il sigillo dell’ennesimo fallimento di questo governo.
La fanfara, tanto ipocrita quanto scontata, che ha accompagnato le dimissioni del non-ministro ha però ottenuto un risultato non da poco: far dimenticare ai più il nome del vero responsabile di questa vergogna. Giorgio Napolitano.

Leggi il resto

Blade Runner Final Cut-zata

25 gennaio, 2009 di  
Archiviato in latest, Schermo dei Sogni

Alcune sere fa ho visto la versione final cut di Blade Runner, il signor Ridley Scott dice che è la versione migliore, ma secondo me sbaglia. .. Philip K. Dick perdonali perché non sanno cosa hanno fatto!

A mio modo di vedere la versione migliore è la prima, quella del 1982 con la voce narrante, la final cut sembra quasi un altro film e di bello rimane soltanto la mitica scena di Rutger Hauer, Roy Batty nel film, sotto la pioggia.

Visto che il film Blade Runner mi piaceva tantissimo mi sono informato sull’argomento ed ho scoperto il suo scrittore geniale, il dimenticato Philip K. Dick.

philip-k-dick

Nella trasposizione dal libro “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” alla pellicola cinematografica sono sparite delle parti fondamentali.

Nel film non si capisce benissimo che sulla terra sono rimasti solo i più disgraziati definiti da Dick  “cervelli di gallina” e cacciatori di androidi tipo Deckard, Harrison Ford, mentre i più ricchi se ne sono andati su altri pianeti.

Nel libro Deckard è sposato con una rincoglionita da tv e dal sistema che simula le emozioni, mentre nel film non vi è traccia di tutto ciò.

Il messaggio che Dick voleva lasciare era molto più profondo di quello che un semplice film di fantascienza può far passare.

metropolis-android

Io da disabile sono stato sempre dalla parte degli androidi, i diversi, perché nel film gli umani pensano che solo loro hanno il diritto di provare sentimenti, tipo amare qualcuno e gli androidi che si ribellano devono essere ritirati (eliminati).

Se fossi un regista farei un film con il libro Ubik di Philip K. Dick, un precursore di Matrix, come spesso capita i geni non vengono mai capiti in vita e una volta morti gli altri si prendono la gloria e la fama, che avrebbero meritato persone tipo Dick.

Solo leggendo i libri di Philip K. Dick potrete capire il suo genio e non fatevi ingannare, la fantascienza non è letteratura di serie b è solo un mezzo per criticare questo mondo che, se continuiamo così diventerà inquinato, invivibile, senza animali reali proprio come Dick ha scritto.

Immagine anteprima YouTube

« Io ne ho viste, cose, che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. » (Roy Batty da Blade Runner)

Queste parole non sono di Dick però mi piacciono lo stesso.

il vostro critico cinematografico Son Scassacazzi


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...